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	<title>Vincenzo Santoro &#187; Roberto Leydi</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>Nell&#8217;oltre della Taranta</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 14:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli sulla Notte della Taranta]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Lomax]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Carpitella]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Salvatore]]></category>
		<category><![CDATA[il Paese Nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Ludovico Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Agamennone]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Leydi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Puglia e la cultura delle sue isole sonanti di Vincenzo Santoro da Il Paese Nuovo del 30 agosto 2011 La Notte della taranta nacque nel 1998 come primo esperimento importante promosso dall’Istituto Carpitella, organismo che alcuni comuni allora un po’ periferici della nostra provincia decisero di costituire per dare una risposta positiva ai tanti stimoli che venivano dai gruppi... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2011/08/30/nelloltre-della-taranta/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000;"><em><span style="font-size: medium;">La Puglia e la cultura delle sue isole sonanti</span></em></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span></span></p>
<p>da <a href="http://www.ilpaesenuovo.it">Il Paese Nuovo</a> del 30 agosto 2011</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/08/ndt2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1884" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/08/ndt2011-300x153.jpg" alt="ndt2011" width="300" height="153" /></a>La <strong><span style="color: #993300;">Notte della taranta</span></strong> nacque nel 1998 come primo esperimento importante promosso dall’<span style="color: #993300;"><strong>Istituto Carpitella</strong></span>, organismo che alcuni comuni allora un po’ periferici della nostra provincia decisero di costituire per dare una risposta positiva ai tanti stimoli che venivano dai gruppi musicali e dagli operatori culturali che avevano da qualche anno dato vita a quello che in seguito sarebbe stato chiamato “<span style="color: #993300;"><strong>i</strong><strong>l movimento della pizzica</strong></span>”.</p>
<p>L’idea iniziale dei due coordinatori scientifici dell’Istituto, che in quel momento erano i professori <span style="color: #ff0000;"><strong>Maurizio Agamennone</strong></span> e <strong><span style="color: #ff0000;">Gianfranco Salvatore</span></strong> (che possono essere considerati i veri padri della Notte della taranta), <span style="color: #000000; font-size: medium;"><span id="more-155"></span></span><span style="color: #000000; font-size: medium;">era quella di un Festival centrato sullo scambio creativo tra la musica salentina e le altre musiche del mondo, che, governato da un “maestro concertatore” di prestigio, doveva riuscire a produrre delle composizioni “originali”. Idea alla lunga rivelatasi vincente, almeno sul piano mediatico, come dimostra la vertiginosa crescita dell’evento negli anni e il grande successo ottenuto anche nell’ultima edizione, sotto la direzione ispirata e competente di <span style="color: #ff0000;"><strong>Ludovico Einaudi</strong></span>.</span></p>
<p>Nel corso del tempo, alle istituzioni e alle personalità che hanno gestito questo grande e ormai imprescindibile evento, oltre ai tanti apprezzamenti e alle innumerevoli celebrazioni, sono state rivolte proprio da alcuni esponenti del “movimento” anche diverse critiche, alcune delle quali penso rimangano decisamente attuali, come ad esempio quelle che ritengono che un intervento istituzionale di tutela e valorizzazione dei patrimoni musicali tradizionali non possa limitarsi, come di fatto è successo in questi anni, al finanziamento di eventi spettacolari pur importanti, ma debba anche riguardare altri settori, che finora sono stati quasi del tutto ignorati.</p>
<p>Infatti, alla politica locale viene chiesto da molto tempo (se ne parlava già negli anni Settanta) un intervento su questi temi che sia quanto più possibile organico e non effimero, a partire dalla creazione di strutture per la conservazione e la fruizione collettiva della “memoria sonora” del Salento, con riferimento particolare al grande patrimonio costituito dalle “registrazioni sul campo” effettuate dai ricercatori (tra i più noti <span style="color: #ff0000;"><strong>Alan Lomax</strong></span>, <span style="color: #ff0000;"><strong>Diego Carpitella</strong></span>, <span style="color: #ff0000;"><strong>Roberto Leydi</strong></span>) a partire dagli anni Cinquanta dalla viva voce degli “esecutori tradizionali”, che costituiscono una documentazione fondamentale sulle forme reali della musica di tradizione orale del nostro territorio.</p>
<p>In questi anni, nonostante a più riprese il tema sia stato sollevato con forza, la grande attenzione delle istituzioni, e di conseguenza gli stanziamenti economici, si sono concentrati principalmente sull’evento spettacolare, mentre per tutto il resto le risorse impiegate sono state molto esigue, per cui su questo punto importantissimo siamo ancora molto indietro (ad esempio continuano incredibilmente a mancare le infrastrutture culturali, anche se un “Archivio multimediale della musica salentina” dovrebbe finalmente venire alla luce presso la Biblioteca provinciale di Lecce, nell’ambito di un progetto – comunque esterno alla Notte della taranta &#8211; ideato da chi scrive e coordinato dalla Provincia).</p>
<p>Molte speranze sulla soluzione di questi problemi erano legate alla creazione della Fondazione che, dopo una gestazione lunga ed estenuante (se ne cominciò a parlare addirittura nel lontanissimo 2004, e Vendola la annunciò come cosa fatta, con grande enfasi e i consueti toni ispirati, nell’estate 2005), sta finalmente iniziando a funzionare. Finora però il cambio di passo sperato si fa fatica a percepire, sia per quanto riguarda gli aspetti gestionali, per cui rimangono lentezze e farraginosità operative, che per un aspetto delicato e decisivo, e cioè la necessaria autonomia che il management culturale di un evento così importante dovrebbe avere rispetto ad una politica spesso esondante dal suo ruolo di indirizzo, che non si è potuta riscontrare ad esempio nel modo con cui è stata gestita l’estensione del Festival anche al Capoluogo provinciale (a mio avviso pur opportuna). Negli ultimi tempi è stato comunque annunciato da parte della Fondazione l’avvio di alcune iniziative di taglio più culturale, di cui si attendono i primi risultati operativi per valutarne la portata e il senso.</p>
<p>Lo stesso bilancio di luci e ombre si può trarre per quanto riguarda il ruolo e la funzione dell’ente Regione. La Puglia &#8211; anche grazie all’altra sua “isola sonante”, il Gargano, che custodisce la straordinaria tradizione delle poetiche “tarantelle” eseguite con la chitarra battente &#8211; è certamente uno dei territori più attivi e creativi in ambito nazionale e internazionale nell’ambito della musica tradizionale e delle sue rielaborazioni. Il grande “cambio di paradigma” del turismo pugliese, avvenuto negli ultimi anni, che ha visto l’esplosione dei flussi di visitatori interessati non più solo al mare ma anche al patrimonio culturale della regione, forse non sarebbe stato possibile in tali dimensioni senza la spinta tumultuosa di questo movimento musicale, che tra le altre cose, attraverso le centinaia di concerti, i corsi di ballo, gli eventi culturali che si svolgono in continuazione in tantissimi centri grandi e piccoli d’Italia e d’Europa, svolge un efficacissimo, capillare e instancabile (e gratuito) lavoro di promozione e marketing territoriale. Nonostante gli indiscutibili passi in avanti fatti in questi anni, a partire dalle risorse molto più ingenti destinate dalla regione a diverse iniziative di settore, si attende ancora la messa in campo di una politica organica e coerente di sostegno al movimento musicale, che ne riconosca le peculiarità &#8211; che sono solo in parte riconducibili alle altre forme di spettacolo dal vivo &#8211; e che contempli interventi sistematici anche nel campo della ricerca, della didattica musicale, della costruzione degli strumenti tradizionali, delle pubblicazioni specializzate, del sostegno agli artisti e alla produzione discografica, degli archivi e delle biblioteche a tema e così via.</p>
<p>Probabilmente, per poter dotare la Puglia, anche in questo settore così importante per i nostri territori e le nostre comunità, di strumenti operativi all’altezza delle pulsioni culturali, artistiche e creative che la attraversano e che sempre di più la caratterizzano, sarebbe auspicabile – come peraltro in molti da tempo chiediamo &#8211; il varo di una vera e propria legge regionale “per la tutela e la valorizzazione della tradizione musicale e coreutica della Puglia”, magari da costruire con il concorso attivo degli operatori del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>A Bologna i suoni di Puglia</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 18:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio sonoro della Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Negrin]]></category>
		<category><![CDATA[Altrosud]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Carpitella]]></category>
		<category><![CDATA[Il ritorno della Taranta]]></category>
		<category><![CDATA[Maristella Martella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Leydi]]></category>
		<category><![CDATA[Sentite buona gente]]></category>
		<category><![CDATA[Suoni Rurali]]></category>
		<category><![CDATA[Tarantarte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tarantarte e Altrosud presentano Suoni di Puglia iniziativa di presentazione delle attività dell&#8217;Archivio sonoro pugliese venerdì 18 giugno, a partire dalle 18.00, presso Cineteca Lumière Bologna &#160; PROGRAMMA ore 18.00 &#8211; Sala Cervi, via Riva di Reno 72 Introduzione e proiezione di video storici sulle tradizioni musicali pugliesi Sentite buona gente a cura di Roberto Leydi, con la collaborazione di... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/04/08/a-bologna-i-suoni-di-puglia/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="font-size: large;"><strong>Tarantarte</strong></span> e<span style="font-size: large;"> <strong>Altrosud</strong></span> presentano</span></p>
<p><span style="font-size: xx-large;"><strong><span style="color: #993300; font-family: Arial;">Suoni di Puglia</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">iniziativa di presentazione delle attività</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">dell&#8217;<a href="http://www.archiviosonoro.org/puglia"><strong>Archivio sonoro pugliese</strong></a></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">venerdì 18 giugno, a partire dalle 18.00</span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">, presso Cineteca Lumière </span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><strong>Bologna</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">PROGRAMMA</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">ore 18.00 &#8211; Sala Cervi, via Riva di Reno 72</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Introduzione e proiezione di video storici sulle tradizioni musicali pugliesi</span></p>
<p><span style="color: #993300; font-size: large;"><strong><span style="font-family: Arial;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2009/03/sentitebonagente2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1454" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2009/03/sentitebonagente2-300x198.jpg" alt="sentitebonagente2" width="300" height="198" /></a>Sentite buona gente</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">a cura di <strong>Roberto Leydi</strong>, con la collaborazione di <strong>Diego Carpitella</strong>,</span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"> regia di <strong>Alberto Negrin</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Il video, inedito, </span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">realizzato per la Rai per una trasmissione televisiva che non è mai stata mandata in onda, </span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">rappresenta uno spettacolo sulle musiche tradizionali d&#8217;Italia con la partecipazione di diversi gruppi rappresentativi delle diverse aree, tenutosi al Lirico di Milano, per la stagione del Piccolo teatro <span style="color: #ff0000;">tra il dicembre 1966 e il febbraio 1967</span>. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">La Puglia era rappresentata da due gruppi, <span style="color: #ff0000; font-size: large;"><strong>i suonatori di Carpino</strong></span> (<strong>Andrea Sacco</strong>, <strong>Gaetano Basanisi</strong>, <strong>Rocco Di Mauro</strong>, <strong>Giuseppe Conforte</strong>, <strong>Angela Gentile</strong> e <strong>Antonio Di Cosimo</strong>) e <span style="color: #ff0000; font-size: large;"><strong>i musici del Salento</strong></span> (l'&#8221;orchestrina terapeutica&#8221; del tarantismo di </span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><strong>Luigi Stifani, </strong></span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><strong>Pasquale Zizzari</strong>, <strong>Giuseppe Ingusci</strong> e <strong>Salvatora Marzo “Za’ Tora”</strong><span id="more-253"></span>), che si esibiscono con diversi esempi tratti dai repertori musicali dei due &#8220;estremi&#8221; della Puglia. Nella parte garganica ci sono anche delle splendide scene di danza. Si tratta di una testimonianza straordinaria di due strepitosi gruppi di musicisti tradizionali, al massimo del loro vigore espressivo e performativo, ripresi con mezzi tecnici adeguati.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Nel corso dell&#8217;iniziativa verrà proiettata la sezione pugliese del video (35&#8242;).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #993300;"><strong>All&#8217;alba di San Paolo</strong></span></span></span></p>
<p>Italia, 1982, colore, 35mm, 13’</p>
<p>Regia: <strong>Claudio Racca</strong></p>
<p>(diritti gestiti da <strong>Cineteca di Bologna</strong>)</p>
<p>Musiche originali: <strong>Canzoniere Grecanico Salentin</strong>o (chitarra Etta Zaccaria).</p>
<p>Note: Il film inizia con immagini di donne tarantate, tratte da un documentario degli anni &#8217;70.</p>
<p>Segue, davanti a un frantoio, una pantomima di tre donne, su versi in italiano e musiche popolari pugliesi: le donne hanno delle corde alle braccia, come simbolo della loro condizione di prigionia. Poi, nel cortile e nell&#8217;interno della chiesa di San Paolo a Galatina, le tre donne vestite di nero danzano sulle note di una musica popolare salentina, finché si tolgono gli abiti neri rimanendo in sottoveste bianca. Dopo un breve ritorno alla scena del frantoio, le tre ragazze ballano sulla scogliera, in costume da bagno colorato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">ore 19.30 &#8211; Cortile Cineteca Lumière</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">via Azzogardino 65</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">in collaborazione con circolo <strong>Macondo</strong> e <strong>Zammut</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">presentazione del libro di <span style="color: #ff0000; font-size: large;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><em><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-family: Arial;">Il ritorno della taranta</span></strong></span></em></span></p>
<p><span style="color: #800000; font-size: large;"><em><span style="font-family: Arial;">Storia della rinascita della musica popolare salentina</span></em></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">con Cd audio, Edizioni Squilibri 2009</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Dalle pionieristiche esperienze degli anni Settanta fino all’esplosione degli ultimi anni, il volume ricostruisce il lungo processo di riuso dei materiali tradizionali giunto nel Salento a una sorprendente esposizione mediatica, ben oltre i confini regionali. In un avvincente racconto corale, Santoro ripercorre questa pluridecennale vicenda attraverso la “viva voce” dei suoi protagonisti, da <strong>Rina Durante</strong> a <strong>Giovanna Marini</strong>, dal <strong>Canzoniere Grecanico Salentino</strong> ad <strong>Officina Zoé</strong>, da <strong>Eugenio Barba</strong> a <strong>Edoardo Winspeare</strong>, dal <strong>Canzoniere di Terra d’Otranto</strong> agli <strong>Aramirè</strong>, da <strong>Eugenio Bennato</strong> a <strong>Georges Lapassade</strong>, fino all’attuale dilagare di tarante a tutte le latitudini e nelle più svariate combinazioni. Una storia decisamente “locale”, se non altro perché del tutto impensabile in altri contesti, ma emblematica di come si possa procedere con successo alla riattualizzazione dei repertori popolari, innescando dinamiche capaci non solo di condizionare le politiche culturali degli enti pubblici ma anche di proiettare in una dimensione internazionale le suggestioni e la forza attrattiva della pizzica, altrimenti consegnata alla memoria degli archivi e ai reperti documentari di un mondo ormai scomparso.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Ne discute con l&#8217;autore <strong>Maristella Martella</strong>, direttrice della scuola <span style="color: #ff0000;"><strong>Tarantarte</strong></span> di Bologna.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">L&#8217;attrice <span style="color: #ff0000;"><strong>Manuela Rorro</strong></span> legge alcuni brani del libro.</span><br />
<span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">ore 20.30 &#8211; Cortile Cineteca Lumière</span></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000; font-family: Arial; font-size: x-large;">Taràn_esperimenti</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">performance di danza ispirata alle diverse forme di Taranta</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">a cura della scuola <strong>Tarantarte</strong> di Bologna</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Il progetto nasce all&#8217;interno del laboratorio coreografico tenuto da <strong>Maristella Martella</strong> con la partecipazione di danzatori e musicisti del mondo accademico e popolare.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">L’approccio coreografico alle danze tradizionali favorisce l’incontro tra stili diversi, accomunati dal contatto forte con la terra e dal compiersi della danza all’interno di un cerchio detto ronda, rota, votata, a seconda della regione, creatosi nell’intimità dei cortili di casa e nelle strade.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">L’origine rituale e terapeutica della Tarantella ispira un confronto tra la tradizione dei riti di guarigione antichi e la ricerca espressiva del linguaggio teatrale e coreutico contemporaneo.</span><br />
<span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">ore 21.00 &#8211; Cortile Cineteca Lumière</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">concerto</span></p>
<p><span style="color: #993300; font-size: x-large;"><strong><span style="font-family: Arial;">Suoni Rurali</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Due giovani virtuosi dell&#8217;organetto diatonico e del tamburello (<strong>Annamaria Bagorda</strong> e <strong>Gianni Amati</strong>) in un progetto speciale che propone un repertorio di canti e pizziche-pizziche travolgenti provenienti dalla Puglia meridionale. Quanto di più interessante si possa ascoltare per gli appassionati delle sonorità autentiche.</span><br />
<span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">CONTATTI E INFO</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Maristella Martella Direzione artistica</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">maristellamartella@tarantarte.it</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Silvia De Ronzo Resp. le scuola</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">scuola@tarantarte.it</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Stefania Cosi Resp. le Comunicazione &amp; Organizzazione</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">promozione@tarantarte.it</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Segreteria</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Sede operativa Bologna: tel. +39 051 6494601 &#8211; Sede operativa Lecce: tel. +39 0836 48 49 28</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">mob. +39 347 84 31 794 +39 339 44 92 300</span></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/tarantarte"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">http://www.myspace.com/tarantarte</span></a></p>
<p><a href="http://www.tarantarte.it"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">www.tarantarte.it</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p align="justify">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F04%2F08%2Fa-bologna-i-suoni-di-puglia%2F&amp;linkname=A%20Bologna%20i%20suoni%20di%20Puglia" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F04%2F08%2Fa-bologna-i-suoni-di-puglia%2F&amp;linkname=A%20Bologna%20i%20suoni%20di%20Puglia" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F04%2F08%2Fa-bologna-i-suoni-di-puglia%2F&amp;linkname=A%20Bologna%20i%20suoni%20di%20Puglia" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F04%2F08%2Fa-bologna-i-suoni-di-puglia%2F&amp;linkname=A%20Bologna%20i%20suoni%20di%20Puglia" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F04%2F08%2Fa-bologna-i-suoni-di-puglia%2F&amp;linkname=A%20Bologna%20i%20suoni%20di%20Puglia" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F04%2F08%2Fa-bologna-i-suoni-di-puglia%2F&amp;title=A%20Bologna%20i%20suoni%20di%20Puglia" id="wpa2a_4">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/04/08/a-bologna-i-suoni-di-puglia/">A Bologna i suoni di Puglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>a Bari i suoni e i canti delle Puglie</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio sonoro della Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Cinzia Villani]]></category>
		<category><![CDATA[archivio sonoro della Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Cantori di Carpino]]></category>
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		<category><![CDATA[Silvia Godelli]]></category>
		<category><![CDATA[Squilibri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A meno di un anno dall’inaugurazione, l’Archivio Sonoro della Puglia raddoppia (con altre postazioni presso l’Archivio di Stato), si estende ai fondi audiovisivi e fotografici (con importanti collaborazioni con le Teche Rai, il Museo delle Arti e Tradizioni e l’Archivio Luce), si rinnova (con un nuovo sistema di fruizione e consultazione locale e in rete), avvia una collana editoriale e... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/02/03/a-bari-i-suoni-e-i-canti-delle-puglie/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/02/sentitebg3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1555" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/02/sentitebg3-300x209.jpg" alt="sentitebg3" width="300" height="209" /></a>A meno di un anno dall’inaugurazione, l’<a href="http://www.vincenzosantoro.it/dblog/storico.asp?s=Archivio+sonoro+della+Puglia"><span style="color: #ff0000;"><strong>Archivio Sonoro della Puglia</strong></span></a> raddoppia (con altre postazioni presso l’Archivio di Stato), si estende ai fondi audiovisivi e fotografici (con importanti collaborazioni con le Teche Rai, il Museo delle Arti e Tradizioni e l’Archivio Luce), si rinnova (con un nuovo sistema di fruizione e consultazione locale e in rete), avvia una collana editoriale e altre importanti iniziative (una rassegna annuale di canti tradizionali e un concorso per le scuole della regione) perché un patrimonio culturale di inestimabile valore diventi un bene condiviso e partecipato.</span></p>
<p>Le nuove attività dell&#8217;Archivio verranno presentate il 6 febbraio 2010 presso la <span style="color: #ff0000;"><strong>Cittadella della Cultura </strong></span>di Bari, Auditorium Archivio di Stato, via Pietro Oreste 45, con inizio alle ore 17,30</p>
<p>Programma<span id="more-274"></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Introduzione</span></p>
<p><strong>Luciano Scala</strong> (Direttore Generale Archivi-Ministero Beni Culturali): <em>Dalla Puglia, un progetto di valenza nazionale per la costituzione di una “rete degli archivi sonori” </em></p>
<p><strong>Silvia Godelli</strong> (Assessore al mediterraneo Regione Puglia): <em>Per il recupero di una memoria sonora collettiva</em></p>
<p><strong>Nicola Scaldaferri</strong> (Università di Milano): <em>Il nuovo sistema di consultazione e fruizione dell’Archivio Sonoro</em></p>
<p><span style="color: #0000ff; font-size: large;"><strong>Musiche su pellicola</strong></span></p>
<p>Come gustoso assaggio delle nuove acquisizioni audiovisive….</p>
<p><span style="font-size: medium;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Sentite buona gente</span></strong></em> di Roberto Leydi</span></p>
<p>La sezione pugliese del memorabile spettacolo che, nel 1967, portava a Milano una dinamica rappresentazione delle musiche di tradizione italiane (con i <strong>Cantori di Carpino</strong> e l&#8217;orchestrina &#8220;terapeutica&#8221; del tarantismo diretta da <strong>Luigi Stifani</strong>)</p>
<p><em><span style="font-size: medium;"><strong><span style="color: #ff0000;">Omaggio a Matteo Salvatore </span></strong></span></em></p>
<p>Dagli scrigni delle Teche Rai, straordinari documenti inediti sull’indimenticabile cantore di Apricena con la testimonianza di Otello Profazio che eseguirà dal vivo alcune delle sue più celebri canzoni.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">Adotta un canto, scopri una tradizione</span></strong></span></p>
<p>Presentazione del concorso rivolto a tutte le scuole della Puglia, chiamate a misurarsi con le musiche tradizionale della propria terra con visite guidate, seminari, incontri con suonatori e costruttori tradizionali, lezioni-concerto e molto altro ancora.</p>
<p><span style="color: #0000ff; font-size: large;"><strong>Suoni di terra</strong></span></p>
<p>Presentazione della rassegna annuale di canti e musiche tradizionali, in programma alla Cittadella della Cultura nel mese di maggio.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #0000ff;">Musiche su carta</span></strong></span></p>
<p>Presentazione del volume con cd allegato di <strong>Vincenzo Santoro</strong>, <em>Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina</em> che ha avviato le attività editoriali dell’Archivio.</p>
<p>Concerto dei <span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="font-size: x-large;"><strong><span style="color: #ff0000;">Malicanti</span></strong></span> con le signore del canto salentino (<span style="color: #ff0000;"><strong>Anna Cinzia Villani</strong></span> ed <strong><span style="color: #ff0000;">Enza Pagliara</span></strong>) e <span style="color: #ff0000;"><strong>Pio Gravina</strong></span> dal Gargano</span></p>
<p>coordinamento del progetto: <strong>Domenico Ferraro</strong> e <strong>Vincenzo Santoro</strong></p>
<p>Info: <a href="http://www.squilibri.it">www.squilibri.it</a>; info@squilibri.it; <a href="http://www.archiviosonoro.org/puglia">www.archiviosonoro.org/puglia</a></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">Ingresso gratuito</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F03%2Fa-bari-i-suoni-e-i-canti-delle-puglie%2F&amp;linkname=a%20Bari%20i%20suoni%20e%20i%20canti%20delle%20Puglie" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F03%2Fa-bari-i-suoni-e-i-canti-delle-puglie%2F&amp;linkname=a%20Bari%20i%20suoni%20e%20i%20canti%20delle%20Puglie" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F03%2Fa-bari-i-suoni-e-i-canti-delle-puglie%2F&amp;linkname=a%20Bari%20i%20suoni%20e%20i%20canti%20delle%20Puglie" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F03%2Fa-bari-i-suoni-e-i-canti-delle-puglie%2F&amp;linkname=a%20Bari%20i%20suoni%20e%20i%20canti%20delle%20Puglie" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F03%2Fa-bari-i-suoni-e-i-canti-delle-puglie%2F&amp;linkname=a%20Bari%20i%20suoni%20e%20i%20canti%20delle%20Puglie" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2010%2F02%2F03%2Fa-bari-i-suoni-e-i-canti-delle-puglie%2F&amp;title=a%20Bari%20i%20suoni%20e%20i%20canti%20delle%20Puglie" id="wpa2a_6">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/02/03/a-bari-i-suoni-e-i-canti-delle-puglie/">a Bari i suoni e i canti delle Puglie</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>I (veri) patrimoni musicali della Lombardia</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 14:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[etnografia]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Leydi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro da Anci Rivista, dicembre 2008Esito di una fruttuosa collaborazione con il LEAV-Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale dell’Università di Milano, il volume Patrimoni sonori della Lombardia. Le ricerche dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (a cura di Renata Meazza e Nicola Scaldeferri, Squilibri Editore) offre un quadro inedito della cultura tradizionale in Lombardia, restituita all’ascolto e alla... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/12/31/i-veri-patrimoni-musicali-della-lombardia/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span></span></span></p>
<p>da <strong>Anci Rivista</strong>, dicembre 2008<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/12/patrimonilombardia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1424" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2008/12/patrimonilombardia-239x300.jpg" alt="patrimonilombardia" width="239" height="300" /></a>Esito di una fruttuosa collaborazione con il LEAV-Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale dell’Università di Milano, il volume <strong><span style="color: #993300;"><em>Patrimoni sonori della Lombardia. Le ricerche dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale</em></span></strong> (a cura di <strong>Renata Meazza</strong> e <strong>Nicola Scaldeferri,</strong> Squilibri Editore) offre un quadro inedito della cultura tradizionale in Lombardia, restituita all’ascolto e alla visione attraverso i suoi esponenti più emblematici, dalle <strong>sorelle Bettinelli </strong>al suonatore di piffero<strong> Ernesto Sala</strong>, dalla <strong>famiglia Bregoli</strong> alla guaritrice <strong>Caterina Dondi</strong>, e analizzata nei suoi ambiti elettivi: la pianura e la risaia, la montagna e la miniera, i carnevali alpini, la musica delle “Quattro province”, la piazza urbana</p>
<p>Una straordinaria esperienza di studio e di ricerca, che in trent’anni ha contributo in modo determinante alla valorizzazione della cultura tradizionale lombarda, è ricostruita dalla viva voce di alcuni dei suoi protagonisti.</p>
<p>Nel CD allegato al volume, oltre ad alcuni brani tratti dalle successive raccolte, sono riproposti i contenuti di un disco in vinile, <span style="color: #993300;"><em>Cultura tradizionale in Lombardia</em></span>, curato da <strong>Roberto Leydi </strong>nel 1972 e di fondamentale importanza per comprendere motivazioni e finalità sottese alla nascita dell’<strong>Archivio di Etnografia e Storia Sociale</strong>. Del tutto inediti i materiali presenti nel DVD,<span id="more-330"></span> dalle prime documentazioni dei riti carnevaleschi alle animazioni per mercati di battitori e imbonitori, dai ritmi che cadenzano una partita di calcio ai canti che accompagnano devozioni e feste religiose.</p>
<p>Una parte importante delle ricerche riportate nel volume hanno come oggetto la ritualità pubblica, religiosa e profana: dai carnevali di Bagolino e Schignano fino alle manifestazioni più recenti, che spesso risentono dei meccanismi di contaminazione nell’incontro con altre culture, in particolare con il mondo dell’immigrazione.</p>
</div>
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