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	<title>Vincenzo Santoro &#187; biblioteche</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>I Comuni, le biblioteche, la lettura</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 10:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I Comuni, le biblioteche, la lettura, &#8220;Economia della Cultura&#8221;, n. 2-3 2022, Il Mulino di Vincenzo Santoro, responsabile Dipartimento Cultura e Turismo Associazione Nazionale dei Comuni Italiani La più importante e diffusa rete culturale del nostro paese In Italia le biblioteche “di base” (altrimenti dette “di pubblica lettura”), che primariamente rispondono al bisogno dei cittadini di informazione e documentazione, sono... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2023/06/15/4394/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2023/06/323280506_680407126882528_7967328752265279696_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4395" src="http://www.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2023/06/323280506_680407126882528_7967328752265279696_n-218x300.jpg" alt="323280506_680407126882528_7967328752265279696_n" width="218" height="300" /></a>I Comuni, le biblioteche, la lettura</strong>, &#8220;Economia della Cultura&#8221;, n. 2-3 2022, Il Mulino</p>
<p>di Vincenzo Santoro, responsabile Dipartimento Cultura e Turismo Associazione Nazionale dei Comuni Italiani</p>
<p><em>La più importante e diffusa rete culturale del nostro paese</em></p>
<p>In Italia le biblioteche “di base” (altrimenti dette “di pubblica lettura”), che primariamente rispondono al bisogno dei cittadini di informazione e documentazione, sono nella stragrande maggioranza biblioteche comunali. I costi e le responsabilità della gestione delle strutture ricadono interamente sulle spalle dei Comuni, che impiegano allo scopo ingenti risorse. In questi anni molte sono state le amministrazioni che hanno investito per dare ai cittadini servizi all’altezza di esigenze sempre più specifiche e differenziate, rinnovando le strutture esistenti o creandone di nuove. È evidente però come i tagli ai bilanci comunali e le riduzioni di personale (chi va in pensione non viene quasi mai sostituito) abbiano costretto a ridimensionare le ambizioni e accresciuto le complessità gestionali. Nel periodo più intenso della pandemia molte biblioteche, da Nord a Sud, nonostante le chiusure parziali o (più raramente) totali, si sono sforzate di continuare a fornire ai cittadini servizi di supporto alla lettura, anche sperimentando incursioni innovative (almeno nelle dimensioni) nel campo del digitale. Una significativa mobilitazione che è stata molto apprezzata dagli utenti, che hanno diffusamente sperimentato gli strumenti proposti. Ora che l’emergenza sembra cessata (almeno così si spera), si tratta di recuperare la frequentazione delle biblioteche, inevitabilmente crollata in questi due anni di sofferenza. Un’impresa per molte ragioni non facile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Una nuova strategia nazionale per promozione della lettura</em></p>
<p>Volendo restituire un quadro complessivo, nel raffronto con le rilevazioni statistiche e gli operatori del settore, quello che risulta è un sistema ancora ampiamente insufficiente rispetto alle domande dei cittadini e per le ragioni già accennate – a parte alcuni casi di eccellenza – sempre più in difficoltà. In particolare emerge un drammatico squilibrio territoriale: per quanto riguarda alcuni parametri molto significativi (numero di visitatori annui per ogni biblioteca, numero di libri acquistati, spesa media per l’acquisto di libri), la media delle regioni meridionali sta molto al di sotto dei valori della media nazionale. E ragionamento analogo si potrebbe fare nel rapporto fra le aree metropolitane e quelle in vario modo “periferiche” e “interne”.</p>
<p>D’altro canto la letteratura sul tema ha ampiamente dimostrato una necessaria connessione fra la debolezza delle infrastrutture culturali e i bassi livelli di lettura. Da qui emerge l’urgenza di mettere in campo una politica nazionale che rafforzi e rilanci le infrastrutture culturali – e in particolare le biblioteche di pubblica lettura, senza le quali è difficile immaginare interventi capaci di produrre effetti significativi sul medio-lungo periodo – e le reti di operatori del settore (editori, librai, associazioni, organizzatori di festival eccetera). Tale necessità peraltro non si giustifica solo per ragioni culturali e sociali, ma anche come leva per la ripresa del mercato editoriale, che può crescere significativamente solo se si amplia il numero dei lettori. Naturalmente è anche molto importante investire sulle scuole, investendo in maniera significativa sulle biblioteche scolastiche (e sul personale che dovrebbe gestirle), ma anche attraverso specifiche attività di promozione, cercando altresì di rafforzare il raccordo con il sistema bibliotecario civico. In questo campo ci sono diverse sperimentazioni interessanti che si potrebbero prendere ad esempio e generalizzare. Per quanto riguarda la rete delle biblioteche di pubblica lettura, occorrerebbe prevedere un piano di interventi per l’ammodernamento delle strutture (magari coinvolgendo anche l’Istituto per il Credito Sportivo nella sua nuova più estesa veste di “banca della cultura”), e una qualche forma di sostegno alla gestione, privilegiando le reti integrate di area vasta. Inoltre, sarebbe auspicabile – in riferimento specifico al settore delle biblioteche e più in generale culturale – un intervento volto al superamento dei vincoli sul <em>turn-over</em> del personale, che sta provocando una grave perdita di preziose e insostituibili competenze professionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il diritto alla lettura a confronto con le disuguaglianze territoriali</em></p>
<p>Un’attenzione particolare deve essere dunque riservata al tema dei profondi divari territoriali esistenti, che come abbiamo detto si articola sull’asse Nord/Sud come nella polarizzazione tra aree metropolitane e a vario titolo periferiche.</p>
<p>Dando la parola ai numeri, nelle regioni del Mezzogiorno il medesimo diritto alla lettura risulta strutturalmente negato, come dimostrano le impietose statistiche periodicamente pubblicate dall’Istat e altri istituti di ricerca. Secondo le ultime rilevazioni (che si riferiscono al 2020) in Italia chi legge almeno un libro all’anno “per motivi non strettamente scolastici o professionali” è poco più del 40% della popolazione di età maggiore ai sei anni. Un dato medio in sé allarmante ma che cela soprattutto un profondo divario territoriale: se nel Nord si raggiunge un 48% di lettori, al Sud sono esclusi dalla pratica della lettura quasi tre quarti dei cittadini, che analogamente non fruiscono di ulteriori consumi culturali (non frequentando teatri, cinema, concerti eccetera), allo stesso modo infatti crescono le cifre che denunciano il dilagare della “povertà educativa”.</p>
<p>Numeri tristemente confermati dagli esiti del progetto di ricerca sulla lettura <em>Leggere in pandemia #1</em>. <em>Nuovi percorsi di lettura degli italiani</em>, frutto della collaborazione tra il Centro per il libro e la lettura (CEPELL) e l’Associazione Italiana Editori (AIE), che documentano un progressivo aumento della disparità all’interno della società italiana nell’ultimo triennio: essere o non essere lettori risulta sempre più inevitabilmente legato al proprio livello sociale, economico e culturale, e su tutto all’area geografica di residenza. È a partire da queste considerazioni dunque che occorre costruire il confronto con gli amministratori locali e un comune agire sul ruolo delle biblioteche nelle politiche pubbliche di rigenerazione urbana e di rafforzamento del tessuto sociale, la cui urgenza è sempre più stringente dal momento in cui riguarda la capacità di fasce sempre più ampie di cittadini di poter vivere con consapevolezza le sfide della contemporaneità, una questione decisiva per la qualità stessa della democrazia.</p>
<p>Le stesse indagini a cui ci si è riferiti fanno luce su un altro spetto dirimente, quello che consente di mettere in correlazione la scarsa propensione alla lettura all’assenza sul territorio di biblioteche di base. Lo rileva in particolare l’<em>indice di impatto </em>(definito dal rapporto tra iscritti al prestito sul totale della popolazione di riferimento) che restituisce il radicamento delle biblioteche all’interno delle comunità e la capacità di soddisfare i bisogni di informazione e lettura dei cittadini: pari al 15,2% a livello nazionale diventa molto al di sotto della media in Campania (4,6%), Calabria (6%), Sicilia (6,2%), Molise (6,9%) e Puglia (8,7%), come pure <em>l’indice (medio) di prestito</em>: per il 2019 è di 0,96 a livello nazionale con Sicilia (0,05), Puglia (0,05), Basilicata (0,09), Abruzzo (0,09) e Molise (0,09) che mostrano valori estremamente bassi.</p>
<p>Al Sud le biblioteche di base – perlopiù afferenti ai Comuni, come nel resto del territorio nazionale – sono meno diffuse ma soprattutto molto più deboli, garantendo servizi ridotti e di inferiore qualità, e di conseguenza tendenzialmente ignorate dai cittadini. Un sistema bibliotecario già desueto e poco esteso, ulteriormente indebolito dagli effetti della “riforma Delrio”, che ha procurato enormi difficoltà a molte grandi biblioteche meridionali dipendenti dalle Province (anche costrette a chiudere i battenti, come quella di Campobasso). Da questo punto di vista, un segnale in controtendenza di valore sistemico che va segnalato è l’imponente programma di investimento regionale sulle “biblioteche di Comunità” pugliesi, che però conserva la pesante criticità di limitarsi a pur massicci investimenti infrastrutturali, senza occuparsi compiutamente della gestione e della sostenibilità di medio-lungo periodo.</p>
<p>Oltre alla carenza strutturale va segnalato il nodo, nevralgico, del personale: i bibliotecari e gli operatori preparati a gestire le complesse prestazioni che dovrebbero svolgere, nelle biblioteche meridionali, sono pochi e spesso dopo il pensionamento non rimpiazzati. Per fare un paragone emblematico, mentre nel vasto e attivissimo sistema delle 25 biblioteche di pubblica lettura del Comune di Milano operano oltre 370 addetti assunti a tempo indeterminato, il Comune di Napoli è del tutto privo di personale (e per le precarie condizioni finanziarie non potrà assumerne a breve) e sostanzialmente anche di una seppure minima rete di biblioteche civiche.</p>
<p>In questa direzione cartina al tornasole è l’esperienza sarda, con significativi dati in completa controtendenza rispetto alle omologhe regioni meridionali – con indici di lettura quasi doppi rispetto al resto del Sud – grazie a consolidati investimenti di lungo periodo proprio sulle biblioteche di base.</p>
<p>I bassi livelli di lettura si dimostrano dunque, come già anticipato, in necessaria correlazione con la debolezza delle infrastrutture culturali che procura la privazione per diversi milioni di cittadini del diritto fondamentale di accesso al sapere a cui le moderne biblioteche rispondono. Da qui la necessità di mettere in campo una politica nazionale e locale che rafforzi e rilanci le infrastrutture culturali – e in particolare le biblioteche di pubblica lettura, senza le quali è difficile immaginare interventi capaci di produrre effetti significativi sul medio-lungo periodo – e le reti di operatori del settore (editori, librai, associazioni, organizzatori di festival eccetera).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La prima legge per la promozione della lettura e i Patti locali </em></p>
<p><em> </em>In questo quadro occorre rilevare il recente, e rimasto isolato, intervento legislativo statale nel settore (legge 13 febbraio 2020, n. 15 <em>Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura</em>) la cui attuazione è stata affidata al Centro per il Libro e la Lettura del Mic: una norma che si pone obiettivi molto ambiziosi, ma per ora con una dotazione economica non all’altezza delle ambizioni.</p>
<p>Tra le misure più significative previste – che coinvolgono più direttamente le amministrazioni locali nella precipua funzione di diffusione della lettura – emerge o in primo luogo l’adozione di un <em>Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura (art. 2)</em> di durata triennale affidato al Mibact, di concerto con il MIUR, previa intesa in Conferenza unificata Stato-Regioni Enti Locali. In particolare la predisposizione della proposta del Piano, il coordinamento e l’attuazione delle attività, nonché il monitoraggio e la valutazione, sono stati assegnati Centro per il libro e la lettura (Cepell) mentre la copertura finanziaria ricade in un Fondo specifico istituito presso il Mibact, che vale 4.350.000 annui. Considerato che il Fondo già esistente, istituito due anni prima, stanziava 4 mln di euro, in questo caso l’incremento delle risorse a disposizione si traduce in mezzi assolutamente insufficienti al raggiungimento dei complessi obiettivi del Piano, che la Legge elenca puntigliosamente.</p>
<p>La legge per la lettura ha previsto inoltre che i Comuni e le Regioni aderiscano agli obiettivi del Piano d’Azione nazionale attraverso lo strumento del <em>Patto locale per la lettura</em> <em>(art. 3)</em> – già ampiamente sperimentato nel progetto “Città che legge”, promosso dal Cepell in collaborazione con Anci – che consente di stabilire un sistema di cooperazione fra i soggetti pubblici (biblioteche, scuole eccetera) e privati (librerie, associazioni eccetera) impegnati nella filiera della lettura.</p>
<p>È bene sottolineare come il processo di negoziazione e coordinamento sotteso alla sottoscrizione del Patto per la lettura rappresenti un’inedita opportunità di protagonismo per i Comuni, dal momento in cui costituisce un efficace dispositivo di <em>governance</em> territoriale e fornisce contestualmente un agevole strumento di adesione agli obiettivi del Piano d’Azione nazionale. La sottoscrizione del Patto per la lettura si traduce dunque in mezzo privilegiato a disposizione degli amministratori, consentendo di vedere rappresentate le diverse istanze territoriali e di allacciare vaste sinergie per ovviare alle difficoltà di progettazione e offerta, che colpiscono in particolare i piccoli Comuni e le aree interne, spazi critici più di altri penalizzati, come si è già visto, in termini di proposta e partecipazione culturale. Allo stesso modo l’azione congiunta, che conduce alla sottoscrizione di un Patto, seguendo una logica di responsabilità condivisa e di partecipazione, anche in contesti metropolitani, evita la frammentazione di iniziative talvolta sovrapponibili e per lo più realizzate da un numero di operatori, al contrario, troppo esiguo.</p>
<p>Spetta al Comune, capofila del Patto per la lettura, una iniziale ricognizione dei soggetti già impegnati nell’attività di promozione, come delle azioni in essere, con l’obiettivo di coinvolgere i diversi interlocutori con cui intraprendere preliminarmente tavoli di concertazione e articolare condivisi documenti programmatici, anche attraverso la pubblicazione di una manifestazione di interesse che raggiunga un più vasto numero di potenziali sottoscrittori, aperta dunque a istituzioni culturali, soggetti pubblici e privati, associazioni, biblioteche, librerie, case editrici, scuole, università, presidi sanitari, penitenziari, fondazioni e tutti gli attori operanti nella filiera del libro.</p>
<p>La fase preparatoria per l’adesione al Patto si impone dunque come strategica per assicurare l’efficacia delle successive politiche e garantisce una coralità di forze e intenti tale da caratterizzare nel lungo periodo le concrete iniziative approvate, affinché possano essere discusse e sostenute con successo dalla progettazione alla completa realizzazione.</p>
<p>La vocazione di strumento aperto e dinamico che caratterizza il Patto consente comunque di acquisire, nell’arco di tutta la sua durata, ulteriori sottoscrittori, proprio con l’obiettivo di implementare la rete di relazioni tra i soggetti attivi nel campo della promozione della lettura, adeguandosi alle mutevoli esigenze dei territori, affinché le proposte riescano ad intercettare criticità e interesse pubblico, oltre alle richieste degli operatori coinvolti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La pluriennale esperienza di “Città che legge”</em></p>
<p><em> </em>Uno sguardo privilegiato sull’efficacia della sottoscrizione dei Patti per la lettura a livello comunale, come già accennato, va rintracciato nella pluriennale partecipazione dei Comuni italiani al processo di ottenimento della qualifica di “Città che legge”, istituita con l’obiettivo di promuovere e valorizzare quelle amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. L’intento che anima il progetto è di riconoscere la diffusione della lettura come strumento di sviluppo socio-culturale e valore condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. A partire dalla prima edizione del 2017 l’Avviso pubblico ha visto una partecipazione crescente ed entusiasta delle Amministrazioni comunali che hanno presentato la propria candidatura, coprendo pressoché l’intero territorio nazionale, sebbene con diverse intensità territoriali: i Comuni accreditati sono passati da 391 a 450 nella seconda edizione e le regioni più rappresentate in entrambe le edizioni sono state la Puglia e il Veneto, ma il trend di positiva crescita dell’interesse dei Comuni per il progetto “Città che legge” è stato testimoniato dal notevole incremento delle candidature presentate nella terza edizione di attribuzione della qualifica valida per il biennio 2020-2021. Sono state infatti assegnate 859 (+409) qualifiche e un’ampia partecipazione in questa occasione, in termini relativi, è stata garantita anche dai Comuni di ridotta entità demografica, con una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti – fino ai precedenti Avvisi meno rappresentati, dal momento in cui il tasso di partecipazione più alto, pari all’84%, si è registrato per i Comuni con oltre 100.000 residenti, evidenziando come le città con una popolazione più cospicua dimostrino un più diffuso interesse nella procedura di ottenimento della qualifica.</p>
<p>Una prospettiva ulteriormente significativa è quella che si ricava dall’analisi della distribuzione territoriale dei fondi relativi alla partecipazione dei Comuni aventi ottenuto la qualifica “Città che legge” all’omonimo bando promosso dal CEPELL. Interessa infatti sottolineare come a partire dalla seconda edizione si evidenzi una migliore performance delle proposte presentate dai Comuni del Mezzogiorno, contestualmente a un’importante crescita delle risorse destinate, che hanno beneficiato del 68% delle risorse complessivamente stanziate. Tale effetto è potenzialmente collegato sia all’incremento della qualità dei progetti presentati, sia alla sperimentazione di un nuovo fondo dedicato al Sud Italia: si tratta di “Biblioteche e Comunità”, un bando rivolto alle organizzazioni del terzo settore, sviluppato e gestito in collaborazione con la Fondazione con il Sud, cofinanziatrice per ulteriori 500.000,00 euro. In conclusione il confronto tra l’assegnazione delle qualifiche e le ripartizioni delle risorse economiche permette di constatare l’efficacia delle misure finora congiuntamente adottate dal Cepell, in collaborazione con Anci, dal momento in cui si rileva una consistente partecipazione delle aree tradizionalmente meno attive nella promozione della lettura, facendo allo stesso tempo emergere l’importanza della sinergia con le strategie locali, nonostante la persistenza di specifiche criticità territoriali, su cui orientare i futuri interventi. D’altro canto le assegnazioni premiano anche territori che registrano un progressivo e meritevole incremento di attività e capacità di crescita qualitativa delle proposte progettuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Gli “Stati generali delle biblioteche” e la Carta di Milano</em></p>
<p><em> </em>In conclusione, provando a sollecitare auspicabili misure di intervento, è degna di interesse la recente esperienza (25-26 ottobre) degli “Stati generali delle biblioteche”, convocati dal Comune di Milano con Aib e Anci. Il ricco programma ha previsto stimolanti confronti con le realtà internazionali più avanzate prima di focalizzarsi sulla specifica realtà italiana, in particolare attraverso l’elaborazione di una “Carta di Milano delle biblioteche”, aperta alla sottoscrizione di tutte le amministrazioni comunali sul territorio nazionale. Nel documento sono indicati sinteticamente gli obiettivi sociali e culturali che una moderna biblioteca dovrebbe porsi, gli impegni per le amministrazioni a sostegno delle proprie strutture bibliotecarie e una serie di proposte concrete finalizzate al rilancio dell’intero sistema delle biblioteche di base e delle attività di promozione della lettura. In un’ottica di concreta sussidiarietà, si chiede al nuovo Governo, al Parlamento e alle Regioni, di promuovere e sostenere in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale lo sviluppo dei servizi bibliotecari territoriali, garantendo:</p>
<ul>
<li>l’impulso a un vasto programma nazionale di infrastrutturazione bibliotecaria e culturale, in particolare per le regioni del Sud e le aree interne, finalizzato alla composizione di una rete di biblioteche che siano anche luoghi di aggregazione, di socializzazione e di fornitura di servizi per i cittadini e che preveda, opportunamente finanziato, l’affiancamento dei Comuni per la realizzazione e la gestione delle strutture;</li>
<li>l’adozione di interventi a livello nazionale e regionale che concorrano a supportare economicamente, in cofinanziamento e in maniera continuativa, la gestione delle biblioteche da parte dei Comuni, anche con riferimento alla presenza di personale qualificato, per raggiungere opportuni standard di qualità del servizio, definiti e concordati a livello nazionale e periodicamente verificati, tenendo conto degli squilibri territoriali e della necessità di colmarli;</li>
<li>il rafforzamento della cooperazione bibliotecaria fra diversi livelli istituzionali, per favorire il superamento degli squilibri territoriali rispetto allo sviluppo delle biblioteche;</li>
<li>l’aumento sostanziale del Fondo previsto dal comma 7-quater dell&#8217;art. 22 della legge 21 giugno 2017, n. 96 , da destinare al sostegno dei Sistemi bibliotecari, alla transizione digitale delle biblioteche e alla tutela e valorizzazione del patrimonio librario;</li>
<li>la compiuta attuazione della 15/2020 sulla promozione della lettura, potenziandone in maniera sostanziale la dotazione finanziaria in particolare per quanto riguarda il “Fondo nazionale per la promozione della lettura”;</li>
<li>il rafforzamento delle strutture del Ministero della Cultura preposte alla definizione e attuazione delle politiche bibliotecarie e di promozione della lettura a livello nazionale, garantendo l’effettiva partecipazione dei Comuni alla individuazione dei piani di intervento e delle priorità programmatiche;</li>
<li>la realizzazione di “Patti regionali per la lettura” come strumenti di programmazione a livello territoriale, prevedendo un adeguato stanziamento di risorse da mettere a disposizione dei soggetti locali per l’attuazione di politiche efficaci;</li>
<li>e infine la creazione di un tavolo permanente di confronto fra Ministero della Cultura, Regioni, Province e Comuni sulle tematiche proprie delle biblioteche di ente</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Leggere al Sud, un diritto negato</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2022 08:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Di Vincenzo Santoro, responsabile dipartimento Cultura e Turismo Anci Articolo originariamente pubblicato su Insula Europea, 19 luglio 2022 Il diritto alla lettura, quale strumento di accesso al sapere e alla partecipazione culturale, nelle regioni del Mezzogiorno sembra essere strutturalmente un diritto negato, come dimostrano le impietose statistiche periodicamente pubblicate dall’Istat e altri istituti di ricerca. Secondo le ultime rilevazioni (che si riferiscono... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2022/08/30/leggere-al-sud-un-diritto-negato/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2022/08/biblio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4252" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2022/08/biblio-300x164.jpg" alt="biblio" width="300" height="164" /></a>Di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span>, responsabile dipartimento Cultura e Turismo Anci</p>
<p><a href="https://www.insulaeuropea.eu/2022/07/19/leggere-al-sud-un-diritto-negato/">Articolo originariamente pubblicato su Insula Europea, 19 luglio 2022</a></p>
<p>Il diritto alla lettura, quale strumento di accesso al sapere e alla partecipazione culturale, nelle regioni del Mezzogiorno sembra essere strutturalmente un diritto negato, come dimostrano le impietose statistiche periodicamente pubblicate dall’<a href="https://www.istat.it/it/archivio/266127">Istat</a> e altri istituti di ricerca. Secondo le ultime rilevazioni (che si riferiscono al 2020) in Italia chi legge almeno un libro all’anno “per motivi non strettamente scolastici o professionali” è poco più del 40% della popolazione di età maggiore ai sei anni. Un dato medio in sé allarmante ma che cela soprattutto un profondo divario territoriale: se nel Nord si raggiunge un 48% di lettori, al Sud sono esclusi dalla pratica della lettura quasi tre quarti dei cittadini, che analogamente non fruiscono di ulteriori <strong>consumi culturali</strong> (non frequentando teatri, cinema, concerti eccetera), e allo stesso modo crescono le cifre che denunciano il dilagare della “<strong>povertà educativa</strong>”.</p>
<p>Cifre tristemente confermate dagli esiti del progetto di ricerca sulla lettura <em>Leggere in pandemia #1. Nuovi percorsi di lettura degli italiani</em>, frutto della collaborazione tra il Centro per il libro e la lettura (CEPELL) e l’Associazione Italiana Editori (AIE), che mettono in luce un ulteriore e progressivo aumento della disparità all’interno della società italiana nell’ultimo triennio: essere o non essere lettori risulta sempre più inevitabilmente legato al proprio <strong>livello sociale, economico e culturale</strong>, e su tutto <strong>all’area geografica di residenza</strong>.</p>
<p>Le stesse indagini consentono di dimostrare come la scarsa propensione alla lettura sia fortemente correlata <strong>all’assenza sul territorio di biblioteche di base</strong>: luoghi del welfare aventi funzione di stimolare e sostenere nei cittadini l’abitudine alla lettura, fornendo adeguati servizi. Lo rilevano in particolare <strong>l’indice di impatto </strong>(definito dal rapporto tra iscritti al prestito sul totale della popolazione di riferimento) che restituisce il radicamento delle biblioteche sul territorio e la capacità di soddisfare i bisogni di informazione e lettura dei cittadini: pari al 15,2% a livello nazionale diventa molto al di sotto della media in Campania (4,6%), Calabria (6%), Sicilia (6,2%), Molise (6,9%) e Puglia (8,7%), come pure <strong>l’indice (medio) di prestito</strong>: per il 2019 è di 0,96 a livello nazionale con Sicilia (0,05), Puglia (0,05), Basilicata (0,09), Abruzzo (0,09) e Molise (0,09) che mostrano valori estremamente bassi.</p>
<p>Al Sud le <strong>biblioteche di base</strong> – perlopiù afferenti ai Comuni – sono meno diffuse ma soprattutto molto più deboli, garantendo servizi ridotti e di inferiore qualità, e di conseguenza tendenzialmente ignorate dai cittadini. Un sistema bibliotecario già desueto e poco esteso, ulteriormente indebolito dagli effetti della “riforma Delrio”, che ha procurato enormi difficoltà a molte grandi biblioteche meridionali dipendenti dalle Province (anche costrette a chiudere i battenti, come quella di Campobasso).</p>
<p>Oltre alla carenza strutturale va segnalato <strong>il nodo</strong>, nevralgico, <strong>del personale</strong>: i bibliotecari e gli operatori preparati a gestire le complesse prestazioni che dovrebbero svolgere, nelle biblioteche meridionali sono pochi, e spesso dopo il pensionamento non rimpiazzati. Per fare un paragone emblematico – e direi drammatico –, mentre nel vasto, articolato e attivissimo sistema delle 25 biblioteche di pubblica lettura del Comune di Milano operano oltre 350 addetti assunti a tempo indeterminato, il Comune di Napoli è del tutto privo di personale (e per le precarie condizioni finanziarie non potrà assumerne a breve) e sostanzialmente anche di una seppure minima rete di biblioteche civiche.</p>
<p>In questa direzione cartina al tornasole è l’<strong>esperienza sarda</strong>, con significativi dati in completa controtendenza rispetto alle omologhe regioni meridionali – con indici di lettura quasi doppi rispetto al resto del Sud – grazie a consolidati investimenti di lungo periodo proprio sulle biblioteche di base.</p>
<p>I <strong>bassi livelli di lettura</strong> si dimostrano dunque in necessaria correlazione con la <strong>debolezza delle infrastrutture culturali</strong> delineando i tratti di una specifica “questione meridionale” che procura la privazione per diversi milioni di cittadini del diritto fondamentale di accesso al sapere e alla cultura a cui le moderne biblioteche rispondono. Da qui la necessità di mettere in campo una politica nazionale e locale <strong>che rafforzi e rilanci le infrastrutture culturali</strong> – e in particolare le biblioteche di pubblica lettura, senza le quali è difficile immaginare interventi capaci di produrre <strong>effetti significativi sul medio-lungo periodo</strong> – e le reti di operatori del settore (editori, librai, associazioni, organizzatori di festival eccetera). Interventi peraltro giustificati non solo per ragioni culturali e sociali, ma come leva per la ripresa del mercato editoriale, che può crescere significativamente solo allargando la base dei lettori.</p>
<p>In questi anni qualcosa si è mosso sia a livello nazionale, in particolare con la <strong>Legge sulla lettura </strong>del<strong> 2020</strong>, la cui attuazione è affidata al Centro per il Libro del Mic, ancora priva però di una dotazione economica all’altezza delle ambizioni, che in alcune importanti esperienze regionali – come nel programma delle <strong>“biblioteche di Comunità” pugliesi</strong> (che però conserva la pesante criticità di limitarsi a pur massicci investimenti infrastrutturali, senza occuparsi compiutamente della gestione e del personale) – ma una effettiva presa di coscienza collettiva sul da farsi sembra ancora lontana.</p>
<p>Si impone dunque l’urgenza di un organico programma di interventi specificamente mirato a mitigare le fratture prodotte dalla sperequazione territoriale, che dovrebbe comprendere:</p>
<ul>
<li>una compiuta attuazione della nuova Legge sulla lettura potenziandone la dotazione finanziaria, in particolare per quanto riguarda il “Fondo nazionale per la promozione della lettura” da portare almeno a 20 milioni di euro;</li>
<li>un sostanziale <strong>rafforzamento</strong> – anche in termini di personale – <strong>del Centro per il libro e la lettura del Mic</strong>, con il compito di coordinare le politiche nazionali del settore;</li>
<li>la realizzazione di “<strong>Patti regionali per la lettura</strong>” come strumenti di programmazione a livello territoriale (anche in questo caso prevedendo un adeguato stanziamento di risorse da mettere a disposizione dei soggetti locali per l’attuazione di politiche efficaci);</li>
<li>l’adozione per ogni Comune del “<strong>Patto per la lettura</strong>” al fine di coordinare e sostenere interventi integrati che coinvolgano l’intera filiera del libro (biblioteche, librerie, scuole, associazioni eccetera);</li>
<li>la previsione di <strong>leggi regionali</strong> che supportino economicamente (in cofinanziamento) la gestione delle biblioteche da parte dei Comuni per raggiungere opportuni standard di qualità del servizio;</li>
<li>la promozione di <strong>progetti in partenariato pubblico-privato</strong> per rafforzamento delle biblioteche di base e scolastiche (vincolando le attività al coinvolgimento di specifiche professionalità in ambito bibliotecario e di promozione della lettura e culturale);</li>
<li>l’impulso per un più vasto <strong>programma di infrastrutturazione culturale per le regioni del Sud</strong>, finalizzato alla composizione di <strong>una rete di biblioteche “leggere” </strong>che siano anche luoghi di aggregazione, di socializzazione e di fornitura di servizi per i cittadini, con particolare riferimento ai contesti più penalizzati e che preveda, opportunamente sostenuto, l’affiancamento dei Comuni per la realizzazione e la gestione delle strutture.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Online il nuovo Bando “Biblioteche e Comunità 2019″</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 12:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>
		<category><![CDATA[Cepell]]></category>
		<category><![CDATA[Città che legge]]></category>
		<category><![CDATA[promozione della lettura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Centro per il libro e la lettura del MIbac e la Fondazione CON IL SUD, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), promuovono il bando Biblioteche e Comunità, con l’obiettivo di contribuire a migliorare la funzione sociale delle biblioteche dei Comuni meridionali, aiutandole a trasformarsi in agenti culturali che favoriscano la coesione sociale. Il bando, rivolto alle organizzazioni del Terzo settore che... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2019/07/15/online-il-nuovo-bando-biblioteche-e-comunita-2019%e2%80%b3/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2019/05/memcagliari.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3382" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2019/05/memcagliari-300x186.jpeg" alt="memcagliari" width="300" height="186" /></a> Centro per il libro e la lettura del MIbac e la Fondazione CON IL SUD, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), promuovono il bando <strong>Biblioteche e Comunità</strong>, con l’obiettivo di contribuire a migliorare la funzione sociale delle biblioteche dei Comuni meridionali, aiutandole a trasformarsi in agenti culturali che favoriscano la coesione sociale.</p>
<p>Il bando, rivolto alle organizzazioni del Terzo settore che operano nei comuni delle regioni <strong>Basilicata</strong>, <strong>Campania</strong>, <strong>Calabria</strong>, <strong>Puglia</strong>, <strong>Sardegna</strong> e <strong>Sicilia</strong>, intende valorizzare il ruolo delle biblioteche comunali come luogo di incontro e strumento di coesione sociale avviando processi che consentano, in particolare, l’incremento e il miglioramento dell’accesso agli spazi, al patrimonio bibliotecario e ai servizi di supporto alla lettura e allo studio, il coinvolgimento dei soggetti tradizionalmente esclusi dalla fruizione e produzione culturale e la diffusione di una concezione delle biblioteche come luoghi di confronto e incontro per la comunità.<br />
I progetti dovranno essere realizzati in partenariato tra le biblioteche comunali e gli enti non profit che abbiano specifiche competenze nel campo della promozione sociale e culturale.</p>
<p><strong>Il finanziamento ammissibile</strong> ammonta ad un massimo di € 100.000 per ciascun progetto di durata pari a 24 mesi.</p>
<p><strong>Soggetti ammissibili</strong>: partnership di tre o più soggetti che vedano coinvolte un’organizzazione senza scopo di lucro, una o più biblioteche comunali di comuni aventi la qualifica di “Città che legge” 2018-2019 di regioni del sud Italia (<strong>Basilicata</strong>, <strong>Campania</strong>, <strong>Calabria</strong>, <strong>Puglia</strong>, <strong>Sardegna</strong> e <strong>Sicilia</strong>) e almeno un altro soggetto che potrà appartenere al mondo del volontariato, del terzo settore, della scuola, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.</p>
<p>Le risorse previste per il bando sono pari a € 1.000.000,00 di cui, fino ad un massimo di € 500.000,00 messi a disposizione dal Centro per il libro e fino ad un massimo di € 500.000,00 messi a disposizione da Fondazione CON IL SUD.</p>
<p>Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 23 settembre 2019 attraverso il portale Chàiros.</p>
<p>Il testo del bando e tutte le informazioni si possono trovare qui: <a href="https://www.cepell.it/it/finanziamenti-2019/bando-o-concorso/197-biblioteche-e-comunit%C3%A0-2019-bando-di-promozione-di-biblioteche-culturali-di-citt%C3%A0-con-la-qualifica-citt%C3%A0-che-legge-2019-2019-scadenza-ore-13-11-luglio-2019.html">https://www.cepell.it/it/finanziamenti-2019/bando-o-concorso/197-biblioteche-e-comunit%C3%A0-2019-bando-di-promozione-di-biblioteche-culturali-di-citt%C3%A0-con-la-qualifica-citt%C3%A0-che-legge-2019-2019-scadenza-ore-13-11-luglio-2019.html</a></p>
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		<title>Presentato oggi il protocollo fra Regione Puglia il Centro per il libro del Mibact per favorire la lettura</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2017/04/26/presentato-oggi-il-protocollo-con-il-centro-per-il-libro-del-mibact-per-favorire-la-lettura-in-puglia/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 16:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>
		<category><![CDATA[promozione della lettura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Collaborare insieme e creare un sistema (comuni, scuole, università, associazioni etc) per attivare e consolidare iniziative di promozione della lettura in Puglia per qualificare sempre più l&#8217;offerta regionale e stimolare giovani e meno giovani alla consapevolezza che dal libro e dalla lettura passa la crescita culturale e sociale dell&#8217;intera regione. Questo è il principale obiettivo del protocollo d&#8217;intesa, prima esperienza... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2017/04/26/presentato-oggi-il-protocollo-con-il-centro-per-il-libro-del-mibact-per-favorire-la-lettura-in-puglia/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="9s8i7" data-offset-key="a9lad-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a9lad-0-0"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/04/foto2_confza_stampa_Capone_su_lettura.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2684" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/04/foto2_confza_stampa_Capone_su_lettura-300x225.jpg" alt="foto2_confza_stampa_Capone_su_lettura" width="300" height="225" /></a>Collaborare insieme e creare un sistema (comuni, scuole, università, associazioni etc) per attivare e consolidare iniziative di promozione della lettura in Puglia per qualificare sempre più l&#8217;offerta regionale e stimolare giovani e meno giovani alla consapevolezza che dal libro e dalla lettura passa la crescita culturale e sociale dell&#8217;intera regione. Questo è il principale obiettivo del protocollo d&#8217;intesa, prima esperienza in Italia, presentato questa mattina in Presidenza, nel corso di una conferenza stampa con l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia <span style="color: #ff0000;">Loredana Capone</span>, tra la Regione Puglia e il Ministero dei Beni Culturali, Attività Culturali e del Turismo &#8211; Centro per il Libro e per la Lettura.</div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="9s8i7" data-offset-key="b9fuf-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b9fuf-0-0"><span data-offset-key="b9fuf-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="9s8i7" data-offset-key="b57hm-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="b57hm-0-0"><span data-offset-key="b57hm-0-0">&#8220;Oggi presentiamo un protocollo di collaborazione molto importante e significativo con il Centro per il Libro e per la Lettura del Mibact che rappresenta la prima esperienza in Italia. Ancora una volta dunque, la Puglia si pone all’avanguardia – ha detto la Capone – si tratta di un piano regionale di promozione della lettura con un programma pluriennale di interventi per incrementare i lettori in Puglia: è questa la sfida della Regione, una sfida che vogliamo vincere insieme ai Comuni, alle imprese e alle associazioni culturali, agli editori, al mondo della scuola e dell&#8217;Università, alle nostre Agenzie regionali, all’associazione dei Presìdi del Libro. Perché se è vero che siamo la terra dei grandi scrittori, della musica, del teatro, del cinema, è altrettanto vero che continuiamo a restare al margine delle classifiche nazionali per la percentuale di lettori, per lo stato delle nostre biblioteche, gli orari di apertura al pubblico, la qualificazione dei nostri dipendenti. Proprio le biblioteche pubbliche, invece, rappresentano un servizio essenziale per le nostre comunità”.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="cosff-0-0"><span data-offset-key="cosff-0-0">In questa ottica, diventa cruciale il ruolo delle biblioteche e a questo proposito la Regione Puglia ha affidato alla Fondazione Apulia Film Commissione, nell&#8217;ambito del Progetto &#8220;Mediateca Regionale&#8221;, uno studio di fattibilità sul sistema delle biblioteche pugliesi, con particolare attenzione a quelle pubbliche dipendenti dai Comuni, considerato il fine di garantire servizi accessibili e gratuiti per tutti i cittadini, per la realizzazione di un Polo Bibliotecario Regionale. L’obiettivo dello studio, che parte dall&#8217;analisi di un campione di biblioteche regionali, è quello di fornire un censimento delle biblioteche per trasformarle in piazze del sapere che vedranno, presso l’ex Caserma Rossani di Bari, il centro di coordinamento regionale del Polo al quale la Regione sta già lavorando avvalendosi delle competenze di <span style="color: #ff0000;">Antonella Agnoli</span>, fondatrice e direttrice della Biblioteca di Spinea (Venezia) e di San Giovanni di Pesaro, e collaboratrice di numerose biblioteche italiane e internazionali.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="2jggd-0-0"><span data-offset-key="2jggd-0-0">&#8220;Il nostro impegno &#8211; ha aggiunto l&#8217;assessore &#8211; non è soltanto a garantire la conservazione e la gestione del patrimonio documentale esistente, ma rendere le biblioteche aperte a tutti, con tecnologie e orari adeguati, con personale qualificato e un’offerta culturale ampia. La biblioteca è una città nella città, un posto per famiglie, un luogo di distacco e di allegria, un incubatore di processi di inclusione e di coesione sociale, un centro che contribuisce a migliorare la qualità della vita dei cittadini”.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1vst9-0-0"><span data-offset-key="1vst9-0-0">&#8220;La città può e deve diventare uno strumento per allargare la base dei lettori &#8211; ha sottolineato Loredana Capone. Per riuscire nell&#8217;intento, però, non può prescindere dall’esistenza di strutture deputate alla lettura quali in particolare biblioteche, librerie e scuole. È necessario che queste strutture si facciano portatrici sane di progetti educativi che permettano la creazione di &#8216;capacità&#8217; e benessere nella comunità. La &#8220;Città del Libro&#8221; deve dar vita a una rete di rapporti che colleghi tutti i soggetti attivi nel territorio (Istituzioni, Enti pubblici, agenzie educative, soggetti non profit e profit) e che, grazie a una prassi di collaborazione continuativa, renda la lettura un’abitudine sociale diffusa nonché uno strumento di inclusione sociale per tutti quelle categorie e quei soggetti più svantaggiati normalmente esclusi dalla partecipazione culturale. La Regione Puglia in questo percorso c&#8217;è – ha concluso la Capone &#8211; ed è al fianco della città di Lecce. Proprio in questi giorni stiamo discutendo con il partenariato il bando per sostenere il rilancio delle biblioteche scolastiche, di Enti locali e Università di tutta la Puglia. Venti milioni di euro per trasformare questi &#8220;non luoghi&#8221; in biblioteche della comunità, in Community Library. Un presidio di partecipazione e coesione culturale, un modello contemporaneo di biblioteca con servizi innovativi capaci di stimolare lettura e cultura”.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="261oa-0-0"><span data-offset-key="261oa-0-0">Per il presidente del Centro per il Libro e per la Lettura del Mibact, <span style="color: #ff0000;">Romano Montroni</span>, “per diffondere la cultura della lettura e sensibilizzare i cittadini occorre lavorare sui bambini piccoli, altrimenti non si va da nessuna parte”.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="5l4a-0-0"><span data-offset-key="5l4a-0-0">“In Italia non si legge molto, lo sappiamo – ha proseguito Montroni – ecco perché dobbiamo seminare i germi della lettura sin da quando i bimbi sono piccoli. La Puglia è una regione molto collaborativa e competente e per questo noi collaboriamo insieme sin da 2012. Tra l’altro è stata una delle sei regioni italiane scelte nel 2016 per il progetto sperimentale per la promozione della lettura nella prima infanzia da 0 a 6 anni che si chiama In vitro, un progetto promosso dal Centro”.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fubdd-0-0"><span data-offset-key="fubdd-0-0">Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche del programma di &#8220;Lecce Città del Libro 2017&#8243;, in considerazione del fatto che il Centro per il libro e la lettura ha attribuito a Lecce il titolo di &#8220;Città del libro 2017&#8243; per il ruolo svolto dalla città pugliese nell’ambito del progetto In vitro e, più in generale, dell’impegno dimostrato per la promozione della lettura.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="57o6n-0-0"><span data-offset-key="57o6n-0-0">L&#8217;accordo tra Regione Puglia e Centro per il Libro e per la Lettura del Mibact si pone infatti in continuità proprio con il progetto sperimentale di promozione della lettura, &#8220;In vitro&#8221;, ideato e finanziato dal Centro, che vede la Provincia di Lecce impegnata nella diffusione della cultura del libro tra i più piccoli insieme ad altre quattro province italiane (Biella, Ravenna, Nuoro, Siracusa) e alla Regione Umbria. In virtù di questo ruolo e, più in generale, dell&#8217;impegno dimostrato per la promozione della lettura, il Centro ha attribuito al capoluogo leccese la qualifica di &#8220;Città del Libro 2017&#8243;. Lo scopo è stimolare le Amministrazioni comunali a diventare riferimento per attività permanenti da realizzare di concerto con gli attori locali.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="55rhf-0-0"><span data-offset-key="55rhf-0-0">La coordinatrice dei Presìdi del Libro, <span style="color: #ff0000;">Ines Pierucci</span>, ha poi sottolineato come al Bando “Città che leggono” del Centro per il Libro e per la Lettura del Mibact, abbiano partecipato 500 città italiane, ne siano state ammesse 300 e di queste, oltre 50 siano Comuni dove operano i Presìdi del libro.</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="ai3lq-0-0"><span data-offset-key="ai3lq-0-0">Hanno partecipato alla conferenza stampa anche l’assessore alla Cultura della città di Lecce, <span style="color: #ff0000;">Luigi Coclite</span> (“mi auguro che attraverso il protocollo si possano implementare le iniziative per favorire la lettura soprattutto tra i bambini”) e il responsabile cultura dell’Anci nazionale <span style="color: #ff0000;">Vincenzo Santoro</span> (i Comuni hanno un ruolo importantissimo perché gestiscono la maggior parte delle biblioteche).</span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a1tn7-0-0"><span data-offset-key="a1tn7-0-0"> </span></div>
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<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="6the6-0-0"><span data-offset-key="6the6-0-0">Il bando &#8220;Community Library&#8221; è una delle azioni &#8216;work in progress&#8217; previste nell&#8217;ambito del Piano Strategico della Cultura per la Puglia 2017-2025, Piiil &#8211; Prodotto, Identità, Innovazione, Impresa, Lavoro, il cui stato dell&#8217;arte, in quanto modello sperimentale, sarà presentato in anteprima a Torino nel corso della XXX edizione del Salone Internazionale del Libro in programma dal 18 al 22 maggio. La presenza della Puglia a Torino è organizzata in collaborazione con i Distretti Produttivi regionali Puglia Creativa e Dialogoi e APE, l&#8217;Associazione degli Editori Pugliesi. Gli operatori e gli editori pugliesi avranno tempo fino al 2 maggio per presentare la loro proposta: dagli incontri con gli autori alla presentazione di novità editoriali, all&#8217;organizzazione di workshop legati all&#8217;Industria dell&#8217;editoria.</span></div>
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F04%2F26%2Fpresentato-oggi-il-protocollo-con-il-centro-per-il-libro-del-mibact-per-favorire-la-lettura-in-puglia%2F&amp;linkname=Presentato%20oggi%20il%20protocollo%20fra%20Regione%20Puglia%20il%20Centro%20per%20il%20libro%20del%20Mibact%20per%20favorire%20la%20lettura" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F04%2F26%2Fpresentato-oggi-il-protocollo-con-il-centro-per-il-libro-del-mibact-per-favorire-la-lettura-in-puglia%2F&amp;linkname=Presentato%20oggi%20il%20protocollo%20fra%20Regione%20Puglia%20il%20Centro%20per%20il%20libro%20del%20Mibact%20per%20favorire%20la%20lettura" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F04%2F26%2Fpresentato-oggi-il-protocollo-con-il-centro-per-il-libro-del-mibact-per-favorire-la-lettura-in-puglia%2F&amp;linkname=Presentato%20oggi%20il%20protocollo%20fra%20Regione%20Puglia%20il%20Centro%20per%20il%20libro%20del%20Mibact%20per%20favorire%20la%20lettura" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F04%2F26%2Fpresentato-oggi-il-protocollo-con-il-centro-per-il-libro-del-mibact-per-favorire-la-lettura-in-puglia%2F&amp;linkname=Presentato%20oggi%20il%20protocollo%20fra%20Regione%20Puglia%20il%20Centro%20per%20il%20libro%20del%20Mibact%20per%20favorire%20la%20lettura" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F04%2F26%2Fpresentato-oggi-il-protocollo-con-il-centro-per-il-libro-del-mibact-per-favorire-la-lettura-in-puglia%2F&amp;linkname=Presentato%20oggi%20il%20protocollo%20fra%20Regione%20Puglia%20il%20Centro%20per%20il%20libro%20del%20Mibact%20per%20favorire%20la%20lettura" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2017%2F04%2F26%2Fpresentato-oggi-il-protocollo-con-il-centro-per-il-libro-del-mibact-per-favorire-la-lettura-in-puglia%2F&amp;title=Presentato%20oggi%20il%20protocollo%20fra%20Regione%20Puglia%20il%20Centro%20per%20il%20libro%20del%20Mibact%20per%20favorire%20la%20lettura" id="wpa2a_8">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2017/04/26/presentato-oggi-il-protocollo-con-il-centro-per-il-libro-del-mibact-per-favorire-la-lettura-in-puglia/">Presentato oggi il protocollo fra Regione Puglia il Centro per il libro del Mibact per favorire la lettura</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Pubblicato l&#8217;Avviso Pubblico per l&#8217;attribuzione della qualifica di «Città che legge»</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2016/12/19/pubblicato-lavviso-pubblico-per-lattribuzione-della-qualifica-di-citta-che-legge/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 18:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro*, dal Quotidiano Enti Locali &#38; PA del Sole 24 Ore del 7 dicembre 2016 Il Centro per il libro e la lettura, d&#8217;intesa con l&#8217;Anci, ha pubblicato l&#8217;Avviso Pubblico rivolto ai Comuni che intendano ottenere la qualifica di «Città che legge». Con questa iniziativa si vuole avviare un processo di riconoscimento del lavoro che le amministrazioni comunali svolgono per il sostegno... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/12/19/pubblicato-lavviso-pubblico-per-lattribuzione-della-qualifica-di-citta-che-legge/">Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/12/19/pubblicato-lavviso-pubblico-per-lattribuzione-della-qualifica-di-citta-che-legge/">Pubblicato l&#8217;Avviso Pubblico per l&#8217;attribuzione della qualifica di «Città che legge»</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/12/sala_borsa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2623" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/12/sala_borsa-300x220.jpg" alt="sala_borsa" width="300" height="220" /></a>di Vincenzo Santoro*, dal <a href="http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/sviluppo-e-innovazione/2016-12-06/pubblicato-avviso-pubblico-l-attribuzione-qualifica-citta-che-legge-181704.php?uuid=ABu0fKdB">Quotidiano Enti Locali &amp; PA del Sole 24 Ore </a>del 7 dicembre 2016</p>
<p>Il Centro per il libro e la lettura, d&#8217;intesa con l&#8217;Anci, <a href="http://www.cepell.it/it/citta-che-legge-avviso-pubblico/">ha pubblicato l&#8217;Avviso Pubblico</a> rivolto ai Comuni che intendano ottenere la qualifica di «Città che legge». Con questa iniziativa si vuole avviare un processo di riconoscimento del lavoro che le amministrazioni comunali svolgono per il sostegno alla crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.</p>
<p><b>Il formulario</b><br />
Le amministrazioni comunali, qualora abbiano i requisiti illustrati nell&#8217;Avviso Pubblico, potranno presentare la propria candidatura compilando il relativo formulario e inviandolo all&#8217;indirizzo di posta certificata del Centro per il libro e la lettura entro e non oltre il 31 gennaio 2017. I Comuni che presenteranno la candidatura e dimostreranno di avere i requisiti richiesti verranno inseriti in un elenco di «Città che leggono» che darà loro la possibilità di partecipare ai bandi che saranno lanciati nel 2017 dal Centro per il libro e la lettura per premiare i progetti più meritevoli in base a categorie da definire. In particolare, nel corso dei primi mesi del prossimo anno, si procederà alla selezione della Città «Capitale italiana della lettura» per il 2018, che verrà annunciata al Salone del libro di Torino.</p>
<p><b>Le caratteristiche dell&#8217;iniziativa</b><br />
Nel corso di un recente incontro di presentazione del progetto, svoltosi a Mantova l&#8217;11 novembre scorso, la direttrice del Centro per il libro Flavia Cristiano ha riassunto alcune caratteristiche virtuose che dovrebbe avere una Città che legge, che saranno alla base dei criteri di selezione. In primo luogo, la Città che legge non può prescindere dall&#8217;esistenza di strutture deputate alla lettura quali in particolare biblioteche, librerie e scuole. È necessario, inoltre, che queste strutture siano portatrici di progetti educativi che permettano la creazione di &#8220;capacità&#8221; e benessere nella comunità. Elemento qualificante di una politica di promozione della lettura intesa come volano di crescita sociale e manifestazione del piacere di leggere sono i festival, questo è il motivo per cui la Città che legge dovrà avere almeno un evento che sia un attrattore sociale capace di calamitare l&#8217;attenzione dei cittadini e allargare la base dei lettori.<br />
La Città che legge deve inoltre dar vita a una rete di rapporti che colleghi tutti i soggetti attivi nel territorio (istituzioni, enti pubblici, agenzie educative, soggetti non profit e profit) e che, grazie a una prassi di collaborazione continuativa, renda la lettura un&#8217;abitudine sociale diffusa, nonché, coinvolgendo soggetti e categorie più svantaggiati e normalmente esclusi dalla partecipazione culturale, strumento di inclusione sociale. Lo scopo finale dell&#8217;iniziativa, come ha ricordato nel corso dell&#8217;incontro di Mantova il presidente del Centro, Romano Montroni, è di stimolare le amministrazioni comunali a «diventare riferimento per attività permanenti di promozione della lettura da realizzare di concerto con gli attori locali». «È così, ha concluso Montroni, che la città può diventare uno strumento per allargare la base dei lettori».<br />
Per le richieste di informazioni sulla «Città che legge» è possibile contattare la Segreteria organizzativa al numero 06.68408983 (lun-mer-ven 10.00 &#8211; 13.00) o scrivendo a: c-ll.cittadellibro@beniculturali.it &#8211; <a href="http://www.cepell.it/it/home/">www.cepell</a>.it.</p>
<p><i>(*) Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo Anci</i></p>
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		<title>Un viaggio fra le biblioteche italiane</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2016/05/15/2479/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2016 15:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Un viaggio fra le biblioteche italiane]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; uscito il libro Un viaggio fra le biblioteche italiane attraverso cinque Province e una Regione a cura di Antonella Agnoli e Vincenzo Santoro  Prefazioni di Piero Fassino e Romano Montroni. Il volume riassume i risultati di una ricerca condotta dai curatori, per conto del Centro per il libro e le lettura del Mibact e di Anci, nell&#8217;ambito del progetto di... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/05/15/2479/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/05/libroagnolisantoro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2484" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/05/libroagnolisantoro-215x300.jpg" alt="libroagnolisantoro" width="215" height="300" /></a>E&#8217; uscito il libro</p>
<p><strong><em style="color: #993300;">Un viaggio fra le biblioteche italiane</em> </strong><span style="color: #993300;"><em>attraverso cinque Province e una Regione</em></span><br />
a cura di <span style="color: #ff0000;">Antonella Agnoli</span> e <span style="color: #ff0000;">Vincenzo Santoro</span> <span class="text_exposed_show"><br />
Prefazioni di <span style="color: #ff0000;">Piero Fassino</span> e <span style="color: #ff0000;">Romano Montroni</span>.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Il volume riassume i risultati di una ricerca condotta dai curatori, per conto del Centro per il libro e le lettura del Mibact e di Anci, nell&#8217;ambito del progetto di promozione della lettura <span style="color: #993300;">In Vitro</span>.<br />
Un viaggio in quaranta biblioteche di diverse realtà locali: in provincia </span><span class="text_exposed_show">di <strong>Biella </strong>(Valdengo, Vigliano Biellese, Candelo e Occhieppo Inferiore, e poi quella per ragazzi del capoluogo), <strong>Ravenna</strong> (Castel Bolognese, Lugo, Russi, Ravenna, Cervia e Faenza), <strong>Nuoro</strong> (Nuoro, Orgosolo, Dorgali, Siniscola, Macomer, Sorgono, Galtellì e Atzara), <strong>Lecce</strong> (Galatina, Alessano, Maglie, Melpignano, Zollino, Cavallino, Taurisano), <strong>Siracusa</strong> (Noto, Canicattini, Avola, Melilli, Lentini e quella comunale situata nella Circoscrizione “Santa Lucia”), e nella regione <strong>Umbria</strong> (Acquasparta, Amelia, Narni, Guardea, Todi, Norcia, Cascia, Castel Ritaldi). </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Un&#8217;indagine fra le due Italie della Cultura.  Un&#8217;analisi delle strutture e dei servizi offerti, della consistenza del patrimonio librario, degli orari di apertura, delle iniziative rivolte ai bambini. Un&#8217;indagine rigorosa e 11 cose che si potrebbero fare subito.</span></p>
<p>Dal libro: <strong><span style="color: #993300;">Undici cose che si potrebbero fare subito</span></strong><br />
1. Togliere tutti i divieti<br />
2. Scartare i libri che non servono più e stabilire di non accogliere tutti i materiali donati dai cittadini<br />
3. Liberare i ripiani oltre i 2 metri di altezza e arredarli con oggetti della cultura locale; esporre i libri di copertina, preferibilmente sui tavoli vicini all’ingresso e sui ripiani degli scaffali. La biblioteca deve trarre ispirazione dall’organizzazione dello spazio nelle moderne librerie. La promozione del libro non si fa solo con le presentazioni, si fa soprattutto valorizzando il nostro patrimonio: i consigli di lettura del bibliotecario, le proposte del mese, l’anniversario da ricordare<br />
4. Togliere, dove ancora ci sono, le vetrine, sempre che non contengano libri antichi<br />
5. Liberare una stanza, non solo un angolo angusto, per la sezione bambini e ragazzi, collocare i libri a portata di mano per loro<br />
6. Sostituire qualche tavolo con poltrone e divani per la lettura in un ambiente più informale<br />
7. Non collocare i libri per collana: le persone vogliono trovare tutti i libri di Calvino insieme e non doverli cercare a seconda della collana<br />
8. Non intasare scaffali, corridoi, tavoli, magazzini con i vecchi quotidiani e riviste: va fatta una scelta su cosa tenere e cosa eliminare<br />
9. Aprire qualche pomeriggio in più e qualche mattina in meno<br />
10. Accogliere negli spazi della biblioteca attività culturali, laboratori manuali, gruppi di lettura e persone che raccontano le loro storie<br />
10. Non usare il linguaggio professionale (autoreferenziale e incomprensibile ai più) per indicare i servizi, ad esempio “emeroteca”. Lo stesso vale per le collocazioni troppo frammentate e misteriose: i nostri utenti forse preferirebbero leggere sull’etichetta “Romanzi gialli” invece di 853.087.208</p>
<p>Un&#8217;anticipazione dei contenuti del volume è contenuta in un ampio articolo sul tema, dal titolo <em><span style="color: #993300;">Ritorno in biblioteca</span></em>, scritto da <span style="color: #ff0000;">Simonetta Fiori</span> e pubblicato da Repubblica il 14 aprile 2016, che si può leggere qui: <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2016/04/14/uno-speciale-di-repubblica-sulla-eroica-resistenza-delle-biblioteche-di-pubblica-lettura-italiane/">http://lnx.vincenzosantoro.it/2016/04/14/uno-speciale-di-repubblica-sulla-eroica-resistenza-delle-biblioteche-di-pubblica-lettura-italiane/</a></p>
<p>Maggiori informazioni sul progetto <span style="color: #993300;">In Vitro</span> si possono trovare qui: <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2015/05/04/lettori-in-vitro/">http://lnx.vincenzosantoro.it/2015/05/04/lettori-in-vitro/</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F05%2F15%2F2479%2F&amp;linkname=Un%20viaggio%20fra%20le%20biblioteche%20italiane" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F05%2F15%2F2479%2F&amp;linkname=Un%20viaggio%20fra%20le%20biblioteche%20italiane" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F05%2F15%2F2479%2F&amp;linkname=Un%20viaggio%20fra%20le%20biblioteche%20italiane" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F05%2F15%2F2479%2F&amp;linkname=Un%20viaggio%20fra%20le%20biblioteche%20italiane" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F05%2F15%2F2479%2F&amp;linkname=Un%20viaggio%20fra%20le%20biblioteche%20italiane" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F05%2F15%2F2479%2F&amp;title=Un%20viaggio%20fra%20le%20biblioteche%20italiane" id="wpa2a_12">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/05/15/2479/">Un viaggio fra le biblioteche italiane</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Sulla via del rilancio il progetto delle «Città del libro»</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 08:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>
		<category><![CDATA[città del libro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro*, dal Quotidiano Enti Locali &#38; PA del Sole 24 Ore del 29 aprile 2016 Una delle principali iniziative istituzionali previste nel prossimo Salone del Libro di Torino, che si svolgerà nella suggestiva sede del Lingotto dal 12 al 16 maggio, riguarda il rilancio del progetto delle «Città del libro». La rete città del libro Partita, per iniziativa del Centro per il... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/04/30/sulla-via-del-rilancio-il-progetto-delle-citta-del-libro/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/04/gavoi-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2475" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/04/gavoi-2-300x200.jpg" alt="gavoi-2" width="300" height="200" /></a>di <strong>Vincenzo Santoro</strong>*, dal <a href="http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/welfare-e-anagrafe/2016-04-28/sulla-via-rilancio-progetto-citta-libro-190904.php?uuid=AB1bpuGB">Quotidiano Enti Locali &amp; PA del Sole 24 Ore</a> del 29 aprile 2016</p>
<p>Una delle principali iniziative istituzionali previste nel prossimo <span style="color: #ff0000;">Salone del Libro di Torino</span>, che si svolgerà nella suggestiva sede del Lingotto dal 12 al 16 maggio, riguarda il rilancio del progetto delle «<span style="color: #ff0000;"><strong>Città del libro</strong></span>».</p>
<p><em><strong>La rete città del libro</strong> </em><br />
Partita, per iniziativa del <span style="color: #ff0000;">Centro per il libro e la lettura</span> (Cepell) del Mibact, come ipotesi di coordinamento dei principali festival letterari italiani, la rete delle Città del libro fece il suo esordio nella primavera del 2013, nel corso di un incontro-confronto fra le più importanti esperienze italiane nel settore.<br />
Al coordinamento hanno progressivamente aderito le rappresentanze di circa 70 città: da Torino, sede del Salone internazionale del libro e ideatrice del progetto, a Roma con «Più libri, più liberi» e «FestivalLetterature», a Milano con «BookCity», ad altre località sedi di importanti festival come Mantova, Pordenone, Modena, fino a piccoli centri come Sarzana, Gavoi, Lamezia Terme, che hanno saputo creare iniziative di valenza nazionale.<br />
Nel corso di successivi incontri (a Roma, Cagliari, Milano) sono stati ulteriormente definiti gli obiettivi dell&#8217;iniziativa: mettere in proficua relazione le realtà più significative, permettere un confronto di esperienze e di idee, elaborare strategie comuni, definire strumenti di maggiore valorizzazione della peculiarità culturale che questo coordinamento rappresenta e cercare un qualche tipo di riconoscimento nazionale.<br />
Intanto, a sostegno del progetto, il Cepell ha costruito il <a href="http://www.cittadellibro.it/home.do">Portale delle Città del Libro</a>, una piattaforma comune per mettere a confronto esperienze e modelli organizzativi, realizzato dall&#8217;Istituto poligrafico e zecca dello Stato. Lo strumento contiene, in particolare, un prezioso motore di ricerca che consente di rintracciare e consultare materiali relativi a tutti gli appuntamenti legati alla lettura in Italia, trovando per ciascuna manifestazione una descrizione, il programma, eventuali contributi multimediali e l&#8217;archivio storico delle edizioni precedenti.</p>
<p>L&#8217;incontro di Torino<br />
Nel corso dell&#8217;incontro torinese, programmato per venerdì 13 maggio (alle ore 12.30, presso la Sala Madrid del Centro Congressi), il Cepell, in collaborazione con Anci, presenterà l&#8217;evoluzione del progetto, che tenderà a spostare l&#8217;attenzione verso i soggetti che vorranno impegnarsi non solo in eventi estemporanei, ma su una strategia più complessiva e di medio-lungo periodo nel campo della promozione della lettura. Insieme ai festival, gli interlocutori privilegiati diventeranno sempre di più le amministrazioni locali, contribuendo a creare un coordinamento attivo tutto l&#8217;anno che produca effetti duraturi.<br />
Gli strumenti operativi per realizzare queste strategie saranno la definizione di una procedura di selezione periodica per accedere alla qualifica di «Città del libro» e una serie di bandi che sosterranno, con premi e incentivi, le iniziative territoriali più efficaci, interessanti e innovative, dando sempre priorità agli interventi nelle aree con maggiori difficoltà nell&#8217;accesso alla lettura. Questa nuova impostazione trova peraltro rispondenza nell&#8217;importante <a href="http://www.camera.it/leg17/126?pdl=1504">Progetto di legge contenente «Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura»</a>, in corso di approvazione alla Camera, che comprende, appunto, il riconoscimento legislativo delle «Città del libro».<br />
A confrontarsi sui nuovi orizzonti del progetto saranno <span style="color: #ff0000;">Piero Fassino</span> (sindaco di Torino e presidente dell&#8217;Anci), <span style="color: #ff0000;">Giovanna Milella</span> (presidente della Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura, Torino), <span style="color: #ff0000;">Rossana Rummo</span> (direttore generale Biblioteche e Istituti culturali Mibact), <span style="color: #ff0000;">Romano Montroni</span> (presidente del Centro per il libro e lettura), <span style="color: #ff0000;">Luciano Canfora</span> (professore emerito di Filologia classica &#8211; Università di Bari), <span style="color: #ff0000;">Flavia Cristiano</span> (direttore del Centro per il libro e la lettura), <span style="color: #ff0000;">Vincenzo Santoro</span> (responsabile Dipartimento Cultura e Turismo dell&#8217;Anci), <span style="color: #ff0000;">Filippo Del Corno</span> (assessore alla Cultura del Comune di Milano); <span style="color: #ff0000;">Stefano Parise</span> (dirigente Settore Biblioteche del Comune di Milano). Conclude <span style="color: #ff0000;">Paolo Perrone</span> (sindaco di Lecce e vicepresidente vicario dell&#8217;Anci).<br />
Sono previste testimonianze su esperienze e buone pratiche. Durante l&#8217;incontro sarà anche designata la «Città del libro 2016», a cui passerà il testimone Milano, che lo è stata nell&#8217;anno di Expo.</p>
<p>(*) Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo dell&#8217;Anci</p>
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		<title>Uno speciale di Repubblica sulla eroica &#8220;resistenza&#8221; delle biblioteche di pubblica lettura italiane</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 18:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Agnoli]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il quotidiano La Repubblica dedica oggi un ampio approfondimento al tema delle biblioteche di pubblica lettura, che come è noto in gran parte sono comunali. Nell’articolo principale, Simonetta Fiori descrive il sistema delle oltre seimila biblioteche italiane, che, nonostante i mille problemi, cercano di mantenere il loro carattere di presidio culturale di base al servizio dei cittadini. Con sempre maggiori... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/04/14/uno-speciale-di-repubblica-sulla-eroica-resistenza-delle-biblioteche-di-pubblica-lettura-italiane/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div>Il quotidiano <a href="www.repubblica.it">La Repubblica</a> dedica oggi un ampio approfondimento al tema delle biblioteche di pubblica lettura, che come è noto in gran parte sono comunali. Nell’articolo principale, <span style="color: #ff0000;">Simonetta Fiori</span> descrive il sistema delle oltre seimila biblioteche italiane, che, nonostante i mille problemi, cercano di mantenere il loro carattere di presidio culturale di base al servizio dei cittadini. Con sempre maggiori difficoltà, derivanti soprattutto dalla drastica diminuzione delle risorse e del persona<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/04/12985592_10154074077155349_3792145129408083788_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2445" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/04/12985592_10154074077155349_3792145129408083788_n-300x169.jpg" alt="12985592_10154074077155349_3792145129408083788_n" width="300" height="169" /></a>le a disposizione.</div>
<div>Vengono evidenziati alcuni casi in vario modo esemplari, dal Sud al Nord: le piccole biblioteche gestite da volontari in quartieri socialmente difficili di <span style="color: #800000;"><strong>Catania</strong></span>; la mediateca civica di <span style="color: #800000;"><strong>Rosarno</strong></span>, in Calabria, luogo di incontro multiculturale; la struttura del Comune di <strong><span style="color: #800000;">Palomonte</span></strong>, piccolo Comune del Salernitano, anch’essa gestita da un gruppo di giovani; la nuova biblioteca di <span style="color: #800000;"><strong>Trani</strong></span>, in Puglia, particolarmente attenta ai bambini; il centro culturale creato dal Comune di <strong><span style="color: #800000;">Neoneli</span></strong>, un centro del nuorese a rischio di spopolamento, con l’obiettivo di fermare non solo l’emorragia dei lettori, ma anche quella degli abitanti; due innovative bibliomediateche marchigiane, “La fornace” di <span style="color: #800000;"><strong>Maiolati Spontini</strong></span> e la “Memo” di <span style="color: #800000;"><strong>Fano</strong></span>; e infine “Il Pertini” di <strong><span style="color: #800000;">Cinisello Balsamo</span></strong>, nell’hinterland milanese, “una delle più grandi e nuove biblioteche pubbliche italiane”.</div>
<div><span style="color: #ff0000;">Antonella Agnoli</span>, una delle maggiori esperte del settore, sottolinea come, anche in questo caso, valga il consueto schema del Paese a due velocità, con “un’Italia europea che costruisce nuove luminose strutture, ne fa crocevia di culture diverse”, che sarebbe la macroarea che dal Trentino e dal Friuli arriva all’Emilia Romagna includendo il Veneto, la Lombardia, la Val d’Aosta e il Piemonte, e “un’Italia minore dove la biblioteca è spesso una targa che nasconde locali angusti, orari penalizzanti e una concezione ammuffita del mestiere”. Particolare preoccupazione destano poi le condizioni del Mezzogiorno, un “grande buco nero”, caratterizzato da una situazione particolarmente negativa, “non solo per il numero delle strutture sul territorio e la diversa cura del progetto architettonico, ma anche per la qualità dei servizi, l’orario, la capacità di aggiornare il patrimonio librario e le offerte culturali, per non dire del wifi e della presenza nei social network”.</div>
<div>Le analisi contenute nell’articolo fanno riferimento anche ad uno studio, in corso di pubblicazione, svolto dall’Anci per conto del Centro per il libro del Mibact nell’ambito del progetto <span style="color: #800000;"><em>In Vitro</em></span>, che riporta i risultati di una indagine approfondita svolta su 40 biblioteche italiane medio piccole. Il volume, curato da <span style="color: #ff0000;">Antonella Agnoli</span> e <span style="color: #ff0000;">Vincenzo Santoro</span>, sarà presentato al Salone del libro di Torino il 13 maggio.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;articolo completo si può leggere qui: <a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=53ELON&amp;numpag=1&amp;tipcod=0&amp;tipimm=1&amp;defimm=0&amp;tipnav=1">http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=53ELON&amp;numpag=1&amp;tipcod=0&amp;tipimm=1&amp;defimm=0&amp;tipnav=1</a></div>
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		<title>Un sito per il fundraising a favore delle biblioteche comunali</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2015/11/01/un-sito-per-il-fundraising-a-favore-delle-biblioteche-comunali/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2015 06:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Art bonus]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro* dal Quotidiano Enti Locali &#38; PA del Sole 24 Ore, 22 ottobre 2015 Da oggi è online www.biblioraising.it , il primo sito dedicato alla sostenibilità delle biblioteche. Si tratta di uno strumento di lavoro rivolto alle biblioteche che vogliano approfondire e mettere in pratica il fundraising, a partire dall&#8217;uso dell&#8217;art bonus, prezioso strumento &#8211; introdotto poco più di un anno... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2015/11/01/un-sito-per-il-fundraising-a-favore-delle-biblioteche-comunali/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2015/11/Biblioraising-Fundraising-biblioteche-logo.png"><img class="alignleft  wp-image-2315" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2015/11/Biblioraising-Fundraising-biblioteche-logo-300x298.png" alt="Biblioraising-Fundraising-biblioteche-logo" width="226" height="224" /></a>di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro*</strong></span></p>
<p>dal <a href="http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com">Quotidiano Enti Locali &amp; PA del Sole 24 Ore</a>, 22 ottobre 2015</p>
<p>Da oggi è online <a href="http://www.biblioraising.it/">www.biblioraising.it</a> , il primo sito dedicato alla sostenibilità delle biblioteche. Si tratta di uno strumento di lavoro rivolto alle biblioteche che vogliano approfondire e mettere in pratica il fundraising, a partire dall&#8217;uso dell&#8217;art bonus, prezioso strumento &#8211; introdotto poco più di un anno fa e che la legge di stabilità 2016 dovrebbe rendere permanente &#8211; di incentivazione delle donazioni private a favore dei luoghi della cultura pubblici, che vengono agevolate attraverso una detrazione d&#8217;imposta del 65%. L&#8217;idea di fondo è che l&#8217;uso del fundraising sia da una parte un modo per reperire risorse a favore di presidi culturali che in questi ultimi anni sono entrati in una fase di forte sofferenza a causa dei tagli e delle limitazioni di spesa imposte agli enti locali; dall&#8217;altra, la richiesta di donazione nei confronti del cittadino, e quindi anche di un&#8217;assunzione più forte di responsabilità a favore di un servizio così importante per la comunità, può essere l&#8217;occasione, per la pubblica amministrazione, di impostare un rapporto più proficuo e virtuoso con gli utenti, che necessariamente chiederanno maggiore trasparenza ed efficacia nella gestione dei servizi.</p>
<p>Il progetto<br />
Biblioraising fa parte di un progetto più ampio di formazione sul fundraising e sull&#8217;uso dell&#8217;art bonus per le biblioteche, promosso dal Centro per il Libro e la Lettura del Mibact e dall&#8217;Anci e elaborato dalla Scuola di Roma Fund-raising.it, che ne ha curato la realizzazione. Per il primo anno, sperimentale, sono stati coinvolte le biblioteche comunali delle province di Lecce, Nuoro e Ravenna e della Regione Umbria e i sistemi bibliotecari cittadini di Roma e Torino.<br />
A partire dal maggio scorso, sono state effettuate specifiche attività di formazione dei dirigenti e degli operatori delle biblioteche, che sono stati anche chiamati a sperimentare dei progetti concreti, tuttora in corso, con l&#8217;affiancamento di tecnici specializzati. Navigando nel sito <a href="http://www.biblioraising.it">www.biblioraising.it</a> gli operatori e dirigenti delle biblioteche potranno trovare dei kit contenenti strumenti di comunicazione sociale e di gestione amministrativa sull&#8217;art bonus e altri strumenti di raccolta fondi rivolti ad individui, aziende e fondazioni. È presente, inoltre, uno spazio di confronto e condivisione delle esperienze tra bibliotecari che si occupano di fundraising.</p>
<p>Le buone pratiche<br />
In questo modo, Biblioraising, oltre ad essere uno strumento di informazione e di autoformazione, vuole tentare anche di costruire una sorta di comunità social degli operatori. Inoltre, il sito contiene anche un elenco di &#8220;buone pratiche&#8221; di Comuni e biblioteche che, a partire dalle opportunità offerte dall&#8217;art bonus, hanno interpretato in maniera più attiva, lungimirante e fantasiosa il tema del fundraising. Tra questi, si possono segnalare le biblioteche comunali di Iesi, Cesena, Piacenza, Fano, Palazzolo sull&#8217;Oglio, Trento, Torino e il sistema bibliotecario del Nord-Ovest milanese. Molto utile è anche la sezione dedicata ad esperienze straniere, provenienti da Paesi – a partire ovviamente dagli Stati Uniti d&#8217;America &#8211; in cui il fundraising ha una grande tradizione, e viene praticato con risultati notevoli da decenni. Infine, il sito offre anche una interessante e completa bibliografia specializzata, per chi volesse approfondire il tema del fundraising e più in generale delle problematiche relative alle biblioteche di pubblica lettura.</p>
<p><i>(*) Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo Anci</i></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2015%2F11%2F01%2Fun-sito-per-il-fundraising-a-favore-delle-biblioteche-comunali%2F&amp;linkname=Un%20sito%20per%20il%20fundraising%20a%20favore%20delle%20biblioteche%20comunali" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2015%2F11%2F01%2Fun-sito-per-il-fundraising-a-favore-delle-biblioteche-comunali%2F&amp;linkname=Un%20sito%20per%20il%20fundraising%20a%20favore%20delle%20biblioteche%20comunali" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2015%2F11%2F01%2Fun-sito-per-il-fundraising-a-favore-delle-biblioteche-comunali%2F&amp;linkname=Un%20sito%20per%20il%20fundraising%20a%20favore%20delle%20biblioteche%20comunali" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2015%2F11%2F01%2Fun-sito-per-il-fundraising-a-favore-delle-biblioteche-comunali%2F&amp;linkname=Un%20sito%20per%20il%20fundraising%20a%20favore%20delle%20biblioteche%20comunali" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2015%2F11%2F01%2Fun-sito-per-il-fundraising-a-favore-delle-biblioteche-comunali%2F&amp;linkname=Un%20sito%20per%20il%20fundraising%20a%20favore%20delle%20biblioteche%20comunali" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2015%2F11%2F01%2Fun-sito-per-il-fundraising-a-favore-delle-biblioteche-comunali%2F&amp;title=Un%20sito%20per%20il%20fundraising%20a%20favore%20delle%20biblioteche%20comunali" id="wpa2a_18">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2015/11/01/un-sito-per-il-fundraising-a-favore-delle-biblioteche-comunali/">Un sito per il fundraising a favore delle biblioteche comunali</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Passaparola</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 16:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>IV Forum del libro e della promozione della lettura Cagliari, Manifattura tabacchi, 3-4 novembre 2007 La forma delle città, la forma delle biblioteche, la vitalità della rete delle librerie, le pagine della cultura dei nostri giornali, il web, la scuola, un tentativo di comprendere quale sia la natura dei lettori nel nostro paese. per scaricare il ricco e interessantissimo programma... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2007/10/30/passaparola/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000; font-size: medium;"><strong>IV Forum del libro e della promozione della lettura</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Cagliari, Manifattura tabacchi, 3-4 novembre 2007</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: small;"><em>La forma delle città, la forma delle biblioteche, la vitalità della rete delle librerie, le pagine della cultura dei nostri giornali, il web, la scuola, un tentativo di comprendere quale sia la natura dei lettori nel nostro paese.</em></span></p>
<p>per scaricare il ricco e interessantissimo programma premere <a href="http://www.forumpassaparola.org/">qui</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F10%2F30%2Fpassaparola%2F&amp;linkname=Passaparola" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F10%2F30%2Fpassaparola%2F&amp;linkname=Passaparola" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F10%2F30%2Fpassaparola%2F&amp;linkname=Passaparola" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F10%2F30%2Fpassaparola%2F&amp;linkname=Passaparola" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F10%2F30%2Fpassaparola%2F&amp;linkname=Passaparola" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F10%2F30%2Fpassaparola%2F&amp;title=Passaparola" id="wpa2a_20">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2007/10/30/passaparola/">Passaparola</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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