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	<title>Vincenzo Santoro &#187; ANCI</title>
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	<description>Musiche e culture popolari dal Salento al Mediterraneo: approfondimenti, pubblicazioni e iniziative</description>
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		<title>Approvata la nuova legge sul cinema e l&#8217;audiovisivo</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2016 09:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro, 5 novembre 2016* Il 3 novembre scorso la Camera ha approvato definitivamente il disegno di legge sulla disciplina del cinema e dell&#8217;audiovisivo che prevede un intervento di riforma sostanziale di questo settore, attraverso un complesso di norme molto articolato. In primo luogo, il provvedimento contiene diversi elementi di innovazione nel campo del sostegno alle imprese operanti nel campo... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/11/05/approvata-la-nuova-legge-sul-cinema-e-laudiovisivo/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/11/cinema.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2583" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/11/cinema-300x200.jpg" alt="cinema" width="300" height="200" /></a>di <span style="color: #993300;">Vincenzo Santoro</span>, 5 novembre 2016*</p>
<p>Il 3 novembre scorso la Camera ha approvato definitivamente il disegno di legge sulla disciplina del cinema e dell&#8217;audiovisivo che prevede un intervento di riforma sostanziale di questo settore, attraverso un complesso di norme molto articolato.<br />
In primo luogo, il provvedimento contiene diversi elementi di innovazione nel campo del sostegno alle imprese operanti nel campo del cinema e dell&#8217;audiovisivo. In particolare, si prevedono:<br />
• l&#8217;istituzione di un <span style="color: #ff0000;">Fondo per lo sviluppo degli investimenti</span>, a favore delle imprese del settore (di «almeno 400 milioni di euro all&#8217;anno») (articolo 13);<br />
• il potenziamento degli strumenti di sostegno finanziario (usando come modello i già sperimentati sistemi di <em>tax credit</em> e <em>tax shelter</em> ) (articoli 16-25);<br />
• una serie di deleghe al Governo per la riforma di alcuni aspetti del settore dell&#8217;Audiovisivo (articoli 33-35).</p>
<p><em>L&#8217;ambito degli enti locali </em><br />
Per quanto riguarda le questioni di più diretto interesse dei Comuni, il testo prevede:<br />
• la creazione del <span style="color: #ff0000;">Consiglio Superiore del cinema e dell&#8217;audiovisivo</span> quale organo consultivo composto dalle rappresentanze di tutti i soggetti coinvolti nella filiera. Degli 11 membri, due sono designati dalla conferenza unificata Stato-Regioni-Enti Locali (articolo 11);<br />
• il riconoscimento dello strumento delle <span style="color: #ff0000;">film commission</span> per il sostegno alle produzioni realizzate a livello locale, anche per fini di promozione territoriale (articolo 4, comma 3);<br />
• l&#8217;erogazione di contributi alle «attività e alle iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva», le cui tipologie ammissibili sono stabilite da un decreto del Ministro (con adottare previo parere della conferenza unificata), che disciplina anche le modalità di concessione dei contributi stessi (articolo 27);<br />
• alcuni interventi a favore delle sale cinematografiche. Riguardo a questo punto, di particolare importanza per i Comuni, è previsto che:<br />
a. le sale cinematografiche potranno essere oggetto di «dichiarazione di interesse culturale» da parte del Mibact. Nella legislazione regionale si potranno introdurre misure volte a inserire la non modificabilità della destinazione d&#8217;uso delle sale dichiarate «di particolare interesse storico». Le modalità e gli strumenti procedurali per attuare questo intendimento saranno stabiliti tramite intesa in conferenza unificata (articolo 8);<br />
b. negli interventi di riqualificazione urbana delle aree degradate le Regioni potranno prevedere incentivi urbanistici ed edilizi per le ristrutturazione delle sale cinematografiche (riconoscimento di volumetria aggiuntiva e utilizzo della modalità di demolizione/ricostruzione, secondo i principi introdotti dall&#8217;articolo 5, commi 9 e seguenti, del decreto legge 13 maggio 2011 n. 70 convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 &#8211; articolo 28, comma 5);<br />
c. si dia attuazione a un <span style="color: #ff0000;">Piano straordinario per il potenziamento e il rinnovamento del circuito delle sale cinematografiche</span> (anche di quelle attualmente chiuse o dismesse), con una dotazione di 30 mln di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019, di 20 mln per il 2020 e di 10 mln per il 2021. Le modalità implementative del Piano saranno definite dal Mibact previo parere della conferenza unificata. Nella concessione dei contributi (a fondo perduto o in conto interessi), dovranno essere privilegiate le sale &#8220;polifunzionali&#8221;, quelle che garantiscano una maggiore sostenibilità economica della gestione e che siano ubicate in zone di insediamento di particolare valenza cultuale e sociale. Particolari condizioni agevolate dovranno essere garantite per gli interventi nei Comuni con meno di 15.000 abitanti (articolo 28).</p>
<p><em>Lo spettacolo dal vivo </em><br />
Il testo presentato dal Governo conteneva una seconda parte riguardante una importante delega per la riforma del settore dello spettacolo dal vivo, attraverso la redazione di un vero e proprio nuovo «<span style="color: #ff0000;">Codice dello Spettacolo</span>». Nel corso dei lavori parlamentari, questa parte è stata stralciata e trasformata in un Ddl autonomo, che comunque dovrebbe avere una «corsia preferenziale».</p>
<p><em>Articolo pubblicato originariamente sul <a href="http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/sviluppo-e-innovazione/2016-10-26/approvato-senato-disegno-legge-cinema-e-audiovisivo-181839.php?uuid=ABU7CnYB">Quotiano Enti Locali &amp; Pa del Sole 24</a> Ore e qui riproposto con modifiche e integrazioni</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F11%2F05%2Fapprovata-la-nuova-legge-sul-cinema-e-laudiovisivo%2F&amp;linkname=Approvata%20la%20nuova%20legge%20sul%20cinema%20e%20l%E2%80%99audiovisivo" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F11%2F05%2Fapprovata-la-nuova-legge-sul-cinema-e-laudiovisivo%2F&amp;linkname=Approvata%20la%20nuova%20legge%20sul%20cinema%20e%20l%E2%80%99audiovisivo" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F11%2F05%2Fapprovata-la-nuova-legge-sul-cinema-e-laudiovisivo%2F&amp;linkname=Approvata%20la%20nuova%20legge%20sul%20cinema%20e%20l%E2%80%99audiovisivo" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F11%2F05%2Fapprovata-la-nuova-legge-sul-cinema-e-laudiovisivo%2F&amp;linkname=Approvata%20la%20nuova%20legge%20sul%20cinema%20e%20l%E2%80%99audiovisivo" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F11%2F05%2Fapprovata-la-nuova-legge-sul-cinema-e-laudiovisivo%2F&amp;linkname=Approvata%20la%20nuova%20legge%20sul%20cinema%20e%20l%E2%80%99audiovisivo" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F11%2F05%2Fapprovata-la-nuova-legge-sul-cinema-e-laudiovisivo%2F&amp;title=Approvata%20la%20nuova%20legge%20sul%20cinema%20e%20l%E2%80%99audiovisivo" id="wpa2a_2">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/11/05/approvata-la-nuova-legge-sul-cinema-e-laudiovisivo/">Approvata la nuova legge sul cinema e l&#8217;audiovisivo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>I Comuni e il sostegno ai Festival dell&#8217;arte di strada</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 18:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro*, dal Quotidiano Enti Locali &#38; PA del Sole 24 Ore del 6 ottobre 2016 L&#8217;Italia vanta una importante tradizione nella cosiddetta &#8220;arte di strada&#8221;. Fin dai secoli più remoti infatti le piazze e le strade delle nostre città sono state lo scenario ideale per spettacoli di vario genere. Ma solo negli ultimi anni sono emerse delle iniziative – spesso dall&#8217;incontro tra... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/10/25/i-comuni-e-il-sostegno-ai-festival-dellarte-di-strada/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro*, dal <a href="http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/territorio-e-sicurezza/2016-10-05/i-comuni-e-sostegno-festival-arte-strada-174838.php?uuid=ABxAXVWB">Quotidiano Enti Locali &amp; PA del Sole 24 Ore </a>del 6 ottobre 2016</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/10/certaldo_mercantia_compagnia_drago_nero.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2579" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/10/certaldo_mercantia_compagnia_drago_nero-300x202.jpg" alt="certaldo_mercantia_compagnia_drago_nero" width="300" height="202" /></a>L&#8217;Italia vanta una importante tradizione nella cosiddetta &#8220;arte di strada&#8221;. Fin dai secoli più remoti infatti le piazze e le strade delle nostre città sono state lo scenario ideale per spettacoli di vario genere. Ma solo negli ultimi anni sono emerse delle iniziative – spesso dall&#8217;incontro tra gli operatori del settore e alcuni amministratori comunali più illuminati &#8211; che si ponevano l&#8217;obiettivo di restituire i luoghi pubblici alla fruizione collettiva, attraverso il loro riuso come contenitori di arte di strada, anche solo per lo spazio di pochi giorni. Sono così nati, nella seconda metà degli anni ‘80, i «Festival degli artisti di strada», a partire dalle prime esperienze di quelli che tuttora restano gli appuntamenti italiani più importanti: «Mercantia» a Certaldo e il «Ferrara Buskers Festival».<br />
Oggi i festival e le rassegne sono diventate più di 250, diffusi su tutto il territorio nazionale. Queste manifestazioni coinvolgono centinaia di artisti e decine di migliaia di appassionati, costituendo anche degli importanti strumenti di sviluppo turistico per le città ospitanti.<br />
Delle prospettive di questo vivace settore si è discusso il 30 settembre scorso, al convegno «Festival Città: semplificare, sostenere, fare rete», organizzato dal Comune di Certaldo e da Anci.</p>
<p><em>I finanziamenti</em><br />
Nel corso dell&#8217;iniziativa, diversi interventi hanno cercato di descrivere una realtà dinamica e in continua evoluzione, che da pochi anni, grazie anche all&#8217;impegno di Anci, ha cominciato a usufruire del sostegno del Fondo unico per lo Spettacolo: per il 2015 sono stati finanziati 7 festival. Sulla necessità di incrementare l&#8217;intervento economico statale (per ora comunque molto basso: lo 0,025% circa del totale FUS, che attualmente ammonta a 406.229.000 euro) si sono soffermati molti dei relatori. In particolare, Alessio Michelotti, direttore dell&#8217;Associazione nazionale Arti Performative, nel presentare un accurato studio sul settore, ha insistito sulla necessità di semplificare le procedure per l&#8217;accesso a questi fondi, che oggi appaiono molto farraginose, anche perché mutuate da settori dello Spettacolo con specificità molto diverse. Giuseppe Boron, presidente FNAS, ha invece proposto di qualificare i finanziamenti ai festival passando gradualmente dal sostegno ad eventi che durano pochi giorni a iniziative che coinvolgano le comunità per tutto l&#8217;anno.</p>
<p><em>Le questioni da approfondire</em><br />
Altre questioni che sono emerse riguardano la necessità di una maggiore tutela sia della professione che del libero esercizio dell&#8217;arte di strada, la promozione di una nuova legge sul teatro di strada per l&#8217;accesso e la valorizzazione della libera espressione negli spazi urbani, la modifica della regole relative a Inail, Enpals e Siae in modo che siano più adatte alle peculiarità di questi «liberi professionisti dello Spettacolo».<br />
Nel suo intervento il Sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, ha sostenuto l&#8217;importanza per l&#8217;economia del Comune toscano del festival Mercantia, che secondo uno studio in corso di ultimazione produrrebbe in cinque giorni di spettacoli circa 800mila euro di indotto, ma ha anche ribadito la necessità di un maggiore sostegno delle istituzioni regionali e nazionali agli enti locali organizzatori, che spesso vengono lasciati soli a gestire problematiche anche molto complesse.<br />
Gli argomenti emersi nel convegno saranno raccolti in un documento, che verrà discusso con gli addetti ai lavori e gli altri Comuni interessati e portato all&#8217;attenzione del ministero dei Beni Culturali.</p>
<p>(*) Responsabile Dipartimento Cultura e turismo Anci</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F10%2F25%2Fi-comuni-e-il-sostegno-ai-festival-dellarte-di-strada%2F&amp;linkname=I%20Comuni%20e%20il%20sostegno%20ai%20Festival%20dell%E2%80%99arte%20di%20strada" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F10%2F25%2Fi-comuni-e-il-sostegno-ai-festival-dellarte-di-strada%2F&amp;linkname=I%20Comuni%20e%20il%20sostegno%20ai%20Festival%20dell%E2%80%99arte%20di%20strada" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F10%2F25%2Fi-comuni-e-il-sostegno-ai-festival-dellarte-di-strada%2F&amp;linkname=I%20Comuni%20e%20il%20sostegno%20ai%20Festival%20dell%E2%80%99arte%20di%20strada" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F10%2F25%2Fi-comuni-e-il-sostegno-ai-festival-dellarte-di-strada%2F&amp;linkname=I%20Comuni%20e%20il%20sostegno%20ai%20Festival%20dell%E2%80%99arte%20di%20strada" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F10%2F25%2Fi-comuni-e-il-sostegno-ai-festival-dellarte-di-strada%2F&amp;linkname=I%20Comuni%20e%20il%20sostegno%20ai%20Festival%20dell%E2%80%99arte%20di%20strada" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F10%2F25%2Fi-comuni-e-il-sostegno-ai-festival-dellarte-di-strada%2F&amp;title=I%20Comuni%20e%20il%20sostegno%20ai%20Festival%20dell%E2%80%99arte%20di%20strada" id="wpa2a_4">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/10/25/i-comuni-e-il-sostegno-ai-festival-dellarte-di-strada/">I Comuni e il sostegno ai Festival dell&#8217;arte di strada</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>In vigore il nuovo accordo Anci-Siae per gli spettacoli dal vivo organizzati dai Comuni</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2016/09/21/in-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2016 16:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Musica live]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro*, dal Quotidiano Enti Locali &#38; PA del Sole 24 Ore del 20 settembre 2016 È stato recentemente firmato dal presidente dell&#8217;Anci Piero Fassino e da quello della Siae, Filippo Sugar, il nuovo Accordo che disciplina le modalità di calcolo del diritto d&#8217;autore spettante per l&#8217;utilizzo delle opere &#8220;musicali&#8221;, relativamente alle manifestazioni di spettacolo organizzate dai Comuni. Il nuovo testo, che... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/09/21/in-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni/">Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/09/21/in-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni/">In vigore il nuovo accordo Anci-Siae per gli spettacoli dal vivo organizzati dai Comuni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/09/musica-live-basso-01.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2568" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/09/musica-live-basso-01-300x156.png" alt="musica-live-basso-01" width="300" height="156" /></a>di Vincenzo Santoro*, dal <a href="http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/territorio-e-sicurezza/2016-09-19/in-vigore-nuovo-accordo-anci-siae-gli-spettacoli-vivo-organizzati-comuni-172627.php?uuid=ABVtYmUB&amp;refresh_ce=1">Quotidiano Enti Locali &amp; PA del Sole 24 Ore</a><a href="http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/sviluppo-e-innovazione/2016-06-08/cultura-mibact-56-milioni-euro-sostenere-progettazione-culturale-comuni-sud-194946.php?uuid=ABds8dLB"> </a>del 20 settembre 2016</p>
<p>È stato recentemente firmato dal presidente dell&#8217;Anci Piero Fassino e da quello della Siae, Filippo Sugar, il <a href="http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/protocollo%20anci%20siae%202016%2020160919144923675.pdf">nuovo Accordo</a> che disciplina le modalità di calcolo del diritto d&#8217;autore spettante per l&#8217;utilizzo delle opere &#8220;musicali&#8221;, relativamente alle manifestazioni di spettacolo organizzate dai Comuni. Il nuovo testo, che aggiorna il vecchio Accordo, firmato nel 2002, contiene diverse importanti novità.</p>
<p><em>Le novità</em><br />
In primo luogo, viene introdotta una notevole semplificazione procedurale. Tutte le incombenze, dalla richiesta del «Permesso Spettacoli e trattenimenti» alla fornitura dei &#8220;programmi musicali&#8221;, al pagamento del dovuto, potranno essere risolte sul portale <a href="http://www.siae.it">www.siae.it </a>(attraverso la piattaforma mioBorderò, previa registrazione sulla homepage).<br />
Un&#8217;altra novità significativa riguarda l&#8217;estensione dell&#8217;accordo anche a ulteriori soggetti, a cui i Comuni affidano l&#8217;organizzazione degli eventi. Si può trattare di enti &#8220;partecipati&#8221;, oppure di altri soggetti esterni, come società, cooperative e associazioni no profit. In questo modo l&#8217;ambito di applicazione dell&#8217;Accordo si estende alle modalità di organizzazione &#8220;indiretta&#8221;, che per varie ragioni sono utilizzate sempre più di frequente.<br />
Inoltre, rispetto al passato sono previsti degli abbattimenti dei costi per gli spettacoli organizzati dai Comuni. In particolare, il testo dell&#8217;Accordo contempla la riduzione dal 50% al 35% della quota di contributi e sovvenzioni ricevuti da soggetti terzi da prendere a riferimento per la base di calcolo del diritto d&#8217;autore, la possibilità per l&#8217;organizzatore di optare per un sistema forfettario, attraverso il pagamento di un importo aggiuntivo commisurato alla capienza del luogo in cui si svolge l&#8217;evento, e l&#8217;ampliamento degli spettacoli &#8220;minori&#8221; per cui si applicano le tariffe minime (che nel vecchio Accordo erano quelli con 2.500 euro massimo di spesa complessiva per l&#8217;evento, soglia che viene portata a 5.000 euro). Aumenta anche la riduzione concessa sui compensi fissi dovuti per le manifestazioni gratuite (cioè senza il pagamento di un biglietto), dal 10% al 15 per cento.<br />
Infine, è ribadita l&#8217;esenzione dal pagamento per le opere di «pubblico dominio», ovvero per le &#8220;musiche della tradizione popolare&#8221; di autore anonimo, peraltro già prevista dalle leggi in vigore. Nel caso di utilizzazione di questi repertori, l&#8217;organizzatore deve presentare preventivamente alla Siae apposita attestazione al riguardo.<br />
Il nuovo Accordo contiene dunque una disciplina dei criteri di calcolo del diritto d&#8217;autore più aggiornata, in un quadro di semplificazione procedurale che sicuramente porterà un notevole giovamento ai Comuni. Vengono recepite anche alcune delle istanze emerse nei mesi scorsi dai soggetti operanti nel settore, sintetizzate nel &#8220;Patto per la musica live&#8221;, firmato a Milano il 24 ottobre del 2015.<br />
E proprio nel capoluogo lombardo, nel mese di novembre, è previsto lo svolgimento di un seminario pubblico di presentazione del nuovo Accordo ai Comuni e agli operatori coinvolti.</p>
<p>(*)<em> Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo Anci</em></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F09%2F21%2Fin-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni%2F&amp;linkname=In%20vigore%20il%20nuovo%20accordo%20Anci-Siae%20per%20gli%20spettacoli%20dal%20vivo%20organizzati%20dai%20Comuni" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F09%2F21%2Fin-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni%2F&amp;linkname=In%20vigore%20il%20nuovo%20accordo%20Anci-Siae%20per%20gli%20spettacoli%20dal%20vivo%20organizzati%20dai%20Comuni" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F09%2F21%2Fin-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni%2F&amp;linkname=In%20vigore%20il%20nuovo%20accordo%20Anci-Siae%20per%20gli%20spettacoli%20dal%20vivo%20organizzati%20dai%20Comuni" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F09%2F21%2Fin-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni%2F&amp;linkname=In%20vigore%20il%20nuovo%20accordo%20Anci-Siae%20per%20gli%20spettacoli%20dal%20vivo%20organizzati%20dai%20Comuni" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F09%2F21%2Fin-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni%2F&amp;linkname=In%20vigore%20il%20nuovo%20accordo%20Anci-Siae%20per%20gli%20spettacoli%20dal%20vivo%20organizzati%20dai%20Comuni" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F09%2F21%2Fin-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni%2F&amp;title=In%20vigore%20il%20nuovo%20accordo%20Anci-Siae%20per%20gli%20spettacoli%20dal%20vivo%20organizzati%20dai%20Comuni" id="wpa2a_6">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/09/21/in-vigore-il-nuovo-accordo-anci-siae-per-gli-spettacoli-dal-vivo-organizzati-dai-comuni/">In vigore il nuovo accordo Anci-Siae per gli spettacoli dal vivo organizzati dai Comuni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Avviso Mibact per la progettazione culturale: conclusi seminari territoriali di promozione e diffusione</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2016/08/08/avviso-mibact-per-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-di-promozione-e-diffusione/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2016 07:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[Avviso MIbact]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro (*), dal Quotidiano Enti Locali &#38; PA del Sole 24 Ore del 5 agosto 2016 In seguito alla pubblicazione da parte del Mibact, l&#8217;8 giugno scorso, dell&#8217;Avviso pubblico per la selezione di proposte di sostegno alla progettazione integrata di scala territoriale/locale per la valorizzazione culturale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, che mette a disposizione dei Comuni del Sud 5,6... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/08/08/avviso-mibact-per-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-di-promozione-e-diffusione/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>di <span style="color: #ff0000;">Vincenzo Santoro</span> (*), dal <a href="http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/sviluppo-e-innovazione/2016-08-04/avviso-mibact-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-promozione-e-diffusione-165547.php?uuid=AB1IBMRB">Quotidiano Enti Locali &amp; PA del Sole 24 Ore</a><a href="http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/sviluppo-e-innovazione/2016-06-08/cultura-mibact-56-milioni-euro-sostenere-progettazione-culturale-comuni-sud-194946.php?uuid=ABds8dLB"> </a>del 5 agosto 2016</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/06/sud_big.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2501" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2016/06/sud_big-300x282.jpg" alt="sud_big" width="300" height="282" /></a>In seguito alla pubblicazione da parte del Mibact, l&#8217;8 giugno scorso, dell&#8217;Avviso pubblico per la selezione di proposte di sostegno alla progettazione integrata di scala territoriale/locale per la valorizzazione culturale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, che mette a disposizione dei Comuni del Sud 5,6 milioni di euro per la redazione di progetti integrati e di area vasta per la valorizzazione del patrimonio culturale (per i dettagli si veda <a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/2016/06/14/dal-mibact-56-milioni-di-euro-per-sostenere-la-progettazione-culturale-dei-comuni-del-sud/">qui</a>), l&#8217;Anci ha programmato una serie di iniziative territoriali per la promozione di questo importante e innovativo strumento. Agli incontri, oltre ai referenti dell&#8217;Anci e del Mibact, sono stati invitati a partecipare rappresentanti delle Regioni, allo scopo di favorire il coordinamento tra le idee progettuali proposte ai fini dell&#8217;Avviso e la programmazione regionale, con particolare riferimento ai fondi europei 2014-2020, finalizzando il finanziamento dei progetti a valere su tali risorse.</p>
<p><strong>La progettazione delle amministrazioni pubbliche locali in campo culturale</strong><br />
Il primo dei seminari informativi, dedicato ai Comuni pugliesi, si è svolto a Bari il 10 giugno e ha visto un&#8217;ampia e motivata partecipazione di amministratori, imprese culturali e liberi professionisti interessati a cogliere le opportunità promosse. In quella stessa sede, illustrati i dettagli tecnici e operativi da parte dei tecnici Anci, rinvenendo nell&#8217;Avviso un&#8217;occasione decisiva per elevare la qualità della progettazione delle amministrazioni pubbliche locali in campo culturale e per migliorare la coerenza e l&#8217;efficienza delle azioni intraprese, l&#8217;Assessore alla Cultura e Turismo della Regione ospitante, Loredana Capone, ha voluto assumere l&#8217;impegno istituzionale di coordinare e promuovere la costruzione delle aggregazioni territoriali da candidare, sollecitando un ulteriore impegno di Anci nel sostegno ai Comuni della Regione.</p>
<p><strong>La progettazione integrata dei Comuni </strong><br />
I successivi seminari di disseminazione territoriale si sono svolti il 28 giugno a Bernalda (Mt), il 6 luglio a Napoli, dove è intervenuto Sebastiano Maffettone, Consigliere del Presidente della Giunta Regionale per i temi attinenti all&#8217;organizzazione culturale, esprimendo la volontà della Regione Campania a collaborare con l&#8217;iniziativa e sostenere la progettazione integrata dei Comuni, e il 12 luglio a Reggio Calabria. Anche in quell&#8217;occasione il dirigente della Programmazione Regionale, Settoriale e Territoriale, Tommaso Calabrò, ha comunicato l&#8217;impegno della Regione Calabria ad aderire all&#8217;iniziativa presentata.<br />
Dopo gli incontri siciliani del 13 luglio a Siracusa e del 20 luglio a Erice, il 22 luglio a Roseto Capo Spulico (Cs), l&#8217;esposizione delle opportunità dell&#8217;Avviso ha trovato ampio e fattivo riscontro tra i relatori presenti, in particolare da parte della Direttrice del Parco e Museo Archeologico della Sibaritide e del Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia e del Segretario regionale MiBACT per la Basilicata, Leonardo Nardella. Infine, il 25 luglio si è tenuto l&#8217;ultimo seminario a Salerno, a cui hanno preso parte, tra gli altri, Adele Campanelli, Soprintendente per Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l&#8217;Area metropolitana di Napoli e nuovamente Sebastiano Maffettone, Consigliere per le Organizzazioni Culturali della Regione Campania.<br />
La nutrita e attiva partecipazione che si è avuta ai seminari (possiamo stimare la presenza complessiva di circa 250 Comuni), nonché le prospettive di collaborazione che si sono aperte con alcune delle Regioni coinvolte, fanno ben sperare per il successo di questa iniziativa, che potrebbe consentire un deciso salto di qualità nelle politiche di valorizzazione del patrimonio culturale nel Mezzogiorno. Per ulteriori informazioni consultare il sito Anci: <a href="http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&amp;IdSez=821213&amp;IdDett=56369">http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&amp;IdSez=821213&amp;IdDett=56369</a></p>
<p>(*) Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo Anci</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F08%2F08%2Favviso-mibact-per-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-di-promozione-e-diffusione%2F&amp;linkname=Avviso%20Mibact%20per%20la%20progettazione%20culturale%3A%20conclusi%20seminari%20territoriali%20di%20promozione%20e%20diffusione" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F08%2F08%2Favviso-mibact-per-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-di-promozione-e-diffusione%2F&amp;linkname=Avviso%20Mibact%20per%20la%20progettazione%20culturale%3A%20conclusi%20seminari%20territoriali%20di%20promozione%20e%20diffusione" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F08%2F08%2Favviso-mibact-per-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-di-promozione-e-diffusione%2F&amp;linkname=Avviso%20Mibact%20per%20la%20progettazione%20culturale%3A%20conclusi%20seminari%20territoriali%20di%20promozione%20e%20diffusione" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="http://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F08%2F08%2Favviso-mibact-per-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-di-promozione-e-diffusione%2F&amp;linkname=Avviso%20Mibact%20per%20la%20progettazione%20culturale%3A%20conclusi%20seminari%20territoriali%20di%20promozione%20e%20diffusione" title="WhatsApp" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/whatsapp.png" width="16" height="16" alt="WhatsApp"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F08%2F08%2Favviso-mibact-per-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-di-promozione-e-diffusione%2F&amp;linkname=Avviso%20Mibact%20per%20la%20progettazione%20culturale%3A%20conclusi%20seminari%20territoriali%20di%20promozione%20e%20diffusione" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.vincenzosantoro.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.vincenzosantoro.it%2F2016%2F08%2F08%2Favviso-mibact-per-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-di-promozione-e-diffusione%2F&amp;title=Avviso%20Mibact%20per%20la%20progettazione%20culturale%3A%20conclusi%20seminari%20territoriali%20di%20promozione%20e%20diffusione" id="wpa2a_8">Condividi</a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2016/08/08/avviso-mibact-per-la-progettazione-culturale-conclusi-seminari-territoriali-di-promozione-e-diffusione/">Avviso Mibact per la progettazione culturale: conclusi seminari territoriali di promozione e diffusione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
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		<title>Memorie (fertili) di un’altra Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli di Sergio Torsello]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Torsello]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>recensione di Grazia Tuzi, Quando si faceva la Costituzione. Storie e personaggi della comunità del porcellino, Il Saggiatore di Sergio Torsello, da Anci Rivista, maggio/giugno 2014 C’è una casa nel cuore di Roma con una storia strepitosa da raccontare. Una storia che ci riporta a un tempo lontano in cui la politica era un’arte “nobile, povera di mezzi ma ricca... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2014/10/10/memorie-fertili-di-unaltra-italia/">Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it/2014/10/10/memorie-fertili-di-unaltra-italia/">Memorie (fertili) di un’altra Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vincenzosantoro.it">Vincenzo Santoro</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">recensione di <span style="color: #ff0000;">Grazia Tuzi</span>, <span style="color: #993300;"><em>Quando si faceva la Costituzione. Storie e personaggi della comunità del porcellino</em></span>, Il Saggiatore</span></span></p>
<p>di <span style="color: #ff0000;">Sergio Torsello</span>, da Anci Rivista, maggio/giugno 2014<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2014/10/tuzi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1903" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2014/10/tuzi-300x252.jpg" alt="tuzi" width="300" height="252" /></a></p>
<p>C’è una casa nel cuore di Roma con una storia strepitosa da raccontare. Una storia che ci riporta a un tempo lontano in cui la politica era un’arte “nobile, povera di mezzi ma ricca di passione e tensione morale. In via Chiesa Nuova, nell’immediato dopoguerra, vivevano le sorelle <span style="color: #ff0000;">Pia</span> e <span style="color: #ff0000;">Laura Portoghesi</span>, che avevano fatto dell’ospitalità e dell’accoglienza il loro personale contributo alla ricostruzione morale e civile del paese. Già durante l’occupazione tedesca avevano ospitato ebrei e perseguitati del regime. Ma è negli anni della Costituente che la loro casa diventa il punto riferimento della “sinistra democristiana”. Sono anni in cui fare politica costa sacrifici. I viaggi e i soggiorni a Roma sono difficili e costosi. La prima ad arrivare è <span style="color: #ff0000;">Laura Bianchini</span>, esponente di spicco della Resistenza cattolica in Lombardia, deputata della Costituente. Nel giro di pochi mesi arriveranno tutti gli altri: <span style="color: #ff0000;">Giuseppe Dossetti</span>, <span style="color: #ff0000;">Giorgio La Pira</span>, <span style="color: #ff0000;">Giuseppe Lazzati</span>, <span style="color: #ff0000;">Amintore Fanfani</span>, <span style="color: #ff0000;">Angela Gotelli</span>, giovani e meno giovani raccolti attorno al carisma di Dossetti, mente e “anima” della sinistra democristiana. Chiamati a ricostruire l’Italia. Nacque così la “comunità del porcellino”, ironico riferimento all’intercalare della Bianchini (“sei un porco”)<span id="more-1901"></span>, ma anche al fatto che la carne era merce rara e quando uno degli ospiti si presentò con un porcellino farcito, l’iniziativa venne salutata con una cerimonia. Al di là dell’ironia, peraltro in contrasto con l’etichetta di “conventino” che gli avversari avevano affibbiato al gruppo, la comunità fu il “crogiuolo &#8211; scrive Ermanno Dossetti &#8211; dello spirito e delle idee che essi portano nell’Assemblea costituente”. Chi volesse rivivere la febbricitante atmosfera di utopie, passione e impegno civile può leggere il bellissimo <em>memoir</em> di <span style="color: #ff0000;">Telemaco</span> e <span style="color: #ff0000;">Grazia Tuzi</span>, padre e figlia, nipote e pronipote delle sorelle Portoghesi, dal titolo <span style="color: #993300;"><em>Quando si faceva la Costituzione. Storie e personaggi della comunità del porcellino</em></span>, Il Saggiatore, 2011. Storia di una casa e dei suoi ospiti, di una stagione politica irripetibile e ricca di speranze, in un mirabile intreccio di “microstoria” e grande storia. Tra le mura di questa casa nacquero esperienze seminali come la rivista “Cronache sociali” che per cinque anni fu la voce dell’ala dossettiana della democrazia cristiana. E sempre in questo scenario si consumò  il dissidio , ormai insanabile, del gruppo dalla Dc di <span style="color: #ff0000;">De Gasperi</span>. Rilette oggi fanno quasi sorridere le parole con cui Dossetti si dimise da parlamentare, nel 1951, perché impossibilitato “a partecipare ai lavori della Camera e in generale all’attività parlamentare” e fa quasi commuovere il fervore con cui <span style="color: #ff0000;">La Pira</span> invitava i suoi amici ad “amare veramente i poveri, il documento vivente, doloroso, di una inequità e di uno squilibrio tremendo”. Storie che sembrano giungere da un mondo lontano, se confrontate con quelle che affollano le cronache politiche contemporanee. Memorie (fertili) di un’altra Italia, dei suoi figli migliori, che in quest’epoca di “passioni tristi”, bisognerebbe riscoprire come una salutare boccata di ossigeno dopo una lunga asfissia. Nel 1951 Dossetti si ritira dalla politica, La Pira diventa sindaco di Firenze, più tardi Lazzati torna all’insegnamento. Qualche tempo dopo la “comunità del porcellino” di fatto si scioglie. La parabola del “dossettismo” imbocca la strada di un progressivo declino. Resta lo spirito autentico di una esperienza fatta di sobrietà e rigore morale, che interpreta l’attività politica come un “servizio alla comunità nazionale”. Ha ragione <span style="color: #ff0000;">Tomaso Montanari</span>, nel suo recente, vibrante “dizionario civile”, “Istruzioni per l’uso del futuro”, a sostenere che abbiamo disperatamente bisogno di riprendere “lo spirito della Costituente e soprattutto quello sguardo felicemente presbite, libero dall’angoscia del presente e capace di guardare lontano, se vogliamo rompere l’opprimente stato delle cose nell’Italia di oggi”. In via della Chiesa Nuova in  quegli anni si lavorava  a ricostruire il Paese, coltivando l’aspirazione a farne una “comunità solidale”, fondata sui principi di giustizia, libertà e democrazia. Ricordarlo oggi non significa attardarsi nella “rievocazione di un paradiso perduto” – come scrive <span style="color: #ff0000;">Paolo Prodi</span> nell’introduzione al volume &#8211; ma indicare “un punto da cui riprendere il cammino”.</p>
<p>Le recesione è una versione più ampia di quella pubblicata in Anci Rivista.</p>
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		<title>A Ghilarza la prima bottega di organetti in Sardegna</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 13:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Gramsci]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro da Anci Rivista, febbraio 2011 L’organetto &#8220;diatonico&#8221; appartiene alla famiglia degli strumenti musicali detti “aerofoni”, nei quali il flusso d’aria è generato da un mantice che attiva delle ance in metallo. Ogni tasto premuto emette due suoni a seconda della direzione del mantice. Questo strumento nasce nella prima metà dell’800, da sperimentazioni condotte in Germania, in Austria... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2011/02/08/a-ghilarza-la-prima-bottega-di-organetti-in-sardegna/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">di <span style="color: #ff0000;">Vincenzo Santoro</span></span></p>
<p>da <strong>Anci Rivista</strong>, febbraio 2011</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/02/diatonico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1792" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2011/02/diatonico-300x193.jpg" alt="diatonico" width="300" height="193" /></a>L’organetto &#8220;diatonico&#8221; appartiene alla famiglia degli strumenti musicali detti “aerofoni”, nei quali il flusso d’aria è generato da un mantice che attiva delle ance in metallo. Ogni tasto premuto emette due suoni a seconda della direzione del mantice.</p>
<p>Questo strumento nasce nella prima metà dell’800, da sperimentazioni condotte in <strong>Germania</strong>, in <strong>Austria </strong>e in <strong>Inghilterra</strong>. In <strong>Italia </strong>la produzione a livello industriale comincia nel 1863, a <strong>Castelfidardo</strong>, nelle <strong>Marche</strong>, ad opera del costruttore <span style="color: #ff0000;"><strong>Paolo Soprani</strong></span>.</p>
<p>Da quel momento l’organetto ha una vastissima diffusione in Italia, dove diventa lo strumento elettivo di molti repertori tradizionali, soprattutto di quelli per il ballo. In particolare, l’organetto, a partire dagli anni Settanta dell’800, si diffonde rapidamente in <strong>Sardegna</strong>, diventando un protagonista <span id="more-186"></span>assoluto della musica dell’Isola. Anche in questo caso, il maggiore impiego si ha nelle esecuzioni dei balli tradizionali (soprattutto il modello a “otto bassi”).</p>
<p>In <strong>Sardegna </strong>l’arrivo dell’organetto ha un effetto rivoluzionario, perché gradualmente, e in maniera sempre più personale e raffinata, i suonatori locali creano delle suonate che, dovendo accompagnare i balli praticati diffusamente in tutta l’Isola, che come è noto hanno una forte specificità, si differenziano sostanzialmente dai repertori “continentali”. E forti peculiarità si hanno anche nelle modalità esecutive, nella posizione assunta dal corpo del suonatore, nei movimenti delle dita e della mano destra e in quelli della mano sinistra, specialmente nell’uso del mantice (fatto di rapidi movimenti &#8211; talvolta quasi impercettibili &#8211; di apertura e di chiusura).</p>
<p>Questa diffusione e penetrazione dello strumento però, a differenza di altre aree, non ha prodotto l’avvio di botteghe locali di costruzione, per cui i suonatori locali hanno continuato a rivolgersi a produttori di altre regioni (soprattutto dell’area marchigiana).</p>
<p>La prima bottega di costruzione in <strong>Sardegna </strong>si è insediata da qualche anno a <span style="color: #993300;"><strong>Ghilarza</strong></span>, centro dell’Oristanese ricco di tradizioni, noto per essere stata la residenza di <strong>Antonio Gramsci</strong> negli anni della giovinezza (la residenza della famiglia dell’uomo politico è stata trasformata in una interessante <strong>Casa-Museo</strong>), ad opera di un artigiano abruzzese, <strong><span style="color: #993300;">Domenico Ciantra</span></strong>.</p>
<p>Ciantra proviene da <strong>Penne</strong>, in provincia di <strong>Pescara</strong>. Suo nonno gestiva una importante bottega di costruzione di organetti in paese, attività che poi fu portata avanti dal figlio (zio di Domenico). Alla morte dello zio, Domenico, che intanto aveva sposato una ghilarzese e si era trasferito in Sardegna, nella casa della famiglia della moglie, decide di riprendere l’attività di famiglia, e fonda una bottega in paese.</p>
<p>Ciantra costruisce gli organetti con grande cura, realizzando personalmente tutte le parti degli strumenti (eccetto le ance), che riescono ad adattarsi alle particolari modalità esecutive richieste dai repertori locali. Per queste ragioni, è riuscito a farsi apprezzare anche dai numerosi (e molto esigenti) suonatori e appassionati dell’Isola.</p>
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		<title>La rinascita della zampogna</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2010/12/31/la-rinascita-della-zampogna/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 07:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[zampogna]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro da Anci Rivista, dicembre 2010 La zampogna è uno strumento musicale molto antico, diffuso nelle aree montane del Centro-Sud della Penisola, dal Lazio alla Sicilia. È una consuetudine molto radicata quella che vede gli zampognari arrivare nei centri abitati durante il periodo natalizio ad eseguire le Novene e altri canti religiosi; per questa ragione, molti pensano che la... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/12/31/la-rinascita-della-zampogna/">Read more &#187;</a></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span> da <strong>Anci Rivista</strong>, dicembre 2010</span></span><br />
<a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/12/zefiro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1762" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/12/zefiro-205x300.jpg" alt="zefiro" width="205" height="300" /></a></p>
<p>La <span style="color: #993300;"><strong>zampogna</strong></span> è uno strumento musicale molto antico, diffuso nelle aree montane del Centro-Sud della Penisola, dal Lazio alla Sicilia. È una consuetudine molto radicata quella che vede gli zampognari arrivare nei centri abitati durante il periodo natalizio ad eseguire le Novene e altri canti religiosi; per questa ragione, molti pensano che la zampogna si utilizzi esclusivamente durante questo periodo. In realtà, nonostante vedere la zampogna o sentirne il suono evochi immediatamente un’atmosfera natalizia, lo strumento viene suonato durante tutto l’arco dell’anno e possiede un repertorio sia sacro che profano utilizzato in moltissime occasioni festive o relative a importanti momenti della vita delle comunità rurali, quali ad esempio il carnevale, i matrimoni, l’uccisione del maiale, ecc..</p>
<p>Il repertorio è costituito prevalentemente da suonate piuttosto veloci che accompagnano danze tradizionali come il saltarello, la tarantella, la ballarella, le marcette, da suonate lente quali pastorali, balli lenti, serenate, accompagnamento al canto e, talvolta, per le occasioni rituali e cerimoniali, come la “sonata per la sposa” o le processioni per l’accompagnamento del Santo.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, la sua particolarità consiste nell’emettere un suono continuo, grazie alla riserva d’aria contenuta in una sacca di accumulo, un otre di pelle di capra o di pecora intera. Tale sacca è gonfiata dal suonatore attraverso una canna di legno detta insufflatore ed è munita di una valvola di non ritorno, che fa sì che l’aria sia convogliata dalla pressione del braccio che comprime il sacco nelle canne: sempre due, quella destra per la melodia, quella sinistra per l’accompagnamento e nei bordoni.</p>
<p>In Italia sono presenti 24 “aerofoni a sacco” (questo il nome tecnico della zampogna) a due canne modulabili. Di queste, 9 sono tuttora presenti nel Lazio. E proprio alle permanenze dell’uso delle zampogne in questa regione italiana è dedicato il bel DVD <span style="color: #993300;"><em><strong>L’abbraccio di Zefiro</strong></em></span>, realizzato a cura di Alessandro Mazziotti <span id="more-196"></span>&#8211; giovane ma profondo conoscitore nonché virtuoso suonatore dello strumento &#8211; con la collaborazione di Bruno Sorani, e prodotto dalla Cooperativa Sociale Montefortino arl di Artena (Rm).</p>
<p>Il lavoro, arricchito da molti filmati inediti e da interviste con suonatori tradizionali, documenta in maniera rigorosa ed esaustiva la tradizione zampognara della regione, con i centri di costruzione, le tecniche costruttive, i suonatori e i repertori di Roma e della campagna romana, della Valle dell’Aniene, dei Monti Lucretili, dell-Alta Sabina, della Ciociaria e del Lazio Meridionale.</p>
<p>Di particolare interesse l’analisi che vene condotta sui nuovi percorsi di uso e fruizione di questo strumento, che coinvolge sempre più non solo i pastori e le comunità rurali e della montagna, ma anche nuovi appassionati metropolitani. Di fatto, la più importante e attiva “scuola” di zampogna oggi esistente nel Lazio si trova nel cuore della Capitale, presso la sede del Circolo “G. Bosio” nei pressi del Portico D’Ottavia.</p>
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		<title>La notte dei fal&#242; e delle teste del Purgatorio ad Orsara di Puglia</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 06:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[Orsara di Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro da Anci Rivista, novembre 2010 A Orsara di Puglia &#8211; paesino di circa 3.000 abitanti arroccato sui Monti Dauni, al confine tra Puglia e Campania &#8211; nella notte di Ognissanti si celebra una festa antichissima, “la notte dei falò e delle teste del Purgatorio” (in dialetto “fuca coste e cocce priatorije”). Una festa che presenta delle apparenti... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/11/01/la-notte-dei-fal-e-delle-teste-del-purgatorio-ad-orsara-di-puglia/">Read more &#187;</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">di <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span></span></span></p>
<p>da <strong>Anci Rivista</strong>, novembre 2010</p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/11/zucche-arancioni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1727" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/11/zucche-arancioni-300x225.jpg" alt="zucche+arancioni" width="300" height="225" /></a>A <strong>Orsara di Puglia</strong> &#8211; paesino di circa 3.000 abitanti arroccato sui Monti Dauni, al confine tra Puglia e Campania &#8211; nella notte di Ognissanti si celebra una festa antichissima, “<span style="color: #993300;"><strong>la notte dei falò e delle teste del Purgatorio</strong></span>” (in dialetto “<span style="color: #993300;"><strong>f</strong><strong>uca coste e cocce priatorije</strong></span>”). Una festa che presenta delle apparenti similitudini con “Halloween”, ma che in realtà con la commerciale e globalizzata festa statunitense ha poco a che fare, a partire dal fatto che si svolge nella notte del primo novembre (invece del 31 ottobre). L’evento che si celebra a Orsara di Puglia è ancora profondamente legato al culto dei defunti e rifugge decisamente dal “rito” consumistico. Niente streghe, dunque, niente maschere e figure grottesche, niente “dolcetto o scherzetto”. Piuttosto la conservazione del primordiale senso <span id="more-209"></span>della festa di tutti i Santi, quella istituita il 13 maggio del 609 da Papa Bonifacio VIII quando la Chiesa sovrappose la sua “interpretazione” a una pratica di origine pagana.</p>
<p>La tradizione vuole che le anime del Purgatorio possano purificarsi attraverso il fuoco e trovare la via del Paradiso, che viene indicata loro dai lumi nascosti dentro le zucche. È la festa della luce, dunque, non quella delle tenebre (come invece è per Halloween).</p>
<p>Il rito nella comunità comincia pochi giorni prima dell’evento, con le famiglie che cercano di accaparrarsi le zucche migliori per i propri bambini. Saranno i più piccoli, con l’aiuto di nonni e genitori, a intagliare queste zucche arancioni per dargli fattezze “umane” e adeguarle a ospitare un lume al loro interno. Per completare l’allestimento, occorre accatastare per tempo tutto il legname necessario a preparare un grande falò che possa competere con quello delle famiglie del vicinato. Per tutta la notte i fuochi ardono numerosi, caldi, luminosi, a creare un’atmosfera di magico incanto e comunione. Vicino alle abitazioni si appendono le zucche antropomorfe con una candela accesa all’interno e le vecchiette, prima di andare a letto, prendono dal falò un po’ di brace e la portano in casa, deponendola nel camino o in un braciere. In onore dei defunti, che nell’antica credenza dovrebbero attraversare il paese in processione dopo la mezzanotte, si consumano i cibi della tradizione, poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito col mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. E poi non bisogna dimenticare vino, carne, pane, patate e dolci tipici, pietanze che saranno consumate quando, nelle stradine del borgo medievale, si terrà un banchetto a base di questi piatti gustosi e in tutto il paese saranno esposte centinaia di zucche lavorate in modo creativo e illuminate al loro interno. Si mangia per strada, in una grande comunione collettiva che riempie il borgo di voci, risate, musica e allegria.</p>
<p>Orsara così, almeno per una notte, si trasforma, acquisendo le caratteristiche di un luogo magico.</p>
</div>
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		<title>Uomini e bande a Cisternino per PietrecheCantano</title>
		<link>https://www.vincenzosantoro.it/2010/07/25/uomini-e-bande-a-cisternino-per-pietrechecantano/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 17:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[varie ed eventuali]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[bande musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Cisternino]]></category>
		<category><![CDATA[Orchestra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Festival PietrecheCantano – Cisternino, 31 agosto 2010 PROGRAMMA Ore 17,00: Performance Orchestra Giovani Fiati di Cisternino &#160; Ore 17,30 : Tavolo Regionale: La proposta di legge regionale sulle bande pugliesi e l&#8217;Archivio regionale sulle bande &#160; Moderatore: Giuseppe Pascali (giornalista,ricercatore, scrittore) Tavolo: Silvia Godelli (Assessore al Mediterraneo, Pace e Attività culturali), Vincenzo Santoro (Responsabile Ufficio Cultura, Sport e politiche giovanili... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/07/25/uomini-e-bande-a-cisternino-per-pietrechecantano/">Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><span style="color: #800000; font-size: x-large;"><strong>Festival PietrecheCantano</strong></span> – Cisternino, 31 agosto 2010</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">PROGRAMMA</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/07/DSC_0043.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1641" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2010/07/DSC_0043-300x227.jpg" alt="DSC_0043" width="300" height="227" /></a>Ore 17,00: Performance <strong>Orchestra Giovani Fiati di Cisternino</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p align="justify"><span style="color: #000000; font-size: medium;">Ore 17,30 : Tavolo Regionale: </span></p>
<p align="justify"><span style="color: #800000; font-family: Arial; font-size: large;"><strong><em>La proposta di legge regionale sulle bande pugliesi e l&#8217;Archivio regionale sulle bande</em></strong></span></p>
<div align="justify">
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;">Moderatore: <strong>Giuseppe Pascali</strong> (giornalista,ricercatore, scrittore)</span></p>
<p>Tavolo: <strong>Silvia Godell</strong>i (Assessore al Mediterraneo, Pace e Attività culturali), <span style="color: #ff0000;"><strong>Vincenzo Santoro</strong></span> (Responsabile Ufficio Cultura, Sport e politiche giovanili Anci-responsabile del progetto Archivio Sonoro Pugliese), <strong>Maria Carolina Nardella</strong> (Soprintendente Archivistico per la Puglia), <strong>Domenico Zizzi</strong> (Presidente Federazione Bande Pugliesi), <strong>Franco Punzi </strong>(Presidente Festival della Valle d’Itria e Vice Presidente per la Puglia e Vicario con delega allo Spettacolo dal Vivo dell’AGIS), <strong>Pierfranco Semeraro</strong> (Vicepresidente Feniarco – Federazione Nazionale Cori), <strong>Giuseppe Gentile</strong> (Funzionario Soprintendenza Archivistica per la Puglia), <strong>Fedele De Palma</strong> (Musicista e ricercatore), <strong>Massimiliano Morabito</strong> (Musicista e ricercatore), <strong>Francesco Spada</strong> (Direttore collezione Spada e ricercatore)<span id="more-241"></span></p>
<p>Ore 19,00 : Performance Orchestra Giovani Fiati di Cisternino</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ore 19,15: Tavolo Nazionale:</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: medium;"><span style="color: #800000; font-family: Arial; font-size: large;"><strong>La nuova legge nazionale sulle bande musicali</strong></span></span></p>
<p>Moderatore: <strong>Tito Manlio Altomare</strong> ( Giornalista e documentarista)</p>
<p>Tavolo: <strong>Mario Di Gioia</strong> (Presidente AssoDeejay), <strong>Leonardo Laserra Ingrosso</strong> (Maestro della Banda della Guardia di Finanza), <strong>Diego Zorzetto </strong>( Esperto settore No Profit), <strong>Domenico Zizzi</strong> (Presidente Federazione Bande Pugliesi), <strong>Carmelina Miranda </strong>(Direttore amministrativo-coordinatore del ministero dei beni culturali), <strong>Roberto Villata</strong> (Responsabile Scomegna Edizioni Musicali), <strong>Giuseppe Pascali</strong> (Giornalista, ricercatore, scrittore)</p>
<p>Ore 21,30: Performance Orchestra Giovani Fiati di Cisternino in P.zza V.Emanuele</p>
<p>Ore 22,00: <span style="color: #800000;"><strong>THE GANG : LE BANDE MUSICALI IN PUGLIA</strong></span> di Daniele Trevisi</p>
<p>Il filmato cerca di offrire uno scorcio di quella che oggi è la realtà di una delle più antiche tradizioni musicali della nostra terra in particolar modo della Puglia e forse proprio perché tra le più antiche, la più bistrattata.</p>
<p>La tradizione musicale italiana rappresenta in tutto il mondo i più grandi musicisti, interpreti autori che la musica possa aver mai espresso,Verdi, Puccini, Caruso, Pavarotti, sono solo alcuni degli esempi.</p>
<p>Nel mondo delle Bande Musicali il lavoro di tradizione e conservazione della musica veniva affidato oltre che agli arrangiamenti costituiti da rifacimenti per organici di 50 e più bandisti che in assenza di strumenti non trasportabili per via della obbligata mobilità della banda, trovava più semplice avere in organico fiati a più non posso con sfumature e toni sempre più precisi al punto da avere quasi effetti solisti in sostituzione di interpreti cantanti.</p>
<p>Quindi un lavoro di trascrizione enorme obbligatoriamente eseguito con grande competenza e passione, altrimenti il pubblico avrebbe potuto rispondere malamente a sforzi appena sufficienti, quindi grandi maestri e grandi compositori che dovevano usare un repertorio lirico molto importante e soprattutto molto conosciuto.</p>
<p>Bene se si pensa che tutto questo lavoro veniva svolto il più delle volte da autodidatti e ad orecchio si capisce immediatamente il talento e la passione che c’è dietro a tutto questo lavoro.</p>
<p>E già perché và detto che un tempo i conservatori non esistevano e quando sono nati, almeno sino alla fine dell’800 era necessario andare a Napoli o in Sicilia per studiare la musica.</p>
<p>Le bande rappresentano tutto quel tessuto importante che ha fatto da motore e cinghia di trasmissione al sapere musicale, e svolgevano un ruolo importante e necessario un tempo in cui i teatri avevano biglietti molto costosi che non tutti potevano permettersi, e quindi per mantenere un rapporto importante con la musica e con lo strumento non rimaneva che la Banda del paese che suonava solo in certe occasioni, e non c’erano mica altri modi per poter ascoltare la musica a meno che non si fosse stati ricchi nobili o borghesi benestanti.</p>
<p>Rimaneva quindi solo andare a sentire la Banda che suonava in piazza nelle cassa armonica durante la festa patronale, in qualche matrimonio importante, o in qualche occasione speciale per il paese o la città.</p>
<p>Il contro altare era che spesso i “bandisti” (cioè i componenti della Banda) erano costretti ad imparare lo strumento solo ad orecchio ed in genere durante il lavoro svolto come apprendista ragazzo di bottega rinunciando agli studi e con la possibilità di imparare un mestiere, opportunità che si doveva iniziava sin da piccoli in botteghe artigianali quali falegnami, barbiere e altro,luoghi in cui la sera ci si ritrovava naturalmente con gli strumenti a suonare e ad imparare lo strumento, si arrivava a volte addirittura erano a chiudere le botteghe durante i periodi di tourneè che potevano durare qualche mese e che erano organizzate con pochi mezzi e pochi danari.</p>
<p>Il documentario cerca di offrire uno spaccato di quello che è rimasto e sopravissuto di una delle tradizioni musicali tra le più importanti che molti ci invidiano e che noi sino ad oggi così poco abbiamo protetto soprattutto in Puglia che invece tanto ha dato in termini di eccellenze e professionalità.</p>
<p>Colui che ci accompagnerà in questo viaggio è Vito Mariella, un personaggio molto conosciuto agli addetti ai lavori, e che grazie alla sua passione inculcatagli da piccolo rappresenta ormai un riferimento in termini di conoscenza di tutto quello che è ancora presente sul nostro territorio trasformandosi in una specie di memoria storica degli ultimi anni di una tradizione che ormai và via via sparendo senza avere una giusta dignità o un minimo di coinvolgimento rivolto alle nuove generazioni di giovani.</p>
<p>Il filmato dura circa 50 minuti ed è autoprodotto con la regia, il montaggio e la fotografia curata da Daniele Trevisi.</p>
<p>Ore 23,00: Performance Orchestra Giovani Fiati di Cisternino – Finale</p>
<p>___________________</p>
<p>Retrospettiva: Ciro Quaranta : “Le Bande da giro pugliesi”</p>
<p>Ciro Quaranta nasce a Grottaglie nel 1955. Inizia a lavorare come operaio all’età di 16 anni. Nel 1995 pubblica il libro “Foto a ricordo”, una ricognizione sulle feste religiose del Sud Italia. Nel 1998 vince il premio miglior portfolio ad “Alberobello fotografia”. Sue immagini sono state pubblicate in “Il viaggio dell’industria italiana”, edizioni Alinari, a cura di Cesare Colombo e “Un cammino lungo 100 anni”, a cura della Cgil di Taranto. Negli anni a seguire contadini, operai, ceramisti, muratori, pescatori, carpentieri saranno al centro della sua ricerca fotografica. Tra la fine degli anni ‘90 fino ai nostri giorni si è accostato con proficuo e passione al mondo musicale delle bande pugliesi. I risultati sono visibili in questo reportage fotografico. In questa retrospettiva Ciro Quaranta ha colto pienamente quello che è lo spirito e la caratteristica unica al mondo delle nostre bande: “ il nomadismo e il continuo peregrinare” di questi musicisti per le Feste Patronali dell’Italia Meridionale. Una mostra, “Le Bande da giro pugliesi”, di tipo antropologica in cui emergono i volti, i retroscena, le condizioni di un mondo, che ai più, risulta obsoleto e sconosciuto ma che continua ad avere un importante filo diretto tra un passato ricco di storia e di tradizioni e un futuro incerto.</p>
<p>__________________________</p>
<p>L’esigenza di riorganizzare il settore associativo-bandistico in Italia è una realtà, che nell’ultimo periodo, sta riscontrando pareri favorevoli negli ambienti istituzionali nazionali.</p>
<p>Lo scopo dei due tavoli è proprio quello di dare delucidazioni sulla nuova legge nazionale sulle bande musicali in Italia e sulla proposta di legge regionale (proposta dal Presidente della Federazione Bande Pugliese) già sottoposta alle istituzioni nella scorsa legislatura.</p>
<p>Convinti che una Legge Regionale si deve occupare della valorizzazione e diffusione della cultura bandistica pugliese, presenteremo una proposta per la costituzione di un archivio regionale che possa divulgare fisicamente e telematicamente, la cultura bandistica pugliese unica al mondo.</p>
<p>La conservazione intesa nella sua accezione più elementare come tutela e salvaguardia di un bene materiale o immateriale è sempre stato interesse dell’uomo, che nel corso dei secoli, benché in forme diverse secondo il valore attribuito al bene conservato, ha cercato nel modo più efficace possibile di arginare l’ineluttabile decadenza di ogni cosa.</p>
<p>La Conservazione non consiste semplicemente nell’imbalsamare oggetti per preservarli dall’azione del tempo, ma è qualcosa di più elaborato, faticoso e comunque particolarmente affascinante. Non a caso oggi, si attribuisce alla conservazione nella sua complessità un preciso ruolo educativo che ha modo di compiersi in un ambiente ben definito ma estremamente elastico quale il museo.</p>
<p>Conservare, dunque, presuppone innanzitutto il riconoscimento del valore culturale di un bene, significa studiare la sua realtà e inserirlo in un contesto che gli garantisca contemporaneamente una “lunga vita” e uno stretto rapporto con le sue origini. Successivamente create simili condizioni, implica il disporre di sistemi di comunicazione che consentano al pubblico di entrare in contatto con queste realtà musealizzate per coglierne un impulso di crescita. Solo così l’obbiettivo educativo sarà raggiunto e l’operazione di conservazione sarà giunta a compimento con pieno successo.</p>
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		<title>Le “ronde” di San Rocco</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 16:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Santoro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[San Rocco]]></category>
		<category><![CDATA[Torrepaduli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Vincenzo Santoro da Anci Rivista, luglio 2010 Sin da tempi molto antichi, la notte tra il 15 ed il 16 Agosto, a, un centro del basso Salento, si svolge, in onore del Santo protettore del Paese, San Rocco, una delle feste più suggestive ed emozionanti del Sud d’Italia. Il largo antistante alla Chiesa diveniva un punto di incontro per i... <a href="https://www.vincenzosantoro.it/2010/07/01/le-ronde-di-san-rocco/">Read more &#187;</a></p>
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<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">di Vincenzo Santoro </span>da Anci Rivista, luglio 2010</span></p>
<p><a href="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2015/07/ballopizzicataranta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1987" src="http://lnx.vincenzosantoro.it/wp-content/uploads/2015/07/ballopizzicataranta-300x216.jpg" alt="ballo[pizzica&amp;taranta]" width="300" height="216" /></a></p>
<p>Sin da tempi molto antichi, la notte tra il 15 ed il 16 Agosto, a, un centro del basso Salento, si svolge, in onore del Santo protettore del Paese, <span style="color: #ff0000;"><strong>San Rocco</strong></span>, una delle feste più suggestive ed emozionanti del Sud d’Italia.</p>
<p>Il largo antistante alla Chiesa diveniva un punto di incontro per i pellegrini, che vi si recavano da tutta la Puglia e anche dalle regioni vicine, per assistere alle celebrazioni religiose in onore del Santo – noto anche per i suoi “poteri” di guaritore &#8211; ma anche per i commercianti della fiera prevista all’alba del giorno successivo. Essendo questa una fiera di bestiame molto importante, era meta ambita anche per i commercianti nomadi, specializzati, per tradizione, nell’allevamento equino.</p>
<p>Dopo ore di viaggio, i pellegrini arrivavano nel grande spiazzo davanti al santuario, e cercavano di entrare nella chiesetta per rendere omaggio al santo. L’atmosfera piena di pathos che si creava in questa occasione è ben descritta dallo studioso <strong>Brizio Montinaro</strong>, che</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;"><span id="more-1986"></span></span><span style="color: #000000; font-family: Arial; font-size: medium;">per anni ha frequentato il santuario: “C’era una folla impressionante. Riuscire a penetrare nella chiesa era un’operazione molto difficile e faticosa, anche perché bisognava stare attenti a non pestare quelli che entravano ginocchioni o strisciavano il pavimento con la lingua. Tutti si dirigevano contemporaneamente verso la statua del santo posata su un fercolo modestamente barocco. Ricordo bene il caldo infernale che c’era all’interno, le spinte, le tantissime candele che bruciavano l’ossigeno. Si moriva dal caldo, non si respirava. Chi sveniva da una parte, chi sveniva dall’altra.”</span></p>
<p>In seguito, la statua del santo veniva portata in processione per le strade del paese: “La massa informe si apriva in due ali disordinate che si avviavano nella strada che dal santuario porta a Torrepaduli. Camminavano un po’ alla rinfusa biascicando qualche preghiera o accennando a un canto liturgico. Marce eseguite da una banda scalcinata. E intanto il Santo avanzava trionfante bloccato a ogni decina di metri da emigranti devoti che appendevano dollari, marchi o franchi su nastri colorati o li depositavano in cesti di vimini oppure fermato da un gruppo di giovani, che forniti di tamburelli, gli offrivano una suonata.”</p>
<p>Dopo il rientro della statua nella chiesetta, gruppi di pellegrini, di curiosi e di musicisti formavano le “ronde”, e, all’interno di questi cerchi rituali, sul ritmo infuocato della “pizziche pizziche”, suonate con tamburelli e organetti a bocca e a mano, si inscenava la “scherma”, una sorta di duello rusticano, eseguito solo da uomini, in cui le dita della mano destra simulavano la forma dei coltelli. Questa “danze” andavano avanti per tutta la notte, fino a quando, all’alba, la festa terminava con l’inizio delle fiera del bestiame.</p>
<p>Dopo un periodo in cui la festa di Torrepaduli aveva progressivamente perso la sua funzione nell’ambito della cultura contadina locale, arrivando ad uno stato di profonda crisi, negli ultimi anni, soprattutto sull’onda del grande ritorno interesse per le musiche e le danze tradizionali, si è assistito ad un suo tumultuoso rilancio &#8211; non privo di contraddizioni &#8211; tanto da diventare un formidabile attrattore turistico.</p>
<p>Per gestire questa eredità pesante e allargare gli orizzonti della festa ma senza snaturarne il significato, è stata recentemente costituita dagli enti locali territoriali una Fondazione culturale.</p>
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