La memoria che resta
Giovanni Rinaldi - Paola Sobrero
Vita quotidiana, mito e storia dei braccianti nel Tavoliere di Puglia.
Prefazione di Alessandro Piva
Edizioni Aramirè, Lecce, 2004
pp. 400, 142 fotografie in bianco e nero e a colori, 2 cd audio. Euro 22,00
Copertina del libro: La memoria che resta"La memoria che resta" contiene i risultati della vasta ricerca sul campo realizzata dagli autori tra il 1974 e il 1980 tra i braccianti del Tavoliere di Puglia.
“La più importante ricerca che sia stata fatta nel nostro Paese su una zona di bracciantato agricolo” secondo l’Istituto "Ernesto de Martino".
I percorsi della ricerca partono dagli inizi del '900 giungendo sino agli anni '70: la fatica quotidiana, la conquista dei diritti, Giuseppe Di Vittorio, la festa del Primo Maggio.
Il volume (in questa nuova edizione totalmente riveduta e ampliata rispetto alla prima del 1981) presenta i saggi storico-antropologici di Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero, le note bibliografiche di Linda Giuva, 60 narrazioni e storie di vita, 53 canti proposti da più di cento lavoratori agricoli, le fotografie d'epoca, i reportages fotografici di Giovanni Rinaldi, Alberto Vasciaveo e Paolo Longo.
All'interno 2 CD audio contenenti 23 racconti e 42 canti.
- La memoria che resta su Rai3
- Il mio disco nel nome di Di Vittorio
- Un museo dei ricordi
- Canti popolari e lotte contadine
- Memoria dei luoghi, le storie personali: alla ricerca dei libri non ancora scritti
- Quando si lavorava da "buio a buio"
- I braccianti di Puglia
- La voce degli esclusi
- La lunga stagione di lotte sui campi della protesta
- La Critica Sociologica
- La nuova edizione de "La memoria che resta" sulle storie dei braccianti nel Tavoliere di Puglia
- I bambini di San Severo
- Memorie di braccianti
- La memoria dei braccianti patrimonio dimenticato
- La memoria che ritorna
- Storie di braccianti, presentata nuova edizione de 'La memoria che resta'
Recensioni La memoria che resta
La memoria che resta ha ispirato artisti di diversa provenienza, nei campi del teatro, della musica, del cinema.
"Poco meno di un anno fa "incontrai" un libro, La memoria che resta. Vi erano raccolte testimonianze preziose di una storia quasi dimenticata: la storia del movimento bracciantile nel Basso Tavoliere di Puglia. Qual è il senso di raccontare la memoria oggi? Perché la voce dei braccianti di cinquant’anni fa ci parla oggi come fosse cronaca? Il lavoro della terra, le memorie, la quotidianità dei braccianti sono una presenza costante, tracce e segni di un passato ansioso di futuro. Un passato che è presente, qui ed ora, con l’unica differenza che quegli uomini, un tempo piccoli e abbigliati in nero, oggi vengono da lontano ed hanno spesso la pelle nera. Per questo ricorreremo al teatro: per restituire voce a tutti quegli uomini che, oggi come allora, voce non hanno."
Enrico Messina, attore e autore (con Micaela Sapienza) dell’opera teatrale Braccianti, la memoria che resta
"La memoria che resta è un lavoro, da acquisire e leggere, scorrere e studiare, di particolare importanza. È veramente prezioso perché, come è facile immaginare, alcuni dei testimoni di quel periodo stanno andando via, inesorabilmente. E lì, in qualche modo, sono tutte fermate: la loro memoria, le loro storie personali che s'intrecciano con quella del nostro Paese."
Alessandro Piva, regista (ha in cantiere, con gli autori del volume, un progetto cinematografico)
"Cercavo una chiave di racconto di me stesso, un elemento ispiratore forte: l'ho trovato tre anni fa su una spiaggia del Gargano, grazie a un amico che mi ha fatto leggere un libro, La memoria che resta: ho capito che dovevo ripartire dalla mia terra e da una sana nostalgia… E ho scoperto la forza evocativa di quelle parole, di quelle storie, di quei testi, di quel libro davanti a me sul pianoforte che leggevo ad alta voce, alla ricerca della musica per rendere in qualche modo mio quel racconto."
Umberto Sangiovanni, musicista, autore de "La controra", cd realizzato a partire dai testi della tradizione orale del Tavoliere e del Gargano.
Si può richiedere alle Edizioni Aramirè, Via Nazario Sauro, 31 - 73100 Lecce (aramire@tin.it)
Info pfori@tin.it
http://utenti.lycos.it/giovannirinaldi
www.aramire.it
www.vincenzosantoro.it