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	<title>Vincenzo Santoro &#187; Specchia</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>Diffidate degli stereotipi sull&#8217;arretratezza, Specchia è un modello di turismo slow</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Sep 2017 07:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[I Borghi più belli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Noemi Durini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;incanto del borgo e i vecchi stereotipi  di Vincenzo Santoro, da Repubblica (ed. pugliese) del 15 settembre 2017 Seguendo mercoledì in tv le concitate cronache sulla tristissima vicenda dell’omicidio di Noemi Durini, nello sgomento e nel dolore per la perdita insensata e irrimediabile di una giovane vita, non potevo fare a meno di pensare che mai era stato così straziante vedere... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2017/09/16/diffidate-degli-stereotipi-sullarretratezza-specchia-e-un-modello-di-turismo-slow/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/09/21371067_10155670271320349_2501518577586190541_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2873" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/09/21371067_10155670271320349_2501518577586190541_n-300x169.jpg" alt="21371067_10155670271320349_2501518577586190541_n" width="300" height="169" /></a>L&#8217;incanto del borgo e i vecchi stereotipi </em></p>
<p>di <span style="color: #ff0000;">Vincenzo Santoro</span>, da Repubblica (ed. pugliese) del 15 settembre 2017</p>
<p>Seguendo mercoledì in tv le concitate cronache sulla tristissima vicenda dell’omicidio di <span style="color: #ff0000;">Noemi Durini</span>, nello sgomento e nel dolore per la perdita insensata e irrimediabile di una giovane vita, non potevo fare a meno di pensare che mai era stato così straziante vedere quelle mirabili campagne di terra rossa, olivi e muretti di pietre antiche, quella luce particolare di settembre, i paesini incantati, sentire la sapida parlata dal dolce accento capuano.</p>
<p>È forte la sensazione di straniamento nel vedere trasformare quei luoghi così rappresentativi dell’immagine di un certo Salento ‘antico’, tanto apprezzato negli ultimi anni, in uno scenario per un episodio così terribile.</p>
<p>Quel lembo estremo del leccese di cui si parla infatti, che è proprio il ‘Capo di Leuca’, è stato capace, nella crescita impetuosa dell’immagine turistica del territorio salentino, di proporsi come luogo peculiare, molto apprezzato da visitatori più sensibili alle ricchezze storico-culturali che al divertimentificio estivo. In particolare Specchia, il comune di origine della povera Noemi, è riuscito a diventare, nel corso di due decenni, una delle mete turistiche alternative più importanti della Puglia, valorizzando il suo straordinario nucleo storico fino ad entrare nell’esclusivo club dei <span style="color: #993300;">Borghi più belli d’Italia</span>, e inoltre offrendosi come contesto per iniziative culturali e festival raffinati e di respiro lungo. Un caso quasi da manuale di come si possa creare sviluppo di qualità promuovendo il turismo senza svendersi, che ha progressivamente coinvolto anche gli altri meravigliosi paesi dei dintorni. E sempre in quei territori, una imprenditoria lungimirante ha recuperato antiche masserie e dimore storiche per farne luoghi di un’ospitalità <em>slow</em> e molto attenta ai valori ambientali e delle tipicità locali, creando un’offerta che ha attratto una clientela vasta e qualificata.</p>
<p>Un modello che certo non è scevro da problemi (ad esempio l’incapacità di porre il freno al consumo di suolo, che sta erodendo proprio quei valori territoriali che sono la maggiore ricchezza), ma che ha consentito alle comunità locali di difendersi, per quanto possibile, dalla grande crisi economica, e di guardare con un minimo di speranza al futuro.</p>
<p>Ora la straziante tragedia che si è consumata nei giorni scorsi, ci dice anche dei notevoli problemi sociali che affliggono questi paesi, a partire dalla difficoltà della rete dei presidi istituzionali di prendersi cura delle persone deboli e di difenderle quando è necessario – in particolare per le violenze sulle donne, che continuano a ripetersi con inquietante e inaccettabile frequenza. Su questo occorrerà che le istituzioni e la società civile sappiano mettere in campo una riflessione adeguata e politiche opportune.</p>
<p>Ma non mi pare accettabile però che un episodio di violenza, per quanto estremo ed efferato, venga utilizzato come pretesto – come mi è sembrato di leggere in certe riflessioni apparse sulla stampa nazionale – per assegnare ad intere comunità caratteristiche di arretratezza, direi quasi “antropologiche”, quando purtroppo è proprio la cronaca nazionale degli ultimi giorni, che riporta casi di violenze e “femminicidi” in ogni parte d’Italia, a smentirli clamorosamente.</p>
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		<title>La bellezza della Puglia vale meno del cemento?</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 22:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[cronache dell'eco-mostro ss 275]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>di Beppe Sebaste da www.unita.it del 15 agosto 2010Se i cittadini si rendessero conto della loro fame di bellezza &#8211; ha scritto lo psicologo James Hillman &#8211; ci sarebbe ribellione per le strade». Ma c’è un partito trasversale del cemento che della politica e dell’economia della bellezza, nella sua miopia o cecità, proprio non si cura. È un tema ovunque... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/08/15/la-bellezza-della-puglia-vale-meno-del-cemento/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">di <strong>Beppe Sebaste</strong></span></span></p>
<p>da <a href="http://www.unita.it">www.unita.it</a> del 15 agosto 2010<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/08/corteo-ecomafie.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1663" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/08/corteo-ecomafie-300x200.jpg" alt="corteo-ecomafie" width="300" height="200" /></a>Se i cittadini si rendessero conto della loro fame di bellezza &#8211; ha scritto lo psicologo James Hillman &#8211; ci sarebbe ribellione per le strade». Ma c’è un partito trasversale del cemento che della politica e dell’economia della bellezza, nella sua miopia o cecità, proprio non si cura. È un tema ovunque attuale, ma ora riguarda la meravigliosa bellezza del <strong>Salento</strong>, in particolare le cosiddette Serre salentine che da <strong>Specchia</strong> si avvicinano al <strong>capo di Leuca</strong>, la terra dei due mari. Il progetto di superstrada già finanziato dal governo (come fu per la ridicola metropolitana a <strong>Parma</strong>, poi abbandonata), in nome di un’inutile velocità disprezza e rischia di devastare un territorio, già amato dai turisti, che aspetta solo di essere valorizzato per quello che già è, senza</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span id="more-233"></span></span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">abbellimenti né soprattutto omologarsi a modelli importati.</span></p>
<p>Cammino nell’ultima propaggine delle serre salentine, tra olivi secolari, lecci, macchia mediterranea, piante di mirto e carrubo; costeggio muretti a secco, pietre che cantano e testimoniano una cultura millenaria sedimentata in una placida e laboriosa bellezza, come la terra rossiccia sotto i piedi. Cammino sotto il cielo azzurro sui sentieri di campagna tra <strong>Alessano</strong>, <strong>San Dana </strong>e <strong>Gagliano del Capo</strong> &#8211; alla mia destra la morbida collina in cui sorgeva un villaggio messapico, e oggi lo stupendo borgo di <strong>Montesardo</strong>. Percorro il tragitto virtuale di quell’ultimo pezzo di superstrada che violenterà questa bellezza, e sento angosciosamente incombere sulla testa il peso virtuale del viadotto, 26 piloni di cemento per 12 metri di altezza, più 1 km di terrapieno che cancellerebbe, oltre a tremila alberi di ulivo, l’identità di questo paesaggio. Che cancellerebbe la ragione stessa per cui io e tanti altri ci troviamo qui, in Salento, turisti e amatori, in una terra stupenda la cui identità è inseparabile dal valore della lentezza. È qui che la regione <strong>Puglia</strong>, il Comune di <strong>Alessano</strong> e l’Università del Salento hanno realizzato un «Ecomuseo del Paesaggio», valorizzando i caratteri identitari del territorio col recupero di memorie orali, la Storia e le storie, insieme a visioni, odori, sapori.</p>
<p>A che vale arrivare 5 minuti prima a <strong>Santa Maria di Leuca</strong>, spendendo 100 milioni di euro per 7 devastanti chilometri? Ci pensino, il partito del cemento e i suoi padrini. Abbiamo smarrito la percezione e la consapevolezza dei luoghi, delle pietre, degli alberi, della terra stessa su cui stiamo camminando.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F15%2Fla-bellezza-della-puglia-vale-meno-del-cemento%2F&amp;linkname=La%20bellezza%20della%20Puglia%20vale%20meno%20del%20cemento%3F" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F15%2Fla-bellezza-della-puglia-vale-meno-del-cemento%2F&amp;linkname=La%20bellezza%20della%20Puglia%20vale%20meno%20del%20cemento%3F" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F15%2Fla-bellezza-della-puglia-vale-meno-del-cemento%2F&amp;linkname=La%20bellezza%20della%20Puglia%20vale%20meno%20del%20cemento%3F" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F15%2Fla-bellezza-della-puglia-vale-meno-del-cemento%2F&amp;linkname=La%20bellezza%20della%20Puglia%20vale%20meno%20del%20cemento%3F" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F15%2Fla-bellezza-della-puglia-vale-meno-del-cemento%2F&amp;linkname=La%20bellezza%20della%20Puglia%20vale%20meno%20del%20cemento%3F" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F15%2Fla-bellezza-della-puglia-vale-meno-del-cemento%2F&amp;title=La%20bellezza%20della%20Puglia%20vale%20meno%20del%20cemento%3F" id="wpa2a_4">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/08/15/la-bellezza-della-puglia-vale-meno-del-cemento/">La bellezza della Puglia vale meno del cemento?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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