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	<title>Vincenzo Santoro &#187; musica popolare</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>Lissìa, il cd giusto al momento giusto</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 12:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[le mie recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[musica popolare]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo il folgorante esordio di Rotte le capase, i Mandatari, gruppo composto in prevalenza da giovani dell’area meridionale della provincia di Taranto, ci consegnano un lavoro più meditato e ambizioso, Lissìa. Come si evince dal titolo, il cd è una raccolta di canti popolari della zona di provenienza del gruppo, che si articola in un repertorio abbastanza composito: dai canti di lavoro (La patana, un brano... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2018/07/12/lissia-il-cd-giusto-al-momento-giusto/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/07/lissìa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3150" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/07/lissìa-300x300.jpg" alt="lissìa" width="300" height="300" /></a>Dopo il folgorante esordio di <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2017/06/18/dal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi/"><em>Rotte le capase</em></a>, i <span style="color: #ff0000;"><strong>Mandatari</strong></span>, gruppo composto in prevalenza da giovani dell’area meridionale della provincia di Taranto, ci consegnano un lavoro più meditato e ambizioso, <span style="color: #993300;"><strong><em>Lissìa</em></strong></span>. Come si evince dal titolo, il cd è una raccolta di canti popolari della zona di provenienza del gruppo, che si articola in un repertorio abbastanza composito: dai canti di lavoro (<span style="color: #993300;"><em>La patana</em></span>, un brano in polifonia ripreso dal vivo, con il gruppo che canta insieme a due arzille signore di Fragagnano, <span style="color: #ff0000;">Lina</span> e <span style="color: #ff0000;">Maria Galeone</span>, che aggiungono anche dei divertenti ed emblematici commenti, <em><span style="color: #993300;">La villanella</span> </em>e<em> <span style="color: #993300;">La scarola</span></em>), al canto d’amore<span style="color: #993300;"> <em>La funtanella</em></span>, all’interessantissimo <span style="color: #993300;"><em>Lu resu resu</em></span>, un canto di questua che si eseguiva durante la notte e la mattina di Pasqua. Anche in questo caso il brano è preceduto da una breve introduzione cantata da <span style="color: #ff0000;">Ernesto Cavallo</span>, anziano cantore di Fragagnano. A questi si aggiungono una serie di pizziche pizziche di varia provenienza (<span style="color: #993300;"><em>di Martina Franca</em></span>, <span style="color: #993300;"><em>di Carosino</em></span>, la <span style="color: #993300;"><em>Pizzica tarantella di Mestru Eduardo</em></span> – nel modo di San Marzano di San Giuseppe, e la irresistibile <span style="color: #993300;"><em>Taranta di Lizzano</em></span>, già presente in <span style="color: #993300;"><em>Rotte le capase</em></span> e ora riproposta in una versione forse ancora più affascinante). Infine, arricchiscono il cd due perle, veramente emozionanti anche solo per il suono della lingua arbëreshe, provenienti sempre da San Marzano di San Giuseppe, paese del tarantino fondato da popolazioni che fuggivano dall&#8217;Albania durante l&#8217;invasione turca del XV secolo: <span style="color: #993300;"><em>Te dua mire (la romanza del fidanzato)</em></span>, canto di amore di antiche origini, e <span style="color: #993300;"><em>Ndrikull Elvi’</em></span>, una collazione di <em>vJershe</em> (cioè ‘messaggi in codice’) usati dalle braccianti agricole per comunicare nella loro lingua senza essere capite dai colleghi e soprattutto dai padroni).</p>
<p>I brani di <span style="color: #993300;"><em>Lissìa </em></span>sono in gran parte proposti dai <span style="color: #ff0000;">Mandatari </span>in una maniera che cerca di mantenere per quanto possibile la grammatica tradizionale, inserita in un contesto corale; un approccio che riesce ad esprimere il meglio nei concerti (consiglio a tutti i loro travolgenti live). Da questa impostazione mi sembra che emergano le cose migliori del cd, come traspare ad esempio in molte delle bellissime pizziche pizziche (la mia preferenza va comunque alla magica <span style="color: #993300;"><em>Taranta di Lizzano</em></span>), dove spiccano la notevole tecnica esecutiva nelle parti strumentali, in particolare mandolino ed organetto, e un cantato a volte un po’ acerbo ma sempre efficace e ‘schietto’. In altri casi si è cercato l’inserimento di arrangiamenti più elaborati, ottenendo risultati a mio parere non del tutto convincenti e che fanno molto di già sentito, come ad esempio nella coda ‘bennatiana’ della <span style="color: #993300;"><em>Pizzica Pizzica di Taranto </em></span>e negli ammiccamenti alla tarantella del Gargano de <span style="color: #993300;"><em>La Funtanella</em></span>  e alla ‘tammurriata’ de <span style="color: #993300;"><em>La scalora</em></span>. In alcuni passaggi, anche il lavoro in studio di registrazione sembra aver un po’ ‘ammorbidito’ la carica del gruppo. Tutte cose che peraltro succedono spesso quando si lavora con la musica popolare e non facili da risolvere – soprattutto per un lavoro di fatto autoprodotto.</p>
<p>Mi pare comunque importante segnalare anche come il variegato repertorio presente nel cd sia stato costruito grazie a una ricerca molto accurata svolta sui testi storici (e in particolare sugli studi effettuati – a volte con delle pionieristiche registrazioni dal vivo – dal mitico studioso tarantino <span style="color: #ff0000;">Alfredo Majorano</span> dagli anni ’30 agli anni ’70 del secolo scorso), ma anche direttamente sul campo, dalla viva voce degli anziani cantori della zona. Un lavoro prezioso, che conferisce a <em><span style="color: #993300;">Lissìa</span> </em>uno spessore culturale sorprendente, vista anche la giovane età dei componenti del gruppo. Qualità ormai rara, che non è facile trovare ad esempio negli ultimi lavori che ho ascoltato della riproposta salentina, ormai votati in gran parte – con poche lodevoli eccezioni – a più o meno stanche ripetizioni in chiave festaiola dei soliti pochi conosciutissimi brani o ad autocompiaciute operazioni di “abbellimento” e riscrittura (in chiave jazz-world-rock e chi più ne ha più ne metta), riguardanti quasi sempre ancora i soliti brani, con esiti di rado realmente significativi e interessanti.</p>
<p>Per tutte queste ragioni, possiamo considerare <em><span style="color: #993300;">Lissìa</span></em> un cd importante ed esemplare, assolutamente consigliato ad ogni appassionato di musica popolare. Se poi capita in zona un loro concerto, ancora meglio.</p>
<p>La formazione:</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Salvatore Cavallo Galeanda</span>: Voce, tamburello e castegnette<br />
<span style="color: #ff0000;">Francesco Pastorelli</span>: Voce, tamburello e castagnette<br />
<span style="color: #ff0000;">Cosimo Pastore</span>: Voce, mandolino, bouzouki, chitarra battente<br />
<span style="color: #ff0000;">Mattia Cito</span>: Organetto e fisarmonica;<br />
<span style="color: #ff0000;">Niko “Zef” Friolo</span>: Chitarra e voce.</p>
<p>+ vari ospiti su alcuni brani</p>
<p>Per approfondimenti:</p>
<p>Per leggere la mia recensione a<em> <span style="color: #993300;">Rotte le capase</span></em>, cd d’esordio del gruppo, cliccare <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2017/06/18/dal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi/">qui</a></p>
<p>Sul patrimonio musicale tradizionale del tarantino: <span style="color: #ff0000;">Alfredo Majorano</span>,<span style="color: #993300;"> </span><em><span style="color: #993300;">Tradizioni e canti popolari a Taranto e nei paesi di area tarantina</span>, </em>Manduria, Lacaita, 1989</p>
<p>Sul tarantismo a Taranto: <span style="color: #ff0000;">Antonio Basile</span>, <span style="color: #993300;"><em>Gioconda miseria. Il tarantismo a Taranto. XVI-XX secolo</em></span>, Progedit (mia recensione qui: <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2016/03/30/taranto-taranta-tarantella/">http://lnx.vincenzosantoro.it/2016/03/30/taranto-taranta-tarantella/</a> )</p>
<p>Per ascoltare le storiche registrazioni di <span style="color: #ff0000;">Alfredo Majorano</span> su Internet Culturale cliccare <a href="http://www.internetculturale.it/opencms/ricercaMagExpansion.jsp?q=&amp;searchType=avanzato&amp;channel__creator=Majorano%2C+Alfredo&amp;channel__contributor=Majorano%2C+Alfredo&amp;opCha__contributor=OR&amp;opCha__creator=OR">qui</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F07%2F12%2Flissia-il-cd-giusto-al-momento-giusto%2F&amp;linkname=Liss%C3%ACa%2C%20il%20cd%20giusto%20al%20momento%20giusto" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F07%2F12%2Flissia-il-cd-giusto-al-momento-giusto%2F&amp;linkname=Liss%C3%ACa%2C%20il%20cd%20giusto%20al%20momento%20giusto" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F07%2F12%2Flissia-il-cd-giusto-al-momento-giusto%2F&amp;linkname=Liss%C3%ACa%2C%20il%20cd%20giusto%20al%20momento%20giusto" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F07%2F12%2Flissia-il-cd-giusto-al-momento-giusto%2F&amp;linkname=Liss%C3%ACa%2C%20il%20cd%20giusto%20al%20momento%20giusto" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F07%2F12%2Flissia-il-cd-giusto-al-momento-giusto%2F&amp;linkname=Liss%C3%ACa%2C%20il%20cd%20giusto%20al%20momento%20giusto" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F07%2F12%2Flissia-il-cd-giusto-al-momento-giusto%2F&amp;title=Liss%C3%ACa%2C%20il%20cd%20giusto%20al%20momento%20giusto" id="wpa2a_2">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2018/07/12/lissia-il-cd-giusto-al-momento-giusto/">Lissìa, il cd giusto al momento giusto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Folk e tradizione: così la Puglia scopre le sue radici</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2017/10/31/folk-e-tradizione-cosi-la-puglia-scopre-le-sue-radici/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 09:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Canzoniere Grecanico Salentino]]></category>
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		<category><![CDATA[musica popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dal Gargano al Salento nascono le note che conquistano il mondo di Vincenzo Santoro* Due lavori discografici in uscita in questi giorni, Canzoniere del Canzoniere Grecanico Salentino e Vecchio stile di Salvatore Villani, molto diversi fra loro ma entrambi di grande qualità, confermano la Puglia come una delle regioni musicalmente più interessanti e vitali, in particolare per quanto riguarda le... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2017/10/31/folk-e-tradizione-cosi-la-puglia-scopre-le-sue-radici/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal Gargano al Salento nascono le note che conquistano il mondo</em></p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/10/canzvill.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2917" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/10/canzvill-300x300.jpg" alt="canzvill" width="300" height="300" /></a>di Vincenzo Santoro*</p>
<p>Due lavori discografici in uscita in questi giorni, <span style="color: #993300;"><em>Canzoniere</em></span> del <span style="color: #ff0000;">Canzoniere Grecanico Salentino</span> e <span style="color: #993300;"><em>Vecchio stile</em></span> di <span style="color: #ff0000;">Salvatore Villani</span>, molto diversi fra loro ma entrambi di grande qualità, confermano la Puglia come una delle regioni musicalmente più interessanti e vitali, in particolare per quanto riguarda le esperienze originatesi dalla variegata scena del “folk” e del “popolare”.</p>
<p>Infatti, oltre la dimensione dei grandi e piccoli festival ed eventi vari, che soprattutto d’estate costituiscono un elemento di vivacizzazione delle nostre città e in molti casi anche un potente fattore di attrazione turistica, negli anni il “movimento” della musica popolare pugliese ha continuato a crescere in maniera notevole. E se da una parte sono venuti fuori innumerevoli gruppi specializzati in serate danzanti di non troppe pretese, dall’altra sono maturate alcune esperienze di grande rilievo, in grado di produrre musica di alta qualità e di emergere in maniera convincente nei circuiti internazionali (paradossalmente, più che a livello nazionale, dove forse si sconta il fatto che il genere “popolare” è, per varie ragioni, storicamente bistrattato e poco considerato dalla stampa <em>mainstream</em>).</p>
<p>Il <span style="color: #ff0000;">Canzoniere Grecanico Salentino</span> rappresenta, da questo punto di vista, un esempio emblematico. Gruppo fondamentale del primo “rinascimento della pizzica”, fondato dalla grande intellettuale <span style="color: #ff0000;">Rina Durante</span> nel 1975 e dal 2007 ereditato e rifondato da <span style="color: #ff0000;">Mauro Durante</span>, il CGS negli ultimi anni si è progressivamente affermato come una delle esperienze più stimolanti e vivaci della scena pugliese, distinguendosi per la qualità della proposta musicale e per una intensa attività <em>live</em>, in Italia e all’estero, che gli ha conquistato significativi consensi fra gli operatori specializzati e lusinghiere recensioni per i cd <span style="color: #993300;"><em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2013/01/25/una-pizzica-indiavolata-per-il-canzoniere-grecanico-salentino/">Pizzica indiavolata</a></em></span> (2013) e <span style="color: #993300;"><em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2015/04/02/il-canzoniere-fa-quaranta/">Quaranta</a></em></span> (2015). Folk Roots, una delle più importanti riviste internazionali di <em>world music</em>, è arrivata a definirli «una delle migliori band del mondo, senza ombra di dubbio».</p>
<p>Con <span style="color: #993300;"><em>Canzoniere</em></span> (Ponderosa), il gruppo ha avuto l’ambizione di realizzare un lavoro in grado di stare perfettamente a suo agio ai più alti livelli del mercato internazionale, senza perdere però un forte e riconoscibilissimo radicamento territoriale. Nato e sviluppatosi tra Lecce e New York, dove Durante ha trascorso vari mesi, componendo parte dei brani insieme a prestigiosi collaboratori della scena statunitense, il cd contiene 12 canzoni (11 d’autore e una tradizionale), che, con testi prevalentemente in dialetto salentino, descrivono un poliedrico e coinvolgente caleidoscopio sonoro, oscillante fra il sofisticato pop-rock d’autore, (<span style="color: #993300;"><em>Quannu te visciu</em></span>, <span style="color: #993300;"><em>Ientu</em></span>, <span style="color: #993300;"><em>Con le mie mani</em></span>) che a volte inclina a una dimensione sorprendentemente sentimentale e intimistica (<span style="color: #993300;"><em>Tienime</em></span>, <span style="color: #993300;"><em>Sempre cu mie</em></span>), suggestioni <em>world</em> (in particolare in <span style="color: #993300;"><em>Subbra Sutta</em></span>, scritta e interpretata insieme al cantautore anglo-francese <span style="color: #ff0000;">Piers Faccini</span>) e brani più “etnici”, in cui si sentono maggiormente le radici del gruppo (<span style="color: #993300;"><em>Moi</em></span>, <em><span style="color: #993300;">La ballata degli specchi</span>, <span style="color: #993300;">Lu giustacofane</span></em>, dalla incalzante base ritmica, che utilizza anche una voce popolare &#8216;originale&#8217; campionata, e la funkeggiante <span style="color: #993300;"><em>Intra la danza</em></span>). A chiudere in qualche modo il cerchio, la <span style="color: #993300;"><em>Pizzica Da Sira</em></span>, che faceva già parte del primo mitico cd del Canzoniere originario (del 1977) e qui riproposta in una versione assolutamente irresistibile.</p>
<p>Un cocktail musicale eclettico e coinvolgente, anche se forse di grado emozionale discontinuo, che sarà molto interessante verificare nelle esplosive <em>performance</em> che il gruppo riesce ad esprimere dal vivo.</p>
<p>In tutt’altra direzione, quella più vicina alle “radici” musicali, che non smettono mai di riservare straordinarie sorprese, si muove invece <span style="color: #993300;"><em>Vecchio stile</em></span> (Nota) che racconta in suoni e canti il rapporto appassionato di <span style="color: #ff0000;">Salvatore Villani</span> con le tradizioni musicali della sua terra, cominciato a metà degli anni Settanta accompagnando il fratello nelle serenate e nelle suonate per le feste, e continuato con lo studio e la riesecuzione di quegli straordinari repertori, appresi dalla viva voce degli anziani cantori o dalle registrazioni storiche. Ne viene fuori una sorta di affascinante atlante sonoro garganico &#8211; con piccole ma significative deviazioni salentine &#8211; composto da brani interpretati con grande efficacia da Villani e da altri notevolissimi musicisti e cantatori, caratterizzati da una eccezionale attenzione alla pertinenza della parti strumentali e vocali: le incantatorie e virtuosistiche “tarantelle” suonate sulla chitarra battente (qui proposte con esempi presi non solo dalla più nota Carpino, ma anche da altri centri garganici) i canti dell’emigrazione, un brano ottenuto dalla giustapposizione di una pizzica salentina con un pezzo dall’andamento molto simile proveniente dal repertorio di Monte Sant’Angelo, le “arie” per sole voci. Non mancano peraltro i canti “sociali”, dalla celeberrima <em>Padrone mio ti voglio arricchire</em> del grande Matteo Salvatore ad una singolare versione di “Bella Ciao” interpretata insieme alla figlia di Luigi Stifani, l’ultimo “violinista terapeuta” del tarantismo. Un lavoro di luminosa bellezza, esempio, come scrive Giovanna Marini nell’introduzione al libretto allegato al cd, “di come si può far rivivere oggi un repertorio antichissimo e farlo vivere anche agli altri”.</p>
<p>* articolo apparso su Repubblica di Bari del 29 ottobre, qui riproposto in versione rivista e ampliata</p>
<p>Per leggere una approfondita scheda storica sul gruppo  dagli anni ’70 ad oggi – cliccare <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2014/11/12/ti-racconto-il-canzoniere-grecanico-salentino/">qui</a></p>
<p>Per leggere una mia recensione del precedente cd <em>Pizzica Indiavolata</em> cliccare <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2013/01/25/una-pizzica-indiavolata-per-il-canzoniere-grecanico-salentino/">qui</a> e per Quaranta cliccare <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2015/04/02/il-canzoniere-fa-quaranta/">qui</a></p>
<p>E questo è il suggestivo video del brano <em><span style="color: #993300;">Lu giustacofane</span></em></p>
<p><iframe width="625" height="352" src="https://www.youtube.com/embed/vbltaDJ9w2A?feature=oembed" frameborder="0" gesture="media" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Dal giovane gruppo dei Mandatari uno dei cd più belli e godibili degli ultimi tempi</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2017/06/18/dal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 14:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[le mie recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Majorano]]></category>
		<category><![CDATA[Mandatari]]></category>
		<category><![CDATA[musica popolare]]></category>
		<category><![CDATA[pizzica]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Rotte le capase, cd realizzato in autoproduzione (attraverso una raccolta fondi su MusicRaiser) dei Mandatari è una delle belle sorprese di questi mesi, di quelle che ci fanno riconciliare con la &#8220;nostra&#8221; musica, la cui scena attuale appare sempre più preda di una inesorabile deriva di senso. Si tratta di una sorta di lungo demo (così viene dichiarato nella scheda su MusicRaiser), composto da... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2017/06/18/dal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #993300;"><em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/06/f13fe2_ea51f3fd92964ae085e613840724503dmv2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2756" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/06/f13fe2_ea51f3fd92964ae085e613840724503dmv2-300x172.jpg" alt="f13fe2_ea51f3fd92964ae085e613840724503d~mv2" width="300" height="172" /></a>Rotte le capase</em></span></strong>, cd realizzato in autoproduzione (attraverso una raccolta fondi su MusicRaiser) dei <strong><span style="color: #ff0000;">Mandatari </span></strong>è una delle belle sorprese di questi mesi, di quelle che ci fanno riconciliare con la &#8220;nostra&#8221; musica, la cui scena attuale appare sempre più preda di una inesorabile deriva di senso.</p>
<p>Si tratta di una sorta di lungo demo (così viene dichiarato nella <a href="https://www.musicraiser.com/it/projects/6419-riscopriamo-la-tradizione">scheda su MusicRaiser</a>), composto da otto brani, appartenenti alla tradizione dei luoghi di provenienza dei componenti del gruppo, nato nel 2013 e composto da giovani (e giovanissimi: i più giovani hanno poco più di venti anni) musicisti: Lizzano, Fragagnano, Carosino, Manduria, paesi della provincia tarantina ancora linguisticamente salentini, e del vicino San Marzano di San Giuseppe, straordinaria isola linguistica italo-albanese originatasi da comunità che fuggivano dal Paese delle Aquile conquistato dai turchi.</p>
<p>I canti inclusi nel cd sono frutto principalmente di una ricerca sul campo che (nonostante la giovane età dei suoi componenti) il gruppo sta compiendo da alcuni anni in queste zone, a cui si aggiungono dei brani appresi dalle mitiche registrazioni effettuate nei primissimi anni &#8217;50 del Novecento dal grande <span style="color: #ff0000;">Alfredo Majorano</span> (1902-1984), uno studioso tarantino di folklore, che per  studiare meglio la cultura popolare della sua terra si comprò un registratore, quando strumenti simili erano pochissimo diffusi, con cui incise su nastro delle preziose documentazioni di canti, che precedono quelle &#8220;fondative&#8221; di <span style="color: #ff0000;">Alan Lomax</span> e <span style="color: #ff0000;">Diego Carpitella</span> del 1954, e quelle di <span style="color: #ff0000;">Diego Carpitella</span> ed <span style="color: #ff0000;">Ernesto de Martino</span> del 1959/60 (e che da poco si possono ascoltare anche su <a href="http://www.internetculturale.it/opencms/ricercaMagExpansion.jsp?q=&amp;searchType=avanzato&amp;channel__creator=Majorano%2C+Alfredo&amp;channel__contributor=Majorano%2C+Alfredo&amp;opCha__contributor=OR&amp;opCha__creator=OR">Internet Culturale</a>).</p>
<p>In particolare, dagli studi di Majorano sono tratti i due brani di apertura del cd, <span style="color: #993300;"><em>Ohi la Emma</em></span>, canto a tema amoroso eseguito a più voci, sull&#8217;aria di <span style="color: #993300;"><em>Fimmene f</em><i>immene</i></span>, che il gruppo esegue in maniera fedele all&#8217;originale (senza strumenti e con tanto di grilli in sottofondo), e la <span style="color: #993300;"><em>Taranta di Lizzano</em></span>, che in originale è stata il primo brano in assoluto usato per la &#8220;terapia sonora&#8221; del tarantismo ad essere registrato (ne ho già scritto qui: <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2017/05/08/la-prima-registrazione-di-una-pizzica-tarantata-lizzano-1950/">http://lnx.vincenzosantoro.it/2017/05/08/la-prima-registrazione-di-una-pizzica-tarantata-lizzano-1950/</a> ). Il gruppo lo interpreta in maniera travolgente, dandone una interpretazione memorabile, che da sola vale il cd.</p>
<p>Segue poi una piacevole <span style="color: #993300;"><em>Quadriglia </em><i>martinese</i></span>, eccellente esempio di queste musiche per ballo portate dall&#8217;organetto, e la fascinosissima <span style="color: #993300;"><em>Taranta di San Marzano di San Giuseppe</em></span>, dall&#8217;andamento minore/maggiore caratteristico di questo genere di repertori nella zona dell&#8217;Alto Salento-Bassa Murgia. Il cd contiene inoltre altri due pezzi tarantellosi belli e trascinanti, la <span style="color: #993300;"><em>Pizzica pizzica dell&#8217;area Jonica</em></span> e la <span style="color: #993300;"><em>Pizzica tarantina del</em> &#8216;700</span>, <em><span style="color: #993300;">Li mestieri</span>, </em>brano &#8211; come dichiarato sul profilo fb del gruppo &#8211; &#8220;raccolto a Carosino e cantato da Ciro Conte detto &#8216;Giruddu lu Monacu'&#8221;, eseguito con un arrangiamento forse un po&#8217; troppo fracassone, e <em><span style="color: #993300;">Lu vecchio</span> ,</em> canzone che ironizza (in maniera corrosiva) sulle disavventure di un signore anziano che vorrebbe impalmare una giovinetta, ma proprio non ce la fa (e alla fine, infatti, si butta dalla finestra).</p>
<p>Oltre che per la  nella scelta del repertorio, le esecuzioni dei <span style="color: #ff0000;">Mandatari</span> colpiscono per la notevolissima e sorprendente competenza tecnica e strumentale e &#8211; quasi sempre &#8211; per la qualità degli arrangiamenti. In particolare, i brani tarantellosi sono proposti in versioni vertiginose, che è veramente difficile ascoltare rimanendo con i piedi fermi. E anche le parti vocali, pur forse con qualche ingenuità sui passaggi più ardui, risultano essere pertinenti e piacevoli. L&#8217;impostazione del gruppo si rifà a quella dei migliori gruppi storici della riproposta (attenta principalmente alle fonti e senza forzate &#8220;contaminazioni&#8221; e inseguimenti di mode world, per intenderci), ma con una attenzione alla qualità esecutiva e una compattezza di suono che non è sempre facile trovare (e a volte, come nel caso dell&#8217;organetto e del mandolino, arrivando a livelli molto elevati, di vero e proprio virtuosismo).</p>
<p><span style="color: #993300;"><em>Rotte le capase</em></span> è dunque un lavoro di grande interesse, prodotto da un gruppo di musicisti appassionati e consapevoli, che speriamo possa regalarci in un futuro non troppo lontano altre perle di una zona trascurata dalle mode &#8220;pizzicate&#8221;, ma in realtà ricchissima di tradizioni e musiche. Consigliatissimo dunque a tutti gli appassionati di musica popolare.</p>
<p>La formazione:</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Salvatore Cavallo Galeanda</span>: Voce e tamburello;<br />
<span style="color: #ff0000;">Francesco Pastorelli</span>: Voce e tamburello;<br />
<span style="color: #ff0000;">Cosimo Pastore</span>: Voce e mandolino;<br />
<span style="color: #ff0000;">Mattia Cito</span>: Organetto;<br />
<span style="color: #ff0000;">Nico Friolo</span>: Chitarra.</p>
<p><iframe width="625" height="352" src="https://www.youtube.com/embed/BVdrrcqRjno?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per approfondimenti:</p>
<p>sul patrimonio musicale tradizionale del tarantino: Alfredo Majorano, <em><span style="color: #993300;">Tradizioni e canti popolari a Taranto e nei paesi di area tarantina</span>, Manduria</em>, Lacaita, 1989</p>
<p>sul tarantismo a Taranto: Antonio Basile, <span style="color: #993300;"><em>Gioconda miseria. Il tarantismo a Taranto. XVI-XX secolo</em>, Progedit</span> (mia recensione qui: <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2016/03/30/taranto-taranta-tarantella/">http://lnx.vincenzosantoro.it/2016/03/30/taranto-taranta-tarantella/</a> )</p>
<p>per ascoltare le storiche registrazioni di <span style="color: #ff0000;">Alfredo Majorano</span> su Internet Culturale cliccare <a href="http://www.internetculturale.it/opencms/ricercaMagExpansion.jsp?q=&amp;searchType=avanzato&amp;channel__creator=Majorano%2C+Alfredo&amp;channel__contributor=Majorano%2C+Alfredo&amp;opCha__contributor=OR&amp;opCha__creator=OR">qui</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F06%2F18%2Fdal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi%2F&amp;linkname=Dal%20giovane%20gruppo%20dei%20Mandatari%20uno%20dei%20cd%20pi%C3%B9%20belli%20e%20godibili%20degli%20ultimi%20tempi" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F06%2F18%2Fdal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi%2F&amp;linkname=Dal%20giovane%20gruppo%20dei%20Mandatari%20uno%20dei%20cd%20pi%C3%B9%20belli%20e%20godibili%20degli%20ultimi%20tempi" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F06%2F18%2Fdal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi%2F&amp;linkname=Dal%20giovane%20gruppo%20dei%20Mandatari%20uno%20dei%20cd%20pi%C3%B9%20belli%20e%20godibili%20degli%20ultimi%20tempi" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F06%2F18%2Fdal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi%2F&amp;linkname=Dal%20giovane%20gruppo%20dei%20Mandatari%20uno%20dei%20cd%20pi%C3%B9%20belli%20e%20godibili%20degli%20ultimi%20tempi" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F06%2F18%2Fdal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi%2F&amp;linkname=Dal%20giovane%20gruppo%20dei%20Mandatari%20uno%20dei%20cd%20pi%C3%B9%20belli%20e%20godibili%20degli%20ultimi%20tempi" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F06%2F18%2Fdal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi%2F&amp;title=Dal%20giovane%20gruppo%20dei%20Mandatari%20uno%20dei%20cd%20pi%C3%B9%20belli%20e%20godibili%20degli%20ultimi%20tempi" id="wpa2a_6">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2017/06/18/dal-giovane-gruppo-dei-mandatari-uno-dei-cd-piu-belli-e-godibili-degli-ultimi-tempi/">Dal giovane gruppo dei Mandatari uno dei cd più belli e godibili degli ultimi tempi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Canguri e tarante</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2008/01/23/canguri-e-tarante/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 06:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Salento e le sue musiche]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[contaminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Maristella Martella]]></category>
		<category><![CDATA[Mascaramirì]]></category>
		<category><![CDATA[musica popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Notte della Taranta]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia De Ronzo]]></category>
		<category><![CDATA[Taranta Power]]></category>
		<category><![CDATA[Uccio Aloisi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La musica salentina continua a dilagare (a dispetto dei tanti profeti di sventure: sono almeno dieci anni che sento dire &#8220;è solo una moda, passerà presto&#8221;). Dal 2 al 10 febbraio i Mascarimirì porteranno il loro &#8220;punk-dub tarantolato&#8221; addirittura in Australia, con un tour che toccherà Adelaide, Camberra e Melbourne (che sono peraltro luoghi che hanno una fortissima presenza di... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/01/23/canguri-e-tarante/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/01/amici26.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1301" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/01/amici26-300x180.jpg" alt="amici26" width="300" height="180" /></a>La musica salentina continua a dilagare (a dispetto dei tanti profeti di sventure: sono almeno dieci anni che sento dire &#8220;è solo una moda, passerà presto&#8221;). Dal 2 al 10 febbraio i <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Mascarimirì</span> porteranno il loro &#8220;punk-dub tarantolato&#8221; addirittura in <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Australia</span>, con un tour che toccherà <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Adelaide</span>, <span style="color: #ff0000; font-weight: bold;">Camberra</span> e <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Melbourne</span> (che sono peraltro luoghi che hanno una fortissima presenza di emigrati italiani, e pugliesi in particolare).</p>
<p>Un altro successo delle esperienze musicali nate nel &#8220;movimento&#8221; salentino della pizzica, che negli ultimi anni hanno portano i suoni e i ritmi del Tacco d&#8217;Italia in tutto il mondo, in contesti spesso di grande prestigio (per citarne solo alcuni, si potrebbero ricordare il tour giapponese degli <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Officina Zoè</span>, il concerto degli <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Aramirè</span> alla &#8220;Carnegie Hall&#8221; di New York, le frequenti incursioni dei <span style="color: #ff0000; font-weight: bold;">Ghetonìa</span> nel principali festival del Mediterraneo, la vittoria dei <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Malicanti</span> dell'&#8221;Eurofolkfestival&#8221; di Malaga, la &#8220;spedizione cinese&#8221; della <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Notte della Taranta</span>, e così via)<span id="more-377"></span>.</p>
<p>Tanto di cappello a <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Claudio &#8220;Cavallo&#8221; Giagnotti</span>, leader del gruppo, che persegue con coerenza un progetto musicale iniziato dal rapporto vitale con la tradizione, ma capace di mettersi continuamente in discussione, a partire dal confronto con le più stimolanti esperienze europee di &#8220;etnocontaminazioni&#8221;. E capace anche, particolare di grande importanza, di un efficace approccio &#8220;imprenditoriale&#8221; al fare musica, così raro nelle analoghe esperienze salentine.</p>
<p>Nel tour australiano, durante i concerti si esibiranno anche due danzatrici salentine, <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Maristella Mastella</span> e <span style="color: #ff0000; font-weight: bold;">Silvia De Ronzo</span>, animatrici di <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Taranta Power Bologna</span><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">, scuola di danza e centro di produzione culturale tra i più attivi della penisola sui temi della musica e delle danze popolari del Sud (programma delle prossime iniziative sul sito <a href="http://www.myspace.com/tarantapowerbologna">www.myspace.com/tarantapowerbologna</a>, anche in questo caso da mettere in evidenza le significative incursioni estere, da Parigi al Maghreb).<br />
</span></span></p>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F23%2Fcanguri-e-tarante%2F&amp;linkname=Canguri%20e%20tarante" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F23%2Fcanguri-e-tarante%2F&amp;linkname=Canguri%20e%20tarante" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F23%2Fcanguri-e-tarante%2F&amp;linkname=Canguri%20e%20tarante" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F23%2Fcanguri-e-tarante%2F&amp;linkname=Canguri%20e%20tarante" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F23%2Fcanguri-e-tarante%2F&amp;linkname=Canguri%20e%20tarante" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F23%2Fcanguri-e-tarante%2F&amp;title=Canguri%20e%20tarante" id="wpa2a_8">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/01/23/canguri-e-tarante/">Canguri e tarante</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>tarante sanremesi</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 07:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Bennato]]></category>
		<category><![CDATA[Grande sud]]></category>
		<category><![CDATA[musica popolare]]></category>
		<category><![CDATA[pizzica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[taranta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  Teniamoci forte&#8230; il sito www.ansa.it del 14 gennaio 2008, parlando del programma dell&#8217;edizione di quest&#8217;anno dell&#8217;immarcescibile Festival di Sanremo, riporta: &#8220;Sempre alla ricerca di un pezzo che &#8216;spaccasse&#8217;, Baudo ha commissionato direttamente a Eugenio Bennato una taranta, e pare che il risultato sia una nuova La paranza, dal ritmo micidiale.&#8221; Il brano, che &#8220;sa di pizzica e di musica... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/01/14/tarante-sanremesi/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify; font-family: Arial;">
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: small;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/01/images-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1298" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/01/images-1.jpg" alt="images-1" width="85" height="127" /></a>Teniamoci forte&#8230;<br />
</span><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><br />
il sito www.ansa.it del 14 gennaio 2008, parlando del programma dell&#8217;edizione di quest&#8217;anno dell&#8217;immarcescibile Festival di Sanremo, riporta:</span></span></span></p>
<p>&#8220;Sempre alla ricerca di un pezzo che &#8216;spaccasse&#8217;, <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Baudo ha commissionato direttamente a Eugenio Bennato <span style="font-style: italic;">una taranta</span></span><span style="font-style: italic;">, </span>e pare che il risultato sia una nuova<span style="font-style: italic;"> La paranza</span>, dal ritmo micidiale.&#8221;</p>
<p>Il brano, che &#8220;sa di pizzica e di musica popolare&#8221;, si chiama <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Grande sud</span><span style="font-family: Arial; font-size: small;">.<span id="more-378"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Il sito di <a href="http://www.sorrisi.com/sorrisi/diretta/art023001040499.jsp">Tv Sorrisi e canzon</a>i ne parla in questi termini:<br />
</span><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: small;">&#8220;Travolgente risulta il brano di questo cantautore che torna a Sanremo dopo 17 anni con un pezzo tormentone (glielo ha «commissionato » direttamente Baudo) che sarà subito sulla bocca di tutti: c’è chi dice sia «La paranza» del 2008. <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">«Grande Sud» è una taranta pizzicata</span>, con un testo che racconta l’immigrazione in Italia dai Paesi del Terzo Mondo. All’Ariston Bennato sarà accompagnato da musicisti africani e c’è chi giura che nessuno riuscirà a star fermo sulle poltrone&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: small;">La nostra &#8220;taranta&#8221; passa dunque dalle &#8220;notti fatali&#8221; dell&#8217;estate salentina al <span style="font-style: italic;">glamour </span>televisivo </span><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: small;">sanremese in</span><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: small;"> prima serata. Una promozione decisiva direi! </span></p>
<p>Questa notizia ha creato lo scompiglio tra tutti gli aspiranti invitati al grande evento: che abito indossare per la serata? Perché ballare la &#8220;taranta&#8221; in frac o in smoking, proprio non si può! Le signore in particolare, sono letteralmente terrorizzate che il brano sia veramente &#8220;irresistibile&#8221;, e che siano costrette ad esibirsi davanti a &#8220;milioni di italiani&#8221;. Che ne sarà delle fastose acconciature, che si ottengono con lughe e noiosissime sedute, sottoposte allo scuotimento tellurico dell&#8221;antico e selvaggio ballo meridionale&#8221;? All&#8217;occorrenza, le sciarpine di seta potranno fare le veci del fazzoletto da ballo d&#8217;ordinanza? <span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: small;">E che fare con i tacchi a spillo? In Riviera si sta diffondendo un vero e proprio panico, e pare che le autorità locali, per cercare di salvare il salvabile, stiano richiamando direttamente dalle lontane terre salentine le migliori insegnanti presenti sul mercato per organizzare appositi corsi intensivi di &#8220;taranta&#8221; ad uso e consumo degli illustrissimi ospiti!!!</span><br style="color: #000000;" /><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: small;"><br />
Speriamo che <span style="font-weight: bold;">Salvatora Marzo</span>, <span style="font-weight: bold;">Luigi Stifani</span>, <span style="font-weight: bold;">Uccio Bandello</span> e tutti i grandi &#8220;alberi di canto&#8221; che hanno tramandato questa</span><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="color: #000000;"> musica meravigliosa alla nostra generazione confusa e irresponsabile &#8211; pronta a vendersi per il solito piatto di lenticchie della demenziale comparsata televisiva &#8211; non abbiano per l&#8217;ennesima volta da rivoltarsi nella tomba.</span><br />
</span></span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F14%2Ftarante-sanremesi%2F&amp;linkname=tarante%20sanremesi" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F14%2Ftarante-sanremesi%2F&amp;linkname=tarante%20sanremesi" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F14%2Ftarante-sanremesi%2F&amp;linkname=tarante%20sanremesi" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F14%2Ftarante-sanremesi%2F&amp;linkname=tarante%20sanremesi" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F14%2Ftarante-sanremesi%2F&amp;linkname=tarante%20sanremesi" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F01%2F14%2Ftarante-sanremesi%2F&amp;title=tarante%20sanremesi" id="wpa2a_10">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/01/14/tarante-sanremesi/">tarante sanremesi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>La Notte non salva la memoria musicale del Salento</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2007/10/06/la-notte-non-salva-la-memoria-musicale-del-salento/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli sulla Notte della Taranta]]></category>
		<category><![CDATA[Alessano]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Carpitella]]></category>
		<category><![CDATA[Melpignano]]></category>
		<category><![CDATA[musica popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Notte della Taranta]]></category>
		<category><![CDATA[pizzicata.it]]></category>
		<category><![CDATA[Rina Durante]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro da La Gazzetta del Mezzogiorno di venerdì 5 ottobre 2007 Se la si valuta in termini di visibilità e di promozione per il Salento, è indubbio che la Notte della Taranta sia un esempio di grande successo, anche considerandola in rapporto con le sempre più ingenti risorse necessarie a sostenerla (ormai arrivate quasi al milione di euro... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2007/10/06/la-notte-non-salva-la-memoria-musicale-del-salento/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">di </span><span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Vincenzo Santoro</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">da <span style="font-weight: bold;">La Gazzetta del Mezzogiorno</span> di venerdì 5 ottobre 2007</span></p>
</div>
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<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2007/10/notte-della-taranta-2006-melpignano-foto-lucio-dalla-610x376.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1235" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2007/10/notte-della-taranta-2006-melpignano-foto-lucio-dalla-610x376-300x185.jpg" alt="notte-della-taranta-2006-melpignano-foto-lucio-dalla-610x376" width="300" height="185" /></a>Se la si valuta in termini di visibilità e di promozione per il Salento, è indubbio che la Notte della Taranta sia un esempio di grande successo, anche considerandola in rapporto con le sempre più ingenti risorse necessarie a sostenerla (ormai arrivate quasi al milione di euro all’anno). Siamo di fronte dunque a uno degli esperimenti maggiormente riusciti in Italia di intervento pubblico nel campo della valorizzazione delle tradizioni musicali, come testimoniato dal crescente interesse che riscuote anche tra gli studiosi e gli addetti ai lavori del settore dello Spettacolo.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">Questi risultati, che sono innegabili, come anche la grande presenza di pubblico che accompagna non solo la serata di Melpignano, ma anche tutta la lunga serie dei concerti “a ragnatela”, vengono però utilizzati </span><span style="color: #000000; font-size: medium;"><span id="more-409"></span></span><span style="color: #000000; font-size: medium;">dagli organizzatori contro chiunque osi criticare qualunque aspetto della Notte, con un riflesso condizionato che porta a vedere dietro ogni voce dissonante un nemico. È un atteggiamento profondamente sbagliato, perché questo evento solleva tante discussioni anche in quanto rappresenta il momento di maggiore visibilità di un “movimento” culturale – quello collegato alla “pizzica” e alle tradizioni musicali salentine &#8211; che in tanti hanno contribuito a costruire, destinandovi energie e passione. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">In molti dimenticano infatti che il “movimento della pizzica” non nasce certo dieci anni fa a Melpignano; in quel momento esisteva già da diversi anni una rete articolata e vivacissima di operatori culturali e di gruppi musicali “di base”, che diffondevano – certo muovendosi in un ambito molto più ristretto di quello di oggi &#8211; la musica del Salento in Italia e nel mondo, trovando nelle istituzioni pubbliche indifferenza se non ostilità. E peraltro tutto quello che è successo negli ultimi quindici anni non sarebbe stato possibile senza il lavoro di ricerca e riproposizione della nostra musica tradizionale compiuto negli anni Settanta da molti “pionieri”, a partire dalla protagonista principale, la compianta Rina Durante. La Notte della Taranta si innesta evidentemente su questa lunga storia “plurale”, e in questo senso è un grande patrimonio collettivo, che in quanto tale può essere legittimamente criticato e discusso, anche perché continua a fondarsi prevalentemente su risorse pubbliche. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">Per quanto mi riguarda, ritengo da diversi anni che il principale limite di questa esperienza, al di là dei variabili risultati artistici, sia nelle sue promesse non mantenute. Nel 1997 la fondazione dell’Istituto “Diego Carpitella” fu la risposta che un gruppo di amministratori di Comuni tutto sommato abbastanza periferici della nostra provincia diede alle istanze del “movimento”, che chiedevano finalmente un intervento organico e non effimero delle istituzioni sui temi della salvaguardia e valorizzazione della cultura tradizionale. In particolare, la richiesta “storica” (se ne parlava già negli anni Settanta) era di creare una struttura che consentisse, nel momento in cui i nostri patrimoni tradizionali si andavano disgregando sotto la spinta distruttrice del “progresso”, di salvare il salvabile. Un “Archivio della tradizione musicale salentina”, che doveva avere il compito di conservare la nostra memoria “sonora”, di restituirla alla fruizione collettiva e di inserirla in un circuito creativo “consapevole”. Per questi scopi fu creato l’Istituto “Carpitella”, e per queste ragioni gli fu dato il nome del fondatore dell’etnomusicologia italiana. L’attività di “promozione”, di organizzazione di eventi spettacolari, sarebbe dovuta essere secondaria rispetto allo scopo principale. Dopo più di dieci anni, nonostante a più riprese il tema sia stato sollevato con forza (l’ultima occasione è stato un partecipatissimo convegno organizzato dalla web-community <a href="http://www.pizzicata.it">www.pizzicata.it</a> ad Alessano in febbraio), questa promessa risulta del tutto disattesa. Gli amministratori pubblici che hanno gestito l’Istituto hanno concentrato quasi tutte le risorse e le energie disponibili sulla macchina spettacolare – che garantisce grandissima visibilità mediatica &#8211; e hanno confinato il resto ad attività residuali. Questo rappresenta un danno su più piani, sia perché la conservazione delle fonti è fondamentale per preservare la memoria storica nella sua complessità e nella sua articolazione plurale, sia perché solo a partire da una conoscenza approfondita dei patrimoni tradizionali si può ipotizzare un’evoluzione artistica che non sia solo banale “mercificazione” o un effimero seguire le mode del momento (come purtroppo sempre più spesso ci capita di vedere). Nell’attesa che qualcuno si attivi per onorare quel debito, mentre si celebrano i fasti dei grandi eventi dell’estate salentina, gli ultimi anziani “alberi di canto” scompaiono, e con loro la nostra memoria musicale continua inesorabilmente a disgregarsi e a disperdersi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">per leggere gli altri miei articoli sulla questione Notte della Taranta cliccare <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/i-miei-articoli-sulla-notte-della-taranta/">qui</a></span></p>
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