« Appello contro l'ecomostro S.S. 275 Maglie - Leuca | Main

Brizio Montinaro - 23/12/2004 19.00.00

Ho letto l'Appello contro l'Ecomostro S.S. Maglie-Leuca e lo condivido appieno.
Sono stato da poco nel Salento e mi sono perso nel groviglio di strade e svincoli che dal Carrefour di Cavallino (cattedrale del consumo e simbolo di una cultura in disfacimento) avrebbero dovuto portarmi all'Ospedale civile "Vito Fazzi". Andavo a trovare un parente. Mi sono perso a casa mia! E' ridicolo! Ma è così!
Poco più di un mese fa sono stato a Los Angeles per motivi di lavoro e vi assicuro che nell'intrico di autostrade a dieci corsie che attraversano in lungo e in largo la città, sono sempre riuscito a trovare la strada per andare nel mio Hotel o là dove volevo recarmi.
Quale necessità c'è di distruggere ancora il paesaggio salentino? Una volta devastata la costa, perché permettere di devastare anche l'interno di una penisola che si adagia graziosamente su due mari? A chi serve?
Ditemi a chi serve!?
Le autostrade che attraversano Los Angeles collegano centri di industrie di livello mondiale. E tuttavia ciò non riscatta la città dal suo aspetto di monstrum.
La Penisola salentina è ricca di strade e anche di ottimo livello rispetto alla media delle strade italiane. Perché devastarla? Quale necessità c'è di unire Maglie a Santa Maria di Leuca con una via che affretti i tempi attraversando o creando svincoli per alcuni deliziosi paesini la cui dolcezza, mollezza e grazia sono le qualità primarie?
Ditemi a chi serve questa strada e io vi dirò a che serve.
Per ogni albero tagliato, per ogni campagna ferita dall'asfalto un pezzo di cultura se ne va per sempre. Sappiatelo.
A che serve il nostro amorevole lavoro di recupero, di studio, di salvataggio di una cultura se poi basta l'avidità di poche persone, che col falso miraggio del lavoro per i giovani, distruggono tutto? E badate, spesso sono le stesse persone che pubblicamente vantano le nostre tradizioni, le nostre lingue, i nostri alberi di ulivo come un bene irrinunciabile.
Quanti giovani sono stati occupati presso il Club Acaya?
Mi sapete dire quanti? Il numero voglio sapere!
Con il Club Acaya è stata devastata una delle zone intoccabili del Salento, intoccabile per la sua naturale bellezza, per le cripte bizantine che si aprivano nel seno della terra e perciò protetta da ben due leggi dello Stato. Pochi giorni fa mi diceva una persona informata, che si accompagnava a Grazia Francescato, che si stanno avendo problemi di acqua alle Cesine. E' non era anche contro questo che un gruppo di noi allora si batteva? Per difendere e mantenere viva l'area umida delle Cesine? Ma il capitale, come al solito, si fa beffa delle leggi! E noi, che allora ci siamo impegnati nella lotta, abbiamo perso tristemente la partita.
Giovani, non fatevi abbindolare ancora. Non è per voi che si fanno certe opere. Non è per darvi lavoro, ma semplicemente per trarre il maggior profitto possibile dalla vostra eventuale, immensa fatica.
E' nella vostra cultura che si trova annidato il lavoro che non brutalizza. Scovatelo con la vostra fantasia e lavorare sarà per voi un piacere.

Brizio Montinaro (Attore e scrittore)

Adesioni

  1.  Luigi Cazzato
  2.  Arturo Imperato
  3.  Luigi
  4.  claudia lisi
  5.  rosa desiderio
  6.  lab.Omar Moheissi
  7.  Perla Parasileno
  8.  Giovanni Martano
  9.  Futura Pagano
  10.  Mattia Sansò
  11.  Giovanni D'Elia
  12.  Clelia Pennella
  13.  Buffelli Simona
  14.  LUIGI BORTUNE
  15.  Giuseppe Belcastro

 Prima   Precedente   3   4   5   6   Successiva 

Pagina  5  di  6

Firma l'appello