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	<title>Vincenzo Santoro &#187; CoolClub</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>La Puglia immaginata. Una regione scritta da altrove</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 06:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro da Coolclub.it n. 63 di aprile 2010 (Puglia sopra le righe) Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli scrittori pugliesi che si sono imposti alla ribalta nazionale, arrivando a pubblicare anche per case editrici importanti. Occorre tener presente però che, in molti casi, questi scrittori vivono ormai da anni (a volte da moltissimi anni) fuori dalla Puglia,... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2011/07/02/la-puglia-immaginata-una-regione-scritta-da-altrove/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">di <strong>Vincenzo Santoro</strong></span></p>
<p>da Coolclub.it n. 63 di aprile 2010 (<em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2010/02/23/puglia-sopra-le-righe/">Puglia sopra le righe</a></em>)</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/07/mdab.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1838" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/07/mdab-300x297.jpg" alt="mdab" width="300" height="297" /></a>Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli scrittori pugliesi che si sono imposti alla ribalta nazionale, arrivando a pubblicare anche per case editrici importanti. Occorre tener presente però che, in molti casi, questi scrittori vivono ormai da anni (a volte da moltissimi anni) fuori dalla Puglia, per cui forse la categoria di “scrittore pugliese” andrebbe usata con più cautela.</p>
<p>Uno sguardo alla Puglia come nuova location di un certo immaginario letterario non può però a mio avviso prescindere da un altro fenomeno, che riguarda invece numerosi scrittori che, pur non pugliesi, hanno scelto la nostra regione – che è diventata per loro quasi una “seconda patria”, e in cui risiedono per lunghi periodi dell’anno -, per ambientare le loro opere. Questo fenomeno riguarda soprattutto il Salento che pare essere diventato un vero e proprio “scenario ideale” per romanzi, ma anche per opere teatrali, film, fiction televisive. In molti casi, questa produzione letteraria si muove in parallelo con la tumultuosa “rinascita della pizzica” degli ultimi anni, per cui le opere di questi scrittori, singolarmente, fanno in vario modo riferimento proprio al “Salento pizzicato”, con i suoi luoghi, i suoi protagonisti e i suoi riti<span id="more-171"></span>.</p>
<p>A voler dare una parziale rassegna, possiamo cominciare, in ordine cronologico, dal romanzo <span style="color: #ff0000;"><em>Delle volte il vento</em></span>, della bolognese <strong>Milena Magnani </strong>(Vallecchi 1996), ambientato a Otranto, nel periodo di maggiore intensità degli sbarchi dei “migranti”, che descrive, attraverso la storia di un’amicizia difficile tra una donna del posto e un’“albanese”, le conseguenze dello sradicamento e dell’esilio forzato. Nei dialoghi troviamo spesso l’uso del dialetto salentino e nella narrazione sono continui i riferimenti ad elementi della cultura popolare locale.</p>
<p>Sempre sulla città adriatica, non si può non citare <span style="color: #ff0000;"><em>Otranto</em></span> di <strong>Roberto Cotroneo</strong> (Mondadori 1997), scrittore che ha col Salento e con la città idruntina un legame speciale. Il libro, chiaramente debitore verso <em>L’ora di tutti</em> di <strong>Maria Corti</strong>, descrive Otranto come una città onirica, metafisica, carica della presenza costante delle memorie dei tragici avvenimenti che vi si sono svolti.</p>
<p>L’ambientazione salentina e le suggestioni del tarantismo le troviamo successivamente in <span style="color: #ff0000;"><em>Casa rossa</em></span> di <strong>Francesca Marciano</strong> (Longanesi 2003), complesso affresco narrativo che attraversa la storia italiana dagli anni ’30 ai giorni nostri, ambientato tra Roma, New York e la Casa Rossa della famiglia della protagonista, situata nel Sud Salento. Il libro contiene numerosi riferirapia domiciliare di una tarantata, ambientata negli anni ’50, chiaramente ispirata alle descrizioni demartiniane.</p>
<p>Il testo più spiazzante fra quelli da noi considerati è certamente <span style="color: #ff0000;"><em>Rosso taranta</em></span>, di <strong>Angelo Morino</strong> (Sellerio 2006), in cui l’autore rilegge, ancora una volta, La terra del rimorso, e, contemporaneamente, dopo una visita nel Salento nel giugno del 2001, ripercorre in prima persona le tappe della ricerca dell’etnologo napoletano, riportando lo svolgimento del suo viaggio in una sorta di singolare “diario sul campo”. Ne deriva un libro inquietante e controverso, in cui in molti casi l’autore pare forzare i dati della realtà, alla ricerca di quelle che appaiono sue personali ossessioni.</p>
<p>Di tutt’altro tenore è invece <span style="color: #ff0000;"><em>Il bacio della tarantola</em></span> di <strong>Giovanna Bandini</strong> (Newton Compton 2006), che, senza mediazioni di sorta, cerca di sintonizzarsi con il movimento musicale salentino (e in particolare con la rappresentazione che ne dà <strong>Edoardo Winspeare</strong> in <em>Sangue Vivo</em>), con i suoi protagonisti, i sui luoghi topici, il suo linguaggio e, naturalmente, con la sua musica e la sua danza. La trama appare quasi come un pretesto per descrivere “quel” Salento, profondamente vissuto e amato dall’autrice. Da notare inoltre la presenza frequente di espressioni del dialetto del Capo di Leuca, quasi sempre usato in maniera pertinente e corretta.</p>
<p>Per concludere la nostra rassegna, dobbiamo citare l’importante primo romanzo della musicista <strong>Teresa De Sio</strong>, <span style="color: #ff0000;"><em>Metti il diavolo a ballare</em></span> (Einaudi 2009), ambientato nel Salento degli anni ’50, che descrive una terribile vicenda di soprusi a cui è sottoposta una bambina di origini umili, che, per sfuggire alla propria condizione e “espiare” il proprio male, a un certo punto diventa tarantata, e viene costretta a “curarsi” con la musica. Anche in questo caso, le descrizioni dell’esorcismo domiciliare risentono in maniera evidente dello “sguardo” demartiniano.</p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Ndr: a questi romanzi ne va aggiunto uno uscito per Adelphi nel giugno 2011, <a href="http://www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=628"><span style="color: #ff0000;"><em>Lu campo de girasoli</em></span></a> di <strong>Andrej Longo</strong></span></p>
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		<title>Puglia sopra le righe</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 17:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>È in distribuzione gratuita &#8211; in provincia di Lecce, Brindisi, Taranto, Bari e in altre città d’Italia – Puglia sopra le righe il numero di aprile (63) di Coolclub.it, mensile di musica, libri, cinema, cultura e appuntamenti, diretto da Osvaldo Piliego, con il coordinamento di Dario Goffredo e Pierpaolo Lala. Si conclude la “trilogia” dedicata al meglio della produzione culturale... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/02/23/puglia-sopra-le-righe/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/02/coolclub.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1575" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/02/coolclub-210x300.jpg" alt="coolclub" width="210" height="300" /></a>È in distribuzione gratuita &#8211; in provincia di Lecce, Brindisi, Taranto, Bari e in altre città d’Italia – <span style="color: #ff0000;"><strong>Puglia sopra le righe</strong></span> il numero di aprile (63) di <strong>Coolclub.it</strong>, mensile di musica, libri, cinema, cultura e appuntamenti, diretto da Osvaldo Piliego, con il coordinamento di Dario Goffredo e Pierpaolo Lala.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Si conclude la “trilogia” dedicata al meglio della produzione culturale in Puglia negli ultimi cinque anni. Il viaggio partito con la musica (febbraio) e proseguito con cinema e teatro (marzo), si conclude con questo numero dedicato alla letteratura.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La prima parte di “Puglia sopra le righe” ospita le interviste a tre scrittori che da anni vivono e lavorano a Roma: <strong>Carlo D&#8217;Amicis</strong>, redattore della trasmissione radiofonica Fahreneit di Radio Tre, </span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><strong>Mario Desiati</strong>,</span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"> direttore editoriale di Fandango Libri, <strong>Nicola Lagioia</strong>, editor di minimum fax. Inoltre Coolclub.it ospita l&#8217;intervista al critico letterario <strong>Filippo Laporta</strong> e due pezzi di <strong>Mara Barone</strong> (<em>Nati in Puglia. E allora? Piccola rassegna di letteratura in Puglia e letteratura pugliese</em>) e <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong><em> (La Puglia immaginata. Una regione scritta da altrove</em>)</span> <span id="more-267"></span>.</span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La sezione musica si apre con gli inglesi Two door cinema club e prosegue con le interviste a Robin Proper-Sheppard, già voce dei God Machine e ora anima del progetto Sophia e che sarà in concerto a Lecce il 29 aprile, ai Tre allegri ragazzi Morti e a Nicola Manzan anima di Bologna Violenta. Inoltre spazio alle rubriche Avanti Pop, Dammi una spinta, Salto nell’indie (dedicata alla Indie Box) e alle recensioni dei recenti cd di Black Rebel Motorcycle Club, The Knife, Xiu Xiu, Calibro 35, Gorillaz, Brad Mehldau, Jimi Hendrix, Goldfrap, Caribou, Davide Tosches, Dee Dee Bridgewater, Nina Zilli, Grimoon, Eugene Chadbourne, Barnetti Bros Band, Mascarimirì, Noyz Narcos, Marla Singer, Cant&#8217; stop the music, Dakota days, Baby Dee, Chapleier fou, Vivianne Viveur, Avi Buffalo, Miss Fraulein.</span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Nei libri spazio al regista barese Sergio Rubini, che ha pubblicato con Manni il volume &#8220;Il cattivo soggetto&#8221;, scritto con Domenico Starnone e Carla Cavalluzzi, a Carlotta De Melas, autrice di Randagi, al poeta Enzo Mansueto e a Fernando Coratelli. Tra le recensioni le ultime uscite di Lara Carrozzo, Hugues Pagan, Victor Gischler, Gianrico Carofiglio, James Ellroy, mentre il nostro viaggio tra le case editrici prosegue con Book Brothers.</span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La sezione cinema, teatro e arte ospita una presentazione del film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, e le interviste a Nicola Nocella, tra i protagonisti dell&#8217;ultimo film di Pupi Avati, e all&#8217;attore napoletano Arturo Cirillo, in scena a Bari e Nardò con lo spettacolo &#8220;Fatto di cronaca di Raffaele Viviani a Scampia&#8221;.</span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Sessantaquattro pagine di appuntamenti, commenti, interviste e molto altro&#8230;</span></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Il giornale è sfogliabile on line e scarcabile in pdf sul sito <a href="http://www.coolclub.it">www.coolclub.it</a></span></p>
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F23%2Fpuglia-sopra-le-righe%2F&amp;linkname=Puglia%20sopra%20le%20righe" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F23%2Fpuglia-sopra-le-righe%2F&amp;linkname=Puglia%20sopra%20le%20righe" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F23%2Fpuglia-sopra-le-righe%2F&amp;linkname=Puglia%20sopra%20le%20righe" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F23%2Fpuglia-sopra-le-righe%2F&amp;linkname=Puglia%20sopra%20le%20righe" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F23%2Fpuglia-sopra-le-righe%2F&amp;linkname=Puglia%20sopra%20le%20righe" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F23%2Fpuglia-sopra-le-righe%2F&amp;title=Puglia%20sopra%20le%20righe" id="wpa2a_4">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/02/23/puglia-sopra-le-righe/">Puglia sopra le righe</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Tarantamuffin</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 19:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Salento e le sue musiche]]></category>
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		<category><![CDATA[Notte della Taranta]]></category>
		<category><![CDATA[Pierpaolo Lala]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Sound System]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>di Pierpaolo Lala; da Coolclub.it di febbraio 2010 Se parliamo di musica in Puglia e nel Salento un posto d’onore deve essere riservato a reggae e musica popolare, due generi distanti e distinti, ma uniti da molti punti di contatto, grazie ai quali la musica si è legata indissolubilmente al turismo e al marketing territoriale. Negli ultimi venti anni (o... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/02/16/tarantamuffin/">Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/02/16/tarantamuffin/">Tarantamuffin</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">di <span style="color: #ff0000;"><strong>Pierpaolo Lala</strong></span></span></span></span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">; da <a href="http://Coolclub.it"><strong>Coolclub.it</strong></a> di febbraio 2010</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/02/sud-sound-system-papa-gianni-05-081.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1566" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/02/sud-sound-system-papa-gianni-05-081.jpg" alt="sud-sound-system-papa-gianni-05-08(1)" width="220" height="220" /></a>Se parliamo di musica in Puglia e nel Salento un posto d’onore deve essere riservato a <strong>reggae</strong> e <strong>musica popolare</strong>, due generi distanti e distinti, ma uniti da molti punti di contatto, grazie ai quali la musica si è legata indissolubilmente al turismo e al marketing territoriale. Negli ultimi venti anni (o giù di lì) il reggae, prima, e la musica popolare, subito dopo, hanno contribuito notevolmente alla conoscenza e alla riscoperta di un territorio, parlo soprattutto del Salento, fino ad allora emarginato e poco “battuto” dai turisti. Mentre le coste pugliesi erano prese d’assalto dai profughi albanesi e jugoslavi, nascevano e si consolidavano man mano due fenomeni, musicali e culturali: quello del reggae, capeggiato dai <strong>Sud Sound System</strong> e foraggiato dai pugliesi sparsi in giro per l’Italia, e quello della riscoperta delle tradizioni popolari guidato da un manipolo di giovani “pizzicati” e di ricercatori ed osteggiato da una certa fetta di politica. Entrambi i “movimenti” erano caratterizzati dalla riscoperta e dall’uso massiccio del dialetto salentino.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La consacrazione della Taranta</span></strong><span style="color: #000000; font-family: Arial;"><span id="more-270"></span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Negli ultimi cinque anni questi due fenomeni si sono consolidati e sono ulteriormente cresciuti, facendo un salto di qualità. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla <strong>Notte della Taranta</strong>, che si è affermato come uno degli eventi dedicati alla musica popolare più importanti in Italia e non solo. L’idea, nata nel 1998 da alcuni studiosi e da giovani amministratori, primo su tutti <strong>Sergio Blasi</strong>, è cresciuta anno per anno fino a superare le 130 mila persone. Dopo un’entusiasmante edizione guidata da <strong>Stewart Copeland</strong> e <strong>Vittorio Cosma</strong>, dal 2004 ad oggi si sono succeduti due maestri concertatori: <strong>Ambrogio Sparagna</strong> e <strong>Mauro Pagani</strong>. Un triennio a testa per questi due musicisti molto diversi per stile, genere, personalità. I musicisti e le voci locali – di molti parleremo dopo – sono stati affiancati nelle ultime sei edizioni da nomi altisonanti della musica italiana e internazionale tra i quali <strong>Francesco De Gregori</strong>, <strong>Lucio Dalla</strong>, <strong>Carmen Consoli</strong>, <strong>Buena Vista Social Club</strong>, <strong>Morgan</strong>, <strong>Badarà Seck</strong>, <strong>Orchestra di Piazza Vittorio</strong>, <strong>Vinicio Capossela</strong>, <strong>Rokia Traorè</strong>, <strong>Richard Galliano</strong>, <strong>Angelique Kidjo</strong>, <strong>Eugenio Finardi</strong>, <strong>Simone Cristicchi</strong>, <strong>Z-Star</strong>. Ma il concertone è stato anche la consacrazione per numerosi musicisti pugliesi saliti su quel palco per onorare, ognuno a suo modo, le nostre radici. Così nel 2008 è stata pensata una vera e propria sezione pugliese con <strong>Sud Sound System</strong> (già presenti nel 2005), <strong>Caparezza</strong>, <strong>Radiodervish</strong> (già sul palco nel 2003) e <strong>Après La Classe</strong>. Il leader dei <strong>Negramaro Giuliano Sangiorgi </strong>si è esibito al fianco del maestro Pagani nel 2007, mentre nell’ultima edizione, pur con qualche polemica, sul palco è salita <strong>Alessandra Amoroso</strong>, vincitrice del talent show <strong>Amici</strong>.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">In cerca di ricerca</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">“Da più di mezzo secolo il Salento è una delle “patrie culturali” dell’antropologia italiana dopo la celebre inchiesta demartiniana sul tarantismo i cui risultati confluirono nella <em>Terra del rimorso</em>, apparsa nel 1961. Questo importante patrimonio culturale caratterizzato dalla presenza di un peculiare repertorio coreutico/musicale legato al rituale (la pizzica tarantata, filiazione locale della più ampia famiglia della tarantella) è oggetto da più di quindici anni di iniziative di recupero, reinvenzione e valorizzazione”, sottolinea <strong>Sergio Torsello</strong>, giornalista e studioso, direttore artistico della <strong>Notte della Taranta</strong>. “Un fenomeno complesso che ha avuto il merito di accendere i riflettori sul Salento favorendone la scoperta da parte di un variegato pubblico di operatori culturali e addetti del settore, con un notevole incremento dei flussi turistici. La <strong>Notte della Taranta</strong> costituisce l’apice di questo fenomeno, un evento studiato in università italiane ed europee come uno degli esempi più significativi di intervento pubblico nel campo della valorizzazione dei patrimoni tradizionali. E oggi il turismo legato all’attrazione esercitata dal revival della pizzica è senza dubbio una delle voci più importanti dell’economia salentina. Ma ciò che è emerso in questi anni di dibattito anche acceso tra gli operatori locali è la vistosa difficoltà ad avviare una politica istituzionale complessiva di valorizzazione del patrimonio etnografico locale. Il recupero a scopo turistico delle culture popolari è infatti uno degli aspetti più controversi dei fenomeni di revival se non è collegato con una più ampia strategia di sviluppo e valorizzazione dei territori interessati”, precisa Torsello. “Alle istituzioni locali spetta ora un ruolo decisivo di connessione, di facilitazione, di sostegno e incentivo non solo alle eccellenze emerse in questi anni ma anche alla pluralità delle realtà presenti sul territorio. Da tempo, un composito movimento giovanile sorto in modo spontaneo negli anni ’90, attende politiche istituzionali di sostegno nel campo della ricerca, della documentazione, della formazione, delle produzioni musicali e dell’infrastrutturazione culturale. Solo così, forse, la fertile primavera salentina (nella quale tanta parte ha avuto la riscoperta del patrimonio etnomusicale) non si risolverà in un’altra, bruciante, occasione mancata”.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Un pensiero condiviso anche da <strong>Giancarlo Nostrini</strong>, giornalista milanese che da anni conduce la trasmissione <em>La sacca del diavolo</em> su <strong>Radio Popolare</strong>, dedicata alla musica etnica. “A questo punto diventa fondamentale il lavoro di catalogazione e raccolta di tutti i materiali originali. Sarebbe meglio che le istituzioni realizzassero un ufficio di cultura popolare che diventi catalizzatore di produzioni editoriali e musicali, e che si realizzi un archivio veramente fruibile”. Un <strong>Archivio sonoro pugliese</strong> è già nato, circa un anno fa (<a href="http://www.archiviosonoro.org/puglia">archiviosonoro.org/puglia</a>), presso la Biblioteca Nazionale di Bari ed è coordinato da <strong>Domenico Ferraro</strong> e <strong>Vincenzo Santoro</strong>, già animatore del sito <a href="http://www.pizzicata.it">Pizzicata.it</a> e autore del recente volume <span style="color: #ff0000;"><em>Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina </em></span>(Squilibri) che racconta la nascita e la crescita di questo eclettico movimento. “Credo che il meccanismo effettivo di questa deflagrazione sia partito dalla danza e solo successivamente si sia esteso alle tecniche strumentali e alla musica”, prosegue Nostrini. “A Milano uno stage di danze francesi, bretoni, emiliane ha sicuramente meno iscritti e desta meno interesse rispetto ad un analogo corso di pizzica. Lo stesso discorso vale per i concerti: la pizzica propone elementi di nuova aggregazione, soprattutto giovanile, simili a quelli che spingono ad andare in discoteca”. In effetti la pizzica e la musica popolare hanno un grande appeal nella dimensione live ma poche “presenze” radiofoniche. “Secondo me in Puglia ci sono musicisti molto bravi che partendo dalla musica popolare, hanno una capacità di proposta tale da raggiungere livelli esecutivi o compositivi molto innovativi. Nel Salento i punti di riferimento più interessanti mi sembrano <strong>Kurumuny</strong> &#8211; e prima ancora <strong>Aramirè</strong> &#8211; per l’ambito di ricerca e studio, e l’etichetta <strong>Anima Mundi</strong>, dal punto di vista musicale. Oggi il panorama è estremamente ricco, oltre al consolidamento del movimento revivalistico, che ha luci e ombre, ci sono molti musicisti bravi che superano la tradizione. In Puglia il mondo musicale è molto vario e quindi può soddisfare il panorama e appagare i vari gusti”.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Una nuova scuola pugliese?</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La scena musicale è fiorente e molto attiva ma rischia di esaurire la sua forza propulsiva se non sorretta da una ricerca forte e autorevole. Dal punto di vista musicale è difficile, se non impossibile, fare un censimento dei gruppi attivi in tutta la Puglia (solo nel Salento sono un centinaio) che si muovono lungo almeno tre direzioni. Mi scuso sin da ora per omissioni e intrusioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La prima è quella che potremmo definire “tradizionale” con gruppi che propongono pizziche, stornelli, canti d’amore e di lavoro senza grande sforzo di riproposizione (e molti a dire il vero senza un grande lavoro di ricerca alle spalle). Su tutti in questa prima categoria bisogna citare i vecchi cantori come <strong>Uccio Aloisi</strong>, i <strong>Cantori di Carpino</strong>, i <strong>Cantori di Villa Castelli</strong>, <strong>Menamenamò</strong>, tutti molto attivi in questi anni. L’ostunese Tonino Zurlo nel 2007 ha pubblicato <em>Nuzzole e pparolu</em> (Anima Mundi). Da segnalare anche le esperienze di <strong>Arakne Mediterranea</strong>, <strong>Ghetonia</strong> (<em>Terra e sale</em>, 2005 e <em>Riza &#8211; Live</em>, 2008), <strong>Tamburellisti di Torrepaduli</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Il secondo filone è quello della “contaminazione” nel quale rientrano: i <strong>Mascarimirì</strong> di <strong>Claudio Cavallo Giagnotti</strong> che negli ultimi anni hanno prodotto molti lavori discografici; il trombettista <strong>Cesare Dell’Anna</strong> che, con i suoi progetti <em>Tarantavirus</em> e <em>Girodibanda</em>, ha messo al servizio della musica tradizionale tutto il suo estro; l’organettista <strong>Claudio Prima </strong>che con <strong>Adria</strong> e <strong>Bandatriatica</strong> ha realizzato un incontro di culture e provenienze sotto il segno del Mar Adriatico. Longeva e consolidata l’attività di <strong>Alessandro Coppola</strong> e dei suoi <strong>Nidi D’Arac</strong> che, tra i primi, hanno messo insieme musica tradizionale ed elettronica. In quest’ambito di commistione segnaliamo anche il lavoro dei <strong>Kamafei</strong> (già <strong>Kumenei</strong>), dei <strong>Transalento</strong>, dei <strong>Crifiu</strong> (anche se il gruppo ha virato verso sonorità più rock), della <strong>Municipale Balcanica</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La terza direzione coinvolge molti giovani ricercatori che in qualche modo sono vicini alla figura dei “colleghi” degli anni ’70 anche se con un approccio “politicamente” meno disinvolto che in passato. Tra i nomi da segnalare <strong>Anna Cinzia Villani </strong>(che ha pubblicato <em>Ninnamorella</em>), <strong>Enza Pagliara</strong> (<em>Frunte de luna</em>), <strong>Massimiliano Morabito </strong>(<em>Sende na rionette sunà</em>), <strong>Dario Muc</strong>i (con <em>Mandatari</em> e <strong>Salentorkestra</strong>), <strong>Malicanti</strong> (<em>Tarantelle e canti tradizionali delle Puglie</em>).</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">E poi ci sono grandi musicisti e grandi interpreti come il violinista, tamburellista e percussionista <strong>Mauro Durante</strong>, che ha preso in mano le redini del <strong>Canzoniere Grecanico Salentino</strong> ed è ora impegnato in tour con <strong>Ludovico Einaudi</strong>; <strong>Alessia Tondo</strong>, che lanciata a 14 anni sul palco della <strong>Notte della Taranta</strong> è diventata una delle voci più richieste; <strong>Antonio Castrignanò</strong>, che nel 2006 ha firmato la colonna sonora di Nuovomondo di E<strong>manuele Crialese</strong>; la cantante <strong>Maria Mazzotta</strong>, il tamburellista <strong>Riccardo Laganà</strong>, l’eclettico <strong>Mimmo Epifani</strong>, che tramanda la tradizione della mandola di San Vito dei Normanni; <strong>Raffaella Aprile</strong>, che recentemente ha pubblicato il cd <em>Papagna</em> e ha firmato con <strong>Antongiulio Galeandro</strong> la sonorizzazione del documentario <em>Radio Egnatia</em> dei <strong>Flud Video Crew</strong>, <strong>Ninfa Giannuzzi</strong>, che nel 2007 ha pubblicato <em>Tis Klèi</em>. Come esempio di interessanti “rivisitazioni d’autore” segnaliamo anche il lavoro di <strong>Umberto Sangiovanni &amp; Daunia Orchestra</strong>, <strong>Faraualla</strong>, <strong>Radicanto</strong> e <strong>Rosapaeda</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><strong>Pizzicati dal reggae</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">“Tutto è iniziato molti anni fa. Una storia che ormai ha assunto, nel corso del tempo, i colori acidi e visionari della leggenda lisergica. Lo scenario è ormai entrato nell’immaginario delle “subculture” italiane. I campi di tabacchi, le distese verdi, le masserie diroccate, due casse, un generatore e un mixer, qualche microfono per mettere in scena le prime dancehall del S<strong>ud Sound System</strong>, dialetto salentino e una “Giamaica interiore”; tradizione e modernità, il culto quasi ossessivo, maniacale, delle radici proiettate tra i suoni futuri della pista da ballo. La <strong>Notte della Taranta</strong> è nata qui, tra le casse devastate dai bassi profondi, tra i Technics traballanti e le rime di <strong>Gigi D.</strong>, che cantava dello “spirito della Taranta” che lo possedeva”, scrive nel 2004 sul Manifesto il giornalista Pierfrancesco Pacoda.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Considerati dei neo tarantati da <strong>Georges Lapassade</strong> (studioso scomparso nel 2008), i S<strong>ud Sound System</strong> sono diventati i portabandiera del Salento e sono una palestra di nuove generazioni di talenti. Nel 2007 è uscita la terza versione del loro <em>Salento Show Case</em> che racchiude alcune delle più talentuose voci della nuova scena pugliese. Come ogni storia che si rispetti anche quella dei Sud è stata costellata da una serie di cambi di formazione. L’uscita più recente ed eclatante è stata quella di <strong>Antonio Treble Petrachi </strong>detto <strong>Lu professore</strong>, che nel corso degli anni aveva scritto molti dei brani dei Sud. Treble non solo ha avviato una sua carriera solista ma ha anche dato il via ad un suo Studio (in collaborazione con Elianto) che, come per <strong>Salento Show Case</strong>, ospita nuovi giovani talenti, e ha pubblicato <em>Più Amore</em> (2007) e <em>Il ritmo del Drago</em> (2009). Da segnalare anche il lavoro di <strong>Dj War</strong>, che come <strong>WarSound</strong> e in coproduzione con <strong>Segnale Digitale</strong>, ha già pubblicato tre compilation.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><strong>Oltre la vecchia guardia</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Ovviamente il movimento non passa solo da queste “collettive” ma da produzioni che si sono affermate anche in giro per l’Italia. È il caso dei brindisini <strong>Boom Da Bash</strong> considerati come uno dei migliori gruppi reggae italiani, che nel 2008 hanno pubblicato <em>Uno</em>. Sempre a Brindisi sono attivi <strong>Mauro Petri</strong>, che ha spiccato il Volo per la 11/8 records, e <strong>Mama roots</strong>, che nel 2008 sono usciti con <em>Città di uomini</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Dal sud Salento arrivano invece gli <strong>Steela</strong> che hanno esordito nel 2006 con l’album <em>I Livello</em>, prodotto dal leader degli <strong>Africa Unite Madaski</strong>, per l’etichetta Casasonica. La band ha anche accompagnato in un lungo tour <strong>Raiz</strong>, ex leader degli <strong>Almamegretta</strong>. Da Taranto, dove è attivo un movimento più legato all’aspetto sociale e politico, arrivano invece <strong>Fido Guido</strong>, considerato il neomelodico del reggae, e <strong>DonCiccioman</strong>. Nel barese segnaliamo <strong>Rosapaeda Soundsystem</strong> (della quale abbiamo già parlato qualche rigo più su) e <strong>Suoni Mudù</strong> guidati da <strong>Nico Caldarulo</strong>. Nel foggiano spazio a <strong>Miki Soulijahr</strong>, che faceva parte della <strong>Dreed Inna Babylon</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">I nomi da fare sarebbero tantissimi, proviamo a citare: <strong>Mulinu</strong>, <strong>Sandrino e Strunizzu</strong>, <strong>Afro Bamba</strong>, <strong>Lu Dottore</strong>, <strong>Kaya Killa</strong>, <strong>Hot Fire</strong>, <strong>RankinLele</strong>, <strong>PapaLeu</strong>, <strong>Marina</strong>, <strong>Italo</strong>, <strong>Terequeia</strong>, <strong>Ghetto Eden</strong>, <strong>Ghetto Child</strong>, <strong>RoozBand</strong>, <strong>Dani Silk</strong>, <strong>Big Matata</strong>, <strong>Lu Marra</strong>, <strong>Red Hot House</strong>, <strong>Lu Rudy</strong>, <strong>Heart On Fire</strong>, <strong>Ena Ghema</strong>, <strong>Pantu</strong>, <strong>Plata Smoka</strong>, <strong>Zona 45</strong> e i sound system <strong>Black Star Line</strong>, <strong>Angel Dub Sound System</strong>, <strong>I Militant</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Sempre attivi, anche se con attitudini e sfumature notevolmente diverse, <strong>Dj War</strong> (di cui abbiamo già parlato prima) e <strong>Gopher Wastasi</strong> che, lasciati i Sud nel 1998, ha prodotto alcuni cd e molte compilation. Dopo i due lavori come <strong>Unto Ke</strong>, (<em>Jet Five</em>, 2005 e <em>Coco and dust</em>, 2006) ha pubblicato come <strong>King Bleso</strong> i cd Dub Jazz e <em>Eco of blue</em> e per maggio uscirà come <em>King Bleso and Woodo Soul Unlimited</em>. Segnaliamo anche una scena hip hop molto ricca che comprende <strong>Trinketto</strong>, <strong>Puglia tribe</strong>, <strong>Amici d’Abbash</strong>, <strong>Sona Slè</strong>, <strong>Avatar</strong>, <strong>Platform</strong>, <strong>Skema</strong>, <strong>Aban</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La scena reggae, raccontata da <strong>Tommaso Manfredi</strong> nel volume <em>Dai Caraibi al Salento, nascita evoluzione e identità del Reggae in Puglia</em>, uscito un paio di anni fa, è poi alimentata da numerosi concerti, dance hall e festival su tutto il territorio pugliese, anche e soprattutto grazie a festival che da molti anni a questa parte hanno condotto in Puglia e, nel Salento in particolare, il meglio del reggae mondiale come <strong>Gusto Dopa al Sole</strong> (con la direzione artistica di <strong>Dj Gruff</strong>), <strong>Salento Summer Festival</strong>, <strong>Puglia Reggae Festival </strong>e molti altri. </span></p>
</div>
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		<title>La Contr&#242;ra &#8211; memoria, saperi, sapori del territorio</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 06:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Libreria Idrusa presenta la terza edizione della rassegnaLa ContróraMemoria, Saperi e Sapori del territorioMasseria Santa Lucia, Masseria Macurano &#8211; Alessano (Le)Giugno/Luglio 2008rassegna a cura di Vincenzo Santoro Organizzazione Michela SantoroLe Masserie Macurano e Santa Lucia, antiche dimore rurali situate in uno dei luoghi storici più suggestivi del Capo di Leuca, ospiteranno incontri ed eventi dedicati alla cultura del territorio.ProgrammaVenerdì 27... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/06/29/la-contrra-memoria-saperi-sapori-del-territorio/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/06/contr.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1378" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/06/contr-300x277.jpg" alt="contr" width="300" height="277" /></a>Libreria Idrusa</span> presenta la terza edizione della rassegna</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold; color: #ff0000; font-size: large;">La Contróra</span></span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-style: italic; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">Memoria, Saperi e Sapori del territorio</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Masseria Santa Lucia, Masseria Macurano &#8211; Alessano (Le)</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Giugno/Luglio 2008</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">rassegna a cura di <span style="font-weight: bold;">Vincenzo Santoro</span><br />
Organizzazione <span style="font-weight: bold;">Michela Santoro</span></span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Le Masserie <span style="font-weight: bold;">Macurano</span> e <span style="font-weight: bold;">Santa Lucia</span>, antiche dimore rurali situate in uno dei luoghi storici più suggestivi del <span style="font-weight: bold;">Capo di Leuca</span>, ospiteranno incontri ed eventi dedicati alla cultura del territorio.</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Programma</span></span><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span id="more-348"></span></span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Venerdì 27 giugno ore 20.30 &#8211; Masseria Macurano</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Presentazione del libro</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #ff0000; font-weight: bold; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">Communism, bed&amp;breakfast e altre storie</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">di <span style="font-weight: bold;">Raffaele Gorgoni</span>, Besa editrice</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Un hotel in una piccola strada nasconde un altro luogo e un&#8217;altra storia intessuta di grandi passioni e immense tragedie ma finita in anguste miserie e in piccoli interessi tra abiure e tradimenti. Il sortilegio e la magia dell&#8217;amore fanno argine al dilagare di una crescita economica a ogni costo che cerca di travolgere terra, pietre e memorie. L&#8217;angelo della storia ritorna nei panni di un vecchio andaluso. Ospite indiscreto e invadente, che scuote la polvere del tempo da una remota vicenda di sangue e di amicizia maturata nell&#8217;inferno della Guerra di Spagna. Un giovanissimo studioso di violino, con con il suo straordinario talento, salva un intero paese dalla morsa della criminalità e riscatta il padre da una vita scellerata. Un mafioso diversamente vivo rivive la sua discesa agli inferi tra omicidi e traffici di stupefacenti ma, in articulo mortis, torna sui suoi giorni e riflette su ciò che lo ha perduto.</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Partecipano:</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold;">Raffaele Gorgoni</span> – giornalista e scrittore</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold;">Stefano Donno</span> – critico letterario<br />
<br style="font-family: Arial; color: #000000;" /></span></span><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Cena a seguire – prenotazione consigliata</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Venerdì 4 luglio ore 22.00 &#8211; Masseria Santa Lucia</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Festa per l&#8217;uscita del nuovo disco</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #ff0000; font-weight: bold; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">Ninnamorella</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">di <span style="font-weight: bold;">Anna Cinzia Villani</span></span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">“Ninnamorella” riesce ad essere allo stesso tempo tradizionale e moderno, radicale e godibile, ricco di memoria vive ma anche capace di parlare alla irrequieta sensibilità contemporanea. Uno dei lavori discografici più importanti della scena “popolare” salentina degli ultimi anni. Vincenzo Santoro</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Oltre alla presentazione di alcuni brani tratti dal cd, a cui hanno partecipato <span style="font-weight: bold;">Giovanni Avantaggiato</span>, le sorelle <span style="font-weight: bold;">Margherita</span>, <span style="font-weight: bold;">Luce</span> e <span style="font-weight: bold;">Giuseppina Musio</span>, <span style="font-weight: bold;">Alfredo Barone</span>, <span style="font-weight: bold;">Valerio Daniele</span>, <span style="font-weight: bold;">Redi Hasa</span>, <span style="font-weight: bold;">Antonio Esperti</span>, <span style="font-weight: bold;">Vito De Lorenzi</span>, <span style="font-weight: bold;">Gianni Amati</span>, <span style="font-weight: bold;">Annamaria Bagorda</span>, <span style="font-weight: bold;">Maria Mazzotta</span>, ci sarà spazio per suoni, canti e balli spontanei.</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Introduce:</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold;">Vincenzo Santoro</span> &#8211; esperto di musica popolare</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Iniziativa in collaborazione con AnimaMundi, AFQ Produzioni.</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Cena dalle ore 20.30 – prenotazione consigliata</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Venerdì 18 luglio ore 21.30 &#8211; Masseria Macurano</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Presentazione del libro</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #ff0000; font-weight: bold; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">Emigranti Esprèss</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">di <span style="font-weight: bold;">Mario Perrotta</span>, Fandango libri</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Nel 1980 Mario Ferretto aveva 10 anni e da solo, una volta al mese, partendo da Lecce, a Milano ci andava in treno, per vedere un po&#8217; più spesso suo padre, che lavorava a Bergamo. In ogni viaggio veniva puntualmente affidato da sua madre a una famiglia di emigranti. Lecce, Brindisi, Bari, Pescara, Ancona, Rimini, Bologna, Parma, Milano: le fermate del treno che rappresentano i capitoli di questo libro, sono come il ritratto di un&#8217;Italia sopravvissuta a un&#8217;epopea di umani affanni. Cambiano il colore della pelle, i nomi, l&#8217;epoca, i mezzi usati e le condizioni di partenza e di arrivo, ma si ripete ancora oggi quel drammatico movimento migratorio che accomuna popoli di diverse sponde geografiche. &#8220;Emigranti Esprèss&#8221; è il racconto di quei viaggi sul treno degli emigranti: non solo la rievocazione di storie italiane strappate alla dimenticanza, ma pagine che vanno oltre il resoconto e la reminiscenza, piantando le radici nel corpo narrante e nell&#8217;anima dell&#8217;autore.</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Partecipano:</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold;">Mario Perrotta</span> – attore, autore e regista teatrale</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold;">Dario Quarta</span> &#8211; Gazzetta del Mezzogiorno &amp; Quisalento</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold;">Osvaldo Piliego</span> – Coolclub</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"> A seguire</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">Lettura teatrale di <span style="font-weight: bold;">Mario Perrotta</span></span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Cena dalle ore 20.30 – prenotazione consigliata</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Martedì 29 luglio ore 22.00 &#8211; Masseria Santa Lucia</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Presentazione del dvd contenente il film/documentario</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #ff0000; font-weight: bold; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">Mascarimirì 10 anni La Storia</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Partecipano:</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold;">Claudio “Cavallo” Giagnotti </span>– Mascarimirì</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-weight: bold;">Pierpaolo Lala</span> – Coolclub</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">A seguire</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">Intervento musicale dal vivo del gruppo Mascarimirì</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Cena dalle ore 20.30 – prenotazione consigliata</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Azienda Agrituristica Masseria Macurano</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">C.da Macurano, 1 Alessano (Lecce) tel. 0833/524287</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Azienda Agrituristica Masseria Santa Lucia</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Farm House Agricoltura Biologica</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">C.da Macurano, 28 Alessano (Lecce) tel. 0833/781221 cell. 335/266967</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">tutti gli eventi sono a ingresso libero</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Chi volesse prenotare la cena e/o la stanza si può rivolgere direttamente alle masserie, ai recapiti indicati.</span></span><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><br style="font-family: Arial; color: #000000;" /><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">Info: Libreria Idrusa Via Carlo Sangiovanni, 20 Alessano 0833/781747 libreriaidrusa@libero.it</span></span></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F06%2F29%2Fla-contrra-memoria-saperi-sapori-del-territorio%2F&amp;linkname=La%20Contr%C3%B2ra%20%E2%80%93%20memoria%2C%20saperi%2C%20sapori%20del%20territorio" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F06%2F29%2Fla-contrra-memoria-saperi-sapori-del-territorio%2F&amp;linkname=La%20Contr%C3%B2ra%20%E2%80%93%20memoria%2C%20saperi%2C%20sapori%20del%20territorio" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F06%2F29%2Fla-contrra-memoria-saperi-sapori-del-territorio%2F&amp;linkname=La%20Contr%C3%B2ra%20%E2%80%93%20memoria%2C%20saperi%2C%20sapori%20del%20territorio" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F06%2F29%2Fla-contrra-memoria-saperi-sapori-del-territorio%2F&amp;linkname=La%20Contr%C3%B2ra%20%E2%80%93%20memoria%2C%20saperi%2C%20sapori%20del%20territorio" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F06%2F29%2Fla-contrra-memoria-saperi-sapori-del-territorio%2F&amp;linkname=La%20Contr%C3%B2ra%20%E2%80%93%20memoria%2C%20saperi%2C%20sapori%20del%20territorio" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F06%2F29%2Fla-contrra-memoria-saperi-sapori-del-territorio%2F&amp;title=La%20Contr%C3%B2ra%20%E2%80%93%20memoria%2C%20saperi%2C%20sapori%20del%20territorio" id="wpa2a_8">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/06/29/la-contrra-memoria-saperi-sapori-del-territorio/">La Contr&ograve;ra &#8211; memoria, saperi, sapori del territorio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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