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	<title>Vincenzo Santoro &#187; Roberto De Simone</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>Roberto De Simone su Ernesto de Martino e il tarantismo</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2025 07:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[il tarantismo mediterraneo]]></category>
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		<category><![CDATA[tarantismo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Riporto qui alcune considerazione del maestro Roberto De Simone su Ernesto de Martino e il tarantismo, contenuti nel libro Tra le pieghe della storia. Conversazioni con Alessandro Pagliara e Anita Pesce, Scienze e Lettere, Roma 2020 &#160; &#160; (p. 42) Ecco un altro &#8216;santo&#8217; da canonizzare, in diverso senso! Oggi egli è immeritatamente rimosso e dimenticato, mediante una damnatio memoriae sul suo... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2025/05/18/roberto-de-simone-su-ernesto-de-martino-e-il-tarantismo/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2025/05/2608-pg8-f01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4721" src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2025/05/2608-pg8-f01-300x210.jpg" alt="2608-pg8-f01" width="300" height="210" /></a>Riporto qui alcune considerazione del maestro <span style="color: #ff0000;">Roberto De Simone</span> su <span style="color: #ff0000;">Ernesto de Martino</span> e il tarantismo, contenuti nel libro <strong><span style="color: #993300;"><em>Tra le pieghe della storia. Conversazioni con Alessandro Pagliara e Anita Pesce</em></span></strong>, Scienze e Lettere, Roma 2020</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(p. 42)</p>
<p>Ecco un altro &#8216;santo&#8217; da canonizzare, in diverso senso! Oggi egli è immeritatamente rimosso e dimenticato, mediante una <em>damnatio memoriae</em> sul suo insigne operato scientifico. De Martino è il primo degli antropologi a coniugare l&#8217;antropologia con la storia, e a indagare tra le pieghe della Storia ciò che essa non ha tramandato ai posteri. Si tratta di una nuova scuola, prodotta dall&#8217;indagine sul tarantismo, precedentemente inquadrato secondo il nozionismo della nostra cultura, ancorata a un crocianesimo positivistico.</p>
<p>[&#8230;] Il tarantismo era stato indagato e ghettizzato medicamente sempre come un fenomeno di carattere <em>isterico</em>: vale a dire, inquadrato sull&#8217;esame di persone ritenute inferme mentalmente, che ballavano per liberarsi dal morso velenoso di una taranta. La teoria di de Martino superò la tradizionale posizione razionale, viziata poi dalle teoria del Lombroso, il quale non concedeva neanche ami mistici cattolici una posizione esente da crisi di psittacismo. Per il Lombroso, anche San Francesco rientrava nella sfera degli alienati mentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(pp. 62-64)</p>
<p>De Martino ha rivoluzionato la ricerca sull&#8217;informatore casuale, orientando gli studi sulla necessità antropologica &#8211; lì dove era possibile &#8211; del <em>rilievo sincronico</em> tra manifestazione e funzione linguistica della stessa.</p>
<p>Le due esemplari lezioni che impartì de Martino furono quelle relative al pianto funebre, vale a dire al compianto funerario, e successivamente al tarantismo di Puglia. [&#8230;]</p>
<p>La ricerca sul tarantismo condusse de Martino nel Salento, dov&#8217;egli colse il momento sincrono del rito e dell&#8217;esecuzione di danze svolte durante la crisi di possessione delle tarantate o dei tarantati. L&#8217;indagine risultò anche scandalosa, perché si trattava di un approccio innovativo alla ricerca, che poneva a disagio tutto il positivismo della cultura etnografica italiana, compreso quello di nomi eccellenti (mi riferisco al Cirese o altri etnologi di tradizione). Nell&#8217;indagine sul tarantismo de Martino pose in luce, con una squadra di studiosi e di tecnici, la <em>realtà</em> del rito di possessione.</p>
<p>L&#8217;unica deficienza che oggi può apparire a noi, ulteriori osservatori di quelle indagini, è che forse a de Martino era sfuggito il carattere rituale-religioso della possessione stessa: per cui questo disatteso elemento, oggi, può parzialmente mettere in discussione quelle indagini, riportandole in una chiave non di cura domiciliare, rivolta all&#8217;esorcismo della taranta, ma a una <em>esecuzione rituale</em> della possessione, sia essa derivata da uno spirito infero, sia da una entità mitica, quale quella della tarantola, sia essa derivata da un santo, come San Paolo o dalla Madonna o da altri Dei succeduti alla paganità, dopo l&#8217;avvento del cattolicesimo. Oggi questa è l&#8217;unica &#8216;rampogna&#8217; che si può muovere all&#8217;indagine demartiniana, perché in essa si mette in luce il carattere <em>isterico</em> del posseduto, mentre il carattere isterico &#8211; come l&#8217;aveva definito Agostino Gemelli &#8211; riguarda i fenomeni che lo stesso Gemelli riteneva paralleli e relativi alle stimmate di padre Pio da Pietrelcina.</p>
<p>[&#8230;] Diciamo che in de Martino si ravvisava una connotazione formale e genetica, comunque ancorata a un positivismo razionale, che faceva capo alla psicologia freudiana, a quella junghiana, e non alla religiosità che è estranea alla psicologia freudiana. La crisi mistico-religiosa non ha niente a che vedere con le teorie del Lombroso, che accomunava i santi e gli isterici allo stesso livello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(pp. 129-132)</p>
<p>[&#8230;] La messa in atto del progetto di indagine di de Martino sul tarantismo resta esemplare. Egli, con una squadra di studiosi e di tecnici, dopo aver raccolto varie informazioni, si recò nel Salento quando gli fu riferito che una giovane tarantata, in crisi rituale, ballava per San Paolo, effettuando una manifestazione da lui definita &#8216;cura&#8217; domiciliare.</p>
<p>Ora, forse, l&#8217;interpretazione di un tarantismo esorcizzato come cura domiciliare suscita delle perplessità. Se il morso della tarantola non è la causa diretta del fenomeno, l&#8217;esorcismo come liberazione non sussiste, né può scacciare ciò che non esiste. Conferendo alla tarantola, al suo morso, alla crisi, una valenza simbolica, come aveva ben compreso il de Martino, il fenomeno si inquadra in un antichissimo mito a noi ignoto, ma radicato in quella cultura di persone che ne conoscono glli stimoli e i processi interiori, condivisi dagli appartenenti alle medesime credenze religiose. Ciò che non comprese il de Martino fu appunto l&#8217;impiego religioso della danza e della musica praticate dalla tradizione, che con impropria definizione fu definito cura domiciliare e che, invece, si riferiva a un rito culturale e celebrativo della possessione, affatto esorcistico. Si trattava, quindi, di un rito affermativo e non negativo, cui partecipava tutta la comunità.</p>
<p>Per tali fraintesi, le manifestazioni collettive osservate il 29 giugno nella cappella di San Paolo a Galatina, caratterizzate dal disordine attribuito dal de Martino alla mancanza della musica, erano giustificate dalla singolarità della possessione, relativa alla elettività personale di un brano musicale, atti a disciplinare la crisi singola di un tarantato e non quella di una collettività.</p>
<p>A mio avviso resta chiaro che la confluenza di diversi tarantati generava disordine, non attribuibile all&#8217;assenza della musica, ma allo smarrimento di un probabile antico rito collettivo.  Formulando diverse ipotesi, c&#8217;è ancora da indagare sulla realtà del tarantismo, abbandonando i termini di una domiciliare e attribuendone le cause principalmente all&#8217;isteria o a interiori conflitti psicologici non risolti. Io credo che alla base del fenomeno ci sia stato un culto vero e proprio, inizialmente rivolto ai defunti, cui in diversi culture si attribuisce il misterioso fenomeno della possessione: causato &#8211; secondo la credenza &#8211; dal bisogno che avverte un morto di muoversi attraverso il corpo di un&#8217;altra persona. Il posseduto è ritenuto anche un privilegiato, perché è scelto, perché ha una mente disposta ad accogliere la presenza dell&#8217;Aldilà oppure quella del Divino, benché l&#8217;intrusione in un corpo di un&#8217;anima o di un dio crei disagi e sofferenze. Le antiche Sibille si ribellavano ad Apollo, tentando di sottrarsi a una forza che le soggiogava. Il fenomeno fu ben descritto dal poeta Virgilio nell&#8217;<em>Eneide</em>, che esplorò a lungo il culto profetico della possessione. Nelle culture orali, le figure sciamaniche di guaritori e di profeti denunciano spesso nei loro corpi una presenza infera. [&#8230;]</p>
<p>Seguendo le sue orme [di de Martino], ho più volte indagato sull&#8217;unica traccia che in Campania potrebbe ricondurre a una riplasmazione cattolica del tarantismo: cioè il culto per la Madonna dell&#8217;Arco, dove ancora oggi si osservano dei devoti che, nel mattino del lunedì <em>in Albis,</em> nel varcare la soglia del Santuario sono colti da crisi di presenza, svengono, vengono trasportati in infermeria, tutti fenomeni riconducibili agli stessi che De Martino osservò nella cappella di San Paolo a Galatina e che egli attribuì a <em>crisi disgregata</em>. Se trattava, e si tratta, di un rito preciso che il posseduto compie in presenza della divinità.[&#8230;]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il sentire di un maestro: da Roberto De Simone un monumento sonoro alla tradizione campana</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 18:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[il Paese Nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Compagnia di Canto Popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Squilibri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;editore Squilibri con il titolo Son sei sorelle. Canti e rituali della tradizione in Campania, un &#8220;monumento sonoro alla tradizione musicale e al lavoro di Roberto De Simone. Un sontuoso volume a cui è allegato un cofanetto con sette cd audio, che raccoglie le memorabili registrazioni degli anni &#8217;70 assieme ad altrettanto materiale inedito, ripreso &#8220;sul campo&#8221; proprio nei momenti... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2011/01/21/il-sentire-di-un-maestro/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><em><span style="color: #000000;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/01/desimone_sonseisorelle.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2325" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/01/desimone_sonseisorelle-298x300.jpg" alt="desimone_sonseisorelle" width="298" height="300" /></a>Dall&#8217;editore Squilibri con il titolo </span></em><span style="color: #993300;"><strong>Son sei sorelle. Canti e rituali della tradizione in Campania</strong></span><em><span style="color: #000000;">, un &#8220;monumento sonoro alla tradizione musicale e al lavoro di <strong>Roberto De Simone</strong>. Un sontuoso volume a cui è allegato un cofanetto con sette cd audio, che raccoglie le memorabili registrazioni degli anni &#8217;70 assieme ad altrettanto materiale inedito, ripreso &#8220;sul campo&#8221; proprio nei momenti rituali delle feste&#8230;</span></em></span></p>
<p>di <span style="color: #993300;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> da <strong>Il Paese Nuovo</strong> del 21 gennaio 2011</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Roberto De Simone</span></strong><span style="color: #000000;"> è senza dubbio uno dei maggiori protagonisti della cultura napoletana e italiana degli ultimi decenni. Intellettuale eclettico e raffinato, musicologo, compositore e regista teatrale, ha anche lavorato in maniera non episodica sui temi della cultura popolare, come studioso e come autore, ma anche come fondatore e “direttore artistico” della <strong>Nuova Compagnia di Canto Popolare</strong>, una delle esperienze più significative e seminali del folk revival italiano.</span></p>
<p>A partire dall’inizio degli anni ‘70 del secolo scorso, De Simone effettuò anche una vasta “ricerca sul campo” sulla tradizione musicale orale della Campania, compiuta recandosi a più riprese a studiare le espressioni più vitali e significative di questa antichissima forma culturale &#8211; che stava velocemente depauperandosi sotto la spinta omologatrice del “progresso” &#8211; nei <span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span id="more-193"></span></span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">suoi luoghi elettivi, sparsi per tutta la regione: feste, pellegrinaggi, carnevali, riti della Passione, ma anche momenti dei lavori agricoli che venivano accompagnati dal canto, individuale e collettivo.</span></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1771" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/01/1259772623630_petruz0-300x200.jpg" alt="1259772623630_petruz0" width="300" height="200" />Sulla scorta di quelle ricerche, De Simone produsse, alla fine degli anni ‘70, un volume con sette dischi in vinile, contenenti registrazioni effettuate in studio dagli interpreti più significativi della tradizione, che intendevano dare una rappresentazione il più possibile completa ed esaustiva di un “mondo culturale” ancora pienamente funzionante. Questo lavoro di ricerca fu poi ampiamente utilizzato da De Simone per una delle opere teatrali più ambiziose e di maggiore successo, La gatta Cenerentola.</p>
<p>Oggi quella pubblicazione, che rappresentò una pietra miliare della ricerca antropologica ed etnomusicologica nel nostro Paese, viene finalmente riedita dall’editore <strong>Squilibri</strong> con il titolo <span style="color: #993300;"><strong><em>Son sei sorelle. Canti e rituali della tradizione in Campania</em></strong></span>, in un sontuoso volume a cui è allegato un cofanetto con ben sette cd audio, che raccoglie le memorabili registrazioni degli anni ‘70 assieme ad altrettanto materiale inedito, ripreso “sul campo” proprio nei momenti rituali delle feste.</p>
<p>Secondo l’inarrivabile sensibilità musicale dell’autore, la sequenza delle registrazioni è ordinata come una straordinaria sinfonia che restituisce all’ascolto – con una qualità audio di altissimo livello &#8211; il canto corale di un popolo, l’anima e il cuore palpitante di una tradizione. Dalla leggenda delle sette sorelle, “sei belle e una brutta e nera” rifugiatasi poi a <strong>Montevergine</strong> dove ebbe inizio il culto della “mamma Schiavona”, alle lunghe (alcune superiori ai 20 minuti) e frenetiche performance dei possenti “canti sul tamburo” (oggi chiamati impropriamente “tammurriate”), con le diverse varianti a seconda dell’area culturale, fino a una insospettata tradizione di canto sociale e politico, è un susseguirsi di emozioni che emanano da brani che risaltano per la loro bellezza, essendo eseguiti dai più autentici rappresentanti di una cultura millenaria (tra cui Giovanni Coffarelli, che collaborò alla ricerca, <strong>Rosa Noverino</strong>, <strong>Lucia D’Alterio</strong>, <strong>Antonio Torre</strong> e <strong>Giovanni Del Sorbo</strong>, solo per citarne alcuni) oggi quasi tutti defunti.</p>
<p>Il volume contiene tutte le trascrizioni e le traduzioni dei canti, un puntuale apparato che interpreta e contestualizza i materiali sonori, e un lucido e commovente saggio dell’autore, che descrive il volume come “la celebrazione dell’assenza” di una tradizione antichissima che “si è spenta di colpo, di botto, come colpita al cuore da un infarto culturale, fulminata da ischemia alle coronarie cui non giungeva più il sangue puro della collettività, cui quelle espressioni erano necessarie come l’ossigeno alle vie respiratorie della propria identità”. E in quel momento “La Campania ha perso un bene inestimabile, un’anima culturale da considerarsi patrimonio dell’umanità”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Il volume di De Simone sarà presentato il 10 febbraio alle ore 18,30 a Roma presso l&#8217;Auditorum Parco della Musica, il 21 al teatro La Pergola di Firenze e, dopo aver toccato altre città, il giro di presentazioni si concluderà il 30 marzo alla Sala Napoleonica dell&#8217;Univeristà di Milano</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="color: #000000;">Un&#8217;ampia scheda sul libro, comprendente anche l&#8217;elenco dei canti, si può trovare a questo indirizzo: </span><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2010/11/20/finalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana/">http://lnx.vincenzosantoro.it/2010/11/20/finalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana/</a></span></p>
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		<title>presentazione del libro di Roberto De Simone a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 16:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto De Simone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 10 febbraio, alle ore 18,30, a Roma, presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica, sarà presentata la monumentale opera di Roberto De Simone, Son sei sorelle. Canti e rituali della tradizione in Campania, un volume con sette cd allegati che, edito da Squilibri, raccoglie le memorabili registrazioni realizzate in studio negli anni ’70 assieme ad altrettanto materiale inedito, raccolto sul campo... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2011/01/07/presentazione-del-libro-di-roberto-de-simone-a-roma/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/01/Locandina-Roma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1768" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/01/Locandina-Roma-210x300.jpg" alt="Locandina Roma" width="210" height="300" /></a>Il 10 febbraio, alle ore 18,30, a Roma, presso l&#8217;<strong>Auditorium Parco della Musica</strong>, sarà presentata la monumentale opera di <strong><span style="color: #ff0000;">Roberto De Simone</span></strong>, <span style="color: #993300;"><em>Son sei sorelle. Canti e rituali della tradizione in Campania</em></span>, un volume con sette cd allegati che, edito da Squilibri, raccoglie le memorabili registrazioni realizzate in studio negli anni ’70 assieme ad altrettanto materiale inedito, raccolto sul campo nel corso di una pluridecennale ricerca estesa a tutto il territorio regionale. Secondo l’inarrivabile sensibilità musicale dell’autore de L<em>a gatta cenerentola</em>, registrazioni in studio e riprese sul campo sono ordinate come una straordinaria sinfonia che restituisce all’ascolto il canto corale di un popolo, l’anima e il cuore palpitante di una tradizione. Dalla leggenda delle sette sorelle, “sei belle e una brutta e nera” rifugiatasi poi a <strong>Montevergine</strong> dove ebbe inizio il culto alla “mamma Schiavona”, ai possenti canti sul tamburo, con le diverse varianti a seconda dell’area culturale, fino a una insospettata tradizione di canto sociale e politico, è un susseguirsi di emozioni che emanano da brani che, di uno straordinario valore documentario, risaltano per la loro rara bellezza, essendo eseguiti dai più autentici rappresentanti di una cultura millenaria, oggi quasi tutti defunti.</span></p>
<p>Il volume sarà presentato da <strong>Bruno Cagli</strong>, Presidente dell&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia; <strong>Luciano Scala</strong>, Direttore Generale per gli Archivi Mibac, <strong>Domenico Ferraro</strong>, presidente di Altrosud, <strong>Vincenzo Santoro</strong>, <span id="more-194"></span>Responsabile Ufficio Cultura dell’ANCI, <strong>Maurizio Agamennone</strong>, Università di Firenze, e <strong>Paolo Apolito</strong>, Università di Roma Tre.</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Dopo le conclusioni, affidate a <span style="color: #ff0000;"><strong>Roberto De Simone</strong></span>, <em><span style="color: #993300;"><strong>In morte di una tarantola</strong></span></em> suite per pianoforte, clarinetto, violino e violoncello dello stesso De Simone, ispirata ai moduli espressivi della tradizione meridionale, ed eseguito da Il <span style="color: #ff0000;"><strong>Circolo Artistico Ensemble</strong></span>.</span></p>
<p>La scheda del libro con l&#8217;elenco dei brani, si può trovare qui: <a href="http://www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=568">www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=568</a></p>
<p>Una recensione del libro si può trovare qui: <a href="http://www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=593">www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=593</a></p>
<p>Ingresso gratuito</p>
<p>info:altrosud@altrosud.it, 0984-578154</p>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2011%2F01%2F07%2Fpresentazione-del-libro-di-roberto-de-simone-a-roma%2F&amp;linkname=presentazione%20del%20libro%20di%20Roberto%20De%20Simone%20a%20Roma" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2011%2F01%2F07%2Fpresentazione-del-libro-di-roberto-de-simone-a-roma%2F&amp;linkname=presentazione%20del%20libro%20di%20Roberto%20De%20Simone%20a%20Roma" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2011%2F01%2F07%2Fpresentazione-del-libro-di-roberto-de-simone-a-roma%2F&amp;linkname=presentazione%20del%20libro%20di%20Roberto%20De%20Simone%20a%20Roma" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2011%2F01%2F07%2Fpresentazione-del-libro-di-roberto-de-simone-a-roma%2F&amp;linkname=presentazione%20del%20libro%20di%20Roberto%20De%20Simone%20a%20Roma" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2011%2F01%2F07%2Fpresentazione-del-libro-di-roberto-de-simone-a-roma%2F&amp;linkname=presentazione%20del%20libro%20di%20Roberto%20De%20Simone%20a%20Roma" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2011%2F01%2F07%2Fpresentazione-del-libro-di-roberto-de-simone-a-roma%2F&amp;title=presentazione%20del%20libro%20di%20Roberto%20De%20Simone%20a%20Roma" id="wpa2a_6">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2011/01/07/presentazione-del-libro-di-roberto-de-simone-a-roma/">presentazione del libro di Roberto De Simone a Roma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Napoli &#232; la musica. Viaggio nel tempo con de Simone</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2010/12/18/napoli-la-musica-viaggio-nel-tempo-con-de-simone/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 23:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[laRepubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Jodice]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Compagnia di Canto Popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto De Simone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo trent’anni l’artista pubblica una nuova e più ricca edizione del suo lavoro sulla canzone popolare campana. Un lavoro imponente, accompagnato da dette cd, condotto in solitudine: «L’assenza delle istituzioni è una vergogna» dal Venerdì di Repubblica del 17 dicembre 2010 Per chi era giovane negli anni Settanta erano I sette microsolchi di Roberto de Simone. Per i ragazzi di... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/12/18/napoli-la-musica-viaggio-nel-tempo-con-de-simone/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><em><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Dopo trent’anni l’artista pubblica una nuova e più ricca edizione del suo lavoro sulla canzone popolare campana. Un lavoro imponente, accompagnato da dette cd, condotto in solitudine: «L’assenza delle istituzioni è una vergogna»</span></em></p>
<p>dal<strong> Venerdì di Repubblica</strong> del 17 dicembre 2010</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/12/url-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1753" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/12/url-1-300x225.jpg" alt="url-1" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Per chi era giovane negli anni Settanta erano <em>I sette microsolchi </em>di <strong>Roberto de Simone</strong>. Per i ragazzi di oggi e domani sarà <em>Son sei sorelle</em>. Dopo trentun anni, grazie all’editore Squilibri e all’Accademia di Santa Cecilia, torna alla luce il tesoro di musica popolare che l’etnomusicologo e compositore napoletano aveva pubblicato per la prima volta nel 1979.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">All’epoca, il progetto includeva sette vinili di mezz’ora ciascuno, ai quali erano allegati pochi apunti tecnici. Stavolta la documentazione si moltiplica: un cofanetto di sette cd (tanti gli inediti registrati nelgi anni Ottana e Novanta), e un libro che racconta le ricerche sul campo, le caratteristiche dei canti e dei loro esecutori, nonché le tipologie dei diversi strumenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><em>Son sei sorelle – rituali e canti della tradizione in Campania</em>, può essere stimata come l’opera omnia di<span id="more-199"></span> de Simone, ma non è il suo testamento: «Questo progetto sintetizza quarant’anni di lavoro» racconta il maestro, «sentivo la necessità di ripubblicarlo perché volevo comunicare a tutti questa ricerca sull’identità napoletana. Magari servirà a costruire un progetto politico e sociale in chiave gramsciana. Cosa che le istituzioni locali hanno sempre evitato. Negli ultimi quindici anni Bassolino e i suoi hanno badato a resuscitare una effimera festa di Piedigrotta con Carreras e Elton John ma non ad accompagnare un viaggio-analisi nelle musiche, nella lingua e nella cultura popolare come fa questa collezione di dischi. Mi dispiace che che un’editore e un’accademia romani siano i soli ad aver preso a cuore l’idea. Non volevo mica denaro per me, ma che la Regione non figuri fra i partner è un segno di vergogna storica».</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Settentasette anni, intatta la verve polemica. Altrettanto la creatività, che il 21 gennaio porterà il musicista al San Carlo con l’<em>Olimpiade</em> di Pergolesi, una sua revisione che inaugura la stagione d’opera. Altro progetto, che prossimamente vedrà impegnato il co-fondatore della <strong>Nuova Compagnia di Canto Popolare</strong> (1969), autore dell’osannata <strong><em>Gatta Cenerentola</em></strong> (1976), saranno un libro e un dvd sui canti di dolore della Via Crucis di Minori. «Un’avventura legata alla coralità, che documenterà i riti della settimana pasquale. Il video è indispensabile per evitare una lettura parziale del fenomeno, anche perché in costiera o nel Cilento ci sono alcuni tra i canti più rari».</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">E di rarità si compone la riedizione di <em>Son sei sorelle</em>, supportata dalle fotografie di <strong>Mimmo Jodice</strong>. «Le prime ricerche le feci negli anni Sessanta, con apparecchi rudimentali» ricorda de Simone «a mano a mano mi hanno affiancato alcune spie (fra queste il drammaturgo Annibale Ruccello), che si recavano sui luoghi e cercavano i cantori. Poi insieme ci siamo chiusi in sala di registrazione, perché pensavo che la pulizia sonora del mezzo moderno avrebbe giovato all’ascolto e all’estetica. Ciò avveniva sempre nei giorni di festa, perché gli esecutori sentissero davvero nel profondo il momento del rito, senza forzature intellettuali. Anzi: spesso davanti al mixer i canti diventavano danze collettive. Mangiavamo pane e vino, si ricreava la festa, il banchetto cantato con una coreutica esplicita. Quando le paranze erano più numerose ero io che andavo da loro. Ricordo che una volta riscostruimmo addirittura un carro e lo mettemmo su una strada non asfaltata a Somma Vesuviana, poiché i carrettieri per cantare avevano bisogno della loro dimensione reale. O quando registrai in un ristorante avellinese il <em>Rosario carnevalesco</em>, tra parolacce, doppi sensi e risate».</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Sesso, invocazioni di grazia, barzellette in rima. E ancora: saltarelli nuziali, canti lirici di vendemmia, ritmo di morte e di pastellessa, canti di carcerati e per le sette madonne, in particolare per quella di Montevergine, la Madonna nera. «Un repertorio che fa capo a un mondo completamente scomparso» sottolinea de Simone, «così come sono defunte le feste. Tanti, oggi, si atteggiano a schiaffeggiare il tamburo in eventi modaioli, ma manca quella collettività, quei valori comunitari. Quel vissuto di religiosità che possa restituire un puro linguaggio sonoro affinché si produca la socializzazione della musica. Quei canti rituali non sono qualcosa che si inventa. Derivano da un canzoniere di varianti che è impossibile eseguire senza averli praticati per venti o trent’anni. Un po’ come avviene nel jazz: c’è la tradizione, si, ma si improvvisa solo quando quel mondo ti appartiene nelle viscere. Ecco perché gli interpreti – cito Giovanni Coffarelli, Giulia Ciletti, Antonio Torre, Rosa Noverino – sono a loro volta esecutori-compositori di brani irripetibili. Esiste una sola versione una, di ogni loro <em>fronna</em> o ninna nanna, talvolta con esasperate emissioni vocali e prive di una perfetta espressione tecnica. Ma indiscutibilmente vere a livello linguistico, perché il canto rivela un momento panico. È per questo che <em>Son sei sorelle,</em> in qualche modo, diventa la celebrazione dell’assenza».</span></p>
<p>Per leggere la scheda del libro cliccare <a href="http://www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=568">qui</a></p>
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		<title>L&#8217;Archivio Sonoro della Campania e le registrazioni di Roberto de Simone</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 19:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Lomax]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio Sonoro Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Carpitella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto De Simone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Teatro San Carlo, Napoli, 2 dicembre 2010, ore 17,30 Dopo i lusinghieri riscontri avuti con l’Archivio Sonoro della Puglia, attivo presso la Cittadella della Cultura di Bari e ricco di un’ingente documentazione sonora, fotografica ed audiovisiva che dal 1950 giunge ai giorni nostri, l’associazione culturale Altrosud, d’intesa con la Direzione Generale per gli Archivi del MiBAC, promuove un analogo progetto... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/11/20/larchivio-sonoro-della-campania-e-le-registrazioni-di-roberto-de-simone/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/11/Locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1744" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/11/Locandina-141x300.jpg" alt="Locandina" width="141" height="300" /></a>Teatro San Carlo, Napoli, 2 dicembre 2010, ore 17,30</span></p>
<p align="justify">
<p>Dopo i lusinghieri riscontri avuti con l’<span style="color: #ff0000;"><strong>Archivio Sonoro della Puglia</strong></span>, attivo presso la <strong>Cittadella della Cultura di Bari</strong> e ricco di un’ingente documentazione sonora, fotografica ed audiovisiva che dal 1950 giunge ai giorni nostri, l’associazione culturale Altrosud, d’intesa con la Direzione Generale per gli Archivi del MiBAC, promuove un analogo progetto per la Campania, finalizzato allo stesso modo a restituire alle comunità originarie, facilitandone la consultazione a studiosi ed appassionati, documenti sonori, fotografici e audiovisivi particolarmente rappresentativi delle proprie tradizioni culturali.</p>
<p>Il 2 dicembre, alle ore 17,30, al <strong>San Carlo di Napoli</strong>, sarà presentato l’<span style="color: #993300; font-size: large;"><strong>Archivio Sonoro della Campania</strong></span> che, dalle pioneristiche rilevazioni di <strong>Alan Lomax</strong> e <strong>Diego Carpitella</strong> fino alle più recenti ricerche condotte da numerosi studiosi su tutto il territorio regionale,  si prefigge di offrire una rappresentazione in presa diretta di una vivacissima cultura musicale che, per la peculiarità dei propri repertori, ha esercitato e continua ad esercitare una notevole influenza su tutta la produzione musicale meridionale. Semplicemente strepitoso l’esordio del costituendo Archivio che avvia le proprie attività con la presentazione della monumentale opera di <strong>Roberto De Simone</strong>, <span style="color: #ff0000;"><em>Son sei sorelle. Canti e rituali della tradizione in Campania</em></span>, un volume con sette cd allegati che, edito da Squilibri, raccoglie le memorabili registrazioni realizzate in studio negli anni ’70 assieme ad altrettanto materiale inedito, raccolto sul campo nel corso di una pluridecennale ricerca estesa a tutto il territorio regionale. Secondo l’inarrivabile sensibilità musicale dell’autore de <strong>La gatta cenerentola</strong>, registrazioni in studio e riprese sul campo sono ordinate come una straordinaria sinfonia che restituisce all’ascolto il canto corale di un popolo, l’anima e il cuore palpitante <span id="more-202"></span>di una tradizione. Dalla leggenda delle sette sorelle, “sei belle e una brutta e nera” rifugiatasi poi a <strong>Montevergine</strong> dove ebbe inizio il culto alla “mamma Schiavona”, ai possenti canti sul tamburo, con le diverse varianti a seconda dell’area culturale, fino a una insospettata tradizione di canto sociale e politico, è un susseguirsi di emozioni che emanano da brani che, di uno straordinario valore documentario, risaltano per la loro rara bellezza, essendo eseguiti dai più autentici rappresentanti di una cultura millenaria, oggi quasi tutti defunti.</p>
<p>Attività dell’Archivio e volume saranno presentati da <strong>Luciano Scala</strong>, Direttore Generale per gli Archivi, <strong>Domenico Ferraro</strong>, presidente di Altrosud, <strong>Vincenzo Santoro</strong>, Responsabile Ufficio Cultura dell’ANCI, <strong>Maurizio Agamennone</strong>, Università di Firenze, e <strong>Paolo Apolito</strong>, Università di Roma Tre. Dopo le conclusioni, affidate a <strong>Roberto De Simone</strong>, <span style="color: #993300; font-size: large;"><em><strong>In morte di una tarantola </strong></em></span>suite per pianoforte, clarinetto, violino e violoncello dello stesso <strong>De Simone</strong>, ispirata ai moduli espressivi della tradizione meridionale, ed eseguito da <strong>Il Circolo Artistico Ensemble</strong>.</p>
<p>Quest’ulteriore attestazione della possibilità di riuso dei materiali della tradizione indica allo stesso tempo una delle direttrici fondamentali dell’<strong>Archivio Sonoro</strong> che, nel salvaguardare la memoria sonora dei diversi territori, vorrebbe anche riavviare un dialogo tra il mondo della ricerca e quello della riproposta che, negli anni ’70, ha sortito risultati straordinari, costituendo dunque una lezione esemplare da riprendere e rinnovare.</p>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">per la scheda del libro di de Simone: <a href="http://www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=568">www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=568</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial;">Ingresso gratuito</span></span></span></p>
<p>info:altrosud@altrosud.it, 0984-578154</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Flarchivio-sonoro-della-campania-e-le-registrazioni-di-roberto-de-simone%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20della%20Campania%20e%20le%20registrazioni%20di%20Roberto%20de%20Simone" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Flarchivio-sonoro-della-campania-e-le-registrazioni-di-roberto-de-simone%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20della%20Campania%20e%20le%20registrazioni%20di%20Roberto%20de%20Simone" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Flarchivio-sonoro-della-campania-e-le-registrazioni-di-roberto-de-simone%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20della%20Campania%20e%20le%20registrazioni%20di%20Roberto%20de%20Simone" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Flarchivio-sonoro-della-campania-e-le-registrazioni-di-roberto-de-simone%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20della%20Campania%20e%20le%20registrazioni%20di%20Roberto%20de%20Simone" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Flarchivio-sonoro-della-campania-e-le-registrazioni-di-roberto-de-simone%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20della%20Campania%20e%20le%20registrazioni%20di%20Roberto%20de%20Simone" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Flarchivio-sonoro-della-campania-e-le-registrazioni-di-roberto-de-simone%2F&amp;title=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20della%20Campania%20e%20le%20registrazioni%20di%20Roberto%20de%20Simone" id="wpa2a_10">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/11/20/larchivio-sonoro-della-campania-e-le-registrazioni-di-roberto-de-simone/">L&#8217;Archivio Sonoro della Campania e le registrazioni di Roberto de Simone</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Finalmente ripubblicato il monumentale lavoro di Roberto de Simone sulla tradizione campana</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2010/11/20/finalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 09:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Squilibri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Roberto de Simone, Sono Sei sorelle. Rituali e canti della tradizione in Campania libro + sette cd audio, Edizioni Squilibri 2010 A oltre trent&#8217;anni dalla prima edizione, le memorabili registrazioni realizzate in studio da Roberto De Simone, riunendo i più rappresentativi cantori di una cultura secolare già allora in via di estinzione, assieme a materiali sonori del tutto inediti, raccolti... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/11/20/finalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-size: large;"><strong>Roberto de Simone</strong>, <span style="color: #993300;"><em>Sono Sei sorelle. Rituali e canti della tradizione in Campania</em></span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">libro + sette cd audio</span><span style="color: #000000; font-size: medium;">, Edizioni <strong>Squilibri</strong> 2010</span></p>
</div>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/11/sei_sorelle.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1741" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/11/sei_sorelle-300x300.jpg" alt="sei_sorelle" width="300" height="300" /></a>A oltre trent&#8217;anni dalla prima edizione, le memorabili registrazioni realizzate in studio da R<strong>oberto De Simone</strong>, riunendo i più rappresentativi cantori di una cultura secolare già allora in via di estinzione, assieme a materiali sonori del tutto inediti, raccolti sul campo nel corso di una pluridecennale ricerca estesa a tutto il territorio regionale.</span></p>
<p>Registrazioni in studio e riprese sul campo sono composte, secondo l&#8217;inarrivabile sensibilità musicale dell&#8217;autore de <strong>La gatta cenerentola</strong>, come una straordinaria sinfonia che restituisce all&#8217;ascolto il canto di un popolo, l&#8217;anima e il cuore palpitante di una tradizione ferita a morte.</p>
<p>L&#8217;opera sarà presentata il 2 dicembre a Napoli al teatro San Carlo (info: <a href="http://www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=567">www.vincenzosantoro.it/dblog/articolo.asp?ID=567</a>)</p>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">&#8220;&#8230;ho deciso di pubblicare di nuovo quei sette microsolchi, e aggiungere a quei materiali una serie di registrazioni effettuate sul campo all&#8217;inizio degli anni Settanta. Si tratta di nastri incisi proprio nel momento rituale delle feste, magari privi di perfezione tecnica, ma ricchi di una coralità dirompente, di una verità espressiva, di uno spessore rituale, religioso,<span id="more-203"></span>rappresentato al massimo.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Saranno queste registrazioni la celebrazione dell&#8217;assenza. Ma saranno, esse, la cartina di tornasole per evidenziarne le innumerevoli mistificazioni e contraddizioni, operate in nome di un mondo estinto?</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">In rapporto a quei canti registrati trenta anni orsono, espressioni di un simbolico anno lunare, ho organizzato gli altri materiali come espressioni di un anno solare. Il cerchio si chiude, la sacra rappresentazione è da considerarsi compiuta, come quelle antiche immagini della crocefissione di Cristo, con il sole a destra e la luna a sinistra&#8221;. </span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-size: medium;">Elenco dei brani</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-size: medium;">CD 1</span></p>
<p>1) La leggenda delle sette sorelle e canti per Montevergine</p>
<p>2) Canti sommesi sul tamburo</p>
<p>3) Canti sul tamburo a S. Maria di Castello</p>
<p>4) Fronne, canti e ballo giuglianese</p>
<p>5) Canzone de lo  Capodanno</p>
<p>6) Sonata di richiamo per il raduno del gregge</p>
<p>7) Ingresso del Carnevale</p>
<p>8) Il rosario carnevalesco</p>
<p>9) Tarantella della “Vecchia del Carnevale”</p>
<p>10) La Canzone di Zeza</p>
<p>11) Sonata per santa Maria del Monte</p>
<p>12) Canti prignanesi</p>
<p>CD 2</p>
<p>1) Canti per la potatura o serenate</p>
<p>2) Fronne e canti di stile pomiglianese</p>
<p>3) Canti giuglianesi per Santa Maria dell’Arco</p>
<p>4) La Zeza di San Potito</p>
<p>5/6) Carnevale della Resistenza</p>
<p>7)  Tarantella di Carnevale</p>
<p>8) Lamentazioni per la morte di Carnevale</p>
<p>9) Serenata agropolese</p>
<p>CD 3</p>
<p>1) Canti paganesi per la Madonna delle galline</p>
<p>2) Canti scafatesi per la Madonna dei Bagni</p>
<p>3) Lamentazioni per Carnevale</p>
<p>4) Il rogo di Carnevale</p>
<p>5) Maria lu gioverì santo</p>
<p>6) La morte di Gesù</p>
<p>7) Il Venerdì Santo delle Confraternite nel Cilento<br />
CD 4</p>
<p>1) Canti lirici di Sanza</p>
<p>2) Canti di lavoro di area casertana</p>
<p>3) Richiami di venditori</p>
<p>4) Canti per la lavorazione della canapa</p>
<p>5) Musica dei morti e “Pastellessa” per S. Antonio Abate</p>
<p>6) Canto e danza di Casatori</p>
<p>7) Lauda “Debbo partire da te morto Signore”</p>
<p>8) La “funzione” dei fujenti</p>
<p>9) Canto devozionale e crisi rituali dei fujenti</p>
<p>10) Danze con flauto e tamburo</p>
<p>11) Danze e canti a Briano</p>
<p>12) Canti “a ffigliola”</p>
<p>13) Canti sul tamburo</p>
<p>CD 5</p>
<p>1) Miserere</p>
<p>2) La “ ’Ndrezzata” per la domenica in albis</p>
<p>3) Canti sul tamburo a Lèttere</p>
<p>4) Canti a distesa di carcerati</p>
<p>5) Litanie pentecostali a S. Maria dell’Arco</p>
<p>6) Canti maiorini per S. Maria Avvocata</p>
<p>7) Canti a distesa, filastrocche e monorimi nel sabato dei fuochi</p>
<p>8) La festa della Madonna delle galline</p>
<p>9) Novena e preci delle “parenti di San Gennaro”</p>
<p>10) Pellegrinaggio a Montevergine</p>
<p>11) Canto di legatura del grano</p>
<p>CD 6</p>
<p>1) Canti a ffigliola e canti sul tamburo di Terzigno</p>
<p>2) Tarantella per la Madonna del Carmine</p>
<p>3) Rosamarina di San Michele</p>
<p>4) Ascesa lungo la Scalea santa</p>
<p>5) Tarantelle a tavola</p>
<p>6) Canti contadini di stile polivocale</p>
<p>7) Canto di lavoro alla teresella</p>
<p>8) Canti lirici di vendemmia</p>
<p>9) “Compagni, il due giugno”</p>
<p>10) “Patrone, si vuo’ metere lu ggrano”</p>
<p>11) Canti di carrettieri alla “cilentana”<br />
CD 7</p>
<p>1) Novena dell’Immacolata</p>
<p>2) Novena di Gesù Bambino</p>
<p>3) Tarantella di zampogne</p>
<p>4) Tromba montemaranese</p>
<p>5) Tarantella montemaranese</p>
<p>6) Il doppio flauto maschio e femmina</p>
<p>7) Tarantella di Montemarano</p>
<p>8) Addio alla Madonna di Montevergine e protesta</p>
<p>9) Canti di carrettieri “alla cilentana”</p>
<p>10) Canto conviviale calitrano</p>
<p>11) Ninna nanna</p>
<p>12) Ninna nanna</p>
<p>13) Canto di San Silvestro</p>
<p>13) Salterello nuziale</p>
<p>14) Compianto funerario per Giuseppina</p>
<p>15) Lamentazione funebre per una madre</p>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Per ascoltare un brano compreso nei cd: <a href="http://www.squilibri.it/libri/sinestesie/son-sei-sorelle-313.html">www.squilibri.it/libri/sinestesie/son-sei-sorelle-313.html</a></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Ffinalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana%2F&amp;linkname=Finalmente%20ripubblicato%20il%20monumentale%20lavoro%20di%20Roberto%20de%20Simone%20sulla%20tradizione%20campana" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Ffinalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana%2F&amp;linkname=Finalmente%20ripubblicato%20il%20monumentale%20lavoro%20di%20Roberto%20de%20Simone%20sulla%20tradizione%20campana" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Ffinalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana%2F&amp;linkname=Finalmente%20ripubblicato%20il%20monumentale%20lavoro%20di%20Roberto%20de%20Simone%20sulla%20tradizione%20campana" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Ffinalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana%2F&amp;linkname=Finalmente%20ripubblicato%20il%20monumentale%20lavoro%20di%20Roberto%20de%20Simone%20sulla%20tradizione%20campana" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Ffinalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana%2F&amp;linkname=Finalmente%20ripubblicato%20il%20monumentale%20lavoro%20di%20Roberto%20de%20Simone%20sulla%20tradizione%20campana" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F11%2F20%2Ffinalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana%2F&amp;title=Finalmente%20ripubblicato%20il%20monumentale%20lavoro%20di%20Roberto%20de%20Simone%20sulla%20tradizione%20campana" id="wpa2a_12">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/11/20/finalmente-ripubblicato-il-monumentale-lavoro-di-roberto-de-simone-sulla-tradizione-campana/">Finalmente ripubblicato il monumentale lavoro di Roberto de Simone sulla tradizione campana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>La taranta nella rete &#8211; ultimi seminari 2009</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2009/10/02/la-taranta-nella-rete-ultimi-seminari-2009/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 19:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[la taranta nella rete]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[La Taranta nella Rete]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Cinque]]></category>
		<category><![CDATA[Melissi]]></category>
		<category><![CDATA[Melpignano]]></category>
		<category><![CDATA[Note per la Notte]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Torsello]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Continua il percorso di formazione con convegni, incontri d’autore, stage Si avvia a conclusione la prima tappa del progetto culturale La Taranta nella Rete, organizzato dal Comune di Melpignano (Le) e dell’Istituto Diego Carpitella, nell’ambito della Rete dei Festival aperti ai giovani, che si propone di offrire ai giovani interessati un’occasione di approfondimento riguardo le problematiche connesse alla conoscenza, alla... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2009/10/02/la-taranta-nella-rete-ultimi-seminari-2009/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><em>Continua il percorso di formazione con convegni, incontri d’autore, stage</em></span></p>
<div id="attachment_1497" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2009/08/convento_agostiniani_melpigano_sera.jpg"><img class="size-medium wp-image-1497" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2009/08/convento_agostiniani_melpigano_sera-300x200.jpg" alt="Convento Agostiniani Melpignano" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Convento Agostiniani Melpignano</p></div>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">Si avvia a conclusione la prima tappa del progetto culturale <span style="color: #ff0000;"><strong>La Taranta nella Rete</strong></span>, organizzato dal Comune di <strong>Melpignano</strong> (Le) e dell’<strong>Istituto Diego Carpitella</strong>, nell’ambito della <a href="http://www.retedeifestival.eu"><strong>Rete dei Festival aperti ai giovani</strong></a>, che </span><span style="color: #000000; font-size: medium;">si propone di offrire ai giovani interessati un’occasione di approfondimento riguardo le p</span><span style="color: #000000; font-size: medium;">roblematiche connesse alla conoscenza, alla conservazione, alla valorizzazione e alla rielaborazione creativa delle musiche e delle culture di tradizione orale.</span></p>
<p>Dopo il concorso musicale per giovani band <strong>Note per la Notte</strong> e il ciclo di workshop che si è tenuto negli scorsi mesi, il progetto prosegue a novembre e a dicembre con i convegni e gli incontri d’autore in forma di stage con musicisti che, nella loro carriera, si sono cimentati con la rielaborazione: quattro appuntamenti nei comuni di <strong>Melpignano</strong> e <strong>Cutrofiano</strong> che concluderanno la prima tappa del progetto biennale<span id="more-287"></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Venerdì 20 novembre (ore 16.30), il Convento degli Agostiniani di Melpignano ospiterà l’appuntamento <strong>Metodologia della ricerca sul paesaggio sonoro</strong>, convegno a cura di Antonello Ricci, Roberta Tucci e Raffaele Rauty; Eugenio Imbriani, Luigi Chiriatti e organizzato dell’Associazione di Volontariato “Follevola” nell’ambito dell’attività di formazione prevista per il progetto “Mappa Sonora”.</p>
<p>Partendo dai contributi di Roberta Tucci (ricercatrice) e Antonello Ricci (docente discipline demoetnoantropologiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma) sugli studi del paesaggio sonoro della campagna romana, si delineerà l’approccio per lo studio del paesaggio sonoro della Grecìa Salentina, attraverso i contributi dei consulenti scientifici del progetto: Raffaele Rauty (docente di Storia del pensiero Sociologico presso l’Università di Salerno), Eugenio Imbriani (docente di Antropologia Culturale presso l’Università del Salento) e Luigi Chiriatti (ricercatore e direttore editoriale).</p>
<p>A margine dei lavori sarà allestita la <strong>Stanza del Suono</strong>, installazione nell’ambito del progetto Mappa Sonora con il quale un team di studiosi si propone di restituire, sotto forma di suoni, rumori, musiche, testimonianze audio, suggestioni sonore e altri elementi acustici le caratteristiche storiche, artistiche e culturali del territorio, con particolare attenzione alle tradizioni popolari. Una sorta di “geografia orecchiabile” in cui le coordinate, i confini e tutto ciò che contribuisce alla descrizione di un determinato territorio, viene suggerito esclusivamente dai suoni. La “Stanza del suono” offrirà un suggestivo spaccato artistico delle prime attività di ricerca condotte dall’equipe di “Mappa Sonora”, unitamente con i suoni rilevati nelle più celebri ricerche sui paesaggi sonori del passato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Martedì 1 dicembre (ore 16,30) sempre a Melpignano, <span style="color: #ff0000;"><strong>Viaggio musicale tra contemporaneità, modernità e tradizione</strong></span> con <strong>Luigi Cinque</strong>, interprete del multiculturalismo e considerato uno dei compositori/autori rappresentativi della nuova frontiera tra antropologia della musica, scrittura musicale e nuove tecnologie applicate.</p>
<p>Un seminario in forma di racconto che spazia dagli ascolti musicali alle immagini filmiche partendo dal semplice presupposto che un musicista in attività, oggi, deve contribuire al dibattito sulle forme e le funzioni della musica (e della cultura) parlando della propria esperienza concreta.</p>
<p>Tra gli argomenti che si affronteranno durante l’incontro anche la questione della “ricerca sul campo”, da intendersi come tema storicamente e semanticamente aperto. Partendo da alcuni temi centrali prenderà il via un viaggio musicale che va dagli anni settanta ad oggi attraverso spaziando dalla musica tradizionale contadina e operaia fino alla riproposta urbana, dalla prima contaminazione alla post contaminazione, dall’incontro con Diego Carpitella, Alan Lomax, Roberto Leydi alle esperienze di worldmusic.</p>
<p>Mercoledì 2 dicembre (ore 16.30, Convento degli Agostiniani di Melpignano) si terrà un incontro sulla musica di tradizione e tradizione orale con <strong>Roberto De Simone</strong>, compositore, musicologo, drammaturgo, regista ed etnomusicologo napoletano che ha diretto il Teatro di “San Carlo” e il Conservatorio Satale di Musica &#8220;San Pietro a Maiella&#8221; di Napoli. Nel 1998 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Nel 1967 insieme a Giovanni Mauriello, Eugenio Bennato e Carlo d’Angiò ha fondato la Nuova Compagnia di Canto Popolare che ha come obiettivo il recupero e la riproposta del patrimonio culturale, teatrale e musicale della tradizione popolare campana, orale e scritta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sabato 5 domenica 6 dicembre (ore 16.30) la Biblioteca Comunale Cutrofiano ospiterà <span style="color: #ff0000;"><strong>E</strong><strong>sperienze editoriali e di ricerca sulla musica di tradizione in Puglia,</strong></span> seminario a cura di <strong>Sergio Torsello</strong> e <strong>Vincenzo Santoro</strong> con il coordinamento dell’Associazione Diotimart.</p>
<p>All’interno del seminario sono previsti quattro appuntamenti; il primo giorno è previsto un seminario di Sergio Torsello sulle fonti letterarie della musica popolare salentina dalle prime opere a stampa apparse in epoca postunitaria fino al revival di questi anni. A questo seguirà una discussione attorno al libro di Vincenzo Santoro, <em>Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina</em>. Il giorno seguente sarà presentato il nuovo numero della rivista <strong>Melissi</strong> (interverranno l’editore Livio Muci e il curatore della rivista Eugenio Imbriani). A conclusione delle due giornate di studio si svolgerà un confronto tra le molteplici esperienze di ricerca nate all&#8217;interno del Movimento della pizzica con interventi di Dario Muci, Enza Pagliara, Gianni Amati e Annamaria Bagorda, Anna Cinzia Villani, Giandomenico Caramia, Massimiliano Morabito.</p>
<p>La partecipazione agli incontri è gratuita e aperta a tutti.</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">Alla Taranta nella Rete sono inoltre correlati i bandi riguardanti l’assegnazione di borse di studio a copertura delle spese per partecipare ai sette seminari/workshop rivolti a tutti i giovani non residenti nelle province di Lecce, Brindisi, Taranto e il Concorso per tesi di laurea sul tema “Notte della Taranta” a cui possono concorrere laureati, laureandi e dottorandi.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">Il progetto <strong>La taranta nella rete </strong></span><span style="color: #000000; font-size: medium;">è curato da <strong>Vincenzo Santoro</strong> (Responsabile Ufficio Cultura e Politiche Giovanili Anci) e da <strong>Sergio Torsello</strong> (Responsabile Scientifico Istituto Diego Carpitella).</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><strong>La Rete dei festival aperti ai giovani</strong> è un programma promosso dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e sostenuto dal Ministro della Gioventù <strong>Giorgia Meloni </strong>con l’intento di valorizzare la creatività e i talenti emergenti e con il quale la <span style="color: #ff0000;"><strong>Notte della Taranta</strong></span> entra a far parte del circuito nazionale dei festival italiani. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><a href="http://www.latarantanellarete.it">www.latarantanellarete.it</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><object id="seyretpl" name="seyretpl" width="430" height="350" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000"></object></p>
<p><object id="seyretpl" name="seyretpl" width="430" height="350"><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="movie" value="http://www.salentoweb.tv/components/com_seyret/localplayer/player.swf" /><param name="flashvars" value="width=430&amp;height=350&amp;enablejs=true&amp;file=http://www.salentoweb.tv/seyretfiles/cache/pro/localfile/5a2b3eac5c8fe782e43d6b60cc49dac4.xml&amp;image=http://www.salentoweb.tv/images/video/localvideos/ambiente/_thumbs/tarantarete con novembre.JPG&amp;autostart=false&amp;logo=http://www.salentoweb.tv/components/com_seyret/localplayer/logo.png&amp;skin=http://www.salentoweb.tv/components/com_seyret/localplayer/skins/kleur.swf&amp;repeat=false&amp;fullscreen=true" /><embed id="seyretp" name="seyretp" src="http://www.salentoweb.tv/components/com_seyret/localplayer/player.swf" flashvars="width=430&amp;height=350&amp;enablejs=true&amp;file=http://www.salentoweb.tv/seyretfiles/cache/pro/localfile/5a2b3eac5c8fe782e43d6b60cc49dac4.xml&amp;image=http://www.salentoweb.tv/images/video/localvideos/ambiente/_thumbs/tarantarete con novembre.JPG&amp;autostart=false&amp;logo=http://www.salentoweb.tv/components/com_seyret/localplayer/logo.png&amp;skin=http://www.salentoweb.tv/components/com_seyret/localplayer/skins/kleur.swf&amp;repeat=false&amp;fullscreen=true" width="430" height="350" allowfullscreen="allowfullscreen" allowscriptaccess="always" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" /></object></p>
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