Regione Salento: il sogno svanito

di Mauro Marino

da Il Paese Nuovo, sabato 5 febbraio 2011

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I messaggeri del Movimento Regione Salento tacciono! La nostra solidarietà giunga loro, forte e vibrante!

I “guerrieri” riposano, fanno bivacco e preparano il nuovo “attacco”: «Il percorso pertanto non si sposta di una virgola dalla sua direzione» (…). «A partire da domani il Movimento chiederà ai Comuni di deliberare nuovamente, chiarendo ulteriormente la loro volontà di istituire la nuova Regione». Così recitano gli ultimi dispacci delle truppe di Arthas-Pagliaro, che, un pò ammaccate dal verdetto della Corte di Cassazione, s’allenano al ‘sottile’ e ai distinguo…

Non è colpa dei Ciambellani se la ciambella non è uscita col buco e se, quello che dal Movimento chiedevano, per ratificare e dare nuove ‘gambe’, nuovo futuro e ‘nuovo’ territorio al Salento era formalmente sbagliato! Già, s’erano confusi i Giuristi di Casa Rama… Capita, sarà stato l’entusiasmo, ma la fretta rischia l’improvvisazione…

Insomma, l’appello e di nuovo rivolto al territorio e alla politica, a quei politici a cui era stato chiesto – in consiglio comunale – di dire solo “sì” al referendum, per permettere ai loro concittadini di esprimersi e al Movimento di sondare la loro affidabilità al credo e alla purezza salentina. Adesso, quelli stessi, dovranno apertamente schierarsi a favore dell’idea separatista dire Sì Vogliam la Regione! Paolo Pagliaro la chiama “progetto riformista”, sua finezza, come se, la Geografia Politica, non avesse a che fare con quella Fisica che tratteggia confini…

«Con sempre maggiore vigore saremo al fianco della gente di questa terra che non accetta veti politici e che vola più alto della testa delle nomenclature dei partiti», motteggia e mixa alla carica il ‘manager del management’ ma in realtà il “sogno” , svanisce, si stempera e, nel decantare d’una stagione pur breve, è bene dare conto di alcune “premonizioni” che, l’entusiasmo ha messo in ombra e il rutilante battere della cronaca ha forse svuotato di vigore e nitidezza: uno dei primi consigli comunali a sottrarsi al diktat del Movimento Regione Salento fu quello di Alessano. Quel Consiglio Comunale votò “no” respinse l’idea del referendum, entrando nel merito della questione neo-regionalistica con la Costituzione in mano… Tentavano inascoltati di chiarire l’inghippo del quesito proposto alla ratifica…

Sforzo vano! Ma gli architetti si sà, hanno a che fare con la stabilità e Luigi Nicolardi, architetto e sindaco s’espose, in quei giorni d’estate, con stile e garbo dentro i canoni del fare e della competenza della politica! Sarebbe stato saggio ascoltarlo per far scuola e indirizzo… ma tant’è sai come sono i Salentini, quelli “puri”… Ahinoi, son ciuccì, non sempre sanno volare!

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