<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vincenzo Santoro &#187; Pino ZImba</title>
	<atom:link href="https://www.vincenzosantoro.it/tag/pino-zimba/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vincenzosantoro.it</link>
	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 Sep 2026 07:17:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>L&#8217;innocenza perduta del Salento</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2008/10/28/linnocenza-perduta-del-salento/</link>
		<comments>https://www.vincenzosantoro.it/2008/10/28/linnocenza-perduta-del-salento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 22:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Winspeare]]></category>
		<category><![CDATA[i galantuomini]]></category>
		<category><![CDATA[l'Unità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamberto Probo]]></category>
		<category><![CDATA[Officina Zoè]]></category>
		<category><![CDATA[Pino ZImba]]></category>
		<category><![CDATA[pizzica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.vincenzosantoro.it/2008/10/28/linnocenza-perduta-del-salento/</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;amor fou della boss col magistrato di Pasquale Colizzi da www.unita.it del 28 ottobre 2008 C&#8217;è sempre l&#8217;anelito del ritorno nella finibus terrae, il Salento come ultimo lembo d&#8217;Italia, dove inizia il mare. Unito alla fascinazione per un&#8217;infanzia, della vita e dei luoghi, che trascolora in sogno felice, puro, solare. La cinematografia di Edoardo Winspeare è costellata di dichiarazioni d&#8217;amore... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/10/28/linnocenza-perduta-del-salento/">Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/10/28/linnocenza-perduta-del-salento/">L&#8217;innocenza perduta del Salento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify; font-family: Arial;">
<p><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;">L&#8217;amor fou della boss col magistrato</span></span><br />
di <span style="font-weight: bold;">Pasquale Colizzi</span><br />
da <a href="http://www.unita.it">www.unita.it</a> del 28 ottobre 2008</span></p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/10/f31.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1400" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/10/f31-300x205.jpg" alt="f31" width="300" height="205" /></a>C&#8217;è sempre l&#8217;anelito del ritorno nella finibus terrae, il Salento come ultimo lembo d&#8217;Italia, dove inizia il mare. Unito alla fascinazione per un&#8217;infanzia, della vita e dei luoghi, che trascolora in sogno felice, puro, solare. La cinematografia di <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Edoardo Winspeare</span> è costellata di dichiarazioni d&#8217;amore ad una terra di cui «mi piace utilizzare le bellezze tutte intorno». E come un innamorato tradito, ne denuncia gli scempi con l&#8217;associazione no profit &#8220;Coppula tisa&#8221;, che raccoglie soldi per comprare e abbattere eco-mostri, scorie abusive di falso benessere.</p>
<p>Ma <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Galantuomini</span>, il suo terzo lungo in anteprima al Festival di Roma, è opera solida e matura di un autore che rifugge il rischio di un&#8217;auto-ghettizzazione &#8220;folk&#8221; nei temi e nello stile, di una identificazione forzata e di comodo. E infatti cita Tolstoj: il tuo villaggio è il centro del mondo, racconta il tuo villaggio e racconterai del mondo.<span id="more-338"></span></p>
<p>Per questa storia d&#8217;amore impossibile tra una boss della Sacra Corona Unita (una strepitosa Donatella Finocchiaro) e un magistrato (l&#8217;ottimo Fabrizio Gifuni) in bilico tra il dovere e il cuore, gli sceneggiatori Piva e Valenti hanno scelto un periodo cruciale per il Salento. La fine degli anni Ottanta segnerà infatti uno sfregio nell&#8217;anima ancora innocente di quella comunità: nasce una piccola mafia fabbricata in casa raccattando ragazzetti dai bar, per non lasciare ai forestieri (la &#8216;ndrangheta calabrese) il traffico di sigarette e droga dal Montenegro. Storia effimera per un&#8217;organizzazione mafiosa senza radici e tradizione. Che infatti finisce schiacciata e quasi totalmente debellata nell&#8217;arco di una decina d&#8217;anni.</p>
<p>«Mi sono documentato frequentando Cataldo Motta e Leone De Castris, due magistrati dell&#8217;antimafia e salentini che in quegli anni seguirono il fenomeno» racconta Gifuni. Il suo magistrato è un giovane uomo che dopo alcuni anni a Milano torna al Tribunale di Lecce e ritrova una situazione che non credeva possibile.</p>
<p>Di fronte a lui clan che sparano sempre più spesso, per stabilire le gerarchie. E a capo di una cosca Donatella Finocchiaro, che era un&#8217;amica d&#8217;infanzia: «Una donna di potere dura, violenta, anche spietata, che in un contesto malavitoso accentua i suoi spigoli» spiega l&#8217;attrice siciliana, notevole anche nella mimesi delle inflessioni, vista la somiglianza tra il salentino e il dialetto della Sicilia orientale da cui arriva.</p>
<p>Lei risponde sul territorio al potente zio (Giorgio Colangeli in versione Padrino) rifugiato in Montenegro a impartire ordini. In un mondo di uomini, ha il polso per mettere tutti al loro posto. Persino il padre del figlio, un bravo Beppe Fiorello, la prima volta in versione da bullo. Anzi, precisa, «la prima volta che faccio me stesso. Pure nel mio contesto di provincia la malavita l&#8217;ho conosciuta nei baretti, ne conoscevo parecchi».</p>
<p>Al Festival ormai è Puglia connection, con la malavita barese nel film di Vicari e questa variante salentina. Qualche mese fa toccò a Fine pena mai. Il regista ha una spiegazione: «La mia regione è apparsa nell&#8217;immaginario collettivo da pochissimo: prima il sud era solo Napoli o la Sicilia. Quanto ai Novanta, che ritornano spesso, sono un passaggio cruciale per il Salento». Però poi, ci tiene a sottolineare, «di storia d&#8217;amore stiamo parlando, la malavita è solo un contesto».</p>
<p>Con alle spalle una nobile casata inglese finita secoli fà in un palazzo di Depressa, nel leccese &#8211; da qui un cognome anomalo nel contesto &#8211; Winspeare nel 2000 fu invitato al Sundance con Sangue vivo, primo tra i colleghi italiani. Con quel film da sotto le ceneri riverberò la fiamma della pizzica come simbolo di identità atavica e originale di un territorio, fino ad allora accantonata come vecchiume. Merito anche degli Officina Zoè, gruppo di musicisti e attori per l&#8217;occasione, che contribuì a fondare. E pazienza per la mistificazione turistica che ne è derivata, col Salento &#8220;terra del rimorso&#8221; e del reggae dei Sud Sound System, India o Jamaica d&#8217;Italia.</p>
<p>Per gli appassionai di pizzica (e degli Officina Zoè), piccolo ruolo per Lamberto Probo e ultimo cammeo di Pino Zimba, tamburellista simbolo del movimento di riscoperta, ponte tra vecchia e nuova generazione e incredibile faccia d&#8217;attore. Scomparso quest&#8217;anno a 56 anni ad Aradeo, un paese nel basso Salento, ha avuto una cerimonia degna del Danny di &#8220;Pian della tortilla&#8221; di Steinbeck: funerale preceduto da un corteo di tamburelli e concluso con un concerto spontaneo innaffiato di vino. Quando si parla di &#8220;innocenza perduta&#8221; ci si riferisce anche a questo.</p>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F10%2F28%2Flinnocenza-perduta-del-salento%2F&amp;linkname=L%E2%80%99innocenza%20perduta%20del%20Salento" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F10%2F28%2Flinnocenza-perduta-del-salento%2F&amp;linkname=L%E2%80%99innocenza%20perduta%20del%20Salento" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F10%2F28%2Flinnocenza-perduta-del-salento%2F&amp;linkname=L%E2%80%99innocenza%20perduta%20del%20Salento" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F10%2F28%2Flinnocenza-perduta-del-salento%2F&amp;linkname=L%E2%80%99innocenza%20perduta%20del%20Salento" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F10%2F28%2Flinnocenza-perduta-del-salento%2F&amp;linkname=L%E2%80%99innocenza%20perduta%20del%20Salento" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F10%2F28%2Flinnocenza-perduta-del-salento%2F&amp;title=L%E2%80%99innocenza%20perduta%20del%20Salento" id="wpa2a_2">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/10/28/linnocenza-perduta-del-salento/">L&#8217;innocenza perduta del Salento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vincenzosantoro.it/2008/10/28/linnocenza-perduta-del-salento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Addio a Pino Zimba, il &#8220;sangue vivo&#8221; del Salento</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2008/02/13/addio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento/</link>
		<comments>https://www.vincenzosantoro.it/2008/02/13/addio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 20:32:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Winspeare]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Mighali]]></category>
		<category><![CDATA[Officina Zoè]]></category>
		<category><![CDATA[Pino ZImba]]></category>
		<category><![CDATA[pizzica]]></category>
		<category><![CDATA[Pizzicata]]></category>
		<category><![CDATA[Sangue vivo]]></category>
		<category><![CDATA[Zimbarie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lnx.vincenzosantoro.it/2008/02/13/addio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pino Zimba ci ha lasciati. A soli 55 anni, se n&#8217;è andato uno dei grandi intepreti della musica salentina, uomo generoso e vitale, personaggio fondamentale del &#8220;rinascimento della pizzica&#8221;, baciato negli ultimi anni da un successo assolutamente inatteso. Giuseppe Mighali (questo il suo vero nome) era l&#8217;erede di una famiglia di musicisti tradizionali di Aradeo, gli &#8220;Zimba&#8221;, straordinari suonatori di... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/02/13/addio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento/">Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/02/13/addio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento/">Addio a Pino Zimba, il &#8220;sangue vivo&#8221; del Salento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify; font-family: Arial; color: #000000;" align="justify">
<div id="attachment_1313" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/02/zimba.jpg"><img class="size-medium wp-image-1313" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/02/zimba-300x225.jpg" alt="Pino Zimba" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Pino Zimba</p></div>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Pino Zimba</span> ci ha lasciati. A soli 55 anni, se n&#8217;è andato uno dei grandi intepreti della musica salentina, uomo generoso e vitale, personaggio fondamentale del &#8220;rinascimento della pizzica&#8221;, baciato negli ultimi anni da un successo assolutamente inatteso.</p>
<p><span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Giuseppe Mighali</span> (questo il suo vero nome) era l&#8217;erede di una famiglia di musicisti tradizionali di Aradeo, gli &#8220;Zimba&#8221;, straordinari suonatori di tamburello, maestri indiscussi della pizzica-pizzica. Suo padre Francesco, fruttivendolo, da giovane era stato &#8220;pizzicato dalla tarantola&#8221;, per cui ogni anno, con l&#8217;avvicinarsi della festa di San Paolo, il 29 giugno, doveva ballare fino allo sfinimento. La sua famiglia era solita ritrovarsi in una <span style="font-style: italic;">puteca de mieru</span>, dove spesso le lunghe serate conviviali erano accompagnate dai canti e dal ritmo incalzante del tamburello. In quella cultura popolare Pino era cresciuto, e per tutta la vita ha continuato a diffondere i canti gioiosi e la musica travolgente appresa fin da piccolo.<span id="more-373"></span></p>
<p>All&#8217;inizio degli anni Novanta del secolo scorso, Zimba incontrò <span style="font-weight: bold;">Edoardo Winspeare</span>, che lo coinvolse nel suo progetto di &#8220;rivitalizzazione&#8221; della musica salentina, che poi ebbe come esito cinematografico <span style="font-weight: bold;">Pizzicata</span> (1996), in cui il regista di Depressa mise in scena il suo Salento magico e sensuale, ripreso prima degli sconvolgimenti portati dal &#8220;progresso&#8221;. In quel film c&#8217;erano tutti, i vecchi eroi della musica salentina e i giovani &#8220;pizzicati&#8221;; e c&#8217;era anche lui, impegnato una &#8220;terapia musicale&#8221; di una tarantata insieme a <span style="font-weight: bold;">Luigi Stifani</span>, il mitico violinista di Nardò.</p>
<p>Ma è con <span style="font-weight: bold;">Sangue vivo</span>, il secondo lungometraggio di Winpeare &#8211; di cui è indiscusso protagonista in un ruolo ampiamente autobiografico, ultimo eroe di una mondo ormai in disfacimento &#8211; che Zimba emerge come grande talento naturale del cinema, in un Salento in bilico fra la tradizione ancora pulsante e le ferite fisiche e mentali di una modernità irrisolta.</p>
<p>Al clamore suscitato dal film seguì il successo dell&#8217;avventura musicale degli <span style="font-weight: bold;">Officina Zoè</span>, con cui ha portato i ritmi e i suoni del Salento in tutto il mondo. Avventura continuata, dopo la rottura con il gruppo originario, con <span style="font-weight: bold;">Zimbarie</span>, ensemble musicale che ha esaltato al massimo il suo grande e trovolgente carisma.</p>
<p>Mi piace ricordare di lui anche un aspetto forse poco conosciuto. Molti della sua famiglia erano stati militanti del <span style="font-weight: bold;">Partito Comunista Italiano</span>, impegnati nelle lotte a fianco dei contadini, dei braccianti e delle tabacchine (e di questo resta traccia in molti loro canti, che contengono espliciti riferimenti politici). E a modo suo Pino aveva continuato quella tradizione, non lesinando mai il suo contibuto alle iniziative dei sindacati e delle forze della <span style="font-weight: bold;">Sinistra</span>. Anche per queste ragioni, appaiono quanto mai opportune le parole che gli ha dedicato <span style="font-weight: bold;">Nichi Vendola</span>, che a lui era legato da un lungo rapporto di amicizia: «Il Salento ha perso il satiro della pizzica, un insostituibile istrione della cultura musicale popolare, che ha contribuito con la sua energia e la sua carica espressiva a far conoscere in Italia e nel mondo una tradizione unica. E’ stato un grande onore per me averlo conosciuto e frequentato. Il battito grintoso delle sue mani sul tamburello resteranno un ricordo indelebile che conserverò per sempre».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div align="justify"><span style="font-size: medium;"> <embed id="polyshowEmbed" src="http://static2.video.corriereobjects.it/widget/swf/PolymediaCorriere.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="398" height="223" align="middle" name="polyshowEmbed"></embed></span></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F02%2F13%2Faddio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento%2F&amp;linkname=Addio%20a%20Pino%20Zimba%2C%20il%20%E2%80%9Csangue%20vivo%E2%80%9D%20del%20Salento" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F02%2F13%2Faddio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento%2F&amp;linkname=Addio%20a%20Pino%20Zimba%2C%20il%20%E2%80%9Csangue%20vivo%E2%80%9D%20del%20Salento" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F02%2F13%2Faddio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento%2F&amp;linkname=Addio%20a%20Pino%20Zimba%2C%20il%20%E2%80%9Csangue%20vivo%E2%80%9D%20del%20Salento" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F02%2F13%2Faddio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento%2F&amp;linkname=Addio%20a%20Pino%20Zimba%2C%20il%20%E2%80%9Csangue%20vivo%E2%80%9D%20del%20Salento" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F02%2F13%2Faddio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento%2F&amp;linkname=Addio%20a%20Pino%20Zimba%2C%20il%20%E2%80%9Csangue%20vivo%E2%80%9D%20del%20Salento" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F02%2F13%2Faddio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento%2F&amp;title=Addio%20a%20Pino%20Zimba%2C%20il%20%E2%80%9Csangue%20vivo%E2%80%9D%20del%20Salento" id="wpa2a_4">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/02/13/addio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento/">Addio a Pino Zimba, il &#8220;sangue vivo&#8221; del Salento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.vincenzosantoro.it/2008/02/13/addio-a-pino-zimba-il-sangue-vivo-del-salento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
