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	<title>Vincenzo Santoro &#187; bande musicali</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>Klaus Voswinckel, un gentile intellettuale tedesco innamorato del Salento</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2018 17:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ieri, all&#8217;anteprima del Festival del Cinema Europeo, è stato proiettato La banda, un documentario del 1987 che racconta la storia di Grazia Donateo, la prima direttrice donna di una banda (quella di Surbo), rendendo anche omaggio a questa importante tradizione che caratterizza in particolare la nostra regione. Il documentario si è rivelato bellissimo e commovente, e ha giustamente suscitato, alla fine della... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2018/04/08/il-salento-di-klaus-voswinckel/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>I<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/labanda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3058" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/labanda-300x188.jpg" alt="labanda" width="300" height="188" /></a>eri, all&#8217;anteprima del Festival del Cinema Europeo, è stato proiettato <em><span style="color: #993300;">La banda</span></em>, un documentario del 1987 che racconta la storia di <span style="color: #ff0000;">Grazia Donateo</span>, la prima direttrice donna di una banda (quella di Surbo), rendendo anche omaggio a questa importante tradizione che caratterizza in particolare la nostra regione. Il documentario si è rivelato bellissimo e commovente, e ha giustamente suscitato, alla fine della lunga strepitosa scena conclusiva che raccontava la &#8216;sfida&#8217; fra la banda di Surbo e quella di Sava durante la festa patronale di Castrignano del Capo, un applauso a scena aperta da parte del folto pubblico presente.<br />
<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/voswinckel_klaus_foto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3063" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/voswinckel_klaus_foto-300x217.jpg" alt="voswinckel_klaus_foto" width="300" height="217" /></a>In una iniziativa così interessante, conclusasi in serata con un travolgente concerto di <span style="color: #993300;">Girodibanda </span>capitanato da <span style="color: #ff0000;">Cesare Dell&#8217;Anna</span> (che appare anche, adolescente, nel documentario, insieme al padre) forse l&#8217;autore, <span style="color: #ff0000;">Klaus Voswinckel</span>, avrebbe meritato un&#8217;attenzione complessiva maggiore (e i presenti alla proiezione qualche informazione in più sul suo lavoro). Si tratta infatti di un intellettuale tedesco impegnato su vari fronti &#8211; filosofo, regista e produttore di film e documentari, ma anche scrittore di romanzi e saggi su vari argomenti &#8211; che frequenta il Salento insieme alla moglie a partire dalla fine degli anni Settanta, quando prese casa vicino Torre Mozza (una delle marine di Ugento), luogo allora abbastanza isolato, vivendoci per diversi periodi dell&#8217;anno.</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/ff.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3064" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/ff-200x300.jpg" alt="ff" width="200" height="300" /></a>Voswinkel e la moglie Ulrike fanno parte dunque di quel gruppo di intellettuali e artisti che in quegli anni, vennero attratti da una terra allora molto fuori dai circuiti turistici (e non solo) e non certo di moda, frequentandola assiduamente e a volte anche eleggendola a propria domicilio, i cui esponenti più noti sono certamente lo scultore e pittore <span style="color: #ff0000;">Norman Mommens</span> e la moglie <span style="color: #ff0000;">Patience Gray</span>, scrittrice che potremmo definire una antesignana del movimento Slow Food. I due, folgorati dal fascino &#8220;antico&#8221; del Capo di Leuca, nel 1970 comprarono una vecchia masseria in agro di Salve e vi si trasferirono fino alla fine dei loro giorni, lui nel 2000 e lei nel 2005. Una minuziosa ricostruzione di questa vicenda straordinaria la si può trovare nel libro di Adam Federman <span style="color: #993300;"><em>Fasting and Feasting. The Life of Visionary Food Writer Patience Gray</em></span>, Chelsea Green Publishing 2017, di cui cliccando <a href="https://www.nytimes.com/2017/09/20/books/review/adam-federman-fasting-and-feasting-patience-gray-biography.html">qui </a>si può leggere una importante recensione apparsa sul New York Times nello scorso settembre, comprensiva di una foto dei due alla masseria Spigolizzi). A Mommens e Gray, a cui lui e sua moglie erano molto legati, il regista tedesco ha dedicato il documentario <em><span style="color: #993300;">Sonne, mond, </span></em><span style="color: #808080;"><span style="color: #333333;">uscito nel 1983</span>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/tarantella.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3062" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/tarantella-180x300.jpg" alt="tarantella" width="180" height="300" /></a>Oltre a <em><span style="color: #993300;">La banda</span></em> e a <em><span style="color: #993300;">Sonne, mond </span></em>Voswinckel ha dedicato al suo amatissimo Salento diversi altri documentari, caratterizzati sempre una particolare sensibilità per la cultura popolare e contadina, a partire da <span style="color: #993300;"><em>Landpartie</em></span> (&#8220;Scampagnata&#8221;), il primo da lui realizzato per la televisione tedesca nel 1977, che mette a confronto due diversi tipi di &#8220;gite&#8221; per la Pasquetta, quella di una famiglia nobile, che organizza una fastosa festa in un palazzo nobiliare della provincia (in particolare a Sternatìa), l&#8217;altra dei contadini, in un contesto rurale nei pressi di Casarano, in cui la fa da protagonista la musica tradizionale e il ballo della pizzica pizzica (in un momento peraltro in cui l&#8217;attenzione per queste genere di cose era per niente scontata).</p>
<p>Infine, l&#8217;attenzione per un certo Salento dal fascino antico viene fuori da svariati romanzi e saggi, fra cui il recente romanzo <em><span style="color: #993300;">Tarantella oder Hölderlin tanzt</span></em>.</p>
<p>Insomma, da questi brevi note si può ben evincere come Klaus Voswinckel sia un personaggio di grande interesse, anche oltre il pur notevolissimo documentario proiettato ieri, che avrebbe meritato, appunto, una presentazione un po&#8217; più attenta. Speriamo che presto possa esserci una occasione per recuperare, magari all&#8217;interno di una iniziativa più specifica dedicata alla sua opera.</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/apulische.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3059" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/apulische-213x300.jpg" alt="apulische" width="213" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/helen.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3060" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/helen-213x300.jpg" alt="helen" width="213" height="300" /></a><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/korper.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3061" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/04/korper-208x300.jpg" alt="korper" width="208" height="300" /></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F04%2F08%2Fil-salento-di-klaus-voswinckel%2F&amp;linkname=Klaus%20Voswinckel%2C%20un%20gentile%20intellettuale%20tedesco%20innamorato%20del%20Salento" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F04%2F08%2Fil-salento-di-klaus-voswinckel%2F&amp;linkname=Klaus%20Voswinckel%2C%20un%20gentile%20intellettuale%20tedesco%20innamorato%20del%20Salento" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F04%2F08%2Fil-salento-di-klaus-voswinckel%2F&amp;linkname=Klaus%20Voswinckel%2C%20un%20gentile%20intellettuale%20tedesco%20innamorato%20del%20Salento" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F04%2F08%2Fil-salento-di-klaus-voswinckel%2F&amp;linkname=Klaus%20Voswinckel%2C%20un%20gentile%20intellettuale%20tedesco%20innamorato%20del%20Salento" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F04%2F08%2Fil-salento-di-klaus-voswinckel%2F&amp;linkname=Klaus%20Voswinckel%2C%20un%20gentile%20intellettuale%20tedesco%20innamorato%20del%20Salento" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2018%2F04%2F08%2Fil-salento-di-klaus-voswinckel%2F&amp;title=Klaus%20Voswinckel%2C%20un%20gentile%20intellettuale%20tedesco%20innamorato%20del%20Salento" id="wpa2a_2">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2018/04/08/il-salento-di-klaus-voswinckel/">Klaus Voswinckel, un gentile intellettuale tedesco innamorato del Salento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Uomini e bande a Cisternino per PietrecheCantano</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 17:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
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		<category><![CDATA[bande musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Cisternino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Festival PietrecheCantano – Cisternino, 31 agosto 2010 PROGRAMMA Ore 17,00: Performance Orchestra Giovani Fiati di Cisternino &#160; Ore 17,30 : Tavolo Regionale: La proposta di legge regionale sulle bande pugliesi e l&#8217;Archivio regionale sulle bande &#160; Moderatore: Giuseppe Pascali (giornalista,ricercatore, scrittore) Tavolo: Silvia Godelli (Assessore al Mediterraneo, Pace e Attività culturali), Vincenzo Santoro (Responsabile Ufficio Cultura, Sport e politiche giovanili... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/07/25/uomini-e-bande-a-cisternino-per-pietrechecantano/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><span style="color: #800000; font-size: x-large;"><strong>Festival PietrecheCantano</strong></span> – Cisternino, 31 agosto 2010</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">PROGRAMMA</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/07/DSC_0043.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1641" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/07/DSC_0043-300x227.jpg" alt="DSC_0043" width="300" height="227" /></a>Ore 17,00: Performance <strong>Orchestra Giovani Fiati di Cisternino</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-size: medium;">Ore 17,30 : Tavolo Regionale: </span></p>
<p align="justify"><span style="color: #800000; font-family: Arial; font-size: large;"><strong><em>La proposta di legge regionale sulle bande pugliesi e l&#8217;Archivio regionale sulle bande</em></strong></span></p>
<div align="justify">
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">Moderatore: <strong>Giuseppe Pascali</strong> (giornalista,ricercatore, scrittore)</span></p>
<p>Tavolo: <strong>Silvia Godell</strong>i (Assessore al Mediterraneo, Pace e Attività culturali), <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span> (Responsabile Ufficio Cultura, Sport e politiche giovanili Anci-responsabile del progetto Archivio Sonoro Pugliese), <strong>Maria Carolina Nardella</strong> (Soprintendente Archivistico per la Puglia), <strong>Domenico Zizzi</strong> (Presidente Federazione Bande Pugliesi), <strong>Franco Punzi </strong>(Presidente Festival della Valle d’Itria e Vice Presidente per la Puglia e Vicario con delega allo Spettacolo dal Vivo dell’AGIS), <strong>Pierfranco Semeraro</strong> (Vicepresidente Feniarco – Federazione Nazionale Cori), <strong>Giuseppe Gentile</strong> (Funzionario Soprintendenza Archivistica per la Puglia), <strong>Fedele De Palma</strong> (Musicista e ricercatore), <strong>Massimiliano Morabito</strong> (Musicista e ricercatore), <strong>Francesco Spada</strong> (Direttore collezione Spada e ricercatore)<span id="more-241"></span></p>
<p>Ore 19,00 : Performance Orchestra Giovani Fiati di Cisternino</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ore 19,15: Tavolo Nazionale:</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><span style="color: #800000; font-family: Arial; font-size: large;"><strong>La nuova legge nazionale sulle bande musicali</strong></span></span></p>
<p>Moderatore: <strong>Tito Manlio Altomare</strong> ( Giornalista e documentarista)</p>
<p>Tavolo: <strong>Mario Di Gioia</strong> (Presidente AssoDeejay), <strong>Leonardo Laserra Ingrosso</strong> (Maestro della Banda della Guardia di Finanza), <strong>Diego Zorzetto </strong>( Esperto settore No Profit), <strong>Domenico Zizzi</strong> (Presidente Federazione Bande Pugliesi), <strong>Carmelina Miranda </strong>(Direttore amministrativo-coordinatore del ministero dei beni culturali), <strong>Roberto Villata</strong> (Responsabile Scomegna Edizioni Musicali), <strong>Giuseppe Pascali</strong> (Giornalista, ricercatore, scrittore)</p>
<p>Ore 21,30: Performance Orchestra Giovani Fiati di Cisternino in P.zza V.Emanuele</p>
<p>Ore 22,00: <span style="color: #800000;"><strong>THE GANG : LE BANDE MUSICALI IN PUGLIA</strong></span> di Daniele Trevisi</p>
<p>Il filmato cerca di offrire uno scorcio di quella che oggi è la realtà di una delle più antiche tradizioni musicali della nostra terra in particolar modo della Puglia e forse proprio perché tra le più antiche, la più bistrattata.</p>
<p>La tradizione musicale italiana rappresenta in tutto il mondo i più grandi musicisti, interpreti autori che la musica possa aver mai espresso,Verdi, Puccini, Caruso, Pavarotti, sono solo alcuni degli esempi.</p>
<p>Nel mondo delle Bande Musicali il lavoro di tradizione e conservazione della musica veniva affidato oltre che agli arrangiamenti costituiti da rifacimenti per organici di 50 e più bandisti che in assenza di strumenti non trasportabili per via della obbligata mobilità della banda, trovava più semplice avere in organico fiati a più non posso con sfumature e toni sempre più precisi al punto da avere quasi effetti solisti in sostituzione di interpreti cantanti.</p>
<p>Quindi un lavoro di trascrizione enorme obbligatoriamente eseguito con grande competenza e passione, altrimenti il pubblico avrebbe potuto rispondere malamente a sforzi appena sufficienti, quindi grandi maestri e grandi compositori che dovevano usare un repertorio lirico molto importante e soprattutto molto conosciuto.</p>
<p>Bene se si pensa che tutto questo lavoro veniva svolto il più delle volte da autodidatti e ad orecchio si capisce immediatamente il talento e la passione che c’è dietro a tutto questo lavoro.</p>
<p>E già perché và detto che un tempo i conservatori non esistevano e quando sono nati, almeno sino alla fine dell’800 era necessario andare a Napoli o in Sicilia per studiare la musica.</p>
<p>Le bande rappresentano tutto quel tessuto importante che ha fatto da motore e cinghia di trasmissione al sapere musicale, e svolgevano un ruolo importante e necessario un tempo in cui i teatri avevano biglietti molto costosi che non tutti potevano permettersi, e quindi per mantenere un rapporto importante con la musica e con lo strumento non rimaneva che la Banda del paese che suonava solo in certe occasioni, e non c’erano mica altri modi per poter ascoltare la musica a meno che non si fosse stati ricchi nobili o borghesi benestanti.</p>
<p>Rimaneva quindi solo andare a sentire la Banda che suonava in piazza nelle cassa armonica durante la festa patronale, in qualche matrimonio importante, o in qualche occasione speciale per il paese o la città.</p>
<p>Il contro altare era che spesso i “bandisti” (cioè i componenti della Banda) erano costretti ad imparare lo strumento solo ad orecchio ed in genere durante il lavoro svolto come apprendista ragazzo di bottega rinunciando agli studi e con la possibilità di imparare un mestiere, opportunità che si doveva iniziava sin da piccoli in botteghe artigianali quali falegnami, barbiere e altro,luoghi in cui la sera ci si ritrovava naturalmente con gli strumenti a suonare e ad imparare lo strumento, si arrivava a volte addirittura erano a chiudere le botteghe durante i periodi di tourneè che potevano durare qualche mese e che erano organizzate con pochi mezzi e pochi danari.</p>
<p>Il documentario cerca di offrire uno spaccato di quello che è rimasto e sopravissuto di una delle tradizioni musicali tra le più importanti che molti ci invidiano e che noi sino ad oggi così poco abbiamo protetto soprattutto in Puglia che invece tanto ha dato in termini di eccellenze e professionalità.</p>
<p>Colui che ci accompagnerà in questo viaggio è Vito Mariella, un personaggio molto conosciuto agli addetti ai lavori, e che grazie alla sua passione inculcatagli da piccolo rappresenta ormai un riferimento in termini di conoscenza di tutto quello che è ancora presente sul nostro territorio trasformandosi in una specie di memoria storica degli ultimi anni di una tradizione che ormai và via via sparendo senza avere una giusta dignità o un minimo di coinvolgimento rivolto alle nuove generazioni di giovani.</p>
<p>Il filmato dura circa 50 minuti ed è autoprodotto con la regia, il montaggio e la fotografia curata da Daniele Trevisi.</p>
<p>Ore 23,00: Performance Orchestra Giovani Fiati di Cisternino – Finale</p>
<p>___________________</p>
<p>Retrospettiva: Ciro Quaranta : “Le Bande da giro pugliesi”</p>
<p>Ciro Quaranta nasce a Grottaglie nel 1955. Inizia a lavorare come operaio all’età di 16 anni. Nel 1995 pubblica il libro “Foto a ricordo”, una ricognizione sulle feste religiose del Sud Italia. Nel 1998 vince il premio miglior portfolio ad “Alberobello fotografia”. Sue immagini sono state pubblicate in “Il viaggio dell’industria italiana”, edizioni Alinari, a cura di Cesare Colombo e “Un cammino lungo 100 anni”, a cura della Cgil di Taranto. Negli anni a seguire contadini, operai, ceramisti, muratori, pescatori, carpentieri saranno al centro della sua ricerca fotografica. Tra la fine degli anni ‘90 fino ai nostri giorni si è accostato con proficuo e passione al mondo musicale delle bande pugliesi. I risultati sono visibili in questo reportage fotografico. In questa retrospettiva Ciro Quaranta ha colto pienamente quello che è lo spirito e la caratteristica unica al mondo delle nostre bande: “ il nomadismo e il continuo peregrinare” di questi musicisti per le Feste Patronali dell’Italia Meridionale. Una mostra, “Le Bande da giro pugliesi”, di tipo antropologica in cui emergono i volti, i retroscena, le condizioni di un mondo, che ai più, risulta obsoleto e sconosciuto ma che continua ad avere un importante filo diretto tra un passato ricco di storia e di tradizioni e un futuro incerto.</p>
<p>__________________________</p>
<p>L’esigenza di riorganizzare il settore associativo-bandistico in Italia è una realtà, che nell’ultimo periodo, sta riscontrando pareri favorevoli negli ambienti istituzionali nazionali.</p>
<p>Lo scopo dei due tavoli è proprio quello di dare delucidazioni sulla nuova legge nazionale sulle bande musicali in Italia e sulla proposta di legge regionale (proposta dal Presidente della Federazione Bande Pugliese) già sottoposta alle istituzioni nella scorsa legislatura.</p>
<p>Convinti che una Legge Regionale si deve occupare della valorizzazione e diffusione della cultura bandistica pugliese, presenteremo una proposta per la costituzione di un archivio regionale che possa divulgare fisicamente e telematicamente, la cultura bandistica pugliese unica al mondo.</p>
<p>La conservazione intesa nella sua accezione più elementare come tutela e salvaguardia di un bene materiale o immateriale è sempre stato interesse dell’uomo, che nel corso dei secoli, benché in forme diverse secondo il valore attribuito al bene conservato, ha cercato nel modo più efficace possibile di arginare l’ineluttabile decadenza di ogni cosa.</p>
<p>La Conservazione non consiste semplicemente nell’imbalsamare oggetti per preservarli dall’azione del tempo, ma è qualcosa di più elaborato, faticoso e comunque particolarmente affascinante. Non a caso oggi, si attribuisce alla conservazione nella sua complessità un preciso ruolo educativo che ha modo di compiersi in un ambiente ben definito ma estremamente elastico quale il museo.</p>
<p>Conservare, dunque, presuppone innanzitutto il riconoscimento del valore culturale di un bene, significa studiare la sua realtà e inserirlo in un contesto che gli garantisca contemporaneamente una “lunga vita” e uno stretto rapporto con le sue origini. Successivamente create simili condizioni, implica il disporre di sistemi di comunicazione che consentano al pubblico di entrare in contatto con queste realtà musealizzate per coglierne un impulso di crescita. Solo così l’obbiettivo educativo sarà raggiunto e l’operazione di conservazione sarà giunta a compimento con pieno successo.</p>
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