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	<title>Vincenzo Santoro &#187; folk revival</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>L&#8217;avvincente storia del canto sociale italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 30 May 2017 17:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[le mie recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[folk revival]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Contro canto. Le culture della protesta dal canto sociale al rap di Antonio Fanelli (appena pubblicato da Donzelli con una copertina a dire il vero un po&#8217; ruffiana) offre una ricca e preziosa ricostruzione del movimento del “canto sociale e politico”, che in Italia, a partire soprattutto dal secondo dopoguerra, ha avuto una declinazione fertile e originale, come ci ricorda... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2017/05/30/lavvincente-storia-del-canto-sociale-italiano/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/05/971f628616c4b451b629ece477443456_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2728" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/05/971f628616c4b451b629ece477443456_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy-207x300.jpg" alt="971f628616c4b451b629ece477443456_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy" width="207" height="300" /></a><span style="color: #993300;"><strong>Contro canto. Le culture della protesta dal canto sociale al rap</strong></span></em> di <span style="color: #ff0000;">Antonio Fanelli</span> (appena pubblicato da Donzelli con una copertina a dire il vero un po&#8217; ruffiana) offre una ricca e preziosa ricostruzione del movimento del “canto sociale e politico”, che in Italia, a partire soprattutto dal secondo dopoguerra, ha avuto una declinazione fertile e originale, come ci ricorda l’autore, in un “particolare connubio fra tradizioni popolari e attivismo politico”, che “ha visto le ricerche sulla cultura popolare e sul patrimonio storico della tradizione del movimento operaio e contadino come fulcro per la costruzione di una ‘nuova cultura’”.</p>
<p>Questa storia avvincente, che si può leggere anche in una continua dialettica fra pratiche culturali dal basso e disegni egemonici (dell’industria culturale ufficiale certo, ma forse anche delle forme politiche organizzate della sinistra), viene fatta significativamente partire dalla singolare vicenda del “capostipite dimenticato”: <span style="color: #ff0000;">Raffaele Offidani</span>, alias <span style="color: #ff0000;">Spartacus Picenus</span>, autore comunista che negli anni fra le due guerre componeva canzoni politiche utilizzando creativamente le arie di più largo consumo.</p>
<p>Dopo la parentesi del fascismo, nel dopoguerra si collocano, sulla scia gramsciana dei <em>Quaderni del carcere </em>e le teorizzazioni di <span style="color: #ff0000;">Ernesto de Martino</span> sul “folklore progressivo”, i prodromi del lavoro di “ricerca-intervento” di <span style="color: #ff0000;">Gianni Bosio</span>, il progetto “brechtiano” del <span style="color: #ff0000;">Cantacronache</span>, l&#8217;intensa e poliedrica attività del <span style="color: #ff0000;">Nuovo Canzoniere Italiano</span>, la stagione del <em>folk revival</em> e il militante impegno politico-culturale dell’Istituto “Ernesto de Martino”, le esperienze &#8211; solo per citare le più significative di <span style="color: #ff0000;">Giovanna Marini</span>, <span style="color: #ff0000;">Ivan Della Mea</span>, di <span style="color: #ff0000;">Roberto De Simone</span> e della sua <span style="color: #ff0000;">Nuova Compagnia di Canto popolare.</span></p>
<p>Con la fine degli anni ’70 il movimento del <em>folk revival</em> entra in crisi, anche per l’esplodere della violenza politica<span style="text-decoration: line-through;">,</span> che disorienterà molti attivisti, creando divisioni e polemiche, e nel corso degli anni ‘80 sulle gloriose stagioni precedenti calerà quasi un velo di oblio. L’espressione del disagio giovanile è sempre di più il punk che, nelle sue espressioni più avanzate e consapevoli si collega con l’attività dei primi centri sociali. In tale contesto, fra la fine degli ’80 e l’inizio dei ‘90 nascono l’esperienza “popolare e militante” dei <span style="color: #ff0000;">Gang</span>, e poi l’hip hop e il rap (con al centro l’attività degli Assalti Frontali), le posse e il ragamuffin “all’italiana”, di cui sembrano particolarmente interessanti alcune istanze meridionali (come i <span style="color: #ff0000;">99 Posse</span> e i <span style="color: #ff0000;">Sud Sound System</span>).</p>
<p>Negli anni ‘90 si assiste ad un ulteriore cambio di prospettiva<span style="text-decoration: line-through;">,</span> con l’esplosione della <em>world music</em> e soprattutto con l’affermarsi di un “revival etnico” dai forti accenti identitari, che trova nel Salento della “taranta” il suo epicentro più clamoroso (e su cui la riflessione di Fanelli, considerandolo un caso emblematico, si sofferma a lungo, anche per gli aspetti legati ai controversi processi di “patrimonializzazione” delle culture popolari).</p>
<p>Il denso saggio &#8211; e questa è una delle sue caratteristiche più interessanti &#8211; accompagna un racconto tanto vario di esperienze artistiche alla disamina rigorosa dell’effervescente dibattito intellettuale e politico che in molti casi si è intrecciato con l’azione spettacolare vera e propria, senza trascurare l’analisi delle trasformazioni dei movimenti sociali e delle culture giovanili attraverso cui la storia italiana della “musica militante” si è dipanata. Utilizzando per questo una imponente mole di documenti di diversa natura, probabilmente anche frutto di un minuzioso scandaglio di quella grande miniera che è l’archivio dell’Istituto Ernesto de Martino di Sesto Fiorentino, del cui comitato scientifico Fanelli fa parte.</p>
<p>A concludere il viaggio è la figura di <span style="color: #ff0000;">Sandro Portelli</span> (che firma l’introduzione al volume), uno dei ricercatori della “vecchia guardia” che può essere considerato come “il principale punto di riferimento per traghettare nella contemporaneità il bagaglio di conoscenze e gli strumenti teorici scaturiti negli anni di maggiore sviluppo della ricerca empirica sul canto sociale”. Anche nella lunga attività di Portelli il lavoro di ricerca e di riflessione è stato condotto innanzitutto sul campo, a partire dalla fondazione (nel 1973) del <span style="color: #993300;">Circolo Gianni Bosio</span> di Roma, uno dei luoghi fondamentali per la documentazione e l’intervento sulle culture orali e “non egemoni” a livello internazionale, che negli ultimi anni sta allargando l’ambito dei suoi interessi alle musiche migranti, che scompaginando vecchi schemi e nozioni, “a partire da quella di ‘tradizione locale’”, apre scenari del tutto nuovi e forieri di potenziali sviluppi.</p>
<p>Un libro importante dunque, che restituisce in maniera minuta ma vivida una vicenda in fondo poco conosciuta fuori dal circuito degli addetti ai lavori, testimonianza significativa delle grandi passioni che hanno animato il percorso culturale, sociale e politico dell’Italia contemporanea.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corso di pizzica salentina a Roma &#8211; 5/6 marzo 2015</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 22:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Laboratori e corsi]]></category>
		<category><![CDATA[folk revival]]></category>
		<category><![CDATA[Franca Tarantino]]></category>
		<category><![CDATA[pizzica]]></category>
		<category><![CDATA[taranta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; A grande richiesta si ripete a Roma il corso di pizzica salentina (impropriamente chiamata anche &#8220;taranta&#8221;) Il corso &#8211; rivolto ai neofiti e a chi vuole affinare il proprio stile di ballo &#8211; si svolgerà alla Scuola di danza l&#8217;Officina, via Manfredo Camperio 27 (Garbatella), sabato 5 e domenica 6 marzo, dalle ore 11.00 alle ore 14.00. Per ogni giornata, nelle prime... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2015/09/04/corso-di-pizzica-salentina-a-roma/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: large;">A grande richiesta si ripete </span><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-size: large;">a Roma </span></span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-size: large;">il corso di pizzica salentina <strong><span style="color: #000000;">(impropriamente chiamata anche &#8220;taranta&#8221;)</span></strong> </span></span></span></span></p>
<div id="attachment_664" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2015/02/alessano19.jpg"><img class="wp-image-664 size-medium" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2015/02/alessano19-300x199.jpg" alt="Ballerina di pizzica Alessano foto Giusy Schiuma" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Ballerina di pizzica Alessano foto Giusy Schiuma</p></div>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">Il corso &#8211; rivolto ai <span style="font-weight: bold;">neofiti</span> e a <span style="font-weight: bold;">chi vuole affinare il proprio stile di ballo</span> &#8211; si svolgerà alla <a href="http://www.lofficina.tv/contatti">Scuola di danza l&#8217;Officina</a>, via Manfredo Camperio 27 (Garbatella), <strong>sabato 5 e</strong></span><strong> </strong></span><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><strong>domenica</strong></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"> 6 marzo</span></span></strong></span></span></strong></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><strong>, </strong></span></span></strong></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><strong>dalle ore 11.00 alle ore 14.00</strong></span></span>. </strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> <br style="color: #000000;" /><br />
<span style="color: #000000;">Per ogni giornata, nelle prime due ore e mezzo si svolgerenno le lezioni pratiche, tenute da <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Franca Tarantino</span>, in cui verranno descritti e praticati <span style="font-weight: bold;">i rudimenti del ballo della pizzica-pizzica salentina</span> (i passi, le posture, la dinamica della danza, la coreografia, l&#8217;uso del fazzoletto ecc).</span><br style="color: #000000;" /><br />
<span style="color: #000000;">Gli ultimi 30 minuti saranno invece dedicati a degli <span style="font-weight: bold;">approfondimenti teorici</span>, curati da <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Vincenzo Santoro</span>, che riguarderanno i seguenti argomenti:</span><br style="color: #000000;" /><br />
<span style="color: #000000;">1. <span style="font-weight: bold;">le forme della tradizione coreutica e musicale del Salento</span> (pizzica pizzica, pizzica tarantata e danza scherma, canti polivocali &#8220;alla stisa&#8221;, canti d&#8217;amore, canti di protesta, nenie funebri ecc.);</span></span><span style="font-size: medium;"><br style="color: #000000;" /><br />
<span style="color: #000000; line-height: 1.714285714;">2. </span><span style="font-weight: bold;">gli studi sul tarantismo e sulla musica tradizionale salentina</span><span style="color: #000000; line-height: 1.714285714;">;</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; line-height: 1.714285714;">3. </span><span style="font-weight: bold;">la storia del &#8220;folk revival&#8221; salentino</span><span style="color: #000000; line-height: 1.714285714;"> e la produzione culturale (libri, film, cd ecc) che si è sviluppata negli ultimi anni attorno al movimento della pizzica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">Si raccomanda l&#8217;uso di scarpe comode a tacco basso, e, per le donne, di una gonna lunga. Inoltre, visto che nel corso del laboratorio si suda molto, si consiglia di venire muniti di adeguata scorta d&#8217;acqua, di as<span style="font-size: medium;">c</span>iugamano ed eventualmente del cambio dei vestiti. Avvertiamo anche che durante il corso è tassativamente vietato riprendere o fotografare.</span><br style="color: #000000;" /><br />
</span><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000; line-height: 1.714285714;">Durante il corso sarà anche allestito un </span><span style="font-weight: bold;">bookshop sulla tradizione musicale salentina</span><span style="color: #000000; line-height: 1.714285714;">.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il costo complessivo del corso è di <span style="color: #ff0000;"><strong>6</strong></span><strong><span style="color: #ff0000;">0 euro</span></strong>. Per iscriversi occorre <span style="font-weight: bold;">versare la quota nei giorni precedenti all&#8217;inizio del corso</span>. <span style="font-weight: bold;">Il corso è a numero chiuso</span> (max 20 persone), </span><span style="color: #000000;">quindi per non rischiare di rimanere esclusi consigliamo vivamente di formalizzare l&#8217;iscrizione con il dovuto anticipo</span><span style="color: #000000;">. Per le stesse ragioni, l&#8217;iscrizione vale solo per il corso specifico a cui ci si iscrive, per cui non sono previsti rimborsi o &#8220;recuperi&#8221;.</span><br />
<span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><br />
</span> <span style="color: #3366ff; font-weight: bold;">Info e iscrizioni: 345.2504909, </span><a href="mailto:vincenzo_santoro@hotmail.com"><span style="color: #000000;">vincenzo_santoro@hotmail.com</span></a></span></p>
<p><u><span style="font-size: medium;"><a href="mailto:vincenzo_santoro@hotmail.com"><span style="color: #000000;">(foto Giusy Schiuma)</span></a></span></u></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PIMPI: premio italiano musica popolare indipendente</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2010/08/19/pimpi-premio-italiano-musica-popolare-indipendente/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 14:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[folk revival]]></category>
		<category><![CDATA[MEI]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Italiano Musica Popolare Indipendente]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Mei e Terra di musiche presentano il primo riconoscimento dedicato alla musica folk, world ed etno. Si è insediata la giuria del PIMPI &#8211; Premio Italiano Musica Popolare Indipendente, istituito dal MEI, a seguito della positiva esperienza di Terra di musiche, la sezione dedicata alla musica folk, world ed etnica inaugurata nell&#8217;edizione 2009 del Meeting Faentino e che, per... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/08/19/pimpi-premio-italiano-musica-popolare-indipendente/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><em><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Il <span style="color: #ff0000;"><strong>Mei</strong></span> e </span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><strong><span style="color: #ff0000;">Terra di musiche </span></strong></span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">presentano il primo riconoscimento dedicato alla musica folk, world ed etno</span></em><span style="color: #000000;"><em>.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/08/Logo-MEI-2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1675" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/08/Logo-MEI-2010-262x300.jpg" alt="Logo MEI 2010" width="262" height="300" /></a>Si è insediata la giuria del <span style="color: #800000; font-size: large;"><strong>PIMPI &#8211; Premio Italiano Musica Popolare Indipendente</strong></span>, istituito dal MEI, a seguito della positiva esperienza di </span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><strong><span style="color: #ff0000;">Terra di musiche</span></strong></span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">, la sezione dedicata alla musica folk, world ed etnica inaugurata nell&#8217;edizione 2009 del Meeting Faentino e che, per l&#8217;edizione 2010, si terrà a Faenza nelle date 26/27/28 Novembre</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La giuria che avrà la direzione artistica di <strong>Marco Bartolini</strong> e il coordinamento tecnico di <em>Giordano Sangiorgi </em>(Organizzatore del Mei &#8211; Meeting degli Indipendenti), è composta di dieci giurati: <strong>Marco Bartolini </strong>(Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli), <strong>Giordano Sangiorgi</strong> (Organizzatore del Mei &#8211; Meeting degli Indipendenti), <strong>Valerio Corzani</strong> (Radio Tre Rai), <strong>Anna Galletti</strong> (Edizioni Galletti-Boston), <strong>Franco Masotti </strong>(direttore artistico Ravenna Festival), <strong>Rebecca Bottoni </strong>(direzione artistica Ferrara Busker Festival), <strong>Gian Carlo Nostrini </strong>(la Sacca del Diavolo &#8211; Radio Popolare Milano), <strong>Aldo Foschini </strong>(la musica nelle Aie), <strong>Vincenzo Santoro</strong> (ANCI), <strong>Beppe Greppi </strong>(Felmay) che &#8211; con altre integrazioni che saranno rese note &#8211; segnaleranno i papabili vincitori per le cinque categorie del premio: <span style="color: #0000ff;"><strong>La migliore produzione Etno / Folk revival</strong></span>, <span style="color: #0000ff;"><strong>La migliore produzione Tradizionale</strong></span>, <span style="color: #0000ff;"><strong>Il miglior gruppo</strong></span>, <span style="color: #0000ff;"><strong>La migliore autoproduzione</strong></span>, <span style="color: #0000ff;"><strong>Il miglior album d&#8217;esordio</strong></span>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Il P.I.M.P.I. è votato a valorizzare e premiare le realtà musicali che operano in ambito folk, etno world music italiane<span id="more-229"></span>. Il mercato italiano in questo settore si è consolidato ed è cresciuto costantemente negli ultimi quindici anni.</span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"> Per le sue caratteristiche specifiche ha mantenuto nel tempo le connotazioni di un mercato di nicchia ma il crescente interesse attorno a questi generi, ha fatto si che, negli ultimi anni, a fianco di gruppi ed etichette ormai storici operanti fino dalla fine degli anni settanta / primi ottanta, si sia sviluppata una costellazione di realtà estremamente attive e qualificate.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Questo sottobosco creativo di realtà legate da un lato alla riproposta, alla spettacolazione ed alla ri-attualizzazione attraverso nuove modalità di musiche ispirate alla musica di tradizione e, dall&#8217;altra, al recupero ed alla ricerca dei materiali di tradizioni originali, ha saputo crescere e prosperare in un momento in cui le major ed il mercato discografico dei grandi numeri entravano in crisi grazie ad un modello di diffusione alternativo. Se è difficile trovare infatti le produzioni di questo mondo sugli scaffali dei negozi di dischi tradizionali, vendita militante ai concerti, distribuzione in circuiti librari, internet, hanno prodotto in questi anni numeri (in termini di produzioni ma anche di vendite) considerevoli se pur difficilmente quantificabili.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Il PIMPI vuole dare spazio, visibilità e riconoscimento proprio a questo mondo, vivace ed effervescente nonostante la poca visibilità sui media, nella convinzione che un serio lavoro di promozione del patrimonio musicale italiano tradizionale e di riproposta sia la chiave di volta per rilanciare il prodotto Italia. La colonna sonora dell&#8217;Italia dei mille monumenti è la musica creata dalle mille culture che li hanno costruiti. Le mille culture, le mille lingue che pietra su pietra hanno costruito la storia d&#8217;Italia ma nota su nota ne hanno musicato i giorni, i secoli, i millenni. Mille monumenti di note che fanno vivere ancora oggi i giorni di festa dei borghi e delle piazze di tutta Italia.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La giuria ufficiale esprimerà i propri voti con una scheda del PIMPI 2010, specificando le proprie segnalazioni divise per categoria. In un secondo momento, a queste indicazioni verranno integrate le segnalazioni di altri giornalisti di settore che potranno indicare i migliori del settore indipendente italiano. Il periodo che si prenderà in considerazione va dal 1 settembre 2009 al 31 agosto 2010.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Chiunque volesse segnalarsi puo&#8217; scrivere al coordinatore: Marco Bartolini smpposta@alice.it e al Mei: info@audiocoop.it indicando nell&#8217;oggetto: <em><strong>Mei &#8211; Pimpi 2010 segnalazione</strong></em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Maggiori info su <a href="http://www.meiweb.it">www.meiweb.it</a></span></p>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F19%2Fpimpi-premio-italiano-musica-popolare-indipendente%2F&amp;linkname=PIMPI%3A%20premio%20italiano%20musica%20popolare%20indipendente" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F19%2Fpimpi-premio-italiano-musica-popolare-indipendente%2F&amp;linkname=PIMPI%3A%20premio%20italiano%20musica%20popolare%20indipendente" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F19%2Fpimpi-premio-italiano-musica-popolare-indipendente%2F&amp;linkname=PIMPI%3A%20premio%20italiano%20musica%20popolare%20indipendente" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F19%2Fpimpi-premio-italiano-musica-popolare-indipendente%2F&amp;linkname=PIMPI%3A%20premio%20italiano%20musica%20popolare%20indipendente" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F19%2Fpimpi-premio-italiano-musica-popolare-indipendente%2F&amp;linkname=PIMPI%3A%20premio%20italiano%20musica%20popolare%20indipendente" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F08%2F19%2Fpimpi-premio-italiano-musica-popolare-indipendente%2F&amp;title=PIMPI%3A%20premio%20italiano%20musica%20popolare%20indipendente" id="wpa2a_6">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/08/19/pimpi-premio-italiano-musica-popolare-indipendente/">PIMPI: premio italiano musica popolare indipendente</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Il Salento immaginato &#8211; agosto 2008</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 07:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Cinzia Villani]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Winspeare]]></category>
		<category><![CDATA[folk revival]]></category>
		<category><![CDATA[Franca Tarantino]]></category>
		<category><![CDATA[i galantuomini]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Idrusa]]></category>
		<category><![CDATA[Macurano]]></category>
		<category><![CDATA[Masseria Macurano]]></category>
		<category><![CDATA[Masseria Santa Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[pizzica]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[tarantismo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Salento Immaginato Percorsi tra Visioni Musica e Parole Terza edizione Masseria Santa Lucia, Masseria Macurano, Alessano (Le), Agosto 2008 a cura di Vincenzo Santoro organizzazione Libreria Idrusa/Michela Santoro Il Salento immaginato è un programma di eventi dedicati alla cultura salentina, seguendo i percorsi della letteratura, della musica e delle arti visive, che si svolgono nel bellissimo scenario di due... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/08/05/il-salento-immaginato-agosto-2008/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: bold; color: #ff0000; font-size: x-large;">Il Salento Immaginato</span></p>
<div style="text-align: justify; font-family: Arial; color: #000000;">
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: italic;">Percorsi tra Visioni Musica e Parole</span></span><br />
Terza edizione<br />
Masseria Santa Lucia, Masseria Macurano, Alessano (Le), Agosto 2008</span><span style="font-size: small;"><br />
a cura di <span style="font-weight: bold;">Vincenzo Santoro</span> organizzazione <span style="font-weight: bold;">Libreria Idrusa/Michela Santoro</span></span><br />
<span style="font-size: small;"><br />
<span style="font-weight: bold;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/08/ilsalentoweb02.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1390" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/08/ilsalentoweb02-300x200.jpg" alt="ilsalentoweb02" width="300" height="200" /></a>Il Salento immaginato</span> è un programma di eventi dedicati alla cultura salentina, seguendo i percorsi della letteratura, della musica e delle arti visive, che si svolgono nel bellissimo scenario di due antiche masserie del Capo di Leuca. In particolare, sono previsti due <span style="font-weight: bold;">laboratori sul ballo della pizzica pizzica</span>, un&#8217;anteprima del nuovo film di <a href="http://video.google.it/videoplay?docid=3157886324282088102&amp;hl=it"><span style="font-weight: bold;">Edoardo Winspeare</span> &#8220;<span style="color: #ff0000; font-weight: bold;">I Galantuomini</span>&#8220;</a>, in uscita a novembre, due presentazione &#8220;festose&#8221; di libri sulla cultura salentina, e a chiusura, in omaggio alla magia dei luoghi che ospitano l&#8217;iniziativa, un concerto dedicato ai canti della tradizione che hanno come argomento la cucina e i prodotti della terra.</span></p>
<p>Programma<span id="more-344"></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;"><br />
Laboratori di pizzica pizzica salentina</span></span></p>
<p>31 luglio ore 18.00/21.00 / 1 agosto ore 16.00/19.00<br />
(a cura di <span style="font-weight: bold;">Anna Cinzia Villani</span>) &#8211; masseria Santa Lucia</p>
<p>11/12 agosto<br />
ore 18.00/21.00 (a cura di <span style="font-weight: bold;">Franca Tarantino</span>) &#8211; masseria Macurano</p>
<p>Il corso è rivolto ai neofiti e a chi vuole affinare il proprio stile di ballo. Per ogni giornata, nelle prime due ore e mezzo si svolgeranno le lezioni pratiche in cui verranno descritti e praticati i rudimenti del ballo della pizzica-pizzica salentina (i passi, le posture, la dinamica della danza, l&#8217;uso del fazzoletto ecc). Gli ultimi 30 minuti saranno invece dedicati e degli approfondimenti teorici che riguarderanno i seguenti argomenti:</p>
<p>1. le forme della tradizione coreutica e musicale del Salento (pizzica pizzica, pizzica tarantata e danza scherma, canti polivocali &#8220;alla stisa&#8221;, canti d&#8217;amore, canti di protesta, nenie funebri ecc.);</p>
<p>2. gli studi sul tarantismo e sulla musica tradizionale salentina;</p>
<p>3. la storia del &#8220;folk revival&#8221; salentino e la produzione culturale (libri, film, cd ecc) che si è sviluppata negli ultimi anni attorno al movimento della pizzica.</p>
<p>Durante il corso sarà anche allestito un bookshop sulla tradizione musicale salentina.</p>
<p>Il costo complessivo del corso è di 35 euro.<br />
Per iscriversi contattare la Libreria Idrusa 0833/781747 (entro il giorno prima del corso)</p>
<p>Sabato 2 agosto ore 22.00 – masseria macurano</p>
<p>Evento speciale<br />
<span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;">Aspettando “<span style="color: #ff0000;">I galantuomini</span>”</span></span><br />
Serata dedicata al nuovo film di <span style="font-weight: bold;">Edoardo Winspeare</span> “<span style="color: #ff0000;">I galantuomini</span>”, con la proiezione in anteprima del trailer, le immagini del film, il racconto del regista e di alcuni attori. A sorpresa, proiezione di un filmato inedito recentemente realizzato dal regista salentino.</p>
<p>Con:<br />
<span style="font-weight: bold;">Edoardo Winspeare</span> &#8211; regista; <span style="font-weight: bold;">Gabriele Rampino</span> – autore della colonna sonora; <span style="font-weight: bold;">Alessandro Valenti</span> – sceneggiatore</p>
<p>Cena dalle ore 20.00 &#8211; prenotazione obbligatoria</p>
<p>per visualizzare il servizio dedicato alla presentazione del film sul Tg3 regionale della Puglia cliccare <a href="http://video.google.it/videoplay?docid=3157886324282088102&amp;hl=it">qui</a></p>
<p>Giovedì 7 agosto ore 22.00 &#8211; masseria santa lucia</p>
<p>Presentazione del libro<br />
<span style="font-style: italic; color: #ff0000; font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;">L&#8217;antico sapore delle more di gelso</span></span><br />
<span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Il Salento nei ricordi, negli aneddoti e nei proverbi </span><br />
di <span style="font-weight: bold;">Carlo Luigi Lubello</span>, Besa Editrice 2008</p>
<p>Il gusto forte del Salento, la dolcezza del ricordo figurato con simpatica ironia, il realismo dei detti popolari incasellati in un contesto di narrazione, è questa la sintesi del contenuto de L&#8217;antico sapore delle more di gelso. Non un libro di tradizioni popolari o un resoconto nostalgico di un tempo perduto, bensì un racconto in cui si coniugano armonicamente ricordi, tradizioni e cambiamenti, in un&#8217;esposizione concatenata da condensati di saggezza del pensiero collettivo. Il volume descrive gli scenari di un passato che agli inizi degli anni Sessanta non era ancora del tutto passato, e raffigura situazioni di vita inimmaginabili per le generazioni del duemila.<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-weight: bold;">CARLO LUIGI LUBELLO</span>, nato a Presicce (Le), vive e lavora a Perugia. Da sempre cultore della tradizione popolare salentina e della storia del Salento, sul finire degli anni ’60 è stato promotore &#8211; insieme a Luigi Marzo &#8211; di un gruppo di ricerca e di interpretazione della musica popolare (<span style="font-weight: bold;">Salento Domani</span>) che ha rappresentato un punto di riferimento per diverse compagnie costituitesi in seguito. </span><br />
<span style="font-size: small;"><br />
Con:<br />
<span style="font-weight: bold;">Carlo Luigi Lubello</span> – autore del libro; <span style="font-weight: bold;">Giovanna Bandini</span> &#8211; scrittrice; <span style="font-weight: bold;">Vincenzo Santoro</span> &#8211; studioso di cultura popolare salentina; <span style="font-weight: bold;">Stefano Donno</span> – critico letterario</span></p>
<p>a seguire<br />
suoni e canti della tradizione salentina<br />
a cura di <span style="font-weight: bold;">Carlo Luigi Lubello</span> e <span style="font-weight: bold;">Luigi Marzo</span> (e del gruppo <span style="font-weight: bold;">Radici</span>)</p>
<p>Cena dalle ore 20.00 &#8211; prenotazione obbligatoria</p>
<p>Domenica 17 agosto &#8211; masseria macurano</p>
<p>ore 20.00<br />
<span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;">Quoquo cena </span></span><br />
<span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Piatti tipici con racconti, ricette e itinerari di gusto a cura di Titti Pece</span><br />
<span style="font-size: small;">prenotazione obbligatoria<br />
</span><br />
<span style="font-size: small;">ore 22.00<br />
presentazione del libro fotografico<br />
<span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><span style="font-weight: bold;">Salento Lungomare</span></span><br />
di Marcello Moscara, edizioni Moscara 2008</span></p>
<p>“Il Salento è una terra di miraggi” ricordo scriveva Guido Piovene; e sono trascorsi più di cinquant’anni dal suo viaggio. Descriveva una pianura tutta marina spazzata dai venti tra mare e mare. I riverberi, i luccichii, i soffi dei due mari, diceva, sembrano quasi incontrarsi a mezz’aria: così tutto si presenta lucido come fosse avvicinato da un effetto ottico ed insieme ingannevole. “Sembra quasi di essere sul mare se si alzano gli occhi contemplando le nuvole che galoppano velocemente tra l’Adriatico e lo Ionio”. Ho visto anch’io moltitudini di miraggi e per giungere alla loro origine ho intrapreso questo viaggio. Così, semplicemente, mi sono messo a camminare, rimanendo per tutto il tempo lungomare. I miei passi su una linea di confine, a piedi dall’Adriatico allo Ionio: è stato il mio andare. “Il mare è come l’epica”, ricordo disse un altro scrittore che io amo. “Dà la misura di tutte le cose e consente di raccontarle”. Ho percorso lungomare poco più di 200 chilometri. Tra i riverberi e i soffi di due mari cammino per quindici giorni. Di tanto in tanto incontro un poeta e trascrivo i suoi canti. (Marcello Moscara)</p>
<p>Come fotografo professionista Marcello Moscara è autore di immagini e campagne fotografiche per l’editoria, per la pubblicità e per la comunicazione d’impresa. Al Salento, luogo dove è nato (1972) e dove ha sede il suo studio, ha già dedicato pubblicazioni di successo, testimonianza del suo impegno professionale ma anche del profondo legame con le sue radici. Alla fotografia professionale affianca una personale ricerca artistica che lo ha portato ad essere segnalato nel panorama della nuova arte giovane contemporanea.</p>
<p>Proiezione delle immagini a cura di <span style="font-weight: bold;">Marcello Moscara</span><br />
Testi e letture <span style="font-weight: bold;">Pierluigi Mele</span></p>
<p>Giovedì 28 agosto ore 22.00 &#8211; masseria santa lucia</p>
<p><span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Li guai de la pignata</span><br />
Canti sulla tradizione gastronomica salentina</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000; font-size: small;"><span style="font-weight: bold; color: #000000;">Li guai della pignata</span> è progetto che mette in risalto la presenza di versi legati al cibo e alle preparazioni culinarie nei repertori tradizionali del <span style="font-weight: bold;">basso Salento</span> e della <span style="font-weight: bold;">bassa Murgia</span>. La conoscenza approfondita di queste due aree culturali della Puglia permette ad <span style="font-weight: bold;">Anna Cinzia Villani</span>, <span style="font-weight: bold;">Carla Maniglio</span>, <span style="font-weight: bold;">Maria Mazzotta</span>, <span style="font-weight: bold;">Gianni Amati</span> ed <span style="font-weight: bold;">Anna Maria Bagorda</span> di rilevare, tra le strofe che parlano di amore e di lavoro, anche quelle che riguardano i sapori, le ricette e le pietanze che comparivano sulle tavole tutti i giorni o in periodi particolari dell&#8217;anno – ad esempio durante le festività religiose &#8211; in una cultura rurale spesso legata alla frugale quotiana arte della sopravvivenza.</span></span></span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><br />
Cena dalle ore 20.00 &#8211; prenotazione obbligatoria</span></p>
<p>Azienda Agrituristica <span style="font-weight: bold;">Masseria Macurano</span><br />
C.da Macurano, 1 Alessano (Lecce) tel. 0833/524287</p>
<p>Azienda Agrituristica <span style="font-weight: bold;">Masseria Santa Lucia</span><br />
Farm House Agricoltura Biologica<br />
C.da Macurano, 28 Alessano (Lecce) tel. 0833/781221 cell. 335/266967</p>
<p>Info: <span style="font-weight: bold;">Libreria Idrusa</span><br />
Via Carlo Sangiovanni, 20 Alessano 0833/781747 libreriaidrusa@libero.it</p>
<p>foto di Salvatore Bello</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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