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21 luglio 2005 di Vincenzo Santoro

Una fondazione ad hoc per la Notte della Taranta

Il movimento della pizzica solleva l´esigenza di una legge regionale per valorizzare la musica popolare pugliese

Il movimento della pizzica costituisce ormai un fenomeno importante non solo dal punto di vista culturale e sociale, ma anche sul piano economico, perché l´immagine del Salento come terra culla della musica e della danza popolari si sta dimostrando un potente fattore di attrazione turistica....
Da qualche tempo si sta sviluppando tra gli operatori un vasto e articolato dibattito sugli interventi di valorizzazione dei patrimoni musicali e coreutici tradizionali, e in particolare sul ruolo svolto in questo campo delle istituzioni pubbliche, il cui approccio al problema viene spesso giudicato superficiale ed estemporaneo, oppure eccessivamente legato a logiche di spettacolarizzazione.
Due sono le questioni principali che emergono. In primo luogo, un intervento pubblico dovrebbe agire sostenendo il carattere diffuso, a rete, che il movimento ha fin dalla sua genesi, promuovendo la pluralità di iniziative che hanno caratteristiche molto diversificate (concerti, corsi e seminari, convegni, pubblicazioni specializzate, attività didattica, ricerca sul campo) e che sono poste in opera da soggetti vari (Comuni, associazioni, gruppi musicali, case editrici ecc). Finora invece le risorse pubbliche sono state concentrate principalmente su pochi mega-festival estivi, che garantiscono ai politici un forte e immediato ritorno di immagine.
In secondo luogo, è ormai opinione comune che le istituzioni dovrebbero impegnarsi per sviluppare una seria politica di tutela di questi particolari beni culturali immateriali che sono le musiche e le danze di tradizione. Senza una adeguata tutela - che in questo campo vuol dire soprattutto "protezione" delle feste tradizionali, ricerca sul campo e costruzione di archivi multimediali - una valorizzazione massiccia come quella che è stata fatta in questi anni rischia di arrivare al risultato paradossale di distruggere l´oggetto culturale che si intende valorizzare.
La proposta più compiuta avanzata finora è quella che riguarda la creazione di una Fondazione Notte della Taranta, che però appare rispondere ancora una volta soprattutto alla richiesta di rafforzare ulteriormente il "mega evento". Sorge il dubbio che concentrare nello stesso luogo decisionale l´organizzazione di grandi eventi e le iniziative di tutela finirebbe inevitabilmente per rendere residuali queste ultime, che, per risonanza mediatica e per risultati a breve termine, si presentano più "deboli".
Comunque, appare evidente che per dare risposte di sistema agli stimoli che provengono dagli operatori del settore diventa fondamentale il ruolo della Regione, che in questi anni è stata la vera grande assente. Per sollecitare la messa in opera di un intervento a livello regionale, all´interno della web community www.pizzicata.it , si sta lavorando all´elaborazione di una proposta di legge regionale sulla musica popolare, che sarà presentata e discussa con gli operatori del settore e le istituzioni interessate nel corso degli Stati generali della ricerca sulla musica popolare in Puglia, che si svolgeranno ad Alessano (Lecce) il 10 agosto prossimo.

tratto da la Repubblica, edizione di Bari
pubblicato il 21/07/2005

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