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	<title>Vincenzo Santoro &#187; Gargano</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>L’Archivio Sonoro Pugliese, 4mila documenti di storia orale. Un patrimonio a rischio oblio</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 20:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; di Vincenzo Santoro, L’Edicola, 13 novembre 2025 Al serrato dibattito che ha accompagnato, fin dagli esordi, il “movimento” pugliese di rivalutazione delle musiche di tradizione, attiene un tema carsico che periodicamente riemerge. Si tratta dell’istanza, incessantemente sostenuta dagli operatori più avvertiti, volta a promuovere – oltre alle politiche di “valorizzazione” incentrate prevalentemente su iniziative di carattere spettacolare – interventi... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2026/02/08/larchivio-sonoro-pugliese-4mila-documenti-di-storia-orale-un-patrimonio-a-rischio-oblio/">Read more &#187;</a></p>
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<p><a href="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2026/02/San-Vito-dei-Normanni-2004.-Antonio-Zurlo-e-Sante-Arpino-canto-sullorganetto-Fondo-Amati-Bagorda-foto-F.-Calderaro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4798" src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2026/02/San-Vito-dei-Normanni-2004.-Antonio-Zurlo-e-Sante-Arpino-canto-sullorganetto-Fondo-Amati-Bagorda-foto-F.-Calderaro-300x199.jpg" alt="San Vito dei Normanni, 2004. Antonio Zurlo e Sante Arpino, canto sull'organetto (Fondo Amati-Bagorda, foto F. Calderaro)" width="300" height="199" /></a>di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span>, L’Edicola, 13 novembre 2025</p>
<p>Al serrato dibattito che ha accompagnato, fin dagli esordi, il “movimento” pugliese di rivalutazione delle musiche di tradizione, attiene un tema carsico che periodicamente riemerge. Si tratta dell’istanza, incessantemente sostenuta dagli operatori più avvertiti, volta a promuovere – oltre alle politiche di “valorizzazione” incentrate prevalentemente su iniziative di carattere spettacolare – interventi di salvaguardia della “memoria musicale”, in particolare attraverso la realizzazione di archivi e biblioteche specializzati in cui potere conservare e fruire la (fortunatamente) vasta documentazione sulle tradizioni musicali regionali, compresa l’ampia e articolata produzione di studi e ricerche dedicata al fenomeno storico del tarantismo.</p>
<p>Nonostante le tante proposte avanzate negli anni, di concreto in questa direzione è venuto fuori poco e nulla, anche perché le istituzioni locali si sono concentrate soprattutto sul sostegno a piccoli e grandi eventi, che come è noto hanno dato alla nostra regione una notorietà nazionale e internazionale.</p>
<p>Unica eccezione, esito congiunto di una forte “spinta dal basso”, dell’intraprendenza di alcuni operatori culturali, contestualmente alla disponibilità delle istituzioni “depositarie” e di taluni ricercatori, è quella dell’Archivio Sonoro Pugliese. Avviato nel 2007 a cura dell’Associazione Altrosud, è stato concepito come piattaforma digitale che consente di consultare i documenti raccolti, disponibili online in forma parziale (per ragioni legate ai diritti dei soggetti proprietari) e integralmente presso postazioni dedicate collocate all’interno della Biblioteca Nazionale di Bari, realizzata con il sostegno dell’allora MiBACT e la collaborazione della Regione Puglia.</p>
<p>Nel corso di diversi anni di lavoro sono stati resi disponibili quasi 4.000 documenti, in gran parte canti, ma anche interviste, fotografie e video, introdotti da schede di contestualizzazione redatte da esperti: un patrimonio di straordinario valore, esteso all’intero territorio regionale, dal foggiano al Salento, con una preziosa pluralità di espressioni, documentate attraverso ricerche condotte dagli anni Cinquanta fino a periodi più recenti (<a href="http://www.archiviosonoro.org/puglia">www.archiviosonoro.org/puglia</a>).</p>
<p>Nonostante l’importanza del lavoro svolto, non è stato purtroppo possibile assicurare la continuità nella fruizione in loco e ad oggi le postazioni presso la Biblioteca Nazionale non risultano più attive. Rimane dunque il sito che, nonostante l’accessibilità limitata dei materiali (proprio in questi giorni, tuttavia, l’associazione che ne cura la gestione ha annunciato che, d’intesa con i proprietari, una parte significativa dei materiali sarà presto resa integralmente accessibile anche online), rappresenta con tutta evidenza una straordinaria risorsa, che meriterebbe di essere adeguatamente diffusa e implementata.</p>
<p>Inoltre negli anni sono state presentate alle istituzioni competenti diverse proposte per la creazione di una bibliomediateca pubblica che potesse accogliere stabilmente l’Archivio Sonoro, dotata di personale qualificato per la sua gestione, valorizzazione e ampliamento attraverso l’acquisizione di nuovi fondi documentali, sia pubblici che privati, e con più punti di accesso al pubblico (ad esempio nella rete delle biblioteche di pubblica lettura). Tuttavia, tutte queste sollecitazioni – nonostante annunci e intenti dichiarati – non hanno mai trovato concreta realizzazione.</p>
<p>Negli ultimi tempi il tema degli archivi sonori e documentari è tornato oggetto di discussione, e sono stati anche avviati – con ulteriori finanziamenti pubblici – alcuni progetti che, per quanto parziali, si muovono nella direzione attesa. Tuttavia, sorprendentemente, queste meritorie iniziative sembrano ignorare l’esistenza dell’Archivio Sonoro Pugliese, addirittura anche quando intervengono sugli stessi contesti e materiali documentali. Con il risultato che, invece di impiegare fondi pubblici per progredire e favorire la messa in rete delle diverse realtà esistenti, si rischia di destinarli alla duplicazione di interventi e contenuti già disponibili.</p>
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<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2026%2F02%2F08%2Flarchivio-sonoro-pugliese-4mila-documenti-di-storia-orale-un-patrimonio-a-rischio-oblio%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20Pugliese%2C%204mila%20documenti%20di%20storia%20orale.%20Un%20patrimonio%20a%20rischio%20oblio" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2026%2F02%2F08%2Flarchivio-sonoro-pugliese-4mila-documenti-di-storia-orale-un-patrimonio-a-rischio-oblio%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20Pugliese%2C%204mila%20documenti%20di%20storia%20orale.%20Un%20patrimonio%20a%20rischio%20oblio" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2026%2F02%2F08%2Flarchivio-sonoro-pugliese-4mila-documenti-di-storia-orale-un-patrimonio-a-rischio-oblio%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20Pugliese%2C%204mila%20documenti%20di%20storia%20orale.%20Un%20patrimonio%20a%20rischio%20oblio" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2026%2F02%2F08%2Flarchivio-sonoro-pugliese-4mila-documenti-di-storia-orale-un-patrimonio-a-rischio-oblio%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20Pugliese%2C%204mila%20documenti%20di%20storia%20orale.%20Un%20patrimonio%20a%20rischio%20oblio" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2026%2F02%2F08%2Flarchivio-sonoro-pugliese-4mila-documenti-di-storia-orale-un-patrimonio-a-rischio-oblio%2F&amp;linkname=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20Pugliese%2C%204mila%20documenti%20di%20storia%20orale.%20Un%20patrimonio%20a%20rischio%20oblio" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2026%2F02%2F08%2Flarchivio-sonoro-pugliese-4mila-documenti-di-storia-orale-un-patrimonio-a-rischio-oblio%2F&amp;title=L%E2%80%99Archivio%20Sonoro%20Pugliese%2C%204mila%20documenti%20di%20storia%20orale.%20Un%20patrimonio%20a%20rischio%20oblio" id="wpa2a_2">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2026/02/08/larchivio-sonoro-pugliese-4mila-documenti-di-storia-orale-un-patrimonio-a-rischio-oblio/">L’Archivio Sonoro Pugliese, 4mila documenti di storia orale. Un patrimonio a rischio oblio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Una ampia e rigorosa indagine sui patrimoni musicali di San Nicandro Garganico</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 06:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Angelo Frascaria, Essere stati quaggiù. Il canto all’altalena nel paesaggio sonoro di San Nicandro Garganico, Edizioni del Rosone 2018 da BlogFoolk Magazine, n. 522 dell&#8217;14 ottobre 2021 L’opera di Angelo Frascaria di cui tratterò in questo articolo, Essere stati quaggiù. Il canto all’altalena nel paesaggio sonoro di San Nicandro Garganico (con due cd audio allegati, Edizioni del Rosone) riveste molteplici motivi... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2021/10/15/una-ampia-e-rigorosa-indagine-sui-patrimoni-musicali-di-san-nicandro-garganico/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1 class="entry-title"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2021/10/copertina-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4004" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2021/10/copertina-1-196x300.jpg" alt="copertina 1" width="196" height="300" /></a>Angelo Frascaria, <em>Essere stati quaggiù. Il canto all’altalena nel paesaggio sonoro di San Nicandro Garganico</em>, Edizioni del Rosone 2018</h1>
<p>da <a href="https://www.blogfoolk.com/2021/10/numero-522-del-14-ottobre-2021.html">BlogFoolk Magazine, n. 522 dell&#8217;14 ottobre 2021</a></p>
<p>L’opera di <span style="color: #993300;">Angelo Frascaria</span> di cui tratterò in questo articolo, <span style="color: #ff0000;"><em>Essere stati quaggiù. Il canto all’altalena nel paesaggio sonoro di San Nicandro Garganico</em></span> (con due cd audio allegati, Edizioni del Rosone) riveste molteplici motivi di interesse. In primo luogo restituisce i risultati di un’ampia ricerca sul campo incentrata su un significativo repertorio di canti tradizionali (<em>Canzónë dë ndràndëla</em>), funzionale al lasciarsi oscillare sull’altalena – pratica in molti casi collegata al “gioco” del corteggiamento – che, fino alla metà del secolo scorso, veniva eseguito nel periodo compreso tra il Sabato Santo e la Pentecoste, secondo uno specifico modello performativo. L’indagine, durata 10 anni, dal 2006 al 2016, è stata effettuata a San Nicandro Garganico ed ha coinvolto oltre 80 informatori. A partire da questi repertori, Frascaria affronta più complessivamente il vasto patrimonio etnomusicale della cittadina garganica, dal secondo dopoguerra oggetto di numerose e qualificate indagini&#8230; (per continuare a leggere la recensione cliccare <a href="https://www.blogfoolk.com/2021/10/angelo-frascaria-essere-stati-quaggiu.html">qui</a> )</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2021%2F10%2F15%2Funa-ampia-e-rigorosa-indagine-sui-patrimoni-musicali-di-san-nicandro-garganico%2F&amp;linkname=Una%20ampia%20e%20rigorosa%20indagine%20sui%20patrimoni%20musicali%20di%20San%20Nicandro%20Garganico" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2021%2F10%2F15%2Funa-ampia-e-rigorosa-indagine-sui-patrimoni-musicali-di-san-nicandro-garganico%2F&amp;linkname=Una%20ampia%20e%20rigorosa%20indagine%20sui%20patrimoni%20musicali%20di%20San%20Nicandro%20Garganico" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2021%2F10%2F15%2Funa-ampia-e-rigorosa-indagine-sui-patrimoni-musicali-di-san-nicandro-garganico%2F&amp;linkname=Una%20ampia%20e%20rigorosa%20indagine%20sui%20patrimoni%20musicali%20di%20San%20Nicandro%20Garganico" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2021%2F10%2F15%2Funa-ampia-e-rigorosa-indagine-sui-patrimoni-musicali-di-san-nicandro-garganico%2F&amp;linkname=Una%20ampia%20e%20rigorosa%20indagine%20sui%20patrimoni%20musicali%20di%20San%20Nicandro%20Garganico" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2021%2F10%2F15%2Funa-ampia-e-rigorosa-indagine-sui-patrimoni-musicali-di-san-nicandro-garganico%2F&amp;linkname=Una%20ampia%20e%20rigorosa%20indagine%20sui%20patrimoni%20musicali%20di%20San%20Nicandro%20Garganico" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2021%2F10%2F15%2Funa-ampia-e-rigorosa-indagine-sui-patrimoni-musicali-di-san-nicandro-garganico%2F&amp;title=Una%20ampia%20e%20rigorosa%20indagine%20sui%20patrimoni%20musicali%20di%20San%20Nicandro%20Garganico" id="wpa2a_4">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2021/10/15/una-ampia-e-rigorosa-indagine-sui-patrimoni-musicali-di-san-nicandro-garganico/">Una ampia e rigorosa indagine sui patrimoni musicali di San Nicandro Garganico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Editoria e movimento musicale popolare della Puglia. Un seminario il 21 dicembre a Monte Sant&#8217;Angelo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 06:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il ritorno della Taranta]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Monte Sant&#8217;Angelo è una splendida cittadina di aspetto prevalentemente medievale. incastonata sul promontorio del Gargano, molto famosa per la presenza di un culto importantissimo, legato all&#8217;apparizione, nel V secolo, di San Michele Arcangelo sotto forma di toro. La leggenda vuole che il santo chiese che una grande grotta venisse consacrata in suo nome, e da lì nacque il noto santuario,... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2018/12/18/editoria-e-movimento-musicale-popolare-della-puglia-un-seminario-il-21-dicembre-a-monte-santangelo/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/12/48373821_1820692771374413_8047072230686851072_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3301" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2018/12/48373821_1820692771374413_8047072230686851072_n-300x225.jpg" alt="48373821_1820692771374413_8047072230686851072_n" width="300" height="225" /></a><strong><span style="color: #ff0000;">Monte Sant&#8217;Angelo</span></strong> è una splendida cittadina di aspetto prevalentemente medievale. incastonata sul promontorio del Gargano, molto famosa per la presenza di un culto importantissimo, legato all&#8217;apparizione, nel V secolo, di San Michele Arcangelo sotto forma di toro. La leggenda vuole che il santo chiese che una grande grotta venisse consacrata in suo nome, e da lì nacque il noto santuario, meta, almeno fin dall&#8217;epoca longobarda, di pellegrinaggi imponenti, che continuano ancora ai giorni nostri. Insomma, un luogo carico di storia e di fascino che ancora oggi conserva una grande magia.<br />
A pochi passi dal santuario ha da poco aperto la sua sede <span style="color: #ff0000;">Festambiente Sud</span>, il prestigioso festival di Legambiente per il Sud Italia, che si svolge a Monte Sant&#8217;Angelo dal 2005, e la cui direzione artistica è attualmente affidata al jazzista sardo <span style="color: #ff0000;">Paolo Fresu</span>. <strong><span style="color: #ff0000;">Green Cave</span></strong> &#8211; il nome deriva dal fatto di essere collocato, al primo piano e nel seminterrato di un antico palazzo signorile, e dunque in parte in un ambiente ipogeo &#8211; è uno spazio culturale che vuole proporre una programmazione che sarà ricca di eventi: mostre di arte e artigianato, incontri con musica, teatro e letteratura, laboratori educativi e incontri formativi. Un luogo vivo, dove condividere emozioni, stimolare l’economia circolare, invitare alla partecipazione e fare della cultura un ingrediente della cittadinanza.</p>
<p>Questo nuovo spettacolare e suggestivo spazio socio-culturale ha cominciato ad operare da poco, e per il periodo natalizio propone le sue prime attività, fra cui un piccolo festival dedicato ai libri (nel centro è allestita anche una piccola libreria). In tale contesto, venerdì 21 alle 17 sono stato chiamato a parlare di un tema molto interessante: &#8220;<span style="color: #993300;"><strong>ditoria e movimento musicale popolare della Puglia, l’esperienza di Squilibri Editore</strong></span>. L&#8217;idea è di rappresentare una delle caratteristiche peculiari del &#8220;movimento&#8221; musicale che si è sviluppato in Puglia negli ultimi anni: il fatto di avere stimolato una ricchissima produzione di pubblicazioni specializzate, da parte di editori locali e non, soffermandosi in particolare sull&#8217;esperienza di <span style="color: #ff0000;">Squilibri</span>, piccola ma molto attiva casa editrice romana specializzata in particolare sui temi legati alla musica e alla cultura di tradizione. Squilibri negli anni ha dedicato molta attenzione al contesto pugliese distinguendosi per la qualità delle produzioni, che trattano, in vario modo, del patrimonio musicale tradizionale locale &#8211; in cui assumono particolare importanza le pubblicazioni dei materiali sonori frutto delle delle storiche ricerche sul campo effettuate negli anni &#8217;50 e &#8217;60 &#8211; e del movimento di riproposta che, a partire da questo, si è sviluppato negli ultimi anni, in particolare nelle due &#8220;estremità&#8221; della regione, il Salento e il Gargano (esondando poi in ogni direzione).</p>
<p>Del vasto catalogo dedicato alla Puglia di Squilibri fra le pubblicazioni più importanti si possono citare:</p>
<p>I due importantissimi libri &#8211; con 5 cd complessivi &#8211; di <span style="color: #ff0000;">Maurizio Agamennone</span> che pubblicano gli straordinari materiali musicali originali raccolti da <span style="color: #ff0000;">Alan Lomax</span>, <span style="color: #ff0000;">Diego Carpitella</span> ed <span style="color: #ff0000;">Ernesto de Martino</span> nel Salento nelle loro spedizioni degli anni &#8217;50: <em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2005/04/25/musiche-tradizionali-del-salento/">Musiche tradizionali del Salento. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto De Martino (1959 – 1960</a>) </em>(2004) e <em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/?s=musica+e+tradizione+orale&amp;submit=Search">Musica e tradizione orale nel Salento. Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (agosto 1954)</a> </em>(2017);</p>
<p>(nella stessa collana è imminente l&#8217;uscita degli analoghi materiali garganici a cura di <span style="color: #ff0000;">Salvatore Villani</span>)</p>
<p>la più recente edizione di un grande classico dell&#8217;antropologia italiana, <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2015/01/10/lantropologa-e-le-lettere-da-una-tarantata/"><em>Lettere da una tarantata</em></a> di <span style="color: #ff0000;">Annabella Rossi</span></p>
<p>l&#8217;imponente opera &#8211; realizzata da <span style="color: #ff0000;">Domenico Ferraro</span>, che è anche il direttore editoriale di Squilibri &#8211;  sull&#8217;esperienza del <span style="color: #993300;">Sentite Buona Gente</span>, spettacolo di musiche tradizionali delle regioni italiane, curato da <span style="color: #ff0000;">Roberto Leydi</span>, <span style="color: #ff0000;">Diego Carpitella</span> e <span style="color: #ff0000;">Alberto Negrin</span> che andò in scena al Piccolo Teatro di Milano all&#8217;inizio del 1967, e in cui uno spazio importante ebbe l&#8217;esibizione di due strepitosi gruppi pugliesi, i <span style="color: #ff0000;">Musici – terapeuti del Salento</span> e i <span style="color: #ff0000;">Cantori di Carpino</span> di allora. Si tratta di <em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2015/03/17/il-viaggio-di-leydi-nella-musica-folk/">Roberto Leydi e il Sentite buona gente. Musiche e cultura nel secondo dopoguerra</a></em>, con cd e dvd (con le musichi originali e il girato integrale dello spettacolo);</p>
<p>l&#8217;emozionante <a href="https://www.squilibri.it/catalogo/interferenze/riccardo-cucciolla-matteo-salvatore-a-sud.html"><em>A Sud. Il racconto del lungo silenzio</em></a>, il sonoro di uno spettacolo del 1978, registrato da <span style="color: #ff0000;">Giovanni RInaldi</span> che ne cura la pubblicazione, in cui <span style="color: #ff0000;">Riccardo Cucciolla</span> legge alcuni testi di tema meridionalistico, da <span style="color: #ff0000;">Rocco Scotellaro</span> a <span style="color: #ff0000;">Ernesto De Martino</span>, e <span style="color: #ff0000;">Matteo Salvatore</span> le commenta a caldo, affidando il proprio pensiero ai brani più rappresentativi del suo repertorio;</p>
<p>Lo splendido <a href="https://www.squilibri.it/catalogo/a-viva-voce/timisoara-pinto-lavorare-con-lentezza-enzo-del-re-il-corpofonista-2.html"><em>Lavorare con lentezza. Enzo Del Re, il corpofonista</em></a>, in cui <span style="color: #ff0000;">Timisoara Pinto</span> ricostruisce la biografia di uno degli interpreti più eclettici e originali della &#8220;canzone di protesta&#8221; in Italia, Enzo Del Re (originario di Mola di Bari).</p>
<p>Infine, Squlibri ha anche pubblicato tre miei libri (sempre con cd):</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2009/07/21/il-ritorno-della-taranta-2/"><em>Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina</em></a> (2008)<br />
<em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2014/10/29/memorie-della-terra-racconti-e-canti-di-lavoro-e-di-lotta-del-salento-il-cdlibro/">Memorie della terra. Racconti e canti di lavoro e di lotta del Salento</a></em> (2010) (nel cd lo spettacolo omonimo, con musiche di <span style="color: #ff0000;">Daniele Girasoli</span>, <span style="color: #ff0000;">Maria Mazzotta</span>, <span style="color: #ff0000;">Enrico Noviello</span> e <span style="color: #ff0000;">Anna Cinzia Villani</span>);<br />
<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2017/06/07/odino-nelle-terre-del-rimorso/">Odino nelle terre del rimorso. Eugenio Barba e l’Odin Teatret in Salento e Sardegna (1973-1975) </a>(2017)</p>
<p>Di tutto questo, e anche di tanto altro, parleremo a Monte Sant&#8217;Angelo, insieme a <span style="color: #ff0000;">Franco Salcuni</span>, anima e cuore di Festambiente Sud, che ringrazio per il gentile e graditissimo invito.</p>
<p>Cliccando sui titoli dei libri si aprono pagine con approfondimenti.</p>
<p>Tutte le informazioni sull&#8217;iniziativa e su Green Cave si possono leggere qui: <a href="http://festambientesud.it/">http://festambientesud.it/</a></p>
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		<title>Folk e tradizione: così la Puglia scopre le sue radici</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 09:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Canzoniere Grecanico Salentino]]></category>
		<category><![CDATA[Gargano]]></category>
		<category><![CDATA[musica popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Villani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dal Gargano al Salento nascono le note che conquistano il mondo di Vincenzo Santoro* Due lavori discografici in uscita in questi giorni, Canzoniere del Canzoniere Grecanico Salentino e Vecchio stile di Salvatore Villani, molto diversi fra loro ma entrambi di grande qualità, confermano la Puglia come una delle regioni musicalmente più interessanti e vitali, in particolare per quanto riguarda le... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2017/10/31/folk-e-tradizione-cosi-la-puglia-scopre-le-sue-radici/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal Gargano al Salento nascono le note che conquistano il mondo</em></p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/10/canzvill.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2917" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2017/10/canzvill-300x300.jpg" alt="canzvill" width="300" height="300" /></a>di Vincenzo Santoro*</p>
<p>Due lavori discografici in uscita in questi giorni, <span style="color: #993300;"><em>Canzoniere</em></span> del <span style="color: #ff0000;">Canzoniere Grecanico Salentino</span> e <span style="color: #993300;"><em>Vecchio stile</em></span> di <span style="color: #ff0000;">Salvatore Villani</span>, molto diversi fra loro ma entrambi di grande qualità, confermano la Puglia come una delle regioni musicalmente più interessanti e vitali, in particolare per quanto riguarda le esperienze originatesi dalla variegata scena del “folk” e del “popolare”.</p>
<p>Infatti, oltre la dimensione dei grandi e piccoli festival ed eventi vari, che soprattutto d’estate costituiscono un elemento di vivacizzazione delle nostre città e in molti casi anche un potente fattore di attrazione turistica, negli anni il “movimento” della musica popolare pugliese ha continuato a crescere in maniera notevole. E se da una parte sono venuti fuori innumerevoli gruppi specializzati in serate danzanti di non troppe pretese, dall’altra sono maturate alcune esperienze di grande rilievo, in grado di produrre musica di alta qualità e di emergere in maniera convincente nei circuiti internazionali (paradossalmente, più che a livello nazionale, dove forse si sconta il fatto che il genere “popolare” è, per varie ragioni, storicamente bistrattato e poco considerato dalla stampa <em>mainstream</em>).</p>
<p>Il <span style="color: #ff0000;">Canzoniere Grecanico Salentino</span> rappresenta, da questo punto di vista, un esempio emblematico. Gruppo fondamentale del primo “rinascimento della pizzica”, fondato dalla grande intellettuale <span style="color: #ff0000;">Rina Durante</span> nel 1975 e dal 2007 ereditato e rifondato da <span style="color: #ff0000;">Mauro Durante</span>, il CGS negli ultimi anni si è progressivamente affermato come una delle esperienze più stimolanti e vivaci della scena pugliese, distinguendosi per la qualità della proposta musicale e per una intensa attività <em>live</em>, in Italia e all’estero, che gli ha conquistato significativi consensi fra gli operatori specializzati e lusinghiere recensioni per i cd <span style="color: #993300;"><em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2013/01/25/una-pizzica-indiavolata-per-il-canzoniere-grecanico-salentino/">Pizzica indiavolata</a></em></span> (2013) e <span style="color: #993300;"><em><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2015/04/02/il-canzoniere-fa-quaranta/">Quaranta</a></em></span> (2015). Folk Roots, una delle più importanti riviste internazionali di <em>world music</em>, è arrivata a definirli «una delle migliori band del mondo, senza ombra di dubbio».</p>
<p>Con <span style="color: #993300;"><em>Canzoniere</em></span> (Ponderosa), il gruppo ha avuto l’ambizione di realizzare un lavoro in grado di stare perfettamente a suo agio ai più alti livelli del mercato internazionale, senza perdere però un forte e riconoscibilissimo radicamento territoriale. Nato e sviluppatosi tra Lecce e New York, dove Durante ha trascorso vari mesi, componendo parte dei brani insieme a prestigiosi collaboratori della scena statunitense, il cd contiene 12 canzoni (11 d’autore e una tradizionale), che, con testi prevalentemente in dialetto salentino, descrivono un poliedrico e coinvolgente caleidoscopio sonoro, oscillante fra il sofisticato pop-rock d’autore, (<span style="color: #993300;"><em>Quannu te visciu</em></span>, <span style="color: #993300;"><em>Ientu</em></span>, <span style="color: #993300;"><em>Con le mie mani</em></span>) che a volte inclina a una dimensione sorprendentemente sentimentale e intimistica (<span style="color: #993300;"><em>Tienime</em></span>, <span style="color: #993300;"><em>Sempre cu mie</em></span>), suggestioni <em>world</em> (in particolare in <span style="color: #993300;"><em>Subbra Sutta</em></span>, scritta e interpretata insieme al cantautore anglo-francese <span style="color: #ff0000;">Piers Faccini</span>) e brani più “etnici”, in cui si sentono maggiormente le radici del gruppo (<span style="color: #993300;"><em>Moi</em></span>, <em><span style="color: #993300;">La ballata degli specchi</span>, <span style="color: #993300;">Lu giustacofane</span></em>, dalla incalzante base ritmica, che utilizza anche una voce popolare &#8216;originale&#8217; campionata, e la funkeggiante <span style="color: #993300;"><em>Intra la danza</em></span>). A chiudere in qualche modo il cerchio, la <span style="color: #993300;"><em>Pizzica Da Sira</em></span>, che faceva già parte del primo mitico cd del Canzoniere originario (del 1977) e qui riproposta in una versione assolutamente irresistibile.</p>
<p>Un cocktail musicale eclettico e coinvolgente, anche se forse di grado emozionale discontinuo, che sarà molto interessante verificare nelle esplosive <em>performance</em> che il gruppo riesce ad esprimere dal vivo.</p>
<p>In tutt’altra direzione, quella più vicina alle “radici” musicali, che non smettono mai di riservare straordinarie sorprese, si muove invece <span style="color: #993300;"><em>Vecchio stile</em></span> (Nota) che racconta in suoni e canti il rapporto appassionato di <span style="color: #ff0000;">Salvatore Villani</span> con le tradizioni musicali della sua terra, cominciato a metà degli anni Settanta accompagnando il fratello nelle serenate e nelle suonate per le feste, e continuato con lo studio e la riesecuzione di quegli straordinari repertori, appresi dalla viva voce degli anziani cantori o dalle registrazioni storiche. Ne viene fuori una sorta di affascinante atlante sonoro garganico &#8211; con piccole ma significative deviazioni salentine &#8211; composto da brani interpretati con grande efficacia da Villani e da altri notevolissimi musicisti e cantatori, caratterizzati da una eccezionale attenzione alla pertinenza della parti strumentali e vocali: le incantatorie e virtuosistiche “tarantelle” suonate sulla chitarra battente (qui proposte con esempi presi non solo dalla più nota Carpino, ma anche da altri centri garganici) i canti dell’emigrazione, un brano ottenuto dalla giustapposizione di una pizzica salentina con un pezzo dall’andamento molto simile proveniente dal repertorio di Monte Sant’Angelo, le “arie” per sole voci. Non mancano peraltro i canti “sociali”, dalla celeberrima <em>Padrone mio ti voglio arricchire</em> del grande Matteo Salvatore ad una singolare versione di “Bella Ciao” interpretata insieme alla figlia di Luigi Stifani, l’ultimo “violinista terapeuta” del tarantismo. Un lavoro di luminosa bellezza, esempio, come scrive Giovanna Marini nell’introduzione al libretto allegato al cd, “di come si può far rivivere oggi un repertorio antichissimo e farlo vivere anche agli altri”.</p>
<p>* articolo apparso su Repubblica di Bari del 29 ottobre, qui riproposto in versione rivista e ampliata</p>
<p>Per leggere una approfondita scheda storica sul gruppo  dagli anni ’70 ad oggi – cliccare <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2014/11/12/ti-racconto-il-canzoniere-grecanico-salentino/">qui</a></p>
<p>Per leggere una mia recensione del precedente cd <em>Pizzica Indiavolata</em> cliccare <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2013/01/25/una-pizzica-indiavolata-per-il-canzoniere-grecanico-salentino/">qui</a> e per Quaranta cliccare <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2015/04/02/il-canzoniere-fa-quaranta/">qui</a></p>
<p>E questo è il suggestivo video del brano <em><span style="color: #993300;">Lu giustacofane</span></em></p>
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		<title>Sui patrimoni immateriali del Salento e del Gargano</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 15:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[la taranta nella rete]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gargano]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Torsello]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sui patrimoni immateriali del Salento e del Gargano. Problemi e prospettive con saggi di Gianni D&#8217;Elia, Giulia Urso, Alexandra Rieder, Adriano Castigliego, Flavia Gervasi (a cura di Vincenzo Santoro e Sergio Torsello), Squilibri 2010 &#160; Cinque studi (estratti delle tesi premiate nel concorso La taranta laureata bandito dal Comune di Melpignano all&#8217;interno del progetto nazionale La rete dei festival aperta... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2011/02/02/sui-patrimoni-immateriali-del-salento-e-del-gargano/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><strong><em><span style="color: #993300; font-size: large;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/02/patrimoni_immateriali.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1780" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/02/patrimoni_immateriali-215x300.jpg" alt="patrimoni_immateriali" width="215" height="300" /></a>Sui patrimoni immateriali del Salento e del Gargano. Problemi e prospettive</span></em></strong></span></p>
<p>con saggi di <strong>Gianni D&#8217;Elia</strong>, <strong>Giulia Urso</strong>, <strong>Alexandra Rieder</strong>, <strong>Adriano Castigliego</strong>, <strong>Flavia Gervasi</strong></p>
<p>(a cura di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span> e <span style="color: #ff0000;"><strong>Sergio Torsello</strong></span>), <strong>Squilibri</strong> 2010</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cinque studi (estratti delle tesi premiate nel concorso <span style="color: #ff0000;"><strong>La taranta laureata</strong> </span>bandito dal Comune di Melpignano all&#8217;interno del progetto nazionale <span style="color: #ff0000;"><strong>La rete dei festival aperta ai giovani</strong></span> promosso dal Ministero della Gioventù e l&#8217;ANCI) concorrono a delineare il complesso scenario in cui si muovono le dinamiche di valorizzazione e riproposta dei repertori popolari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Introduzione di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span> e <span style="color: #ff0000;"><strong>Sergio Torsello</strong></span></p>
<p>Come noto, negli ultimi anni nel nostro paese è in corso un tumultuoso “movimento” di recupero e valorizzazione di alcuni patrimoni musicali locali, soprattutto meridionali.<span id="more-190"></span> Questo movimento &#8211; che coinvolge principalmente le giovani generazioni, ma con significativi apporti anche da parte delle più “mature” &#8211; ha i suoi epicentri in alcuni luoghi elettivi della musica tradizionale italiana (il Salento “pizzicato”, il Gargano delle “tarantelle” suonate sulla chitarra battente, l’area campana delle “tammurriate”, alcune zone della Calabria ecc.), ma ha sue forti ramificazioni anche nelle aree metropolitane del Centro-Nord, tra concerti, festival, corsi di danza e seminari di conoscenza e approfondimento.</p>
<p>Questo fenomeno negli anni ha suscitato anche le attenzioni del mondo accademico, sia per quanto riguarda gli aspetti più prettamente antropologici, musicali e coreutici, sia per quelli concernenti le ricadute in termini turistici e di promozione dell’immagine dei territori. All’esplosione dell’interesse generale di questi ultimi anni infatti si è affiancato un proporzionale incremento delle tesi di laurea su argomenti che in vario modo si incrociano con queste tematiche. In diversi casi, a svolgere le tesi e, in taluni casi, le relative “ricerche sul campo” sono giovani che del movimento di riscoperta e di valorizzazione dei patrimoni etnografici sono a loro modo protagonisti.</p>
<p>Con il concorso “La taranta laureata” si intendeva valorizzare proprio questo lavoro di approfondimento, che da tempo si svolge all’interno delle sedi universitarie. La risposta è andata al di là di ogni più rosea aspettativa. Hanno partecipato al concorso numerose tesi discusse negli anni accademici 2006-2009 in molti atenei, di cui due nelle università di Vienna e Bruxelles, a ulteriore riprova della vitale complessità di un fenomeno che è diventato un “caso” di studio ben oltre i confini nazionali. Di queste tesi, già positivamente valutate all’interno del sistema universitario, ne sono state selezionate cinque, per la pubblicazione in estratto in questo volume, che, a nostro avviso, si caratterizzano per l’originalità dell’approccio nonché per l’approfondimento di alcune tematiche di particolare rilievo.</p>
<p>La prima, di <strong>Gianni D’Elia</strong>, sugli aspetti giuridici della tutela del patrimonio immateriale, si sofferma su un tema di stringente attualità, proponendo un’analisi dei più recenti provvedimenti legislativi (in particolar modo il “Codice dei Beni Culturali”) in materia di definizione, tutela e valorizzazione dei beni culturali DEA (demoetnoantropologici). Il saggio di <strong>Giulia Urso</strong> presenta in anteprima l’analisi dei dati più significativi emersi nel corso di una ricerca condotta dall’università Bocconi di Milano (tra il 2007 e il 2009) sull’impatto economico-turistico del festival “La Notte della Taranta”. L’intervento di <strong>Alexandra Rieder</strong> si addentra invece nella fitta trama dei rapporti tra tarantismo e letteratura a partire dalle fonti storiche (su tutte il romanzo <em>Finibusterrae</em> di Luigi Corvaglia, edito nel 1936) fino alle più recenti produzioni letterarie incentrate sul tema del rituale salentino. Di carattere eminentemente etnomusicologico (sia pure con diverse finalità e prospettive) sono infine i contributi di <strong>Adriano Castigliego</strong> sulla “serenata nel Gargano” (ricchissimo di informazioni musicali, storiche e organologiche sui repertori vocali e strumentali dell’altro grande giacimento etnomusicale pugliese, il Gargano) e quello di <strong>Flavia Gervasi</strong>, ricercatrice dell’Università di Montreal, sul canto di tradizione orale nell’area salentina che, con una stimolante metodologia sperimentale, riflette sulle nuove acquisizioni disciplinari nel campo dell’etnomusicologia sempre più frequentemente chiamata a studiare (come nell’emblematico caso salentino) non più solo repertori musicali tradizionali in funzione ma le complesse pratiche contemporanee di riproposta degli stessi.</p>
<p>Ne risulta uno scenario articolato e multidisciplinare che rappresenta in maniera emblematica le molteplici questioni che si addensano sulle politiche di salvaguardia e valorizzazione dei patrimoni immateriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Uccio Aloisi e Andrea Sacco, cantori di Puglia</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 17:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro da Anci Rivista, marzo 2008 Negli ultimi anni la Puglia è stata lo scenario dell’esplosione di un vero e proprio “movimento” di recupero e riproposta della musica di tradizione. Diciamo la Puglia, ma in realtà dovremmo parlare delle sue “estremità”, il Gargano e il Salento, due sub-regioni molto distanti per storia, lingua e caratteristiche morfologiche, ma accomunate... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/03/31/uccio-aloisi-e-andrea-sacco-cantori-di-puglia/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span></span></span></p>
<p>da <strong>Anci Rivista</strong>, marzo 2008<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2007/11/andreasacco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1264" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2007/11/andreasacco-207x300.jpg" alt="andreasacco" width="207" height="300" /></a></p>
<p>Negli ultimi anni la <strong>Puglia</strong> è stata lo scenario dell’esplosione di un vero e proprio “movimento” di recupero e riproposta della musica di tradizione. Diciamo la <strong>Puglia</strong>, ma in realtà dovremmo parlare delle sue “estremità”, il <strong>Gargano</strong> e il <strong>Salento</strong>, due sub-regioni molto distanti per storia, lingua e caratteristiche morfologiche, ma accomunate dall’avere conservato uno straordinario patrimonio di “musiche di tradizione orale”. Questi repertori musicali, usciti progressivamente dall’uso negli ultimi decenni, per effetto dei cambiamenti sociali ed economici che hanno riguardato le due aree, hanno però conservato una vitalità tale da poter essere pienamente recuperati dalla giovani generazioni, seppur in contesti e con modalità profondamente differenti da quelli originari.</p>
<p>A favorire il “passaggio di testimone” alle generazioni più giovani hanno contribuito due figure di anziani artisti popolari di talento assoluto, <span style="color: #993300;"><strong>Andrea Sacco</strong></span> di <strong>Carpino</strong> (Foggia) e <span style="color: #993300;"><strong>U</strong><strong>ccio Aloisi</strong></span> di <strong>Cutrofiano</strong> (Lecce), gli ultimi due “patriarchi” della musica tradizionale pugliese<span id="more-361"></span>.</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Andrea Sacco</strong></span>, classe 1911, recentemente scomparso all’età di 94 anni, cantore e suonatore di “chitarra battente”, è stato uno dei più grandi interpreti delle caratteristiche tarantelle del <strong>Gargano</strong>. Per la sua particolare maestria, la sua musica è stata negli anni oggetto di studio per una moltitudine di etnomusicologi e di appassionati, a partire dall’incontro nel 1954 con la bizzarra coppia di studiosi, l’americano <strong>Alan Lomax </strong>e <strong>Diego Carpitella</strong>, che in quegli anni stavano girando la Penisola in lungo e in largo per documentare l’immenso patrimonio delle musiche di tradizione italiane. In seguito le sue esecuzioni musicali hanno lasciato tracce molto influenti nella musica popolare; in particolare, della sua montanara più famosa, <span style="color: #993300;"><em>Accommë j’eia fa’ p’ama’ ‘sta donnë</em></span>, conosciuta impropriamente con il titolo <strong>Tarantella del Gargano</strong>, si contano decine di versioni dei gruppi di riproposta, a partire da quella, dei primi anni <strong>Settanta</strong>, della <strong>Nuova Compagnia di Canto Popolare</strong> di <strong>Roberto De Simone</strong>.</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Uccio Aloisi</strong></span>, classe 1928, contadino, coltivatore di tabacco e cavatore d’argilla, è invece il patriarca della musica salentina. Dotato di una vocalità potente e raffinata, grande virtuoso del “tamburo a cornice”, con cui accompagna l’esecuzione di travolgenti pizziche-pizziche, <span style="color: #993300;"><strong>Uccio</strong></span> è anche un “animale da palcoscenico”, capace, come e meglio di una consumata rockstar, di affrontare senza esitazioni – anche oggi, che è quasi arrivato a 80 anni! – le folle oceaniche dei grandi raduni di massa delle estati musicali salentine. «<strong><span style="color: #993300;">Uccio Aloisi </span></strong>– ci ricorda <strong>Alessandro Portelli</strong> &#8211; ha avuto una vita lunga, intensa e non facile, ed è diventato una figura di culto in tarda età per un pubblico di ragazzi. È stata la riscoperta della pizzica, con quel tanto di moda che ci si è accompagnata, a portarlo alla ribalta – e giustamente, non solo perché è un grande artista e una voce straordinaria […], ma perché dentro questa voce c’è la grana e la storia di un mondo del quale la pizzica è solo una delle espressioni, non necessariamente la più significativa».</p>
<p>Le figure di questi due grandi personaggi ci vengono restituite nella loro complessità, anche al di là di un interesse puramente consumistico per la loro musica, da due libri pubblicati da <strong>Aramirè</strong>, una piccola casa editrice leccese: <em><span style="color: #993300;">Andrea Sacco suona e canta. Storie di un suonatore e cantatore di Carpino</span></em>, di <strong>Enrico Noviello</strong>, pag. 128, 2005, e <span style="color: #993300;"><em>I colori della terra. Canti e racconti di un musicista popolare</em></span>, a cura di <strong>Roberto Raheli</strong>, <strong>Vincenzo Santoro </strong>e <strong>Sergio Torsello</strong>, pag. 148, 2004. In queste pubblicazioni, corredate entrambe da due CD audio, <span style="color: #993300;"><strong>Sacco</strong></span> e <span style="color: #993300;"><strong>Aloisi</strong></span> raccontano del loro rapporto profondo e passionale con la musica, ma anche della lotta quotidiana per affrancarsi dalle condizioni di povertà comuni ai contadini del Sud della loro generazione. Ne emerge così uno spaccato di un mondo orale e contadino che sta scomparendo, e dal quale tutti noi proveniamo.</p>
</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F03%2F31%2Fuccio-aloisi-e-andrea-sacco-cantori-di-puglia%2F&amp;linkname=Uccio%20Aloisi%20e%20Andrea%20Sacco%2C%20cantori%20di%20Puglia" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F03%2F31%2Fuccio-aloisi-e-andrea-sacco-cantori-di-puglia%2F&amp;linkname=Uccio%20Aloisi%20e%20Andrea%20Sacco%2C%20cantori%20di%20Puglia" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F03%2F31%2Fuccio-aloisi-e-andrea-sacco-cantori-di-puglia%2F&amp;linkname=Uccio%20Aloisi%20e%20Andrea%20Sacco%2C%20cantori%20di%20Puglia" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F03%2F31%2Fuccio-aloisi-e-andrea-sacco-cantori-di-puglia%2F&amp;linkname=Uccio%20Aloisi%20e%20Andrea%20Sacco%2C%20cantori%20di%20Puglia" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F03%2F31%2Fuccio-aloisi-e-andrea-sacco-cantori-di-puglia%2F&amp;linkname=Uccio%20Aloisi%20e%20Andrea%20Sacco%2C%20cantori%20di%20Puglia" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2008%2F03%2F31%2Fuccio-aloisi-e-andrea-sacco-cantori-di-puglia%2F&amp;title=Uccio%20Aloisi%20e%20Andrea%20Sacco%2C%20cantori%20di%20Puglia" id="wpa2a_12">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2008/03/31/uccio-aloisi-e-andrea-sacco-cantori-di-puglia/">Uccio Aloisi e Andrea Sacco, cantori di Puglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Suds e nuove tradizioni &#8211; Foggia</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2007/11/29/suds-e-nuove-tradizioni-foggia/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 07:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Sacco]]></category>
		<category><![CDATA[cultura popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Gargano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato 1 dicembre 2007 alle ore 20.30 presso il padiglione 71 della Fiera di Foggia, per Suds e Nuove Tradizioni &#8211; area tematica di Suds, 1° Salone della piccola e media editoria Meridionale dedicata alla cultura popolare &#8211; verranno presentati i libri Andrea Sacco suona e canta. Storie di un cantatore e suonatore di Carpino, di Enrico Noviello (Aramirè); Mordi... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2007/11/29/suds-e-nuove-tradizioni-foggia/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 1 dicembre 2007 alle ore 20.30<br />
presso il padiglione 71 della Fiera di Foggia, per <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;"><br />
Suds e Nuove Tradizioni &#8211; area tematica di Suds, 1° Salone della piccola e media editoria Meridionale</span> dedicata alla <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">cultura popolare</span> &#8211; verranno presentati i libri</p>
<p><span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: #0000ff;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2007/11/andreasacco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1264" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2007/11/andreasacco-207x300.jpg" alt="andreasacco" width="207" height="300" /></a>Andrea Sacco suona e canta. Storie di un cantatore e suonatore di Carpino</span>, di Enrico Noviello (Aramirè);<br />
<span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: #0000ff;">Mordi &amp; Fuggi. 16 racconti per evadere dalla taranta</span>, (Manni editore);<br />
<span style="color: #0000ff; font-weight: bold; font-style: italic;">l Cibo dei Morti</span> di Bianca Tragni (Palomar);<br />
<span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: #0000ff;">Lunari di Puglia</span> di N. Laverminocca, V. Maurogiovanni, V. Stagnani.</p>
<p>Saranno presenti <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Enrico Noviello</span>, <span style="color: #ff0000; font-weight: bold;">Carlo D&#8217;Amicis</span> (autore di uno dei racconti dell&#8217;antologia Mordi &amp; Fuggi), <span style="font-weight: bold;">Bianca Tragni </span>e <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Vittorio Stagnani</span>.<br />
Coordinano <span style="color: #ff0000; font-weight: bold;">Vincenzo Santoro</span> e <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Carlo D&#8217;Amicis</span>.</p>
<p>A seguire <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">musica e canti della tradizione popolare salentina e del gargano</span>, con <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Enza Pagliara</span>, <span style="color: #800000;">Anna Cinzia Villani</span>, <span style="font-weight: bold; color: #ff0000;">Pio Gravina</span> e <span style="color: #ff0000; font-weight: bold;">Enrico Noviello</span></p>
<p>Info<br />
<a href="mailto:suds@fondazionebdmfoggia.com">suds@fondazionebdmfoggia.com</a><br />
<a href="mailto:iarussi@bibliotecaprovinciale.foggia.it">iarussi@bibliotecaprovinciale.foggia.it</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F11%2F29%2Fsuds-e-nuove-tradizioni-foggia%2F&amp;linkname=Suds%20e%20nuove%20tradizioni%20%E2%80%93%20Foggia" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F11%2F29%2Fsuds-e-nuove-tradizioni-foggia%2F&amp;linkname=Suds%20e%20nuove%20tradizioni%20%E2%80%93%20Foggia" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F11%2F29%2Fsuds-e-nuove-tradizioni-foggia%2F&amp;linkname=Suds%20e%20nuove%20tradizioni%20%E2%80%93%20Foggia" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F11%2F29%2Fsuds-e-nuove-tradizioni-foggia%2F&amp;linkname=Suds%20e%20nuove%20tradizioni%20%E2%80%93%20Foggia" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F11%2F29%2Fsuds-e-nuove-tradizioni-foggia%2F&amp;linkname=Suds%20e%20nuove%20tradizioni%20%E2%80%93%20Foggia" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2007%2F11%2F29%2Fsuds-e-nuove-tradizioni-foggia%2F&amp;title=Suds%20e%20nuove%20tradizioni%20%E2%80%93%20Foggia" id="wpa2a_14">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2007/11/29/suds-e-nuove-tradizioni-foggia/">Suds e nuove tradizioni &#8211; Foggia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Nasce l&#8217;archivio delle musiche di Puglia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 12:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio sonoro della Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Altrosud]]></category>
		<category><![CDATA[Carpitella]]></category>
		<category><![CDATA[Discoteca di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Gargano]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Rinaldi]]></category>
		<category><![CDATA[il manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Lomax]]></category>
		<category><![CDATA[Murgia]]></category>
		<category><![CDATA[Otello Profazio]]></category>
		<category><![CDATA[Rina Durante]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Cecilia]]></category>
		<category><![CDATA[UNeSCO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Presentato a Bari il progetto che avrà sede nella biblioteca nazionale, alla Cittadella della Cultura di Michele Fumagallo dal manifesto di sabato 27 ottobre 2007 Promosso dall&#8217;associazione Altrosud, d&#8217;intesa con il ministero dei beni culturali e la regione, è stato presentato a Bari l&#8217; «Archivio delle musiche di tradizione della Puglia», primo progetto in Italia che raccoglie in pratica i... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2007/10/27/nasce-larchivio-delle-musiche-di-puglia/">Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2007/10/27/nasce-larchivio-delle-musiche-di-puglia/">Nasce l&#8217;archivio delle musiche di Puglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #ff0000;">Presentato a Bari il progetto che avrà sede nella biblioteca nazionale, alla Cittadella della Cultura</span><br />
</em>di <strong>Michele Fumagallo</strong><br />
dal <strong><span style="color: #000000;">manifesto</span></strong> di sabato 27 ottobre 2007</span></p>
<p>Promosso dall&#8217;associazione Altrosud, d&#8217;intesa con il ministero dei beni culturali e la regione, è stato presentato a Bari l&#8217; «Archivio delle musiche di tradizione della Puglia», primo progetto in Italia che raccoglie in pratica i risultati della ratifica della convenzione tra il parlamento italiano e l&#8217;Unesco sulla tutela e la conservazione del patrimonio immateriale. Centomila euro per cominciare a dar vita (siamo a un lavoro che si struttura ovviamente in progress), nella Cittadella della Cultura, sede della biblioteca nazionale di Bari, a una grande teca della memoria musicale e sonora in genere. <span id="more-402"></span><br />
Racconta il coordinatore del progetto, Vincenzo Santoro: «Quello di Bari sarà il primo cuore centrale e propulsore di un&#8217;espansione che si immagina territoriale e capillare. Ad esempio, per quel che riguarda la ricerca di Lomax e Carpitella, sarà possibile collegarsi ad altri sottotesti come quello sull&#8217;uso del tamburello in Puglia con la mappa dei luoghi, dei costruttori con gli indirizzi, delle diverse tipologie e modi di suonarli».<br />
Il progetto prevede tre grandi ambienti. Il primo è quello dove sarà allestito il centro computer, una sorta di enorme database dove saranno riversati e conservati tutti i materiali. Il secondo le sale di ascolto, il terzo la biblioteca dove saranno tutti i materiali cartacei e in video. Naturalmente nella presentazione del progetto non poteva mancare il riconoscimento all&#8217;impegno di Rina Durante, pioniera della battaglia per l&#8217;archiviazione della memoria musicale. Un lavoro che ha dato un grande impulso al ruolo determinante esercitato dalla Puglia nel movimento di riproposta delle musiche tradizionali.<br />
L&#8217;Archivio sarà collegato ai grandi patrimoni storici presenti nel paese come l&#8217;Accademia di Santa Cecilia e la Discoteca di Stato.<br />
Ma ciò che è più appetibile nel progetto è l&#8217;acquisizione dei patrimoni «locali», che non saranno accentrati ma coordinati e dislocati capillarmente nel territorio regionale. Tra le numerose raccolte da menzionare quelle di Giovanni Rinaldi sui canti delle lotte bracciantili nel Tavoliere, le registrazioni di Otello Profazio sul Gargano, quelle di tanti in Murgia e Salento, quanto mai ricco di proposte e materiali. Per non parlare della lacuna più grande che colmerà l&#8217;Archivio: quella degli originali e degli inediti di Matteo Salvatore.<br />
L&#8217;appello, nella presentazione alla sala gremita di appassionati e studiosi, è stato anche ai cultori locali affinché diventino i protagonisti di un progetto che ha un senso se diventa aperto e ramificato.</p>
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